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venerdì 21 dicembre 2012

Lecce si infuria su ecotassa e rifiuti


Si inaspriscono i toni della polemica riguardante il conteggio dei dati sulla differenziata da parte del Portale Ambientale della Regione e il pagamento della futura ecotassa da parte dei cittadini i cui comuni non raggiungeranno la soglia del 40% di raccolta differenziata.
E’ di nuovo l’assessore alle Politiche Ambientali, Andrea Guido ad intervenire per difendere la posizione del Comune di Lecce e di tutti gli altri comuni della provincia che si trovano nella medesima situazione.
“La risposta giunta tramite gli organi di stampa alla problematica dell’aumento spropositato dell’ecotassa da parte della Regione Puglia non mi fa stare tranquillo- dichiara Andrea Guido - Anzi, ha aumentato ancora di più le preoccupazioni per il futuro e mi ha fatto comprendere che le problematiche del nostro territorio sono molto lontane da quel di Bari dove ho compreso che i rappresentanti delle istituzioni sono occupati non a risolvere i problemi ma a mascherarli”.
“Mi spiego meglio. Dopo la polemica che si è scatenata – afferma Guido - la Regione ha fatto sapere di aver prorogato l’applicazione dell’Ecotassa al 2014. Il fatto che solo 5 comuni di tutta la provincia per quest’anno oltrepasseranno la soglia del 40% di raccolta differenziata doveva suonare già da tempo come un funesto presagio. Torno a ribadire - e premetto che ne farò un mio cavallo di battaglia di tutto il mio mandato - che senza la raccolta dell’umido e, pertanto, senza gli impianti di compostaggio, le Amministrazioni Comunali non potranno mai raggiungere la soglia prevista per lo sgravio dell’Ecotassa. A tal proposito vorrei che i 5 paesi che hanno superato tale soglia mi dicessero dove conferiscono la quantità di umido che raccolgono nelle proprie case dal momento che il Comune di Lecce, in previsione dell’applicazione del nuovo contratto d’appalto che prevede la raccolta dell’umido separatamente, ha chiesto agli impianti presenti in Puglia la disponibilità a conferire tale rifiuto differenziato e la risposta unica è stata sempre la stessa: non abbiamo posto! Pertanto si tinge di giallo questa vicenda che è stata liquidata con poche parole dal dirigente della Regione Puglia con il suo recente intervento. L’occasione mi porta anche a sottolineare che, al fine di discutere della problematica esposta e dell’organizzazione impiantistica sul territorio, circa un mese fa ho spedito alla Regione Puglia una richiesta di convocazione di tavolo tecnico. Purtroppo non ho ancora avuto risposte in merito che, invece, non si sono fatte attendere nel momento in cui si è dovuta giustificare una ulteriore tassa che penderà inesorabilmente sui nostri cittadini con un nuovo tributo che si andrà ad aggiungere a quelli esistenti”.
“Ricordo infatti che – conclude l’assessore Guido - sempre a causa della mancata programmazione da parte degli uffici regionali, il TAR ha espresso il proprio parere sull’applicazione della tariffa riguardante il CDR. Il cittadino deve sapere che, a causa della mancata valorizzazione in Puglia delle balle di CDR, la ditta Progetto Ambiente che gestisce l’impianto di recupero sito in Cavallino e che serve la provincia intera dovrà aumentare la propria tariffa di conferimento di svariate decine di euro. E tutto ciò a scapito delle famiglie. Infine, invito ancora una volta l’assessore all’Ambiente della Regione Puglia a convocare un tavolo tecnico presso il Comune di Lecce per discutere di tutte le problematiche poste in essere anche al fine di dirimere eventuali questioni che sarebbe proficuo affrontare di persona e non tramite gli organi di stampa”.

lunedì 17 dicembre 2012

Sala: “Treni notturni, oltre il danno la beffa da Attila-Minervini!”

Taranto sempre più penalizzata dalle scelte di Trenitalia e della Regione Puglia? Favoritismi della giunta Vendola nei confronti di Bari e Lecce a discapito del capoluogo jonico?
A lanciare l'interrogativo è un appello del consigliere regionale del Pdl jonico Arnaldo Sala, che parla chiaramente di danno e di beffa, puntando il dito contro l'assessore ai trasporti della Regione Guglielmo Minervini.
“Oltre il danno, ora anche la beffa! Il danno è la scientifica cancellazione, operata negli ultimi anni da Trenitalia, di tutti i collegamenti ferroviari diretti notturni da Taranto per Roma o Milano. A niente sono serviti gli appelli di tutti i politici, i sindacati e le istituzioni: Taranto deve essere isolata dal resto d’Italia.
In questo Trenitalia ha trovato un “alleato” pugliese in Guglielmo Minervini, l’Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia: a parole chiede più attenzione per tutta la Puglia, ma nei fatti ottiene solo – guarda caso – il potenziamento e il miglioramento dei collegamenti da Bari e da Lecce.
La stessa politica operata da Minervini, non a caso, anche nei confronti dell’aeroporto di Grottaglie: a parole lo sponsorizza come lo scalo merci del sistema aeroportuale pugliese, ma, dopo otto anni di Amministrazione Vendola, nei fatti gli aerei cargo e quelli passeggeri continuano a non decollare dallo scalo tarantino!
Peraltro proprio Minervini ha chiesto al CIPE di finanziare un intervento per trasformare un vasto sedime dell’aeroporto di Bari-Palese in scalo merci, altro che Grottaglie: alla faccia della coerenza politica!
Per tutti questi interventi continuo a definire politicamente Guglielmo Minervini come l’Attila dei collegamenti trasportistici jonici: dove passa lui a Taranto non si attiva nessun mezzo di trasporto!
La “beffa” consiste invece nelle recenti promesse di Trenitalia a Gugliemo Minervini di riattivare, in occasione del nuovo orario invernale, i collegamenti notturni diretti da Taranto per Milano e Roma, come peraltro richiesto un mese addietro dalla manifestazione unitaria dei sindacati alla quale avevo aderito.
Invece nel nuovo orario invernale Trenitalia ha nuovamente potenziato solo i collegamenti da Bari e Lecce: non se ne è accorto Gugliemo Minervini, evidentemente troppo preso in questi giorni dall’organizzazione della sua campagna presidenziale per sostituire Niky Vendola…
E così oggi, per raggiungere Milano, i passeggeri tarantini possono prendere “solo” il treno notturno delle ore 21.25 che, dopo “solo” due cambi a Bari e Bologna, li porterà a Milano in “sole” dodici ore!
È evidente che è in atto un piano strategico per cancellare la stazione di Taranto, un tempo pullulante di passeggeri e treni in partenza, dal panorama ferroviario italiano, evento che avrà gravi ripercussioni sul piano occupazionale e sullo sviluppo economico.
Mi chiedo chi a Bari consenta da anni impunemente a Guglielmo Minervini di penalizzare i collegamenti ferroviari ed aerei jonici.
Penso che sia arrivato il momento di inserire nella “Vertenza Taranto”, di cui si discute in relazione alla crisi siderurgica, anche il capitolo “collegamenti ferroviari”: per i danni subiti dalla nostra economia, è giusto e legittimo chiedere allo Stato anche l’attivazione di collegamenti diretti da/per la nostra città”.

martedì 11 dicembre 2012

Sventata l'emergenza ambientale nell'Ato Lecce 1

Alcuni Comuni pagano, altri no, ed in Provincia di Lecce si è rischiato il blocco dei conferimenti dei rifiuti indifferenziati, a causa del mancato pagamento del dovuto alle due ditte aggiudicatarie dell'appalto.
Dopo 7 giorni di sciopero, e dopo l’incontro avuto con l’Assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Lecce, Andrea Guid è rientrata l'agitazione dei dipendenti delle ditte responsabili del trasporto rifiuti dall’impianto di bio-stabilizzazione, gestito dalla “Società Ambiente & Sviluppo”, dopo la lavorazione e trasformazione in CDR (frazione secca derivata) presso l’impianto poco distante gestito dalla “Società Progetto Ambiente”.

Tutti i Comuni del Consorzio ATO LE/01 (27 comuni della provincia di Lecce), infatti, smaltiscono gli RSU indifferenziati nell’impianto di bio-stabilizzazione di Cavallino; la frazione secca derivata viene trasferita invece all’impianto di CDR, sempre a Cavallino.

Il servizio di trasporto della frazione secca RSU da un impianto all’altro viene gestito dall’ATI AXA SRL – Idrodinamica Spurgo Velox di Petrelli Mario & C. s.a.s, la quale ha sottoscritto con il Consorzio ATO un Contratto d’Appalto.

L’astensione dal lavoro da parte dei trasportatori che curano i collegamenti tra l’impianto di bio-stabilizzazione e l’impianto frontaliero di CDR per conto delle due ditte non ha permesso alle aziende responsabili del servizio di raccolta dei rifiuti nei vari paesi di compiere puntualmente il loro servizio.
Ma tale situazione, per fortuna, non ha causato alcun disagio ed è passata quasi inosservata agli occhi dei cittadini grazie alla collaborazione dei gestori dell’impianto di bio-stabilizzazione e alla disponibilità delle aziende che operano nel Comune di Lecce.

La situazione è rientrata definitivamente questa mattina quando l’assessore Andrea Guido, insieme al dirigente del settore Ambiente, Fernando Bonocuore, ha incontrato il coordinatore delle due ditte per invitarlo a desistere dall’astensione poiché il Comune di Lecce stava già provvedendo al pagamento delle somme arretrate.

“Proprio in queste ore, infatti - ha commentato l’assessore Andrea Guido - l’Amministrazione del capoluogo, in aggiunta ad alcuni dei comuni facenti parte dell’ATO LE1 sta provvedendo al pagamento delle somme dovute. Purtroppo la maggior parte dei comuni dell’ATO LE1 non ha ottemperato agli obblighi derivanti dal contratto e non intende provvedere al pagamento. Avevo inoltrato alla ditta Ambiente e Sviluppo, ai trasportatori delle ditte Axa s.r.l. e Idrodinamica Spurgo Velox s.r.l., al Presidente dell’ATO LE1 e al Prefetto, una proposta per inibire l’ingresso all’impianto da parte dei comuni morosi ma tale strada non risulta percorribile poiché si andrebbe verso una interruzione di un pubblico servizio che porterebbe ai relativi danni".
"Tale situazione, complicata da spiegare, non può e non deve travolgere comuni - ha spiegato Guido - come quello di Lecce che si impegnano quotidianamente per trovare le risorse per onorare gli impegni presi ma allo stesso modo tale situazione non può essere un alibi per tutte le amministrazioni morose che sfruttano l’impossibilità di separare i rifiuti per comune di provenienza una volta pervenuti in discarica. Mi meraviglia come alcune Amministrazioni possano essere così superficiali nell’affrontare e gestire problematiche di simile portata. Il Comune di Lecce, anche in questa occasione, assumendo spontaneamente un ruolo di leadership nella conduzione delle trattative volte alla soluzione della questione che di lì a breve si sarebbe potuta trasformare in una vera propria emergenza ambientale, ha dimostrato ancora una volta il proprio senso di responsabilità nei confronti del più vasto ambito provinciale. Mi auguro però che in futuro anche le altre Amministrazioni aderenti l’ATO LE1 possano rendersi più attive, efficienti e responsabili nella gestione di problematiche così importanti per i cittadini e il territorio”.

domenica 11 novembre 2012

Tutto è pronto a Lecce per il "Concerto per la vita"

Tante importanti novità e artisti di rilievo insieme a Lecce per Forlife.La sesta edizione del "Concerto per la vita" in programma sabato 24 novembre al Politeama di Lecce, si preannuncia particolarmente emoziante. Non solo perché come sempre l'iniziativa a scopo benefico quest'anno si è prefissa un ambizioso traguardo: portare l'energia elettrica nel popoloso ospedale di Umuchu in Nigeria, ma anche perchè a salire sul palco saranno ben cinque artisti: Cesare de Martino, Tony Esposito, Sebastiano Somma, Francesco Baccini e il soprano Olga Nikitina. 
Un progetto che arriva direttamente da Rai1 e dall' evento di successo: "Quando arriva un'emozione". Così ad emozionare il pubblico leccese ci sarà il prestigioso quintetto di grandi nomi del panorama muiscale e dello spettacolo che proporanno la perfomance "Vibrazione mediterranee", testimonianza tangibile della sensibilità che ha spinto gli artisti a sposare la causa "Forlife". Ricordiamo che Forlife è una Onlus che opera in diversi Paesi del Mondo. 
Progetto solidale voluto fortemente dal luminare salentino Alessandro Carriero, docente universitario a Novara, ora si avvale di una fitta di rete di volontari uniti da un unico, grande obiettivo: ridare una speranza di vita a bambini martoriati dalla fame, dalla miseria e dalle malattie. Il Salento si prepara ad accogliere il grande evento che si svolgerà il 24 novembre al Polietama Greco di Lecce. 
Nei prossimi giorni saranno annunciate altre novità inerenti la sesta edizione.

sabato 3 novembre 2012

Lecce, tre progetti per diventare "Smart City"

Lecce
Anche Lecce partecipa a Bologna alla Smart City Exhibition con tre proposte progettuali. Numerosi partner nazionali hanno deciso di investire su una città sempre più "smart city".
L’Assessore Delli Noci partecipa a Bologna alla “Smart City Exhibition”, la manifestazione frutto della partnership tra Forum Pa e Bologna Fiere, nel trend che vede ormai la politica per le città intelligenti come una priorità europea e nazionale. 
Le grandi opportunità date dai fondi comunitari e dai bandi nazionali sulle Smart City e Smart Community rendono infatti sempre più utile l’incontro tra i protagonisti per utilizzare al meglio questa grande occasione di innovazione. 
In tale sede è stato possibile sviluppare utili incontri al fine di avviare la collaborazione con interessanti partner di progetto impegnati a costruire politiche sostenibili, lungimiranti ed effettivamente utili a rispondere ai crescenti e multiformi bisogni che, in questo momento di crisi, esprimono i cittadini. 
Nella seduta di giunta comunale del 31 ottobre infatti, l’Amministrazione Comunale di Lecce ha deliberato di partecipare all’Avviso per la presentazione di idee progettuali per smart cities and communities and social innovation, in scadenza il 9 novembre 2012, con tre proposte progettuali. 
Il bando - emanato con Decreto Direttoriale del 5 luglio 2012 n. 391/Ric. e successive, dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - è finalizzato a promuovere interventi per lo sviluppo di modelli innovativi finalizzati a dare soluzione a problemi di scala urbana, metropolitana e più in generale territoriale. 
Al fine di garantire la massima efficacia delle attività di sperimentazione in ambito territoriale, l’articolo 3 dell’avviso prevede che ogni raggruppamento coinvolga sin dalla fase progettuale una o più delle Pubbliche Amministrazioni operanti nei territori ove si svolgeranno le previste attività progettuali. 
Il Comune di Lecce ha manifestato la disponibilità, nell’ipotesi di finanziamento, a valutare i risultati conseguiti dall’idea progettuale proposta dai tre raggruppamenti, allo scopo di sperimentare gli stessi nel proprio territorio comunale in concertazione con le altre Pubbliche Amministrazioni coinvolte. 
Le attività di sperimentazione non prevedono alcun onere a carico dell’Amministrazione Comunale, pertanto i costi legati alla fase di sperimentazione del progetto saranno totalmente a carico dei soggetti attuatori del progetto stesso. 
Il sindaco Paolo Perrone è soddisfatto per i progetti proposti. “Vedere che sulla città di Lecce c’è l’attenzione nazionale è una grande energia positiva, specialmente in questo momento, per le ricadute che questi progetti potranno avere sulla nostra città. E poi vedere Lecce, che compete a bandi con partner importanti come Telecom, Finmeccanica, Ducati Energia, il Consorzio CETMA e tante città del Nord, è motivo di grande orgoglio e testimonia la bontà del nostro lavoro: Lecce continua ad andare sempre più avanti”. 
L’assessore all'Innovazione Tecnologica, Alessandro Delli Noci esprime grande soddisfazione PER essere riuscito a proporre su un bando nazionale, la città di Lecce, grazie anche ad intensi lavori che lo vedono impegnato in tavoli nazionali in sede dell’Anci, ed in sede regionale, dove si stanno intensificando i rapporti per proporre una vera e propria proposta integrata per costruire “Lecce città del futuro”, grazie alle nuove tecnologie utili per il cittadino. “L’intuizione e la caparbietà di voler costituire nella città di Lecce un Ufficio Smart City – spiega l'assessore Delli Noci - serve proprio a rafforzare la programmazione per reperire risorse straordinarie regionali, nazionali e comunitarie”. 

I tre progetti vedono coinvolti partner istituzionali, scientifici e accademici di elevato livello e riguardano diverse tematiche: 


1. “SCOC – “Smart City Operation and Security Center”: 


- che vede il coinvolgimento di FINMECCANICA S.p.A insieme ad un ampio partenariato istituzionale, accademico ed industriale sulla tematica della sicurezza urbana. 

Il progetto di ricerca e sviluppo che il raggruppamento intende promuovere, riguarda la tematica della “Sicurezza territoriale” ed in particolare indirizza una piattaforma evoluta per la sorveglianza-sicurezza del territorio che recepirà alcuni applicativi connessi alla tematica (Mobilità e Monitoraggio Idro-geologico, Gestione Grandi Eventi, Sicurezza Urbana). 

La piattaforma è concepita modulare e scalabile per operare in prospettiva quale centro delle operations di una città Smart e vede ai fini della sperimentazione dei risultati la partecipazione oltre alla città di Lecce, anche dei comuni di Genova, Firenze, Torino, Verona e della Provincia di Trento. 


Partnership 

  • Grandi imprese: Selex Elsag , Selex SI 
  • Piccole e Medie Aziende: ATI Aziende del Territorio 
  • Università e Organismi di ricerca: UNIGE, UNIFI, UNITN, POLITO 

Ambiti di sperimentazione 


  • Comune di Genova, 
  • Comune di Firenze, 
  • Comune di Torino, 
  • Comune di Verona , 
  • Provincia di Trento. 

2. “SWaRM - Smart Water Resource Management”: 


Promosso dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di ricerca sulle acque, da TELECOM e da varie multinazionali. 
La proposta è mirata allo sviluppo di modelli innovativi finalizzati a dare soluzione a problemi di gestione delle risorse idriche di scala urbana e metropolitana tramite un insieme di tecnologie, applicazioni, modelli di integrazione e inclusione che comprendono la Smart Community, come agglomerato urbano di grande e media dimensione, e di comunità intelligente (anche attraverso l’aggregazione di piccoli comuni ovvero sistemi metropolitani) nei quali sono affrontati congiuntamente tematiche socio ambientali. 
Il progetto promuove la tutela delle risorse idriche, il miglioramento della gestione delle acque attraverso un incremento dell'efficienza della rete e degli impianti di distribuzione esistenti nel territorio; lo sviluppo di nuovi sistemi e tecnologie per il monitoraggio, il controllo e la riduzione dei carichi inquinanti; lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche volte alla riduzione dell'impiego dell'acqua destinata all'agricoltura e all'industria, nonché lo sviluppo in un'ottica eco-sostenibile di nuove modalità di gestione e valorizzazione dei rifiuti. 


La partnership 


  • Consiglio Nazionale delle Ricerche 
  • Università Tor Vergata 
  • Università di Brescia 
  • VITROCISET S.p.A 
  • TELECOM SPA 
  • SITAEL S.p.A 
  • ATI (Omnitech s.r.l., SYSTEA S.p.A. , SIT s.r.l., Myten S.p.A., ETG) 


Ambiti di sperimentazione: 


  • Comune di Milano 
  • Comune di Monza 
  • Comune di Sesto San Giovanni 
  • Comune di Cologno Monzese 
  • Comune di Cinisello Balsamo 
  • Comune di Bresso 
  • Comune di Lecce 

Le Province di Milano e Monza Brianza e la Regione Lombardia hanno prodotto specifica manifestazione di interesse. 
Al Comitato di Indirizzo partecipano in aggiunta i seguenti soggetti che hanno prodotto analoga manifestazione di interesse: 
  • AMAT 
  • Metropolitane milanesi 
  • Brianza Acque 
  • BIC La Fucina 
  • Federutility
Fondazione AquaLAB (a cui partecipano Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Università Commerciale Luigi Bocconi, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Pavia, Comune di Abbiategrasso, MM Metropolitana Milanese S.P.A., SIBA S.P.A., Dégremont-Suéz.) 


3. “SUM (Smart Urban Multimodal electrical vehicles system)”: 


proposto dal Consorzio CETMA (CENTRO DI PROGETTAZIONE, DESIGN & TECNOLOGIE DEI MATERIALI) di Brindisi – divisione Ingegneria Informatica - insieme ad un ampio partenariato accademico ed industriale. 
Il progetto di ricerca e sviluppo riguarda la tematica della “Mobilita Sostenibile” ed in particolare lo studio e la sperimentazione di sistemi di trasporto BI-Modali (ovvero mezzi che integrano vettori collettivi come i BUS a trazione ibrida con biciclette a pedalata assistita) in ambiti Urbani e Sub-Urbani, come Città e loro hinterland. 
Scopo del progetto è quello di costruire un modello di mobilità urbana e sub urbana che sia in grado di massimizzare la sostenibilità ambientale e civile degli spostamenti grazie alla “somma” delle caratteristiche intrinseche della bicicletta elettrica e dei sistemi di trasporto collettivi. 


Partenariato:

  • Ambiti di sperimentazione
  • Comune di Lecce con il suo interland
  • Comune di Verona con il suo interland
  • Comune di Palermo con il suo interland


Partners del Progetto


  • Ducati Energia 
  • DWI spa (di Verona) 
  • ORCOM srl (di Palermo) 
  • Crossz spa (di Napoli) 
  • VTE s.r.l (di Varese) 
  • Consorzio CETMA 
  • Università del Salento 
  • Università di Verona
di Vincenzo Matano

giovedì 1 novembre 2012

E' nato il gruppo di acquisto per l'energia di Confindustria Lecce

Antonio Mengoli, delegato Energia Confindustria Lecce

La riduzione dei costi e l’ottimizzazione delle risorse sono passaggi obbligati per le aziende che vogliono uscire dalla crisi, soprattutto dato che la bolletta energetica, negli ultimi anni, è diventata una voce di costo importante. Proprio da tali considerazioni è partita  Confindustria Lecce, sempre attenta alle necessità delle imprese e pronta ad assisterle nella ricerca di soluzioni, per istituire l’Ufficio Energia, come punto di riferimento per il sistema associativo.
 “Al fine di rispondere ad una richiesta crescente da parte delle imprese, Confindustria Lecce in febbraio – ha detto il presidente Piernicola Leone de Castris – ha avviato un’iniziativa volta a favorire l’aggregazione di imprese con interessi omogenei in campo energetico, per garantire notevoli risparmi sull’acquisto di energia. Stante l’adesione immediata di oltre 40 imprese, è nato il Gruppo d’Acquisto Energetico che, a fronte di indubbi vantaggi economici e condizioni contrattuali assolutamente competitive, non prevede alcun onere per le imprese aderenti”.
 Confindustria Lecce continuerà anche nel 2013 ad affiancare le imprese del Gruppo di Acquisto, con attività di supporto e raccordo con il fornitore elettrico individuato. Obiettivo del Gruppo di Acquisto è quello di accrescere il numero delle aziende aderenti per ottenere sempre maggiore peso contrattuale ed allargare i benefici riservati per l’acquisto di energia elettrica anche alle fornitura di gas metano, gpl e gasolio.
 “La politica energetica dell’Associazione – affermano Antonio Mengoli e Salvo Picciurro, rispettivamente delegato all’Energia e presidente della Sezione Energia di Confindustria Lecce - è finalizzata alla promozione e all’avvio di attività che puntino a diffondere una coscienza del risparmio energetico, strumento strategico per accrescere direttamente la competitività delle imprese. In tale ambito, l’Associazione ha promosso l’organizzazione del corso per Energy Manager ed Esperti in Gestione dell’Energia, figure professionali che all’interno delle imprese possono attuare politiche di Energy Saving”.

Riordino delle Provincie, i mugugni di una maggioranza regionale che non ha fatto nulla

Riordino delle province pugliesi, il dibattito prosegue all'indomani dell'approvazione del decreto del Consiglio dei Ministri, che ha stabilito, per la Puglia, l'accorpamento tra Brindisi e Taranto, da una parte, e tra Bat e Foggia dall'altro.
Una scelta che evidentemente non ha lasciato tutti sodisfatti (e non poteva essere altrimenti).
Ma d'altro canto, la Regione Puglia ha scelto di non scegliere, limitandosi per bocca dello stesso Assessore al decentramento Dentamaro, a trasmettere gli atti al Governo "sperando" in una sorta di illuminazione da parte di Mario Monti.
Ma se la Puglia non è stata capace di un progetto definito e condiviso, cosa potevamo aspettarci da Roma?
Da qui i mugugni naturali che in questi giorni riempiono le pagine dei giornali.
Parla di "brutta giornata" per la Bat il consigliere Filippo Caracciolo, esponente del Pd.
“L’accorpamento della Bat alla provincia di Foggia - prosegue Caracciolo - cancella cento anni di lotte e rappresenta un duro colpo alla storia di questo territorio, oltre che schiaffo alla volontà di centinaia di migliaia di cittadini, che attraverso i consigli comunali e i sindaci delle proprie città avevano manifestato la volontà di mantenere un’autonomia. Sarebbe stato assolutamente possibile, senza per questo pesare sulle casse dello Stato. È mancata la volontà ed è mancato il ruolo determinante della Regione. Dobbiamo fare tutti ammenda. Avremmo dovuto capire che il Governo avrebbe ragionato esclusivamente in termini ragioneristici”.
“Non dobbiamo comunque arrenderci - conclude Caracciolo - il provvedimento dovrà essere convertito in legge in Parlamento e in quella sede sarà possibile fare delle modifiche. Per questo invito i colleghi consiglieri regionali, i sindaci, i consigli comunali, i parlamentari e il presidente della Provincia a fare fronte comune per arrivare ad una proposta accettabile da parte del Parlamento. Dobbiamo metterci subito al lavoro prima che lo scellerato decreto approvato dal Consiglio dei Ministri diventi legge dello Stato”.
Ma non poteva, Filippo Caracciolo insieme agli altri consiglieri della maggioranza, pensarci prima votando e facendo sentire a Roma la propria voce?
Troppo facile, dopo, additare Monti di aver fatto calcoli ragionieristici. Chi doveva rappresentare le istante del territorio, evidentemente, ha dormito sonnni beati e tranquilli.
A rilanciare la situazione della Provincia di Brindisi, stretta tra una scelta imposta (Taranto), e la volontà anche espressa (ma disattesa) di molti comuni, divisi tra l'Area Metropolitana di Bari e la Provincia di Lecce, è il consigliere di Fli Curto.
“La scelta del Governo nazionale di dire no alla super provincia, limitandosi ad accorpare Brindisi e Taranto, isolando Lecce, appare una soluzione più ragionieristica che politica. E, pertanto, non è assolutamente condivisibile in quanto non esalta le specificità di un territorio che proprio dal riordino avrebbe potuto amplificare le proprie potenzialità. Anzi, lo penalizza”.
È il commento dell’ex senatore Euprepio Curto, attualmente consigliere regionale di Futuro e Libertà, in merito alla soluzione adottata dal governo nazionale in tema di riordino delle province.
Ricordiamo che Curto è stato l'unico consigliere, insieme al barlettano Ruggiero Mennea (Pd) a votare contro la relazione dell'Assessore Dentamaro lo scorso 22 ottobre.
“Certo - dichiara Curto – al momento non è ancora dato sapere se il Decreto recepisce pure le indicazioni espresse dalla maggioranza dei comuni della provincia di Brindisi (moltissimi favorevoli a Lecce, alcuni a Bari); ma, se così dovesse essere, i timori, che più volte avevo paventato, avrebbero trovato un’adeguata conferma nella sostanziale disgregazione dell’attuale provincia di Brindisi”.
“Questa non è una bella pagina per nessuna delle tre province – prosegue l’esponente di Fli. Di Brindisi ho già detto. Ma non lo sarebbe neanche per Taranto che rischia di annettere (sì: di annettere) una provincia (Brindisi) mutilata. Ma non lo sarebbe neanche per la Provincia di Lecce che, da seconda provincia pugliese per popolazione, sarebbe relegata all’ultimo posto“.
“A tal proposito – afferma Curto – vorrei suggerire a qualche improvvido rappresentante istituzionale leccese di evitare comportamenti da autentico sciacallaggio, come quelli finalizzati a far aderire a Lecce altre città brindisine, saltando a piè pari qualsiasi più ampio preventivo confronto politico-istituzionale”.
“Forse - conclude Curto – a questi sfugge un dato: che, così come è stato realizzato il riordino, si amplierà a dismisura la forbice economica, sociale e politica con Bari Città metropolitana. Siccome, nella gestione della materia, di miopie politiche ve ne sono state a iosa, sarebbe opportuno un saggio ravvedimento, sia pure tardivo. Ma non troppo!”.
di Roberto Mastrangelo

martedì 30 ottobre 2012

Quale classe dirigente per uscire dalla crisi? Se ne parla a Lecce

Pier Luigi Celli












Il nostro Paese ed in particolare il Mezzogiorno si trovano ad affrontare un momento davvero critico, carico di nuove sfide: quella della globalizzazione innanzitutto ma anche della competizione internazionale e dell’attrattività dei territori. Sfide che richiedono risposte efficienti ed efficaci sia nel breve termine che nel lungo periodo e che presuppongono l’impegno di una classe dirigente capace di gestire i processi di cambiamento ed innovazione nel settore amministrativo, imprenditoriale, del lavoro e nella società più in generale.
Anche le imprese hanno la responsabilità, soprattutto in questa fase economica in continuo divenire, di scegliere un management competente, che possa governare i processi cruciali all’interno delle aziende: dal passaggio generazionale ai rapporti con le altre imprese, dalle relazioni con il sistema istituzionale alla competizione internazionale.
Confindustria Lecce, proprio per riflettere sul ruolo e sulle caratteristiche di chi è chiamato a governare il Paese per portarlo fuori dall’impasse attuale ed a guidarlo, in futuro, nella competizione internazionale, sta organizzando il convegno 
“Quale classe dirigente per un percorso di fuoriuscita dalla crisi”
per mercoledì 31 ottobre ore 16.30 presso l’Arthotel & Park di Lecce

L’evento vedrà relatori tra gli altri, Pierluigi Celli, Direttore Generale Luiss Roma e Presidente dell’Enit e Nadio Delai, Presidente Ermeneia.

Il programma prevede:

Apertura Lavori
Piernicola Leone de Castris
Presidente Confindustria Lecce

Saluti
Antonio Gabellone
Presidente Provincia di Lecce

Paolo Perrone
Sindaco di Lecce

Alfredo Prete
Presidente Camera di Commercio di Lecce

Relaziona
Nadio Delai
Presidente Ermeneia

Ne discutono
Luciano Barbetta
Presidente Sezione Abbigliamento Confindustria Lecce

Loredana Capone
Vice Presidente Regione Puglia

Domenico Laforgia
Rettore Università del Salento

Andrea Montinari
Presidente Sezione Turismo Confindustria Lecce

Antonio Quarta
Amministratore unico Quarta Caffè SpA

Dibattito

Conclusioni

Pierluigi Celli
Direttore Generale Luiss Roma e Presidente dell’Enit

Coordina

Antonio Corvino
Direttore Generale Confindustria Lecce

Lecce, Pagliaro entra nell'Anci

Alfredo Pagliaro
Prestigioso incarico per il presidente del Consiglio Comunale di Lecce che è entrato a far parte del direttivo della Conferenza dei Consigli Comunali dell’Anci. 
Alfredo Pagliaro è stato nominato a Bologna, nel corso dei lavori della conferenza nazionale dei Consigli Comunali tenutasi nella sala consiliare del Comune di Bologna, dal Coordinatore Nazionale Simone Guglielmo. E’ la prima volta che un rappresentante del Consiglio Comunale di Lecce fa parte del Direttivo Nazionale dell’Anci. 
Il presidente Alfredo Pagliaro, nel ringraziare chi ha voluto la sua nomina, esprime soddisfazione per il riconoscimento ottenuto che sicuramente ripaga del lavoro di tutti questi anni, per i diversi incarichi svolti e non per ultimo l’impegno in qualità di presidente del Consiglio per la trasparenza e la migliore organizzazione della macchina amministrativa.

lunedì 22 ottobre 2012

Studenti di Lecce primi assoluti all’International Global Junior Challenge

i tre ragazzi vincitori
Metti un concorso internazionale sull’innovazione digitale, metti una giuria composta da super esperti, metti 90 progetti concorrenti provenienti da 32 paesi e dal resto d’Italia e poi metti, infine, la creatività e le capacità informatiche e comunicative di 25 studenti di Lecce, …risultato? La “Dieta Med-Italiana” del Galilei Costa è vincitore assoluto.
Il concorso in questione è il “Global Junior Challenge”, una competizione internazionale biennale che premia l’uso innovativo delle tecnologie per l'educazione e l'inclusione sociale. Complessivamente, nelle 7 categorie previste, le idee e le 402 candidature sono state valutate da una giuria internazionale composta da 51 esperti. Gli 81 finalisti hanno portato contributi per l'educazione del 21° secolo, per l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, ma anche per lo sviluppo sostenibile dell'ambiente e per l'integrazione di migranti e rifugiati. La finale si è svolta dal 17 al 19 ottobre presso la prestigiosa sede del Campidoglio in Roma.
Promosso da Roma Capitale, il concorso è organizzato dalla Fondazione Mondo Digitale sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri. Quest’ultima edizione del 2012 ha visto complessivamente, nelle varie categorie, la partecipazione di 402 progetti provenienti da 19 paesi. Nella categoria “fino a 18 anni”, erano in gara 90 progetti provenienti da ogni parte del mondo (Belgio, Olanda, Egitto, Brasile, Ungheria, Nepal, etc.) e da tutta Italia.
La giuria ha decretato come vincitore il progetto presentato dagli studenti della classe 4°B del “Galilei Costa” di Lecce dal titolo “Web promotion della Dieta Med-Italiana”, che ha come obiettivo quello di promuovere su scala mondiale lo stile alimentare e di vita italiano (conosciuto come Dieta Mediterranea) attraverso la creatività più sfrenata e l’approfondito e capillare uso delle ICT, ossia delle potenti ed innovative tecnologie di comunicazione digitale. Con quest’ultimo riconoscimento, l’istituto pugliese conferma anche per il 2012 il titolo di “scuola più premiata d’Italia”.
Giovedì scorso, 18 ottobre, i diciotto finalisti hanno presentato a turno i propri progetti alla giuria, composta da nove esperti di innovazione digitale, ed è toccato agli studenti Stefano Colella, Jacopo De Mattia e Francesco Mariano, in rappresentanza di tutta la classe, accompagnare i giudici lungo il percorso creativo ed implementativo della “Dieta Med-Italiana” del Galilei Costa. Il giorno successivo, venerdì 19, presso la prestigiosa Sala della Protomoteca del Campidoglio, alla presenza del sindaco di Roma Gianni Alemanno, la giuria si è pronunciata e ha dichiarato proprio il progetto dei ragazzi salentinivincitore per la categoria “fino a 18 anni”. A consegnare il prestigioso titolo insieme alla medaglia del sindaco e a complimentarsi con gli studenti sono stati i dirigenti della Fondazione Mondo Digitale, Mirta Michilli, Gennaro Sangiuliano e Alfonso Molina, e la vice sindaco di Roma Sveva Belviso.
A pesare sul voto della giuria e a far vincere la “Dieta Med-Italiana” hanno contribuito diversi elementi (come si può leggere nella motivazione sotto riportata) tra cui il sapiente uso delle nuove tecnologie di comunicazione, l’aver creato delle opportunità di lavoro per i giovani, l’aver individuato come leva per la ricrescita del Paese la “tripla A” di agricoltura, alimentazione e ambiente e, infine, l’aver avuto l’idea di assegnare a Michelle Obama un ulivo salentino di 1.400 anni come premio per l’impegno profuso in America a favore della Dieta Mediterranea, una genialata dal forte impatto mediatico. A quest’ultimo proposito, fra pochissimi giorni e precisamente sabato 27 ottobre, si raccoglieranno le olive dell’albero “La Regina” e, nella stessa giornata, si produrrà e si imbottiglierà l’ottimo olio extravergine d’oliva destinato a condire l’alimentazione dell’intera famiglia Obama, …sia che resti alla Casa Bianca che in caso contrario!

Questa la motivazione della giuria:
“Per aver saputo sapientemente valorizzare la tradizione dei prodotti della nostra terra con l’innovazione offerta dalle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) e per aver creato un’opportunità di lavoro per i giovani del territorio. Progetto ambizioso, con l’obiettivo di aumentare l’export nel settore agroalimentare e stimolare la ripresa dell’economia reale basata sulla “tripla A”: agricoltura, alimentazione e ambiente, che trova il suo punto di forza sulla promozione della Dieta Mediterranea. Gli autori hanno curato, nei minimi particolari, tutti gli aspetti comunicativi che accompagnano la promozione di un’idea; di un prodotto. Partendo dalla creazione e registrazione di un marchio, gli autori del progetto hanno utilizzato strumenti innovativi come quelli offerti da internet (sito web, blog, social network, mail, …), ma anche idee tradizionali sempre efficaci, come quella di organizzare il “Festival della Dieta Med-Italiana” per diffondere un corretto e sano stile e regime alimentare e promuovere la vendita all’estero dei prodotti agroalimentari locali. Tra tutte le idee spicca l’idea, a forte impatto mediatico, di aver donato con l’assegnazione onoraria alla First Lady USA Michelle Obama un ulivo ultramillenario salentino quale riconoscimento per tutta l’attività svolta negli Stati Uniti a favore della Dieta Mediterranea attraverso la sua iniziativa “Let’s Move”. Un esempio da seguire per altre iniziative atte a promuovere e valorizzare prodotti, beni e tradizioni di un Paese.”


Alcuni riferimenti utili:
Sito del concorso GJC: www.gjc.it/2012/it
Sito del progetto finalista: www.dietameditaliana.it/festival

sabato 20 ottobre 2012

Parco di Rauccio, domani ci sarà la pulizia dell'idrume e la liberazione di tre tartarughe marine

L'idume del Parco Naturale di Rauccio

Sarà una giornata piena quella di domani, domenica 21 ottobre, al Parco Naturale di Rauccio. Tra le pulizie degli argini del Bacino Idume, il monitoraggio dei fondali a cura del Nucleo Sommozzatori della Protezione Civile e la liberazione di 3 splendidi esemplari di tartarughe marine soccorse durante la scorsa estate, tutti i collaboratori e gli organi collegati all’Assessorato Comunale all’Ambiente guidato da Andrea Guido cercano di tenere viva l’attenzione su quello che è il fiore all’occhiello della città dal punto di vista naturalistico anche in questi ultimi week end prima dell’arrivo dell’inverno.
Gli interventi di pulizia sul Bacino inizieranno già dalle prime ore della giornata e termineranno con il tramonto. Oltre alla Protezione Civile vi prenderanno parte tutte le associazioni e gli organi che operano sul territorio del Parco Naturale Regionale, compreso il Corpo delle Guardie Ecozoofile. Grazie al supporto della ditta Axa sarà possibile rimuovere efficientemente e in sicurezza dall’area Parco ogni tipologia di rifiuto presente.
Al Lido Kalù di Spiaggiabella, sul tratto di spiaggia a ridosso del Bosco di Rauccio, è prevista  invece la liberazione dei 3 esemplari di tartaruga marina. Uno spettacolo suggestivo che sarà possibile riprendere anche attraverso le telecamere e le macchine fotografiche. L'appuntamento è fissato per le ore 11.30
Le testuggini, tutte di medie dimensioni e sub-adulte, sono state recuperate nel corso della scorsa estate dal Centro Recupero Tartarughe Marine del Parco di Rauccio gestito da Pro Natura Salento. Gli esemplari, tutti Caretta Caretta, la tartaruga marina più comune del Mar Mediterraneo, spiaggiati o intrappolati nelle reti dei pescatori salentini del versante adriatico, sono stati sottoposti alle cure del Centro Recupero sotto il coordinamento del dottor Giacomo Marzano per ben 3 mesi ed ora - prima che le temperature del mare si abbassino al punto da indurre a modificare il regime metabolico per la preparazione all’inverno - vengono rimessi in libertà previa la marcatura di routine, utile al monitoraggio della specie. La tartaruga Caretta Caretta, infatti, è fortemente minacciata in tutto il bacino del Mediterraneo e ormai al limite dell'estinzione nelle acque territoriali italiane. Il Centro Recupero Tartarughe Marine del Parco di Rauccio oggi ospita 5 altri esemplari ancora convalescenti e in attesa di liberazione in mare aperto e può essere visitato gratuitamente ogni domenica mattina.

venerdì 19 ottobre 2012

Al via la nona edizione di Lecce Fashion Weekend


Il mondo della moda pugliese (e non solo) è in grande fermento: arriva Lecce Fashion Weekend 9,  Stati Generali di ciò che bolle in pentola da Foggia in giù nel settore fashion che adesso, dopo una lunga permanenza in quel di Lecce, si spostano in uno spazio industriale di design firmato della provincia di Lecce: presso “Lato”, zona industriale di Corigliano d’Otranto. Passerella ideale per una manifestazione che, come è ormai noto, punta davvero in alto, senza aver mai nascosto né le proprie ambizioni, né le proprie possibilità. 
Appuntamento sabato 27 e domenica 28 ottobre (ore 20), dunque, per un’edizione che, dopo il successo straordinario della galleria trasparente in telo cristal allestita in piazza Sant’Oronzo a maggio di quest’anno per LFW8, si preannuncia davvero speciale: è già caccia agli inviti. Altrettanto inedita la location prescelta, in cui a condurre le due serate sarà ancora una volta Cinzia Malvini, giornalista dell’emittente La 7 (con il programma “M.O:D:A”) e presenza ormai fissa della rassegna leccese:  “Mi sono innamorata di questo show-room dal sapore di loft newyorkese e ho subito trovato riscontro da parte di Alberto Lato, abile imprenditore e persona squisita” - spiega Elisabetta Bedori, titolare con Vincenzo Longo dell’agenzia che nel 2008 ha ideato la rassegna, “Alta Voce” – “ma sono particolarmente soddisfatta anche perché Lecce Fashion Weekend 9 sarà, più di ogni altra edizione, un omaggio alla bellezza e alle donne che lavorano”. Ogni singolo stilista, infatti, avrà una giornalista salentina come testimonial: “Un riconoscimento alle donne di oggi, impegnati su tutti i fronti e spesso costrette a fare i conti con una realtà lavorativa precaria”, spiega ancora Elisabetta Bedori. “Un esercito in costante aumento, che però fatica a conquistarsi ruoli di responsabilità”.

Questi gli stilisti che prenderanno parte alla due-giorni di fashion pugliese, che si avvale come sempre della regia di Rossano Giuppa (Alta Roma):
1) ANNARITA POLITO (Campi Salentina): pareo di seta, borse, accessori, sandali e bijoux dipinti per un’artista poliedrica che nasce ceramista;
2) DILAINE ALVEZ RODRIGUEZ:  abiti prêt-à-couture donna per una stilista brasiliana che vive a Roma ma produce in Puglia.
3) CARDIGNAN (Lecce):  dai costumi da bagno di grande successo alla confezione di bellissimi cappotti e mantelle easy-to-wear;
4) CRISBERRY BAMBINI (Cellino San Marco): le proposte di Cristel Carrisi, che si prepara per Alta Roma, per la moda bimbo della prossima estate;
5) MICHELE GAUDIOMONTE COUTURE (Castellaneta): architetto-stilista che dipinge su seta e chiffon  capi d’alta moda che ormai spopolano tra le fashion-victims di mezzo mondo;
6) IOLE LA SALANDRA (Lecce): bracciali e collane lavorati artigianalmente, in pezzi unici, da un’artista esplosiva;
7) ANTONIO FRANCO DONNA (Lecce): collezione riassuntiva della storia di uno stilista etno-chic molto apprezzato dal jet-set pugliese;
8) DANIELA VERDESCA-ZAIN (Copertino): monili realizzati con una tecnica “antica” e unica nel suo genere, reduci dal grande successo di LFW8;
9-10) Scuola di moda di ROSANNA CALCAGNILE: TOMMASO DE MATTEIS (Parabita), CHIARA DINOI (Manduria) e il team di stiliste guidate dalla docente di Fashion design SANTA SCIOSCIO: ARIANNA FRATELLO (Bari), MONICA CENTONZE (Lecce), IRENE QUARTA (Leverano), MARTA CARETTO (Torchiarolo);
11) ALESSANDRO D’AMICO (Brindisi): le nuove proposte dell’enfant prodige della moda salentina, approdato nell’arco di pochi mesi all’attenzione del fashion-system internazionale (ennesimo successo in tal senso di Elisabetta Bedori) e ora in procinto di partire per la prossima Fashion Week in Nigeria;
12) HAVANA & CO. (Sava) Abbigliamento uomo per una grande azienda del Sud che ha conquistato mercati internazionali e che si affianca a Lecce Fashion Weekend per dare nuove possibilità ai giovani talenti;

Le performance della pre-sfilata saranno invece a cura di VALENTINA ANELLI (Lecce, bijoux di grande raffinatezza realizzati con pietre dure e metalli preziosi) ed ELEONORA VIZZI (Corigliano D’Otranto), nuova stilista che realizza abiti che si reinventano a seconda delle applicazioni intercambiabili e monili inconsueti. 

LFW cresce insomma di appuntamento in appuntamento, e oltre a portare a Lecce nomi illustri del panorama del giornalismo e della moda internazionale – cosa che avverrà anche per questa edizione -  riesce ad esportare il Made in Puglia all’estero. “Ci stiamo agganciando alle Fashion Week dei più importanti mercati emergenti”, racconta infatti con legittimo orgoglio Elisabetta Bedori.  “Le richieste e gli inviti in tal senso si moltiplicano, e presto chiuderemo accordi di partnership con le migliori organizzazioni del settore, anche se per scaramanzia preferisco non anticipare nulla”. LECCE FASHION WEEKEND è insomma una provata “culla” per i giovani talenti, un’opportunità per le aziende già organizzate, una vetrina che non si limita a essere tale: “Perché il percorso di crescita per uno stilista è lungo e faticoso”, conclude l’organizzatrice della rassegna, “e se si parte dal Sud lo è doppiamente: per crescere non basta il talento, occorrono molte altre cose. Non ultima l’intelligenza”.

martedì 18 settembre 2012

Province: Brindisi e Taranto puntano al doppio capoluogo, Lecce non si siede al tavolo.


Le Province pugliesi si parlano per trovare una soluzione coerente con il piano di tagli ed accorpamenti voluti da Monti. Brindisi e Taranto ci sono, assenti invece i rappresentanti istituzionali di Lecce.
Si è tenuto, infatti, questa mattina l’incontro tra i rappresentanti dei Comuni di Brindisi, Taranto e Lecce e i Presidenti delle relative Province per discutere del riordino delle Province, in merito all’imminente accorpamento, con l’intento di aprire il dialogo e valutare le rispettive posizioni. 
Al tavolo, organizzato presso la Provincia di Brindisi dal Presidente Ferrarese, hanno preso parte il Sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, e il Sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno.
Dopo un’attenta analisi delle condizioni del territorio e delle volontà delle parti in causa, dunque, si è giunti ad un indirizzo comune che possa meglio rappresentare le esigenze delle due province e dei propri cittadini.
“Il 7 agosto scorso la mia Provincia è stata cancellata. Io sono qui non per salvarla, cosa che ormai è impossibile, ma per tentare di salvare, insieme al nostro Sindaco, la città di Brindisi. Ecco perché continueremo strenuamente a difendere insieme anche al Sindaco di Taranto, non solo lo status, ma l’economia e la pari dignità di entrambi i capoluoghi e non permetteremo che questo territorio venga penalizzato. I rappresentati della Provincia di Lecce, purtroppo, non sono venuti al tavolo, pertanto ci troviamo costretti a dialogare senza di loro. Avrei voluto conoscere la posizione di Lecce e della sua Provincia e invece ho conosciuto solo la posizione di Taranto” ha premesso il Presidente Ferrarese durante l’incontro.
“La legge è chiara, qualora non ci fosse un accordo preventivo, il Comune capoluogo diventa quello con più abitanti. Io ho parlato a lungo oggi con il Sindaco di Taranto, e abbiamo valutato un indirizzo comune che ci consenta di salvaguardare le rispettive autonomie. Grazie alla sua totale disponibilità realizzeremo insieme un progetto che non metta a repentaglio il futuro di entrambe le città, dei propri comuni, ma soprattutto dei propri cittadini. Ora il passo successivo è quello di trovare un accordo da presentare alla Regione Puglia, e quindi al Governo, per poter rimanere una Provincia che mantenga i due capoluoghi. Questa è solo la prima riunione, ne faremo altre, soprattutto tecniche con i nostri dirigenti, per portare avanti questo obiettivo e per la definizione di tutti i dettagli, con particolare riferimento alla riorganizzazione degli enti” ha concluso il Presidente.
Il vero rimedio, però, per un Ente che ha scarsi motivi di sopravvivere, resta quello dell'eliminazione completa delle Province, ma questo resta un obiettivo da perseguire nel medio-lungo tempo, soprattutto in considerazione della strenua resistenza di chi in questi enti vede un traguardo, o una poltrona da ricoprire.
di Roberto Mastrangelo

mercoledì 12 settembre 2012

Puglia, prosegue il dibattito sui tagli delle Provincie

Prosegue in Puglia il dibattito sul taglio delle Provincie e sull'accorpamento delle stesse a seguito delle decisioni del Governo Monti con la manovra di riequilibrio finanziario del 2012.
In Puglia, è noto, a "salvarsi" saranno Foggia e Lecce, mentre Bari sarà accorpata nell'Area Metropolitana.
Incerto appare, legato alle scelte della Regione e degli Enti locali interessati, è il destino di Brindisi e Taranto, mentre per la Bat c'è la possibilità concreta di una difficile scelta tra l'adesione a Foggia o all'Area Metropolitana barese. Più difficilmente percorribile appare, invece, le ipotesi attualmente al vaglio della Bat, ovvero l'accorpamento di ulteriori paesi, provenienti sia dalla Provincia di Bari che da quella di Foggia, per puntare alla formazione di una più grande e popolosa "Provincia d'Ofanto" che possa soddisfare i requisiti minimi richiesti dal Governo, e quindi salvarsi.
Intanto si discute su cosa fare anche a Brindisi e a Taranto.
“Una volta accertata la difficile praticabilità della istituzione di una Super Provincia costituita da Brindisi, Taranto e Lecce, appare, sia pure parzialmente, condivisibile la posizione che gli Enti Locali ( 
Provincia e Comune di Brindisi) sosterranno nell’incontro con l’assessore regionale Marida Dentamaro, e cioè l’accorpamento delle province di Brindisi e Taranto”.
 Lo afferma in una nota il coordinatore provinciale di Futuro e Libertà, Euprepio Curto, a margine dell’incontro tenutosi ipresso il Palazzo di Via De Leo.
“Costituire una Super Provincia – ha infatti sottolineato Curto – avrebbe avuto come conseguenza in primo luogo il depotenziamento di alcune spinte centrifughe proprie di alcuni comuni brindisini particolarmente attratti dalla provincia di Lecce; in secondo luogo avrebbe determinato una realtà politico- economico- istituzionale per certi versi assimilabile ad una nuova Regione; in terzo luogo, avrebbe indubbiamente favorito la provincia di Brindisi a causa della sua particolarmente felice collocazione geografica che la vede baricentrica rispetto alle omologhe di Lecce e Taranto”.
“Ma anche il necessitato accorpamento con Taranto non deve essere vissuto come una sciagura, in quanto i due territori presentano specificità geografiche, economiche, sociali e culturali che le rendono non concorrenti ma compatibili, e, soprattutto, complementari. Resta il fatto – ha evidenziato Curto – che in questa delicata circostanza ha pesato come un macigno la mancata istituzione, da parte della Regione Puglia, del Consiglio delle Autonomie Locali, organismo che meglio avrebbe potuto valutare e considerare la materia in tutte le sue sfaccettature, soprattutto tenuto conto del fatto che, paradossalmente, la Regione andrà a decidere sui nuovi assetti provinciali senza uno specifico coinvolgimento dei diretti rappresentanti territoriali: i consiglieri regionali”.
“Un paradosso – ha concluso Curto – che sarebbe opportuno sanare tempestivamente attraverso una specifica iniziativa dei consiglieri regionali brindisini, mirante a sensibilizzare il presidente Introna affinché dell’estemporaneo organismo consultivo che ha preso il posto del Consiglio delle Autonomie locali possano far parte anche i consiglieri regionali delle province soppresse e/ o accorpate".

martedì 19 giugno 2012

Presentato a Lecce il progetto Habcycle Network



Un momento della conferenza stampa di presentazione
Nasce nel Salento un network cicloturistico. L’obiettivo è quello di realizzare una rete di rotte cicloturistiche, a livello urbano, extraurbano e paesaggistico. Il progetto, denominato, Habcycle Network, è finalizzato infatti alla creazione di un network sul cicloturismo, inteso come attività sportivo-culturale da svolgersi nelle principali zone di interesse del territorio della Provincia di Lecce attraverso la valorizzazione e messa in rete delle risorse del territorio, l'integrazione con altri prodotti turistici, la promozione del territorio grazie a forme di mobilità sostenibile con la costruzione di una rete di rotte cicloturistiche, a livello urbano, extraurbano e paesaggistico, assistite da cartografia, cartellonistica e segnaletica dedicata a marchio “HAB Cycle Network”.
Habcycle Network è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Carafa alla quale hanno preso parte l’assessore al Turismo del Comune di Lecce, Luigi Coclite, l’assessore al Turismo della Provincia di Lecce, Francesco Pacella, il presidente della ASD Habcycle Marcello Greco e alcuni rappresentanti delle istituzioni che hanno già siglato il protocollo di intesa con l’associazione titolare del progetto.
“E’ un progetto – ha sottolineato l’assessore Luigi Coclite che riesce a coniugare la modernità del pensiero con la tradizione dei nostri luoghi grazie ad un sistema che permetterà di sfruttare le nuove tecnologie ‘rispolverando’ i vecchi tratturi, le strade bianche e intercomunali che venivano percorse un tempo. Per queste ragioni diventerà un’occasione significativa per promuovere il territorio salentino attraverso particolari itinerari turistici”.
Non a caso il progetto Hab Cycle, dove Hab sta per Holiday, Arts e Bike, si propone di costruire un network nel Salento che possa mettere in relazione persone e luoghi, attività e paesaggi, in un unico circuito e con un unico comun denominatore: le due ruote. Prevede la costruzione – a livello urbano, extraurbano e paesaggistico – delle rotte cicloturistiche che renderanno fruibili i luoghi più suggestivi del nostro territorio (sono stati già individuati 700 km di percorsi) e, contestualmente, la realizzazione di cartografia, cartellonistica e segnaletica dedicata, oltre all’installazione nei comuni aderenti di rastrelliere adibite al parcheggio delle bici. Ma il punto di forza dell’intero progetto è il Cycle Camp, che rappresenta un’assoluta novità mondiale: si tratta di un campeggio tematico ad esclusiva destinazione cicloturistica, da realizzare tutto in materia ecosostenibile, a zero impatto ambientale e con alloggi su ruote e tende, che non necessitano né di fondamenta né di scavi, e con smaltimento organico in apposite vasche attraverso un sistema di triturazione a pressione. L’area, dove sorgerà, è ancora in fase di individuazione. Il fine ultimo di questo progetto è quello di valorizzare il nostro territorio per tutto l’anno, promuovendo un’offerta turistica articolata e completa che si rivolge principalmente ad un bacino di utenza che ricade nel Nord Europa, dove sono più interessati a questa disciplina sportiva e più sensibili ad esperienze di questo tipo, e poi quello di coinvolgere gli operatori salentini della filiera turistica, sportiva e naturalistico-culturale in un sistema di accoglienza che possa essere al livello degli standard internazionali. 

lunedì 11 giugno 2012

Lecce, arriva la tassa di soggiorno per i turisti

Superati anche gli ultimi dubbi, sembra proprio che tutto a Lecce sia pronto per l'istituzione della tassa di soggiorno. Questa mattina, a Palazzo Carafa, si è discusso dell'istituzione dell’imposta di soggiorno, prevista dall’articolo 4 del decreto legislativo n. 23 del 14 marzo 2011. 
All’incontro, convocato dall’assessore ai Tributi del Comune di Lecce, Attilio Monosi, erano presenti Massimiliano Danese (Assoturismo), Federico Pastore e Gianfranco Colella (Confcommercio), Valentina Fragassi (Filcams-Cgil) Gianluca Trisiello (Ugl,) Roberta Mazzotta (Pugliapromozione) e Piero Mongelli (Codacons).
Nonostante l'idea non sia gradita, tanto all'opposizione, quanto all'Azienza di promozione turistica locale, l'assessore al Bilancio del Comune di Lecce va avanti sulla sua strada e intende portare a termine il suo obiettivo. "Affinché Lecce non diventi il fanalino di coda delle più belle città italiane deve adeguarsi -insiste Monosi- inoltre la tassa non graverebbe sui cittadini e la mia idea è solo l'anticamera di quella che sarà la discussione in Consiglio comunale, è un argomento che va metabolizzato e condiviso in modo unanime per il bene del capoluogo salentino". 
Palazzo Carafa, sede del Comune di Lecce
“Nel corso degli ultimi anni – spiega l’assessore ai Tributi Attilio Monosi – la città di Lecce ha sostenuto numerosi eventi socio-culturali ed ha realizzato una serie di importanti iniziative e progetti volti a recuperare, valorizzare e promuovere le ricchezze del territorio. In questo modo, il capoluogo salentino è riuscito a posizionarsi fra le mete turistiche italiane di maggiore richiamo, tant’è che i risultati sono confermati con entusiasmo dai turisti che sempre più numerosi scelgono di raggiungere o di ritornare a Lecce. L’obiettivo è quello di innalzare i livelli di qualità dei servizi offerti ai turisti. Per questo abbiamo deciso di istituire questa tassa prevista da un decreto legislativo. Nell’incontro di questa mattina abbiamo proposto l’ossatura sulla quale dovrà basarsi l’imposta di soggiorno. Il meccanismo è semplice: l’idea è di applicare due tariffe. I turisti che opteranno per i bed and breakfast e gli alberghi a due e tre stelle pagheranno due euro al giorno. La tassa di soggiorno, invece, salirà a tre euro per i visitatori che sceglieranno di essere ospitati in alberghi a quattro e cinque stelle”. 
“Oramai – ricorda l’assessore Monosi – si va verso una struttura di bilancio che finanzi le spese relative all’accoglienza turistica in maniera mirata. Per questo è del tutto ovvio che i futuri ricavi che l’Amministrazione Comunale otterrà da questa imposta serviranno principalmente a migliorare i servizi offerti ai turisti. Si pensi, ad esempio, al potenziamento della raccolta rifiuti, alle comunicazioni e informazioni turistiche, al servizio di trasporto urbano, alla stampa del materiale divulgativo-informativo, alle visite guidate e via discorrendo. 
Allo studio, inoltre, c’è la realizzazione di una card destinata ai turisti che giungono in città per offrire loro una serie di opportunità e benefici”. 
“L’incontro odierno - conclude l’assessore Monosi - si è svolto in clima sereno. Abbiamo aggiornato la riunione alla settimana entrante allorquando forniremo una bozza di regolamento che sarà sottoposta all’esame di operatori turisti, associazioni dei consumatori e sindacati per accogliere eventuali suggerimenti. Contiamo di tirare le somme prima dell’approvazione del bilancio 2012. Ad ogni buon conto, la tassa di soggiorno non partirà immediatamente, anche per venire incontro alle esigenze degli addetti ai lavori che hanno già venduto i loro pacchetti turistici. Stabiliremo assieme a loro quando far entrare in vigore la nuova imposta”.

video tratto da SalentoWebTv

venerdì 11 maggio 2012

Puglia d'oggi n. 17 disponibile gratuitamente online

Il numero 17 di Puglia d'oggi, settimanale gratuito del 11 maggio 2012, è disponibile per la consultazione ed il download gratuito.
E' possibile sfogliare e scaricare liberamente il nostro giornale selezionando QUI

In questo numero:
  • Amministrative: un voto che travolge tutti i partiti
  • ... Ed ora tutti giù per terra!
  • Il voto, l'Europa, il Titanic
  • Basta soldi pubblici per tutti i partiti politici
  • Tragedie umane, sciacalli e le troppe lacrime pelose
  • Festa di San Nicola: alla ricerca del volto di Bari
  • Costituito nel centro cittadino il circolo "Bari Città Metropolitana"
  • Ma insomma, chi ha vinto?
  • Crollano i vecchi partiti.
  • Quelle coincidenze tra il 1992 e il 2012
  • Fli in Puglia sale al 5%, in Capitanata è la roccaforte
  • Dario Iaia lanciato verso la vittoria.
  • Torremaggiore a chi la Ama, Monteleone sindaco di tutti
  • Regione Puglia: la leggina è pronta, ma è una soluzione?
  • Vendola accelera sui siti inquinati
  • Ex comunità montane: che fine farà il personale?
  • Foggia, ancora dramma per la municipalizzata Amica
  • Foggia, un monumento per le vittime civili
  • Cerignola, ragionare sulle persone e non sulle vecchie sigle
  • Europa, coesione tra Stati per superare la crisi
  • La giornata europea celebrata e Bruxelles
  • Viaggio nella Terra di Mezzo
  • Solfrizzi e Stornaiolo insieme sul palcoscenico.
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lunedì 30 aprile 2012

A maggio c'è Antonio Maggio


6 maggio 2012: "data zero" del "VA TUTTO BENE tour" di Antonio Maggio, che anche quest'anno ha deciso di dare avvio alla sua tournée dal suo Salento. Location suggestiva di questa prima tappa sarà il Teatro Paisiello di Lecce, dove a partire dalle 21:00 Antonio aprirà ufficialmente il suo tour 2012. Per la speciale occasione, Maggio ospiterà all’interno del suo spettacolo anche alcuni amici e colleghi salentini: Davide Mogavero, i Toromeccanica e i Jack in the Head, che duetteranno con lui e presenteranno anche i loro ultimi lavori.
Antonio Maggio sta attualmente promuovendo il suo singolo "Nonostante tutto", prodotto dalla Rusty Records e apripista del primo disco da solista dell’ex Aram Quartet, in uscita in autunno e interamente scritto dal cantautore salentino.  Si tratta di un brano dalle forti tinte popolaresche e vagamente teatranti, caratterizzato anche da un arrangiamento e da una scelta degli strumenti che richiamano il folclore mediterraneo, “in contrapposizione all’inglesizzazione della nostra musica”, spiega Maggio.   
Il singolo è corredato da un videoclip realizzato da “Foto Glamour Studio” (www.fotoglamourstudio.it) e prodotto dalla Rusty Records (nel videoin basso).
Il testo racconta, in chiave ironica e con divertenti giochi di parole, “quanto l’amore possa essere ostinato e testardo, a volte anche cieco”, ma in realtà esiste anche una seconda chiave di lettura del  brano, ossia il bisogno di un bel bagno di positività: “Contestualizzato in questo particolare momento storico che stiamo vivendo, vorrei che quel “nonostante tutto va tutto bene” fosse d’aiuto a tutti noi per stemperare, in minima parte, i problemi e le paure dei giorni nostri”.
Terzo livello di lettura del singolo, in chiave fortemente simbolica e personale, la sua storia: la canzone, infatti, è stata scartata al Festival di Sanremo a dispetto del successo presso la critica, “ma “Nonostante tutto” è comunque il mio primo singolo”, spiega il cantante salentino, “il mio biglietto da visita come solista nel mondo della nella musica. E credo non ci sia canzone che possa rappresentare meglio di questa il mio nuovo progetto personale, musicale e artistico”.
I biglietti per il concerto del 6 maggio, costo 10 euro, sono in vendita a Lecce presso la “Clinica dell’accendino” di via Imperatore Adriano 31 e a Squinzano presso la Tabaccheria Valzano (via Lecce 46).
di Annalisa Tatarella