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mercoledì 19 dicembre 2012

Valenzano, 11 consiglieri firmano le dimissioni, cala il sipario sull'amministrazione-Lampignano

Luigi Lampignano
Cala il sipario sull’Amministrazione Comunale di Valenzano: nella serata di martedì 18 dicembre, infatti, sono state presentate le 11 firme necessarie per lo scioglimento del Consiglio comunale nelle mani del segretario comunale.
A firmare la fine dell'amministrazione di centrosinistra guidata da Luigi Lampignano, a due anni e mezzo dal suo insediamento, sono stati 3 ex consiglieri di maggioranza ed otto di opposizione.
"Dopo tanta fatica e tanti appelli a tutti i consiglieri di maggioranza - spiega Lino De Filippis, tra i consiglieri comunali firmatari - abbiamo trovato dei consiglieri sensibili al fatto che Valenzano ha bisogno di cambiare pagina, perché questa “ventata nuova” del sindaco Lampignano non ha portato in termini amministrativi e di sviluppo di questo paese assolutamente nulla, anche perchè si è rivelata ed ha espresso quanto di più vecchio non si poteva".
"Alla fine - sottolinea De Filippis - abbiamo raggiunto le undici firme per determinare un cambiamento totale in questo paese. Noi ce l’auguriamo. Lavoreremo per voltare pagina e dare una buona e ottima amministrazione di gente più tranquilla, più capace, che possa lavorare veramente nell’interesse di questo paese".
"Dopo mesi di sofferenze politico-amministrative, di insulti, di bugie di ricatti ed illusioni, cala il sipario sull’amministrazione peggiore che Valenzano abbia mai avuto".
Già nello scorso mese di settembre, ricordiamo, il sindaco aveva minacciato le dimissioni (salvo poi rientrare entro i termini) a causa di dissidi e veti incrociati interni ai partiti che lo hanno sostenuto durante le elezioni (una coalizione che va dall'Udc a Io Sud, dal Pd a Sel e Idv).

martedì 11 dicembre 2012

Il gelo impera, ma la polemica Schittulli-emiliano è al calor bianco

Il freddo e il gelo sono caduti quasi di colpo sulla nostra regione e a Bari scoppia una rovente polemica fra il sindaco Michele Emiliano e il redivivo Francesco Schittulli, presidente di una Provincia data per morta e improvvisamente resuscitata. Al centro della tenzone, i caloriferi pressochè ovunque spenti nelle scuole superiori della città che, come si sa, sono di competenza e cura della Provincia stessa.
Emiliano ha iniziato attorno all'Immacolata a tenere banco sulla questione, sollecitato da diversi "post" di ragazzi (o loro genitori) preoccupati dal clima polare che si stava instaurando nelle classi, chiedendo più volte Schittulli a rispondergli ed eventualmente a intervenire concretamente. Emiliano è arrivato a dire che, ove il freddo avesse continuato a imperversare a causa dei radiatori spenti, i ragazzi avrebbero dovuto scioperare per protesta. L'oncologo prestato alla politica ha fatto però orecchio da mercante e solo nella mattinata di martedì ha indetto una conferenza stampa con grande schieramento di alleati e sodali di partito per dire sostanzialmente che, in effetti, in numerose scuole baresi ci sono problemi di riscaldamento.
Schittulli, sia pure a denti stretti, ha dovuto ammettere che la manutenzione, evidentemente, non è stata fatta a tempo debito (e cioè qualche giorno prima che aprano le scuole, a settembre e che in molti casi gli impianti hanno bisogno di interventi urgenti).
Un caso evidente di disorganizzazione e scarso tempismo che Schittulli e il suo vice Trifone Altieri hanno vanamente tentato di giustificare con i futuri tagli governativi o con clamorosi equivoci ("i tecnici sono andati e hanno trovato la scuola chiusa").
Sull'altro fronte, quello di Emiliano, resta da capire se un Sindaco, sia pur 2.0, sia pur ormai scafatissimo nell'uso del social network, possa legittimamente invitare allo sciopero gli studenti, convocandolo per giunta a botte di post e cinguettii.
Resta, soprattutto a disdoro di coloro che di fatto hanno impedito alle Province di defungere in pace, la consapevolezza di quanto possa essere inutile ormai un Ente che non riesce nemmeno a organizzare per tempo la manutenzione delle caldaie nelle scuole.
di Fortunata Dell'Orzo

Sventata l'emergenza ambientale nell'Ato Lecce 1

Alcuni Comuni pagano, altri no, ed in Provincia di Lecce si è rischiato il blocco dei conferimenti dei rifiuti indifferenziati, a causa del mancato pagamento del dovuto alle due ditte aggiudicatarie dell'appalto.
Dopo 7 giorni di sciopero, e dopo l’incontro avuto con l’Assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Lecce, Andrea Guid è rientrata l'agitazione dei dipendenti delle ditte responsabili del trasporto rifiuti dall’impianto di bio-stabilizzazione, gestito dalla “Società Ambiente & Sviluppo”, dopo la lavorazione e trasformazione in CDR (frazione secca derivata) presso l’impianto poco distante gestito dalla “Società Progetto Ambiente”.

Tutti i Comuni del Consorzio ATO LE/01 (27 comuni della provincia di Lecce), infatti, smaltiscono gli RSU indifferenziati nell’impianto di bio-stabilizzazione di Cavallino; la frazione secca derivata viene trasferita invece all’impianto di CDR, sempre a Cavallino.

Il servizio di trasporto della frazione secca RSU da un impianto all’altro viene gestito dall’ATI AXA SRL – Idrodinamica Spurgo Velox di Petrelli Mario & C. s.a.s, la quale ha sottoscritto con il Consorzio ATO un Contratto d’Appalto.

L’astensione dal lavoro da parte dei trasportatori che curano i collegamenti tra l’impianto di bio-stabilizzazione e l’impianto frontaliero di CDR per conto delle due ditte non ha permesso alle aziende responsabili del servizio di raccolta dei rifiuti nei vari paesi di compiere puntualmente il loro servizio.
Ma tale situazione, per fortuna, non ha causato alcun disagio ed è passata quasi inosservata agli occhi dei cittadini grazie alla collaborazione dei gestori dell’impianto di bio-stabilizzazione e alla disponibilità delle aziende che operano nel Comune di Lecce.

La situazione è rientrata definitivamente questa mattina quando l’assessore Andrea Guido, insieme al dirigente del settore Ambiente, Fernando Bonocuore, ha incontrato il coordinatore delle due ditte per invitarlo a desistere dall’astensione poiché il Comune di Lecce stava già provvedendo al pagamento delle somme arretrate.

“Proprio in queste ore, infatti - ha commentato l’assessore Andrea Guido - l’Amministrazione del capoluogo, in aggiunta ad alcuni dei comuni facenti parte dell’ATO LE1 sta provvedendo al pagamento delle somme dovute. Purtroppo la maggior parte dei comuni dell’ATO LE1 non ha ottemperato agli obblighi derivanti dal contratto e non intende provvedere al pagamento. Avevo inoltrato alla ditta Ambiente e Sviluppo, ai trasportatori delle ditte Axa s.r.l. e Idrodinamica Spurgo Velox s.r.l., al Presidente dell’ATO LE1 e al Prefetto, una proposta per inibire l’ingresso all’impianto da parte dei comuni morosi ma tale strada non risulta percorribile poiché si andrebbe verso una interruzione di un pubblico servizio che porterebbe ai relativi danni".
"Tale situazione, complicata da spiegare, non può e non deve travolgere comuni - ha spiegato Guido - come quello di Lecce che si impegnano quotidianamente per trovare le risorse per onorare gli impegni presi ma allo stesso modo tale situazione non può essere un alibi per tutte le amministrazioni morose che sfruttano l’impossibilità di separare i rifiuti per comune di provenienza una volta pervenuti in discarica. Mi meraviglia come alcune Amministrazioni possano essere così superficiali nell’affrontare e gestire problematiche di simile portata. Il Comune di Lecce, anche in questa occasione, assumendo spontaneamente un ruolo di leadership nella conduzione delle trattative volte alla soluzione della questione che di lì a breve si sarebbe potuta trasformare in una vera propria emergenza ambientale, ha dimostrato ancora una volta il proprio senso di responsabilità nei confronti del più vasto ambito provinciale. Mi auguro però che in futuro anche le altre Amministrazioni aderenti l’ATO LE1 possano rendersi più attive, efficienti e responsabili nella gestione di problematiche così importanti per i cittadini e il territorio”.

lunedì 5 novembre 2012

Bari - Mario Ferorelli: "Serve il ritorno al funzionamento normale di una città complessa come la nostra"

Mario Ferorelli
E’ un momento di fermento per la vita politica barese. Dalla discussione sul decentramento amministrativo alla questione legata al numero ed al ruolo delle Circoscrizioni, dall’Area Metropolitana al futuro politico personale di alcuni personaggi che, a destra e a sinistra, hanno segnato gli ultimi anni di vita cittadina, nel bene e nel male. 
Nei giorni scorsi è stata montata, probabilmente anche a dismisura, una polemica su alcune disposizioni riguardanti via Argiro, e su posizioni diverse assunte all’interno del Pdl cittadino, che se da un lato trovano la loro spiegazione anche nelle parole del diretto interessato, il presidente della Circoscrizione Mario Ferorelli, dall’altro sono il segnale che spesso (e purtroppo) la mano destra non sa cosa sta facendo la mano sinistra, e che il ruolo dei partiti (non solo del Pdl, è un discorso molto più generale) spesso non è centrale nella vita politica cittadina, messo in secondo piano rispetto alle posizioni personali ed ai singoli convincimenti degli eletti. 
Cerchiamo, dunque, di fare un po’ di chiarezza, nel nostro piccolo, e sforziamoci grazie all’aiuto dei protagonisti della città, di intuire quali sono i principali scenari che si stanno dipanando per Bari. 
Oggi abbiamo rivolto alcune domande a Mario Ferorelli, esponente del Pdl e Presidente della Circoscrizione San Nicola-Murat. 
Ferorelli, si è tanto parlato della questione “Via Argiro” e dei mal di pancia del Pdl barese. Può darci la sua versione dei fatti? 
“E’ vero che via Argiro non è l'ombelico del mondo, ma il fatto che dopo quasi 50 anni si sia pedonalizzata un'altra grande strada del centro dopo via Sparano ha sicuramente scaldato gli animi di molti, residenti, commercianti ed amministratori”. 
“Semplicemente non tutto il PDL in consiglio comunale era a conoscenza delle decisioni che stava assumendo la circoscrizione e dei fondi che avevamo destinato al progetto di arredo, e questo ha determinato confusione ed incomprensioni, che la stampa ha enfatizzato! La riunione voluta dal senatore Lettieri ha fugato tutti i dubbi, ed oggi il PDL è unito nell'appoggiare la circoscrizione nel progetto di pedonalizzazione. Naturalmente resta il ritardo dell'amministrazione nel fornire tale progetto della sua componente essenziale, che è il rifacimento del manto stradale”. 
Lei è presidente della Circoscrizione che racchiude il centro cittadino. Quali sono i problemi più importanti con cui si trova ad avere a che fare quotidianamente?
“Le problematiche del centro cittadino non sono molto diverse da quelle che in un periodo di crisi come questo attraversano tutti i quartieri della città”. 
“Spesso si dice che alcuni provvedimenti adottati dall'amministrazione (park and ride, zrs,) abbiano migliorato il traffico in centro, ma in realtà il traffico è diminuito sostanzialmente per che i baresi e la provincia non vengono più in centro a fare spese. Questo ha rallentato l'elemento principale di crescita della nostra città che è appunto il commercio. Se fosse stato completato il piano dei parcheggi interrati previsti da Di Cagno Abbrescia, oggi potremmo offrire ai fruitori dei servizi in centro una valida alternativa ai centri commerciali, ma sappiamo come la pensa Emiliano sul argomento”. 
In molti la vedono come possibile candidato del centrodestra per la carica di sindaco. Lei cosa risponde a questa ipotesi? Può essere uno scenario veritiero?
Piazza del Ferrarese a Bari
“Penso che l'approccio all'argomento delle candidature a Sindaco di Bari debba essere completamente diverso, ritengo che Bari necessiti non solo di un Uomo nuovo ma di una squadra di governo completa che garantisca il ritorno al funzionamento NORMALE di una città complessa come la nostra. Intendo dire che alle prossime amministrative si debba presentare un programma di governo che abbia già una squadra di persone in grado di realizzarlo, quindi un Sindaco, un vice Sindaco, un assessore alla CULTURA, un Direttore Generale e un Comandante della Polizia Municipale. Questa è la vera rivoluzione che il Centrodestra deve mettere in campo e naturalmente io mi "candido" a fare parte di questa squadra, non necessariamente nel ruolo di candidato Sindaco!” 
Sempre parlando di scenari, Michele Emiliano ha più volte detto che non ha nessuna intenzione di lasciare anticipatamente il suo ruolo di primo cittadino. Come la vede?
“Sul futuro di Emiliano c'è poco da dire, penso che dal primo giorno in cui è divenuto sindaco per la seconda volta abbia cominciato a pensare a cosa avrebbe fatto dopo! … il che non mi appassiona molto in quanto ritengo il ruolo di Sindaco, il massimo al quale un cittadino con la passione politica possa aspirare!” 
Parliamo di Area Metropolitana. Quale ruolo, se deve essercene uno, per le Circoscrizioni (o i Municipi) all’interno di questo nuovo soggetto che da qui a pochi mesi andrà a nascere?
“Avendo maturato una certa esperienza sull'argomento (tre mandati da Presidente), credo che con la nuova Legge istitutiva delle città Metropolitane si sia concretizzata un'occasione unica per realizzare quel Decentramento Amministrativo che tanto potrebbe aiutare le grandi città a funzionare meglio”. 
C’è un però? 
“Beh, l'istituzione dei Municipi si sta trasformando in una eterna questione su confini e numero complessivo, perdendo completamente di vista il fatto che l'efficacia di un Municipio si misura nelle competenze che ha e dalle risorse umane e finanziarie di cui dispone. Ma dato che chi dovrebbe istituire i municipi è il consiglio comunale, e questo non ha molta voglia di spogliarsi di poteri e competenze, ecco che si perde l'occasione di attuare una vera rivoluzione e per quanto mi riguarda se la situazione rimarrà sostanzialmente quella attuale, allora sarà meglio CHIUDERE LE CIRCOSCRIZIONI e destinare ciò che si risparmia a progetti sociali!” 
Come si sta muovendo, a suo giudizio, il Pdl barese in vista delle ormai imminenti elezioni politiche?
“Il Popolo delle Libertà barese, cosi come quello nazionale, penso sia un contenitore politico che non deve essere abbandonato o peggio sostituito. Ci sono momenti storici in cui vincere è più facile ed altri in cui i trend sono sfavorevoli e non è cambiando nome che i cittadini si appassionano, Oggi rispetto alla prima repubblica abbiamo un sistema sostanzialmente bipolare come tutte le grandi democrazie mondiali e non sento assolutamente la necessità i tornare indietro. Però la congiuntura è davvero delicata e l'esigenza dei cittadini di essere ben rappresentata si scontra con il pessimo esempio che molti politici stanno dando, in tutti gli schieramenti ed in tutti i partiti. 
Le ultime elezioni in Sicilia non sono state tenere con tutti i partiti politici. L’astensionismo è ai massimi livelli e l’unico vero vincitore può essere individuato in Beppe Grillo. Ritiene che possa essere un trend anche per Bari o pensa che i partiti hanno tempo e spazio per recuperare, almeno parzialmente, la loro credibilità? 
“Grillo è visto, al pari dell'astensione dal voto, come un virus da immettere nel sistema per distruggerlo dall'interno! Naturalmente le primarie nazionali per il PDL sono una novità straordinaria, e se si realizzeranno a livello locale sarà ancora meglio, ma è prevedibile un'affermazione importante d questo movimento di protesta anche a Bari. Solo presentandoci alla nostra gente con un progetto innovativo, solido, credibile e realizzabile potremo riappassionare gli elettori, altrimenti dovremo affrontare le sfide della prossima Repubblica stando all'opposizione, il che non sempre è del tutto negativo!”
di Roberto Mastrangelo

venerdì 2 novembre 2012

Bari, lunedì i bandi di selezione per 43 posti di lavoro in mobilità

La sede del Comune di Bari
Ci sono 43 posti di lavoro disponibili nelle piante organiche del Comune di Bari. Porti che, prima dell'effettuazione dei concorsi pubblici, vedranno le selezioni per eventuali lavoratori in mobilità volontaria esterna (in esubero da altri enti).
Lunedì prossimo, 5 novembre, saranno in pubblicazione sul portale del Comune di Bari i bandi di selezione per mobilità volontaria esterna per la copertura di 43 posti, a tempo indeterminato e a tempo pieno, per diversi profili professionali (istruttore direttivo amministrativo, istruttore direttivo tecnico, istruttore direttivo tecnico industriale, istruttore direttivo agrario, istruttore direttivo contabile, istruttore direttivo di polizia municipale, amministratore sistema informativo, webmaster, perito industriale, istruttore di polizia municipale, assistente all’infanzia, insegnante di scuola materna (sostegno), ragioniere, architetto, ingegnere; assistente sociale, educatore professionale).
La mobilità volontaria tra enti è procedura obbligatoria, ai sensi dell’articolo 30 del d.lgs. 165/2001, da espletare prima dei concorsi pubblici. “Pur nella difficile situazione determinata dagli innumerevoli vincoli alle assunzioni disposti dalle norme in materia di contenimento delle spese del personale - dichiara il direttore generale del Comune di Bari Vito Leccese - abbiamo avviato un percorso che a breve ci consentirà di integrare le strutture comunali con nuove risorse umane.”

giovedì 1 novembre 2012

Bari: il Comune vaccinerà i più deboli

L'annunciato incontro convocato dall'assessore Abbaticchio per la definizione di azioni e procedure per la campagna di vaccinazione antinfluenzale in favore dei soggetti più fragili, ha avuto regolarmente luogo presso il comune. Al centro dei discorsi soprattutto anziani, bambini, malati cronici, minori stranieri non accompagnati, persone senza fissa dimora e comunità ROM.
Alla riunione sono intervenuti i vertici della ASL di Bari, i direttori dei distretti socio sanitari, il direttore del dipartimento di Igiene Pubblica, rappresentanti del mondo sindacale di categoria, il commissario provinciale della Croce Rossa e il presidente della cooperativa sociale CAPS. 
"Prevediamo che il servizio di vaccinazione – ha dichiarato Ludovico Abbaticchio - inizierà verso la metà del mese di novembre. Abbiamo chiesto e ottenuto garanzie sulla sicurezza dei vaccini antinfluenzali dai responsabili competenti del Ministero della Sanità. Secondo ISTAT Sanità, nel 2010 nella provincia di Bari il 72% dei soggetti a rischio sono stati vaccinati, e Bari e provincia risultano al primo posto in Italia per la campagna di prevenzione antinfluenzale. Ci auguriamo che il fabbisogno di vaccini sia garantito comunque per tutta la popolazione barese. Un forte ringraziamento - sottolinea l'assessore - agli operatori medici e paramedici del territorio cittadino barese che, come sempre, sono pronti a dare la propria disponibilità anche oltre l'orario normale di servizio per concordare iniziative di prevenzione e tutela della salute della collettività. Questo tavolo rappresenta la volontà di tutti i soggetti che a vario titolo si occupano della salute pubblica di collaborare per perseguire il benessere della nostra comunità". 
Tra gli argomenti discussi anche l'assistenza medica in favore degli immigrati prevista dalla legge regionale 32/2009 (norme per l'accoglienza, la convivenza civile, l'integrazione degli immigrati in Puglia): come già avvenuto, l'operatività del sistema di funzionalità distrettuale della L.R.32/2009 consentirà, tramite i medici di medicina generale, l'accesso alle cure essenziali e continuative anche dei cittadini comunitari che non risultano assistititi dallo Stato di provenienza e degli stranieri presenti non in regola con le norme relative all'ingresso e al soggiorno. 
Inoltre la campagna di vaccinazione antinfluenzale in favore degli immigrati e delle persone senza fissa dimora, come per il passato, potrà essere intensificata, in concerto con la CRI ed il CAPS (attraverso il PIS -Pronto intervento sociale) medici di Famiglia e Pediatri di Libera Scelta e grazie anche al volontariato di operatori socio-sanitari. 



giovedì 25 ottobre 2012

“Consigli monotematici, troppi soldi” Emiliano contro le sedute da 20mila euro. Ed è subito polemica

Michele Emiliano
“Basta con le sedute monotematiche, costano al Comune di Bari 20mila euro ciascuna”. Così ha esordito il sindaco Michele Emiliano nella conferenza stampa convocata a margine dell’assemblea del Consiglio comunale di lunedì scorso. 
“Il Consiglio Comunale non si riunisce a spese dei cittadini per discutere senza decidere alcunché. Il centro destra continua ad abusare dello strumento delle sedute monotematiche che si rivelano inutili sotto ogni profilo e assai dispendiose. Discussioni che potrebbero essere affrontate tranquillamente nelle Commissioni o in assemblee pubbliche e gratuite”. La polemica avanzata dalla maggioranza di centro sinistra è avvenuta in seguito alla richiesta dell’opposizione di convocare il quarto Consiglio Comunale monotematico nell’arco di un mese: “Dopo le convocazioni di due sedute sulla sicurezza e sull’igiene in città – ha detto il Sindaco Emiliano - durante le quali la minoranza ha portato come unici argomenti articoli di giornale e un manifesto taroccato, oggi i consiglieri di centro destra volevano parlare del futuro delle società partecipate del Comune alla luce della spending review. Peccato che l’argomento è incongruente, perché le aziende municipali non ricadono in disposizioni della spending review”. Solo la Multiservizi sarà inclusa tra le aziende che potranno subire ripercussioni con tali tagli. “Ma abbiamo un contratto fino al 2017 e quindi fino ad allora nulla cambierà”, aggiunge il vicesindaco Alfonso Pisicchio.
“Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione della superficialità – ha continuato il sindaco - con la quale l’opposizione convoca queste sedute a spese dei cittadini. Condivido quindi la posizione espressa da tutti i consiglieri di maggioranza e chiederò di essere ricevuto dal Prefetto per illustrare i danni economici di queste monotematiche che, tra l’altro, stanno paralizzando la normale attività amministrativa perché sottraggono tempo prezioso ai normali lavori del Consiglio Comunale”.
Il sindaco è poi entrato in aula, a seduta sciolta, per parlare comunque della spending review. Dura è stata la protesta del centrodestra. “Discutete tra voi”, hanno ribattuto gli esponenti della minoranza. “Quanto è avvenuto nella serata di lunedì - fa osservare Stefano Miniello - è grave perché, in Consiglio Comunale, è stata sospesa la democrazia. Convocare una conferenza stampa per sfuggire al confronto in Aula è altrettanto grave poiché il sindaco e la maggioranza tentano di sfuggire al confronto nascondendo ai baresi la gravità di questioni quali l'Igiene, la Sicurezza ecc”.
La polemica, e i toni, restano accesi tra i gruppi di maggioranza e di opposizione ma nessuno, tra loro, ha spiegato la natura di ben 20mila euro per ogni seduta consiliare. E’ un bene fermare discussioni inutili che portano solo il gettone di presenza nelle tasche dei consiglieri, ma ci si dovrebbe porre il fondamentale problema di tali costi. Perché tale cifra elevata per ogni seduta? Quali servizi giustificano la somma? E poi ancora, invece di fare un proclama di fronte ai giornalisti, fermando un consiglio già indetto e autorizzato, non sarebbe bene ritornare su tale spesa come su altre? Queste sono le cose che il cittadino vuole vedere, non show improvvisati o irritanti spettacoli politici.
di Andrea Dammacco

venerdì 12 ottobre 2012

Emiliano, approvati 42 milioni di euro di debiti fuori bilancio. "Maggioranza solida, opposizione disdicevole"

Michele Emiliano
Alla fine, dopo tante fibrillazioni e le tre sedute del consiglio chiuse anticipatamente per la mancanza del numero legale sulla questione del riequilibrio di bilancio, la maggioranza di centrosinistra che amministra il Comune di Bari ce l'ha fatta ad approvare i debiti fuori bilancio.
Infatti nella sua riunione di giovedì scorso il Consiglio Comunale di Bari ha approvato i debiti fuori bilancio relativi all’Asse Nord-Sud e al Consorzio Stadium (debiti per un ammontare di 42 milioni di euro determinati da scelte delle precedenti Amministrazioni) con i voti dei consiglieri di maggioranza, mentre i consiglieri d’opposizione o sono usciti dall’aula al momento del voto o hanno espresso parere contrario.
Questo il commento del sindaco Michele Emiliano all’esito dell’approvazione:
“Come già accaduto per il riequilibrio, il Consiglio Comunale ha dato il senso di una maggioranza molto compatta che, con grande senso di responsabilità, ha votato in pochi minuti i due debiti fuori bilancio per un ammontare di 42 milioni di euro".
Poi il sindaco cambia discorso, andando ad affrontare uno dei temi che, evidentemente, gli stanno più a cuore, ovvero il comportamento, in aula e fuori, dell'opposizione.
"La maggioranza di centro sinistra - prosegue il sindaco - a meno di un anno e mezzo dalla fine del mandato, è ancora compatta e combattiva, capace di dimostrare in aula qual è la differenza di qualità etica e morale rispetto all’opposizione. Questo senso di responsabilità ha consentito alla maggioranza di votare debiti fuori bilancio provocati dalla precedente amministrazione di centro destra. In Consiglio erano presenti diversi assessori ed esponenti della precedente amministrazione che, lasciando tutti stupefatti, sono usciti dall’aula al momento del voto, mentre i consiglieri d’opposizione che sono restati in aula hanno votato contro, dando proprio il senso della disperazione in cui si trovano".
"È evidente che non hanno direzione politica, considerando che noi avevamo offerto, senza fare polemiche in aula, tutta la collaborazione possibile anche per limitare la loro responsabilità erariale: ricordo infatti che il giudice di primo grado della sentenza Impregilo ha mandato le carte alla Corte dei Conti e già esiste una procedura contabile nei confronti di quella amministrazione. È dunque incredibile che ancora una volta l’atteggiamento politico dei consiglieri di centro destra sia stato quello di votare contro un debito che avevano provocato loro".
"Questo è disdicevole - incalza Emiliano - e dimostra che lo sfascio politico del PDL nazionale si proietta anche a livello cittadino, sono privi di guida, di linea politica e questo non fa bene neanche alla maggioranza, perché l’opposizione non è un’opzione ipotetica, ma una necessità della democrazia”. 
Un riconoscimento, infine, per tutti i consiglieri comunali di centro sinistra: “Questa maggioranza – ha concluso Emiliano - sta affrontando quest’ultimo anno di amministrazione con grande sofferenza, perché abbiamo dovuto approvare provvedimenti pesanti, come quelli imposti dal governo Monti. Significa che questi consiglieri hanno avuto la forza di reggere il ruolo, al punto che l’Amministrazione di Bari è considerata una delle migliori d’Italia sotto ogni aspetto, in particolare sotto il profilo contabile. In un momento in cui le città del Sud o sono in default o sono sciolte per mafia, credo che vada rivendicata all’Amministrazione comunale di Bari la sua eccellenza e quindi un ruolo ispiratore di una speranza. Siamo la dimostrazione che anche in una capitale del Sud è possibile il buon governo e far quadrare i conti, nonostante i 42 milioni di debiti fuori bilancio che abbiamo dovuto approvare stasera, che non hanno fatto saltare il bilancio, che si aggiungono ai 54 milioni di tagli imposti dal Governo, attuati senza sfondare il patto di stabilità”.

venerdì 21 settembre 2012

Torremaggiore, le domande di Monteleone in consiglio comunale

Torremaggiore, Palazzo di Città
Nell'ultima seduta del consiglio comunale, tenutasi a Torremaggiore martedì scorso, il consigliere comunale di Futuro e Libertà, Pasquale Monteleone ha presentato una serie di interrogazioni finalizzate a verificare l'attività amministrativa svolta in questi mesi, la legittimità delle azioni messe in campo e quali impegni vuol prendere la civica Amministrazione intorno ad argomenti importanti riguardanti la vita della città.
Il Consigliere Monteleone ha presentato quattro interrogazioni orali e due scritte in cui, in sintesi, si chiedono:
  1. Le ragioni per cui i lavori di ristrutturazione della via del centro storico Francesco De Sanctis sono fermi da settimane;
  2. Si è richiesto al Sindaco se l’impianto fotovoltaico ubicato su scuola media P. Pio di via Nenni divelto nei mesi scorsi a causa di intemperie sia funzionante e quali eventuali si siano prese al fine di ripristinare lo stato dell'arte e prevenire eventuali rischi di incolumità per gli utenti della scuola e per i cittadini in generale.
  3. Se non fosse il caso, ai fini della trasparenza politico amministrativa ripristinare, da parte dell'Amministrazione comunale la registrazione video delle sedute del consiglio comunale da rendere poi disponibili su internet, iniziativa lodevole avviata nel corso della scorsa Amministrazione Ciancio.
  4. si è richiesto inoltre di conoscere dove sia conservato l'orologio antico, un tempo incastonato nella vecchia sede municipale, poi divenuta sede della ex biblioteca, in piazza Gramsci, se sia conservato e se è stato oggetto di riparazioni nel tempo e allo stesso tempo si è chiesto se la riparazione dell'orologio posto sulla attuale sede municipale sia stata effettuata da ditta specializzata e per quali importi.
Le due interrogazioni scritte, invece riguardano:
  • l’istallazione dei cestini e delle panchine di ferro zincato. In particolare si è chiesto se per caso, per quanto riguarda i cestini questa particolare non fosse già compresa nell’appalto della ditta che gestisce la nettezza urbana.
  • Perché sono stati chiesti preventivi a sole aziende esterne a Torremaggiore per lo svolgimento dei lavori
  • Quali sono le risorse finanziarie impiegate per pagare tali lavori non risultando al momento impegni di spesa (come da informazioni raccolte dal consigliere Monteleone presso gli uffici).
La seconda interrogazione ha riguardato lo svolgimento dei lavori di verde pubblico:
  • In particolare se siano stati svolti i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria della Pineta Comunale, della Villa Comunale, delle altre aree verdi.
  • Quale azienda (eventualmente) ha svolto i lavori
  • Quali e quante risorse siano state impiegate sia in termini economici che di personale
  • Se per i lavori fosse prevista copertura finanziaria.

venerdì 22 giugno 2012

Per gli uffici giudiziari di Bari si va verso uno sdoppiamento degli uffici?


Gli uffici giudiziari di via Nazariantz a Bari
Siamo stati i primi a raccontare della situazione ormai insostenibile e pericolosa del palazzaccio di via Nazariantz: che ormai ha i giorni contati. Per quanto l’Inail (controllore e controllato, in quanto proprietario dell’immobile) abbia rassicurato che non vi siano imminenti pericoli di crollo (sic), nessuno fra le centinaia di operatori di giustizia che quotidianamente passano la loro giornata lavorativa nel lugubre e scricchiolante edificio proprio di fronte a cimitero, sa di essere davvero al sicuro.
Il comune di Bari, un po’ in affanno, ha dovuto ricorrere all’ennesima soluzione provvisoria con una ricerca di mercato per individuare una o più sedi alternative alla Procura guidata da Antonio Laudati. Cercava stabili da affittare (e ricondizionare) per trasferirvi uffici e personale. Sono arrivate solo quattro offerte, di cui una è stata subito scartata.
Le tre rimaste corrispondono alla sede ex Telecom a Poggiofranco,a Villa Patrizia, nei pressi di Santa Fara e al complesso edilizio Agorà, invia Fanelli, una speculazione edilizia finita male per il costruttore Rafaschieri. Ora in comune stanno vagliando, esaminando i pro e i contro, i costi di ristrutturazione e di affitto (è probabile che alla fine saranno almeno due le sedi individuate con una spesa complessiva che dovrebbe essere di poco inferiore a quanto la municipalità dava per il palazzaccio cimiteriale, tre milioni di euro l’anno).
Altre ipotesi? Non si parla più dell’ex ospedale militare Bonomo (c’è da capire se a ritardare la decisione da parte del Ministero della Difesa ci sono anche pressioni da parte della lobby vicina all’ex ministro Larussa, a sua volta gran patron ufficioso di Pizzarotti) che comunqu erichiederebbe almeno due anni abbondanti di lavori, compatibili con la natura storica e protetta del complesso.
Certo che quella dell’edilizia giudiziaria è una telenovela infinita che Bari vive da lustri e che, per un verso o per l’altro, ha fatto perdere miliardi di vecchie lire e milioni di euro, fondi che invece erano stati destinati proprio a dotare la città di un polo giudiziario degno di questo nome.
Di certo c’è la iattanza con cui Pizzarotti, forte di una sentenza del Consiglio di Stato, sta portando avanti il progetto faraonico della cittadella della Giustizia nei pressi dello Stadio San Nicola. L’ultimo baluardo è la regione Puglia: decisa a difendere fino in fondo l’ipotesi già concordata con Comune e Provincia di lasciare al Libertà il polo giudiziario restaurando l’esistente e costruendo il nuovo palazzo in via della Carboneria.
di Maria Pia Ferrante

lunedì 30 aprile 2012

Emiliano: sul bilancio un confronto pacato e sereno

Michele Emiliano
Un dibattito pacato e sereno ed un confronto costrittivo è quanto si augura il sindaco di Bari Michele Emiliano, che in un appello diretto ai partiti dell’opposizione di centro destra rappresentati in Consiglio sui temi legati al Bilancio comunale si è espresso in tal senso. Per questo, nei giorni scorsi, ha invitato i segretari cittadini e provinciali del PDL, Lista Simeone e La Puglia prima di tutto, a partecipare ad un incontro alla presenza dell’assessore al Bilancio Gianni Giannini, presso il suo ufficio di Palazzo di Città, il 3 maggio alle ore 12.30.
Questo il testo della lettera che il Sindaco ha inviato due giorni fa con le motivazioni dell’invito: “La grave crisi che il nostro Paese sta vivendo pesa sui bilanci comunali tanto da rendere estremamente difficoltoso se non impossibile impostare qualsivoglia attività di programmazione. I sacrifici imposti dal Governo, in uno col rigore del patto di stabilità, rendono per un verso impossibile il mantenimento del livello di spesa dello scorso anno e, per altro, impongono l’incremento delle entrate al fine di evitare l’eliminazione dei servizi non obbligatori. Ritengo indispensabile che, anche in sede locale, prevalga il senso di responsabilità espresso a livello nazionale dalle forze politiche che in Parlamento hanno approvato i provvedimenti varati dal Governo sostenendone l’azione. Poiché nella redazione del bilancio non si potrà prescindere dalle nuove disposizioni legislative che influiscono in maniera determinante sulle previsioni di entrata e, conseguentemente, di uscita è necessario un
confronto preliminare finalizzato all’analisi dei dati ed, eventualmente, all’individuazione ove possibile di soluzioni condivise”.
di Annalisa Tatarella