Visualizzazione post con etichetta trenitalia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta trenitalia. Mostra tutti i post

lunedì 17 dicembre 2012

Sala: “Treni notturni, oltre il danno la beffa da Attila-Minervini!”

Taranto sempre più penalizzata dalle scelte di Trenitalia e della Regione Puglia? Favoritismi della giunta Vendola nei confronti di Bari e Lecce a discapito del capoluogo jonico?
A lanciare l'interrogativo è un appello del consigliere regionale del Pdl jonico Arnaldo Sala, che parla chiaramente di danno e di beffa, puntando il dito contro l'assessore ai trasporti della Regione Guglielmo Minervini.
“Oltre il danno, ora anche la beffa! Il danno è la scientifica cancellazione, operata negli ultimi anni da Trenitalia, di tutti i collegamenti ferroviari diretti notturni da Taranto per Roma o Milano. A niente sono serviti gli appelli di tutti i politici, i sindacati e le istituzioni: Taranto deve essere isolata dal resto d’Italia.
In questo Trenitalia ha trovato un “alleato” pugliese in Guglielmo Minervini, l’Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia: a parole chiede più attenzione per tutta la Puglia, ma nei fatti ottiene solo – guarda caso – il potenziamento e il miglioramento dei collegamenti da Bari e da Lecce.
La stessa politica operata da Minervini, non a caso, anche nei confronti dell’aeroporto di Grottaglie: a parole lo sponsorizza come lo scalo merci del sistema aeroportuale pugliese, ma, dopo otto anni di Amministrazione Vendola, nei fatti gli aerei cargo e quelli passeggeri continuano a non decollare dallo scalo tarantino!
Peraltro proprio Minervini ha chiesto al CIPE di finanziare un intervento per trasformare un vasto sedime dell’aeroporto di Bari-Palese in scalo merci, altro che Grottaglie: alla faccia della coerenza politica!
Per tutti questi interventi continuo a definire politicamente Guglielmo Minervini come l’Attila dei collegamenti trasportistici jonici: dove passa lui a Taranto non si attiva nessun mezzo di trasporto!
La “beffa” consiste invece nelle recenti promesse di Trenitalia a Gugliemo Minervini di riattivare, in occasione del nuovo orario invernale, i collegamenti notturni diretti da Taranto per Milano e Roma, come peraltro richiesto un mese addietro dalla manifestazione unitaria dei sindacati alla quale avevo aderito.
Invece nel nuovo orario invernale Trenitalia ha nuovamente potenziato solo i collegamenti da Bari e Lecce: non se ne è accorto Gugliemo Minervini, evidentemente troppo preso in questi giorni dall’organizzazione della sua campagna presidenziale per sostituire Niky Vendola…
E così oggi, per raggiungere Milano, i passeggeri tarantini possono prendere “solo” il treno notturno delle ore 21.25 che, dopo “solo” due cambi a Bari e Bologna, li porterà a Milano in “sole” dodici ore!
È evidente che è in atto un piano strategico per cancellare la stazione di Taranto, un tempo pullulante di passeggeri e treni in partenza, dal panorama ferroviario italiano, evento che avrà gravi ripercussioni sul piano occupazionale e sullo sviluppo economico.
Mi chiedo chi a Bari consenta da anni impunemente a Guglielmo Minervini di penalizzare i collegamenti ferroviari ed aerei jonici.
Penso che sia arrivato il momento di inserire nella “Vertenza Taranto”, di cui si discute in relazione alla crisi siderurgica, anche il capitolo “collegamenti ferroviari”: per i danni subiti dalla nostra economia, è giusto e legittimo chiedere allo Stato anche l’attivazione di collegamenti diretti da/per la nostra città”.

lunedì 10 dicembre 2012

San Severo: la biglietteria di Trenitalia in stazione resterà aperta

La biglietteria della stazione ferroviaria di San Severo resterà aperta.
Contrariamente a quanto comunicato tempo fa da Trenitalia, dopo il confronto con le segreterie nazionali Filt, Fit, Uilt, Ugl, Fast e il Gruppo Fs è stata presa la decisione di lasciare il servizio di biglietteria attivo nella stazione della città dauna.
"Accogliamo la notizia con grande soddisfazione - si legge in una nota dei sindacati - rimarcando l'assoluta esigenza del territorio di Capitanata di non perdere ulteriori impanti del Gruppo Fs per garantire un adeguato sistema della mobilità pubblica".
Soddisfazione è stata anche espressa dalla Commissione Trasporti della Provincia di Foggia.
“La X Commissione Consiliare ‘Trasporti e Assetto del Territorio’ esprime viva soddisfazione per la decisione presa da Trenitalia di non sopprimere il servizio di biglietteria della stazione di San Severo”. 
Così afferma a termine della riunione il presidente della Commissione Carmine D’Anelli. “Ci siamo spesi per sostenere l’utilità del servizio in una stazione nevralgica come quella di San Severo e siamo lieti che la questione si sia conclusa positivamente”.
“L’unica nota stonata” prosegue D’Anelli “è il puerile atteggiamento demagogico di qualche irresponsabile sindacale che ha sottolineato il tardivo intervento delle istituzioni. Ebbene, la Provincia di Foggia, nonostante non abbia titolo sui servizi forniti da Trenitialia, si è sempre prodigata e schierata tempestivamente su tutte le problematiche che gli sono state proposte, non ultima la questione relativa alla soppressione della biglietteria di San Severo”.
“La Commissione ‘Traposti’ a questo punto si augura” conclude il presidente “un rinnovato impegno anche per la risoluzione della problematica relativa alla diminuzione dei treni in transito nella stazione di San Severo e aspetta con ansia l’impegno, anche e specialmente in questo caso, dal responsabile sindacale della Filt di San Severo”.

Treni: la Regione toglie i manifesti, ma la situazione resta precaria

Treni dalla Puglia per il Nord? La situazione non è certamente ottimale, ma qualche passo in avanti è stato fatto. Il nuovo orario invernale di Trenitalia ha parzialmente accolto le sollecitazioni della Puglia e dal palazzo del Consiglio regionale, come segno di buona volontà dell’Assemblea, verranno rimossi i cartelloni di protesta che incombono sulla stazione centrale di Bari e sui binari dallo scorso 14 gennaio.
Lo ha annunciato il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, nel prendere atto del “saldo positivo dei collegamenti ferroviari”, che contano ora 20 coppie di treni a lunga percorrenza: 6 sulla tratta per Roma, 3 per l’hub di Bologna, 7 per Milano, 2 per Torino, 2 per Venezia.
Dal gennaio 2012, com’è noto, sulla facciata della sede consiliare di via Capruzzi, a Bari, due cartelloni 6 metri per 3 riproponevano la parola d’ordine dell’intera comunità pugliese: “La Puglia non è un binario morto. Ridateci i treni”.
“Avevo preso atto della disponibilità del ministro Passera e dell’amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, a non aggravare la perifericità delle destinazioni pugliesi con una programmazione ferroviaria ragionieristica. Noto, con soddisfazione, che anche i vertici si sono accorti che il nostro Paese non può essere reso più lungo di quello che è e che gli scali pugliesi non devono risultare più lontani di quello che sono”.
“Le nostre proteste sono servite, ma le nostre esigenze restano tuttora attuali – aggiunge il presidente Introna – e devono diventare una realtà condivisa, sul piano di un confronto con Roma che deve restare un tavolo permanente, sempre aperto, sempre attento ai problemi del trasporto ferroviario da e per il Mezzogiorno, da e per la Puglia”.
Resta comunque altissimo il gap come qualità dei trasporti e come quantità dei collegamenti che la Puglia deve registrare nei confronti delle altre realtà italiane. 20 treni al giorno per il nord, con orari che spesso costringono chi deve recarsi a Roma o a Milano per affari e per brevissimo periodo, a sfruttare la notte per i viaggi o, in alternativa, a prendere il treno del giorno precedente.
Anni fa c'era un treno "TrenOk" che partendo alle 5 del mattino permetteva di essere in un orario più che decente nella Capitale e di ritornare alla stazione di Bari per le ore 20. La soluzione ideale. Senza contare il prezzo del biglietto altamente competitivo (9 €, 19  € o 29 € a seconda della promozione).
Quel treno i pugliesi lo stanno ancora rimpiangendo.
Una nota di colore. Sul sito di Trenitalia non esiste la possibilità di visualizzare tutti gli orari di partenza da una stazione (a caso). Per poter analizzare l'orario preciso ed aggiornato dei treni bisogna ricolversi direttamente in stazione. Perchè non mettere un banale pdf del manifesto affisso su ogni binario?
di Roberto Mastrangelo