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lunedì 10 dicembre 2012

Treni: la Regione toglie i manifesti, ma la situazione resta precaria

Treni dalla Puglia per il Nord? La situazione non è certamente ottimale, ma qualche passo in avanti è stato fatto. Il nuovo orario invernale di Trenitalia ha parzialmente accolto le sollecitazioni della Puglia e dal palazzo del Consiglio regionale, come segno di buona volontà dell’Assemblea, verranno rimossi i cartelloni di protesta che incombono sulla stazione centrale di Bari e sui binari dallo scorso 14 gennaio.
Lo ha annunciato il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, nel prendere atto del “saldo positivo dei collegamenti ferroviari”, che contano ora 20 coppie di treni a lunga percorrenza: 6 sulla tratta per Roma, 3 per l’hub di Bologna, 7 per Milano, 2 per Torino, 2 per Venezia.
Dal gennaio 2012, com’è noto, sulla facciata della sede consiliare di via Capruzzi, a Bari, due cartelloni 6 metri per 3 riproponevano la parola d’ordine dell’intera comunità pugliese: “La Puglia non è un binario morto. Ridateci i treni”.
“Avevo preso atto della disponibilità del ministro Passera e dell’amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, a non aggravare la perifericità delle destinazioni pugliesi con una programmazione ferroviaria ragionieristica. Noto, con soddisfazione, che anche i vertici si sono accorti che il nostro Paese non può essere reso più lungo di quello che è e che gli scali pugliesi non devono risultare più lontani di quello che sono”.
“Le nostre proteste sono servite, ma le nostre esigenze restano tuttora attuali – aggiunge il presidente Introna – e devono diventare una realtà condivisa, sul piano di un confronto con Roma che deve restare un tavolo permanente, sempre aperto, sempre attento ai problemi del trasporto ferroviario da e per il Mezzogiorno, da e per la Puglia”.
Resta comunque altissimo il gap come qualità dei trasporti e come quantità dei collegamenti che la Puglia deve registrare nei confronti delle altre realtà italiane. 20 treni al giorno per il nord, con orari che spesso costringono chi deve recarsi a Roma o a Milano per affari e per brevissimo periodo, a sfruttare la notte per i viaggi o, in alternativa, a prendere il treno del giorno precedente.
Anni fa c'era un treno "TrenOk" che partendo alle 5 del mattino permetteva di essere in un orario più che decente nella Capitale e di ritornare alla stazione di Bari per le ore 20. La soluzione ideale. Senza contare il prezzo del biglietto altamente competitivo (9 €, 19  € o 29 € a seconda della promozione).
Quel treno i pugliesi lo stanno ancora rimpiangendo.
Una nota di colore. Sul sito di Trenitalia non esiste la possibilità di visualizzare tutti gli orari di partenza da una stazione (a caso). Per poter analizzare l'orario preciso ed aggiornato dei treni bisogna ricolversi direttamente in stazione. Perchè non mettere un banale pdf del manifesto affisso su ogni binario?
di Roberto Mastrangelo

lunedì 5 novembre 2012

Socialisti di Sel? Vendola è l'uomo nuovo per il paese

Una campagna per le primarie "pancia a terra" e mettendo in gioco tutta la leggendaria capacità organizzativa e mobilitativa dei socialisti. Onofrio Introna ha convocato i compagni di Puglia, per lo meno quelli che si sono ritrovati in Sel, all'indomani della prima campagna elettorale di Nichi Vendola per le regionali.
La scelta, ha detto introna. è quella più giusta e naturale. "Noi vogliamo proporre Nichi Vendola allo scenario nazionale, perchè riteniamo che sia l'uomo giusto e nuovo per colmare quel vuoto di politica e programmazione che è evidente nei programmi di Renzi e Bersani".
Introna ha denunciato in particolare il vuoto sulle questioni del sud "che invece è un argomento di caratura nazionale".
Vendola è colui che può costruire concretamente un governo di sinistra, europeista e democratica, che riunisca tutte quelle forze attualmente disperse e poco organizzate, non solo in Puglia.
"A sinistra non abbiamo nemici" ha sottolineato Introna "ma è chiaro che tutti coloro che vogliono partecipare a questo progetto dovranno ritrovarsi in un'unità programmatica e operativa che mai la sinistra italiana è riuscita a raggiungere. E Nichi Vendola può garantire questa unità".
Introna ha annunciato che le sedi di Sel, sparse sul territorio regionale, saranno trasformate in altrettanti comitati elettorali per Vendola.
"Ci sono migliaia di socialisti da coinvolgere, contattare, mobilitare" per il 25 Novembre. Il giorno delle Primarie.