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giovedì 25 ottobre 2012

“Consigli monotematici, troppi soldi” Emiliano contro le sedute da 20mila euro. Ed è subito polemica

Michele Emiliano
“Basta con le sedute monotematiche, costano al Comune di Bari 20mila euro ciascuna”. Così ha esordito il sindaco Michele Emiliano nella conferenza stampa convocata a margine dell’assemblea del Consiglio comunale di lunedì scorso. 
“Il Consiglio Comunale non si riunisce a spese dei cittadini per discutere senza decidere alcunché. Il centro destra continua ad abusare dello strumento delle sedute monotematiche che si rivelano inutili sotto ogni profilo e assai dispendiose. Discussioni che potrebbero essere affrontate tranquillamente nelle Commissioni o in assemblee pubbliche e gratuite”. La polemica avanzata dalla maggioranza di centro sinistra è avvenuta in seguito alla richiesta dell’opposizione di convocare il quarto Consiglio Comunale monotematico nell’arco di un mese: “Dopo le convocazioni di due sedute sulla sicurezza e sull’igiene in città – ha detto il Sindaco Emiliano - durante le quali la minoranza ha portato come unici argomenti articoli di giornale e un manifesto taroccato, oggi i consiglieri di centro destra volevano parlare del futuro delle società partecipate del Comune alla luce della spending review. Peccato che l’argomento è incongruente, perché le aziende municipali non ricadono in disposizioni della spending review”. Solo la Multiservizi sarà inclusa tra le aziende che potranno subire ripercussioni con tali tagli. “Ma abbiamo un contratto fino al 2017 e quindi fino ad allora nulla cambierà”, aggiunge il vicesindaco Alfonso Pisicchio.
“Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione della superficialità – ha continuato il sindaco - con la quale l’opposizione convoca queste sedute a spese dei cittadini. Condivido quindi la posizione espressa da tutti i consiglieri di maggioranza e chiederò di essere ricevuto dal Prefetto per illustrare i danni economici di queste monotematiche che, tra l’altro, stanno paralizzando la normale attività amministrativa perché sottraggono tempo prezioso ai normali lavori del Consiglio Comunale”.
Il sindaco è poi entrato in aula, a seduta sciolta, per parlare comunque della spending review. Dura è stata la protesta del centrodestra. “Discutete tra voi”, hanno ribattuto gli esponenti della minoranza. “Quanto è avvenuto nella serata di lunedì - fa osservare Stefano Miniello - è grave perché, in Consiglio Comunale, è stata sospesa la democrazia. Convocare una conferenza stampa per sfuggire al confronto in Aula è altrettanto grave poiché il sindaco e la maggioranza tentano di sfuggire al confronto nascondendo ai baresi la gravità di questioni quali l'Igiene, la Sicurezza ecc”.
La polemica, e i toni, restano accesi tra i gruppi di maggioranza e di opposizione ma nessuno, tra loro, ha spiegato la natura di ben 20mila euro per ogni seduta consiliare. E’ un bene fermare discussioni inutili che portano solo il gettone di presenza nelle tasche dei consiglieri, ma ci si dovrebbe porre il fondamentale problema di tali costi. Perché tale cifra elevata per ogni seduta? Quali servizi giustificano la somma? E poi ancora, invece di fare un proclama di fronte ai giornalisti, fermando un consiglio già indetto e autorizzato, non sarebbe bene ritornare su tale spesa come su altre? Queste sono le cose che il cittadino vuole vedere, non show improvvisati o irritanti spettacoli politici.
di Andrea Dammacco

sabato 20 ottobre 2012

Guanelliani, oggi l'anniversario del centro anziani di Bari

Don Nino Minetti
«Chi legge la storia degli inizi rimane stupito della luce e della gratuità che ha accolto i primi guanelliani a Bari: basti pensare alla figura del cardinale Marcello Mimmi che ci ha voluti qui». È cominciato ricordando uno dei «grandi vescovi di questa città» la celebrazione del sessantacinquesimo anniversario dell'arrivo dei padri guanelliani nel capoluogo pugliese. Una missione – è stato sottolineato nella tavola rotonda tenuta stamattina dal titolo "L'alba di una bella storia" – che potrebbe essere descritta dai numeri: con i novecento bambini passati per la scuola materna o i settecento anziani che si sono succeduti nei posti-letto della casa di riposo/casa protetta di via Giulio Petroni, con i nomi della quarantina di sacerdoti e delle decina di suore che hanno esercitato il proprio ministero in città, con i 45 operatori del Centro alle decine di volontari Cooperatori guanelliani che quotidianamente operano a servizio dei bisogni di bambini e anziani.
«Tutto è cominciato con gli orfani del Dopoguerra – ha spiegato don Nino Minetti, superiore provinciale dell'Opera per il centro-sud Italia – E ne avevamo a migliaia: gli italiani del Settentrione dovevano fabbricare le armi, noi meridionali dovevamo andare in prima linea. Sacerdoti santi e generosi come don Luigi Marnati e don Rosolino Puzzi, i due guanelliani degli inizi, qui hanno reso evidente il carisma di don Luigi Guanella e la sua insistenza sul Dio-padre, e padre provvidente, che tratta l'uomo come figlio». Nella pedagogia del fondatore dell'Opera – ha insistito Minetti – «l'infelice, il bisognoso non sono ai margini della famiglia umana: se ci guardiamo dentro, ripeteva don Luigi, ci scopriamo tutti poveri: ecco perché dobbiamo andare verso i poveri».
È dal 22 settembre 1947 che i guanelliani fanno attività pastorale a Bari: dall’inizio dei lavori per la costruzione di una nuova parrocchia in quella che allora era Contrada Candida (o Calatrava) a oggi, l’impegno dei Servi della carità si è concretizzato dapprima nella realizzazione di un convitto per bambini orfani nel 1951, poi dal 1984 con una scuola materna e una Casa per anziani: iniziative che hanno offerto alla comunità barese la cura e la dedizione proprie dell'insegnamento di don Guanella, in uno spirito di servizio che si fa assistenza e attenzione agli ultimi.
Intervenendo per un «ringraziamento a nome della città», il sindaco Michele Emiliano ha rimarcato come l'Opera sia una delle realtà ecclesiastiche sociali che «nella sussidiarietà danno una risposta a quell'esercito sterminato di persone silenziose che vivono nel bisogno e che molte volte neppure chiedono aiuto, forti come sono della propria dignità di uomini, convinti a volte di doversela cavare da sé perché ritengono che ci sia chi ha più bisogno di loro». E invece – ha concluso Emiliano – «ciascuna di queste persone ha una unicità sua propria, e il welfare oggi più che mai non rappresenta altro che l'analisi e la consapevolezza di questa unicità».
«Oggi ci è chiesto non di fare le geremiadi per ciò che ci manca – ha ammonito don Antonio Ruccia, direttore della Caritas diocesana – ma seguire l'esempio di chi, come don Guanella, don Puglisi, don Milani ha incarnato opere di carità nel tessuto della chiesa locale».
E c'è un'altra figura, tutta barese, che è legata alla decennale esperienza guanelliana di Bari: Giovanni Modugno, il pedagogista per il quale è in corso il processo di beatificazione e che – come ha ricordato il professor Vittoriano Caporale – ha donato il terreno sul quale oggi sorge il Centro anziani.
«La nostra casa guanelliana a Bari si chiama Centro anziani – ha commentato don Pietro Lorusso, superiore della comunità e direttore delle attività – perché se è "centro", lo deve essere per tutta la città, dev'essere centro vitale e punto di riferimento, cuore pulsante che diventa motore culturale della città secolare. Questo proviamo a fare, festeggiando il primo anniversario della canonizzazione di don Guanella, nel solco della "nuova evangelizzazione" cui ci richiama Benedetto XVI in questo Anno della fede».

martedì 16 ottobre 2012

Idv contro Idv, mentre il Consigliere regionale finisce nella retata antipedopornografica

Idv contro Idv. Ovvero quando la distanza tra gli eletti ed il partito è elevata. Ovvero ancora, quando non si riesce a capire quando si parla a titolo personale o quando si parla in nome del partito di cui si è consiglieri, o dirigenti. 
A puntare il dito sul gruppo consiliare alla Regione Puglia dell’Idv (probabilmente anche perché due dei quattro componenti hanno formalmente aderito al gruppo “Moderati per Emiliano”) è Giacinto Fiore, che chiede chiarezza e trasparenza su come il gruppo consiliare ha speso i soldi a disposizione. 
“Le dimissioni della Governatrice della Regione Lazio, Renata Polverini, provocate dalla gestione “allegra”dei fondi pubblici destinati a finanziare le attività dei gruppi consiliari – scrive in una nota Giacinto Fiore - impone una riflessione seria sul tema. Lo scandalo si sta estendendo in altre Regioni”. 
“Per quanto ci riguarda, nello specifico dell’organizzazione del Gruppo Idv nella Regione Puglia, bisogna rimarcare la completa assenza di comunicazione e raccordo politico sotto ogni aspetto, con il gruppo dirigente del partito. Inoltre,il gruppo Idv ha perso la sua originale composizione, in quanto sia l’ex-capo gruppo Schiavone, che il Consigliere Gianfreda, hanno aderito al gruppo “Moderati per Emiliano”. Nonostante ciò, si è continuato a rilasciare dichiarazioni ambigue e prive di elementi di chiarezza, sull’appartenenza o meno all’Italia dei Valori”. 
Sono due, dunque, i piani di riflessione politica sottolineati dal segretario provinciale barese dell’Idv. Non soltanto la gestione economica del gruppo, a suo dire non chiara, ma soprattutto l’autorevolezza e la rappresentanza del partito, troppe volte ambigua. 
In altre parole: chi rappresenta l’Idv a Bari? Gli eletti o i quadri dirigenti? 
Poi Fiore prosegue ed affonda. 
“Si rende necessario, in questa fase,dissipare ogni dubbio sulla gestione dei fondi assegnati al gruppo Idv in Regione, sia con riferimento al passato, sia in relazione all’attuale gestione affidata al gruppo che si rivede in Idv, attualmente in Consiglio Regionale. (Nicastro-Mazza)”. 
“Ci chiediamo quali siano nel dettaglio, le spese di gestione del gruppo IDV o le iniziative politiche o di studio che hanno promosso, dando fondo quasi interamente a tutti i fondi a disposizione. Sarebbe curioso conoscerne i dettagli. Visto che , non hanno mai dato contributi al partito, che ha sempre finanziato le sue manifestazioni politiche con proprie risorse economiche”. 
“Ci sentiamo –sottolinea Fiore - in dovere di prendere le distanze da questa gestione dissipata del denaro pubblico. In una fase di contestazione di tutto l’assetto del sistema dei Partiti,giustificato dalla rabbia dei cittadini e nel mentre ci accingiamo a dare avvio alla raccolta firme per il referendum per l’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti e di altri privilegi della casta,sarebbe opportuno fornire tutti gli elementi di chiarezza e trasparenza, sulle attività del gruppo consiliare svolte e finanziate grazie ai contributi pubblici dei cittadini”. 
Eì l’Idv stesso, dunque, a parlare di “gestione dissipata”, di mancata trasparenza e di gestione ambigua, del gruppo Idv alla Regione Puglia. 
Soltanto un attacco diretto contro l’ex capogruppo, passato alla corte di Michele Emiliano? 
O c’è dell’altro? Non ci è dato saperlo. Di fatto registriamo tensioni all’interno di un partito che, ad oggi, si trova a metà strada tra un’alleanza organica con il centrosinistra e la voglia di restare alternativo “nudo e puro” (anche se poi di purezza non ci sembra proprio il caso di parlare…). 

E proprio nei giorni scorsi un’altra tegola è arrivata su Aurelio Gianfreda. Al consigliere regionale ex Idv, attualmente dei “Moderati per Emiliano” è stato, infatti, notificato dalla Procura di Lecce un avviso di chiusura indagini in un procedimento che lo vede a rispondere della pesante accusa di detenzione di materiale pedopornografico. 
Non è il caso, in questa sede, approfondire ulteriormente questo argomento (le carte della procura parlano di 69 supporti ottici sequestrati, due dvd ritrovati, centinaia di foto e filmati pornografici con protagonisti anche minori), il procedimento è in piedi e le accuse dovranno essere accertate in giudizio. 
Michele Emiliano
Ci preme soltanto, adesso, sottolineare come ancora una volta bisogna bacchettare Michele Emiliano
Caro sindaco. Possibile che ancora una volta non hai prestato adeguata attenzione nei confronti di chi ti è vicino? 
Non bastano i pacchetti di voti o la caratura politica delle persone a formare un gruppo politicamente e moralmente sostenibile. Non era da oggi nota la vicenda che vede coinvolto il consigliere regionale. Era davvero il caso di “imbarcarlo”, pur di incrementare i propri numeri?
Faccia le sue considerazioni, sindaco, e ne tragga le conseguenze. A volte è anche una questione di stile e di dignità.

di Roberto Mastrangelo

venerdì 12 ottobre 2012

Emiliano, approvati 42 milioni di euro di debiti fuori bilancio. "Maggioranza solida, opposizione disdicevole"

Michele Emiliano
Alla fine, dopo tante fibrillazioni e le tre sedute del consiglio chiuse anticipatamente per la mancanza del numero legale sulla questione del riequilibrio di bilancio, la maggioranza di centrosinistra che amministra il Comune di Bari ce l'ha fatta ad approvare i debiti fuori bilancio.
Infatti nella sua riunione di giovedì scorso il Consiglio Comunale di Bari ha approvato i debiti fuori bilancio relativi all’Asse Nord-Sud e al Consorzio Stadium (debiti per un ammontare di 42 milioni di euro determinati da scelte delle precedenti Amministrazioni) con i voti dei consiglieri di maggioranza, mentre i consiglieri d’opposizione o sono usciti dall’aula al momento del voto o hanno espresso parere contrario.
Questo il commento del sindaco Michele Emiliano all’esito dell’approvazione:
“Come già accaduto per il riequilibrio, il Consiglio Comunale ha dato il senso di una maggioranza molto compatta che, con grande senso di responsabilità, ha votato in pochi minuti i due debiti fuori bilancio per un ammontare di 42 milioni di euro".
Poi il sindaco cambia discorso, andando ad affrontare uno dei temi che, evidentemente, gli stanno più a cuore, ovvero il comportamento, in aula e fuori, dell'opposizione.
"La maggioranza di centro sinistra - prosegue il sindaco - a meno di un anno e mezzo dalla fine del mandato, è ancora compatta e combattiva, capace di dimostrare in aula qual è la differenza di qualità etica e morale rispetto all’opposizione. Questo senso di responsabilità ha consentito alla maggioranza di votare debiti fuori bilancio provocati dalla precedente amministrazione di centro destra. In Consiglio erano presenti diversi assessori ed esponenti della precedente amministrazione che, lasciando tutti stupefatti, sono usciti dall’aula al momento del voto, mentre i consiglieri d’opposizione che sono restati in aula hanno votato contro, dando proprio il senso della disperazione in cui si trovano".
"È evidente che non hanno direzione politica, considerando che noi avevamo offerto, senza fare polemiche in aula, tutta la collaborazione possibile anche per limitare la loro responsabilità erariale: ricordo infatti che il giudice di primo grado della sentenza Impregilo ha mandato le carte alla Corte dei Conti e già esiste una procedura contabile nei confronti di quella amministrazione. È dunque incredibile che ancora una volta l’atteggiamento politico dei consiglieri di centro destra sia stato quello di votare contro un debito che avevano provocato loro".
"Questo è disdicevole - incalza Emiliano - e dimostra che lo sfascio politico del PDL nazionale si proietta anche a livello cittadino, sono privi di guida, di linea politica e questo non fa bene neanche alla maggioranza, perché l’opposizione non è un’opzione ipotetica, ma una necessità della democrazia”. 
Un riconoscimento, infine, per tutti i consiglieri comunali di centro sinistra: “Questa maggioranza – ha concluso Emiliano - sta affrontando quest’ultimo anno di amministrazione con grande sofferenza, perché abbiamo dovuto approvare provvedimenti pesanti, come quelli imposti dal governo Monti. Significa che questi consiglieri hanno avuto la forza di reggere il ruolo, al punto che l’Amministrazione di Bari è considerata una delle migliori d’Italia sotto ogni aspetto, in particolare sotto il profilo contabile. In un momento in cui le città del Sud o sono in default o sono sciolte per mafia, credo che vada rivendicata all’Amministrazione comunale di Bari la sua eccellenza e quindi un ruolo ispiratore di una speranza. Siamo la dimostrazione che anche in una capitale del Sud è possibile il buon governo e far quadrare i conti, nonostante i 42 milioni di debiti fuori bilancio che abbiamo dovuto approvare stasera, che non hanno fatto saltare il bilancio, che si aggiungono ai 54 milioni di tagli imposti dal Governo, attuati senza sfondare il patto di stabilità”.

giovedì 20 settembre 2012

Querelle Emiliano-PDL: chi si offende è un fetente

Michele Emiliano
"Ma perchè se la prendono tanto? Non è detto affatto che siano loro i prossimi a governare Bari". Dritta dallo staff più vicino al Sindaco, arriva la frecciata al Pdl barese, offeso con Emiliano per la sua famosa dichiarazione di pochi giorni addietro.
Emiliano, tornato sugli schermi di Telebari per il suo settimanale incontro con i cittadini, aveva ricordato come Bari, città di mafia, è perennemente a rischio e non bisogna mai abbassare la guardia, ed ha espresso il timore che dopo dieci anni di calma apparente, i clan si accingano a negoziare con i suoi successori. O meglio, ha detto, con chi aspira al governo della città.
A riascoltare più volte il suo intervento, in verità, mai in nessun punto il sindaco si è riferito esplicitamente al PDL, nè direttamente nè indirettamente. Emiliano parla genericamente di successori, non di pidiellini.
"Emiliano è preoccupato anche per i suoi - continua la nostra fonte - perchè sa che in passato certi contatti ravvicinati fra mafia e politica sono avvenuti anche nel centro sinistra". E chi ha la memoria abbastanza lunga si ricorderà  dei portatori di voti socialisti che facevano capo alle famiglie malavitose di Japigia, o dei legami fra certa democrazia cristiana e i clan dei parcheggi abusivi.
Insomma, il PDL si è offeso senza che Emiliano l'abbia mai citato nella sua dichiarazione e sull'onda emozionale delle ultime sparatorie che continuano a mietere vittime in città, ai berluscones nostrani è scattata una reazione forse affrettata, forse dettata da un ascolto superficiale delle dichiarazioni del sindaco.
Un manipolo di parlamentari da Simeone Di Cagno Abbrescia a Luigi d'Ambrosio Lettieri, accompagnati da Ninni Cea, capogruppo al Comune, hanno presentato un esposto alla Procura di Bari in cui si chiede al Sindaco di fare i nomi.
In questi casi si dice che chi si offende è un fetente. O, sempre citando Emiliano, "con questa denuncia il PDL ha detto inequivocabilmente da che parte sta".

di Fortunata Dell'Orzo

martedì 4 settembre 2012

Bari come Napoli, criminalità dilagante e sindaci assenti

Bari come Napoli. Il capoluogo pugliese sta scivolando sempre più in basso e rischia di apparire sempre più simile al capoluogo campano. Non è solo l'ormai impraticabile terreno di gioco del San Nicola o la sporcizia delle strade ad accomunare le due città. C'è anche una rinnovata e virulenta recrudescenza di atti criminosi, dagli omicidi, alle rapine, ai furti in abitazione, che preoccupa ed allarma i cittadini e gli operatori economici. Il parallelo in negativo fra le due città, purtroppo, non si ferma qui. Entrambe hanno due sindaci, impegnati più in campo nazionale, per costruire il loro personale futuro politico, che sul territorio, per risolvere i tanti e gravissimi problemi cittadini. In entrambi i casi assistiamo anche a un preoccupante arretramento, se non a una vera e propria latitanza, degli intellettuali e degli uomini di cultura, che in tempi nemmeno lontanissimi hanno fatto la grandezza delle due città.

venerdì 27 luglio 2012

Puglia d'oggi n.28 disponibile online



Puntuali come ogni venerdì torniamo in distribuzione gratuita. Il numero 28 di Puglia d'oggi, settimanale gratuito del 27 luglio 2012, è disponibile per la consultazione ed il download gratuito.
E' possibile sfogliare e scaricare liberamente il nostro giornale selezionando QUI.
Con questo numero ci prendiamo una piccola pausa per le vacanze estive. Torneremo puntuali con la distribuzione alla finedi agosto. Ma il nostro lavoro sul sito prosegue, in attesa di sostanziali e (auspichiamo) belle novità. Grazie a tutti i nostri lettori.

In questo numero:
  • Il valzer dei candidati;
  • Ilva, ora basta;
  • Nè rinnegati, nè convertiti?
  • La nemesi di Nichi;
  • L'umiltà ci renderà liberi;
  • L'uscita dall'Euro? Una sconfitta per tutti;
  • Che la danza abbia inizio;
  • Nichi Vendola rinviato a giudizio per la nomina di Sardelli;
  • Regione Puglia: e si continua a perdere tempo
  • L'intergruppo di Amati, una Santa Alleanza?
  • Sui Consiglieri di Bari adesso indaga anche la Corte dei Conti;
  • Una Provincia a gettone che cade dalle nuvole;
  • Quella delibera della vergogna;
  • Costantino, quanto ci costi;
  • Fli, la festa d'estate è a Manfredonia;
  • La Città Metropolitana, un'occasione per tutti;
  • Europa: la Spagna nel mirino;
  • Un'Europa in affanno guarda alle Olimpiadi;
  • Foggia: e Mongelli si mette a sfogliare la margherita;
  • Foggia: la musica adesso è finita;
  • Giannatempo no-limits, e i vigili sono senza mezzi:
  • I vampiri che non ti aspetti;
  • Sabrina Merolla, dove ci porta il BuonVento?
  • I conigli di Torre Pelosa, il romanzo di Sammarelli

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venerdì 20 luglio 2012

Puglia d'oggi n. 27 online


Puntuali come ogni venerdì torniamo in distribuzione gratuita. Il numero 27 di Puglia d'oggi, settimanale gratuito del 20 luglio 2012, è disponibile per la consultazione ed il download gratuito.
E' possibile sfogliare e scaricare liberamente il nostro giornale selezionando QUI.
Vi ricordo che la settimana prossima verrà pubblicato l'ultimo numero prima della pausa estiva, mentre  proseguiremo il nostro lavoro quotidianamente sul sito, in attesa di sostanziali e (auspichiamo) belle novità. Grazie a tutti i nostri lettori.

In questo numero:
  • E adesso tutta la verità;
  • Giudici e politici;
  • Trattati e papelli, cosa c'è di vero?
  • Non furono soltanto degli eroi;
  • Le frasi e gli scritti di due icone hanno fatto breccia nei ragazzi;
  • Dismissioni, ora in Aula;
  • Diario di bordo, da Napolitano ai grillini;
  • Nubi nere sul futuro dell'Ilva;
  • Petruzzelli, perchè i baresi non dovevano e non devono sapere?
  • Commissioni, ora indaga la finanza!
  • Tutti gli uomini di Emiliano;
  • Si va verso l'assemblea dei Mille per ridare una speranza all'Italia;
  • Bari Città Metropolitana tra opportunità e punti di criticità;
  • Chiamati a recuperare la fiducia dei cittadini;
  • Volano le richieste e i prezzi per le località pugliesi premiate con la Bandiera Blu;
  • La festa estiva di Fli a Manfredonia;
  • Europa: innovare per il futuro;
  • Europa: infrazioni in calo, dimezzate in sei anni;
  • Foggia: per la giunta Mongelli ecco il finale di partita;
  • Foggia: fine amara per il calcio in città;
  • Non c'è due senza tre, ora toccherà a Cerignola?
  • Il grande fallimento dell'isola pedonale;
  • A Bari Hip hop e cultura digitale
  • Con tre mostri sacri del jazz si chiude il Festival di Bari;

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venerdì 13 luglio 2012

Puglia d'oggi numero 26 disponibile online


Puntuali come ogni venerdì torniamo in distribuzione gratuita. Il numero 26 di Puglia d'oggi, settimanale gratuito del 13 luglio 2012, è disponibile per la consultazione ed il download gratuito.
E' possibile sfogliare e scaricare liberamente il nostro giornale selezionando QUI.
Vi ricordo che tra due settimane il giornale sospenderà le pubblicazioni per la pausa estiva, mentre proseguiremo il nostro lavoro quotidianamente sul sito. Grazie a tutti i nostri lettori.

In questo numero:
  • La nostra spending review;
  • Varenne, l'invincibile;
  • Lo scandalo del grande eretico:
  • Puglia, ecco la spending review;
  • Ospedali, con quali fondi?;
  • Curto: penalizzata tutta la provincia di Brindisi;
  • I dettagli del piano di riordino: spese low-cost per le Asl con il centro acquisti unico;
  • Regione Puglia freeware ed Open data;
  • Bari, tessere false, l'affare si ingrossa;
  • Il Pdl pugliese verso la frammentazione?
  • Fitto rinuncia alla prescrizione, una lezione per Berlusconi;
  • Una deludente passerella al forum delle liste civiche;
  • FOCUS: Lo sport pugliese rischia di sparire da tutti i campionati più importanti;
  • FOCUS: Tutta la crisi del calcio pugliese in cinque mosse;
  • FOCUS: A Foggia è l'ora di pronunciare "mai più"?
  • Bari: Riformare per l'interesse nazionale, lunedì il convegno;
  • L'Inchiesta: Teatro Piccinni, prosegue il restauro, ma è stato inagibile?;
  • Cerignola: Ora il rischio per il dissesto finanziario è pericolo reale;
  • Cerignola: Fuga dal Pdl, De Cosmo verso Italia Futura di Montezemolo?;
  • Europa: Romania: progressi a rischio;
  • Polignano, ecco il libro ottimista
  • Concato e Sud Sound System al prossimo premio Barocco;
  • Il mare e la stessa, una serata tutta nel ricordo di Lucio Dalla;

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venerdì 6 luglio 2012

Puglia d'oggi numero 25 disponibile online


Puntuali come ogni venerdì torniamo in distribuzione gratuita. Il numero 25 di Puglia d'oggi, settimanale gratuito del 6 luglio 2012, è disponibile per la consultazione ed il download gratuito.
E' possibile sfogliare e scaricare liberamente il nostro giornale selezionando QUI

In questo numero:

  • Stati Uniti d'Europa;
  • Ora legale anticaldo;
  • Ed ora, tutti in pista:
  • La straordinaria ordinarietà;
  • Monti, sulla strada del risanamento;
  • Regione Puglia. Tagli? Non nel mio paese;
  • Legambiente: gli eco-crimini in aumento;
  • Decentramento. I prossimi, mandateli a scuola;
  • Province: una poltrona per due o due poltrone per uno?
  • Bari: Palagiustizia, a che punto è il trasloco degli uffici?
  • Bari: il turismo come trampolino di lancio;
  • L'appello di Pera: una assemblea costituente per superare lo stallo del Paese;
  • FOCUS: Unione politica d'Europa come risorsa per tutti noi;
  • FOCUS: dopo 30 anni di attesa, ben venga la Costituente;
  • Bari: ma la cultura è davvero un'altra cosa?
  • Bari: l'auditorium chiuso da vent'anni per un piccolo dettaglio tecnico;
  • Programmi e problemi dello Iacp di Foggia;
  • Cerignola: il terrore delle quore rosa: abbandonare il Consiglio!
  • Europa: meno consumo, più risorse
  • Dove leggere? In spiaggia, naturalmente!

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venerdì 29 giugno 2012

Puglia d'oggi numero 24 disponibile online

Puntuali come ogni venerdì torniamo in distribuzione gratuita. Il numero 24 di Puglia d'oggi, settimanale gratuito del 29  giugno 2012, è disponibile per la consultazione ed il download gratuito.
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In questo numero:
  • Tutto in poche ore;
  • Scommettiamo che... fa caldo?;
  • Fini, la grandezza della normalità:
  • I club e la Nazionale;
  • Fini torna nell'agone politico e prepara la nuova stagione di Fli;
  • La riforma Fornero ora è legge;
  • Bilancio regionale: tutti insieme appassionatamente;
  • Province: quel mostriciattolo dell'accorpamento;
  • Bari: bilancio, scontro sui "buchi";
  • Taranto: ancora in alto mare la nomina della Giunta;
  • Bat: trasferimento della Asl da Trani ad Andria ed esplode la polemica;
  • Porto di Bari, a dicembre il processo;
  • Economia: tre giorni di lunghe trattative per mettere al sicuro l'Europa;
  • Cambia il vento anche per la Merkel;
  • Islam: prima degli integralisti le donne erano privilegiate;
  • Foggia, per il calcio cala il sipario finale?;
  • Cerignola - Amministratori: rallentati o bloccati?;
  • Cuori Urbani - il festival si sposta a Gioia del Colle
  • Bari - Notte bianca e polemiche, manca la concertazione

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giovedì 28 giugno 2012

Le grandi vittorie di un piccolo giornale


Un giornale vive di poche soddisfazioni. Di battaglie vinte e di giuste cause. Sul numero scorso, abbiamo ricordato la battaglia vinta contro Nichi Vendola e la Regione Puglia per la riduzione del numero dei consiglieri. Prima a 70, invece di 78, e poi a 50, invece di 60.
Oggi registriamo altri due successi, legati a due giuste cause, sostenute solitariamente da questo giornale, che dimostra nei fatti la sua autonomia e libertå.
Il primo riguarda il rinvio a giudizio, innanzi la Corte dei Conti del ras della portualitá barese, Tommaso Affinita, già presidente dell’Autorità portuale di Bari e, successivamente, della Bari Porto Mediterraneo. Il Procuratore Generale ne ha chiesto la condanna al pagamento di oltre 11 milioni di euro per danno erariale. Solo Puglia d’oggi, in passato, ha dedicato spazio e articoli alla scandalosa avventura societaria della B. P. M. che finalmente è giunta alla fase dibattimentale (5 dicembre).
Il secondo riguarda la città metropolitana, che il Governo sembra voler finalmente introdurre, sia pure nel quadro di uno sgangherato progetto riformatore.
Anche qui, siamo stati i soli a vedere oltre il nostro naso e a indicare nella città metropolitana la sola via per assicurare, insieme a una razionale riorganizzazione delle funzioni metropolitane, un moderno ed efficace decentramento. Mentre Emiliano e tutto il Consiglio comunale si arrovellavano inutilmente e miopemente solo intorno ai confini delle vecchie e inutili circoscrizioni, ribattezzate municipi, ma rimaste comunque inutili e costose.
Due giuste cause, che hanno visto il nostro giornale solitario protagonista e che, comunque, continuano.
Nel primo caso, per seguire il processo e per chiedere le dimissioni di Affinita dalla comoda e lucrosa poltrona di Amministratore delegato della Ram, Rete delle autostrade del mare, dove è stato collocato dal governo Berlusconi, con un lauto stipendio da 175.000 euro all’anno. Pensiamo, infatti, che un amministratore pubblico che, in pochi anni, ha procurato all’erario un danno così rilevante non possa più ricoprire alcuna funzione pubblica. Nel secondo per svegliare una sonnolenta classe dirigente barese, chiamandola a un dibattito serio su come e con chi realizzare la città metropolitana.
L’impegno e la funzione di questo giornale è nei fatti.
T.

martedì 26 giugno 2012

Politecnico, oggi un incontro sul partenariato tecnico pubblico-privato per lo sviluppo delle città


La continua riduzione generalizzata di disponibilità di fondi pubblici, ha obbligato le amministrazioni locali ha rivedere il rapporto pubblico-privato per far fronte ad interventi di grande rilievo ed impegno economico in ambito urbanistico e dell’architettura delle città. La voce unica della pubblica amministrazione ha dovuto ascoltare quella dell’impresa per trovare un punto di equilibrio tra interesse pubblico e privato mediante la formula del partenariato.
Due esempi di questo tipo sono riscontrabili a Bari, nell’ambito degli apposi Progetti Integrati di Recupero delle Periferie (PIRP), relativi ad interventi di miglioramento urbanistico e di realizzazione di nuove strutture nei quartieri e aree della città di Japigia e San Marcello. In tale contesto, opera, in qualità di consulente del Comune di Bari, il Politecnico, che, oltre ad intervenire nei casi citati, si è occupato della elaborazione di ben sette studi di fattibilità di intervento della area occidentale di Bari (Fiera-Porto).
L'aula magna "Attilio Alto" del Politecnico di Bari
Per una migliore conoscenza e approfondimento, l’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Bari, di concerto con il Politecnico di Bari, ed in collaborazione con l’ANCE BA-BAT, ha promosso un incontro pubblico sul partenariato pubblico-privato nei processi di trasformazione urbana e per la realizzazione di opere pubbliche per martedì, 26 giugno, ore 16:00, presso l’aula magna “Attilio Alto” (Campus universitario).
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per un confronto sullo stato dell’arte del Partenariato Pubblico Privato in Italia e in altri Paesi Europei per la realizzazione di opere pubbliche nonché l’individuazione di eventuali prospettive future di realizzazione di progetti di trasformazione urbana.
Sono previste le partecipazioni di: Nicola Costantino – Rettore Politecnico di Bari; Michele Emiliano – Sindaco di Bari; Nichi Vendola – Presidente della Regione Puglia
e Relazioni Introduttive: Nunzia Carbonara, Politecnico di Bari, su “Il partenariato pubblico privato per la trasformazione urbana: modelli e strumenti”;
Pasquale Marasco, Unità Tecnica Finanza di Progetto – Presidenza del Consiglio dei Ministri, su “Stato dell’arte e prospettive del partenariato pubblico privato per la realizzazione di opere pubbliche”;
Lorenzo Bellicini, Direttore CRESME, “Il mercato del partenariato pubblico privato in Italia: esperienze a confronto”;
Stefano Brancaccio, Relazioni Territoriali CDP Investimenti SGR S.p.A, “Partenariato Pubblico- Privato e abitare sostenibile: Opportunità di finanziamento e prospettive future”;
Domenico Crocco, Capo Dipartimento per le infrastrutture e gli affari generali, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti , “Lo sviluppo sostenibile delle città: casi di successo e nuovi programmi di investimento per la valorizzazione delle aree urbane”;
Seguirà un apposita Tavola Rotonda su “Il ruolo degli enti locali ed il rapporto con le imprese per governare i processi di trasformazione urbana”.
Coordina: Elio Sannicandro – Assessore Urbanistica Comune di Bari
Intervengono inoltre: Luigi Perrone – Presidente ANCI Puglia; Domenico De Bartolomeo – Presidente ANCE Ba –BaT; Angela Barbanente – Assessore all’Urbanistica e alla qualità del territorio, Regione Puglia; Nicola Martinelli, Politecnico di Bari.

venerdì 22 giugno 2012

Puglia d'oggi n. 23 online


Puntuali come ogni venerdì torniamo in distribuzione gratuita. Il numero 23 di Puglia d'oggi, settimanale gratuito del 15  giugno 2012, è disponibile per la consultazione ed il download gratuito.
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In questo numero:

  • Se la Grecia scomparisse;
  • La bestemmia e la tragedia;
  • Bentornati in Europa, cari fratelli greci;
  • Un'altra battaglia vinta;
  • Le responsabilità sono note;
  • La soluzione? L'ha trovata Laudati;
  • I magistrati contro Michele Emiliano;
  • Ci sarà pure un giudice a Berlino;
  • Il procuratore manager e i 10 milioni della Merril Lynch;
  • Per gli uffici la soluzione di uno sdoppiamento
  • Decentramento, se ne parla a Bari;
  • Riformare i Comuni:meno enti, meno casta, meno sprechi;
  • Città metropolitane: via le Province;
  • Più democrazia con la scelta diretta degli amministratori;
  • Al fianco del Lastaria;
  • La Grecia ha un nuovo Governo;
  • L'Italia protagonista al Consiglio Europeo;
  • Cipro, sull'orlo del fallimento e prossimo alla Presidenza Ue;

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venerdì 15 giugno 2012

Puglia d'oggi n. 22 online

Puntuali come ogni venerdì torniamo in distribuzione gratuita. Il numero 22 di Puglia d'oggi, settimanale gratuito del 15  giugno 2012, è disponibile per la consultazione ed il download gratuito.
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In questo numero:
  • Gli sprechi sono ovunque
  • L'assedio a Cassano
  • Iniziano i tagli di Monti
  • attualMente...
  • Una riforma presidenzialista per curare il "grande malato"
  • I corrotti fuori dalle liste!
  • Kentron, inchiesta bipartisan
  • Solo Vendola non sapeva!
  • Surico: sulla sanità solo chiacchiere e propaganda.
  • Bari, c'è voglia di primarie
  • Pd: è troppo presto per parlare di nomi
  • Pdl: e se il candidato sindaco fosse una donna?
  • Decentramento, chi l'ha visto?
  • Commissioni: come risparmiare 500mila euro di tasse all'anno
  • Un salto in aula, ecco il gettone, e non si va nemmeno a lavorare
  • Iaia: giunta pronta in 48 ore, subito al lavoro per Sava
  • Taranto: per la giunta dopo un mese è ancora fumata nera
  • Gioia del Colle: ecco la giunta Povia, un assessorato per Fli
  • Il referendum gredo e il futuro europeo
  • Foggia, Mongielli prova a ricucire, ma ora il dissesto incombe
  • Cerignola, tutto gli imbrogli dell'ospedale
  • Cerignola: multe, una convenzione contro i cittadini
  • Qual è il libro più gustoso dell'anno?seguici anche su twitter @puglia_doggi e su facebook

venerdì 8 giugno 2012

Puglia d'oggi n. 21 disponibile online


Puntuali come ogni venerdì torniamo in distribuzione gratuita. Il numero 21 di Puglia d'oggi, settimanale gratuito del 8  giugno 2012, è disponibile per la consultazione ed il download gratuito.
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In questo numero:
  • Così Vendola ed Emiliano vogliono spartirsi la Puglia
  • Fini torni al 1990 e punti sui giovani
  • I travolti dal destino
  • IRiforme, idea possibile?
  • Alleanze, futuro e cittadini, Fli si apre al dibattito
  • Regione: i consiglieri sono 70 e non 78
  • Prospettazioni petrolifere: il no unanime del Consiglio alle deroghe
  • Sanità: il piano nel caos
  • Corruzione in sanità: dov'è la Commissione? Curto scrive a Vendola
  • Lavoro: il bilancio è in rosso
  • La Vas seppellirà la Cittadella della Giustizia
  • Presto la Procura via dal palazzaccio Inail
  • E' colpa di Pizzarotti se Bari non ha un Palagiustizia
  • Comune? Le Commissioni solo di pomeriggio
  • Sveliamo il Patto per Bari: Michi al Comune e Nichi alla Regione
  • Spiazzato il centrodestra: Fitto aveva scelto Lettieri
  • Cosa farà Emiliano da grande? Fosse per lui resterebbe sindaco
  • Decentramento, il Comune sceglie ancora di non decidere
  • Nuovi campi da gold in puglia, tra polemiche e possibilità
  • Foggia: il 'j'accuse' contro Mongelli sul Pug
  • Protezione civile: Gaeta presidente provinciale
  • Cerignola: sulla "Gema" spuntano i nomi. Recuperiamo le somme dovute
  • Anche l'Udc perde i pezzi dopo il Pdl cerignolano
  • Un Europa più forte per il nostro futuro
  • Voler bene alla Puglia? Così
  • La (mala) creanza e l'avoluzione morfologica di Pierluca Cetera.

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venerdì 1 giugno 2012

Puglia d'oggi n. 20 disponibile online


Il numero 20 di Puglia d'oggi, settimanale gratuito del  1 giugno 2012, è disponibile per la consultazione ed il download gratuito.
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In questo numero:
  • Troppi scandali a Bari, la città si svegli e reagisca
  • Bari: la spugna
  • Terremoto: l'Emilia in ginocchio
  • Il vento dell'odio e la parata del 2 giugno
  • Fli: uscire subito dall'immobilismo
  • Fischetti coordinatore dei giovani pugliesi di Fli
  • Regione Puglia. Iter veloce? L'Aula dice no.
  • Regione Puglia: la legge elettorale di genere
  • Il gelo e la tregua armata tra Confindustria e Vendola
  • Sport, si punta al recupero degli impianti
  • Barbanente: per la cittadella della giustizia manca la valutazione ambientale
  • Case militari, la spunta Cutolo
  • Emiliano, il populista con la tessera
  • Marisabella: sentenza definitiva, cantieri a settembre?
  • A Bari nessuno è stranieri... e in molti se ne approfittano
  • Tutti gli scandali di Bari
  • Terminal autolinee di Bari, un progetto che non convince
  • Cava dei Dinosauri, il Parco chiede un incontro irgente
  • Zona Salice: foggiani a rischio deportazione
  • Salva la sede foggiana di ingegneria
  • Ricordato Franco Mancini con una targa
  • Il successo della vcisita di Fabio Granata a Cerignola
  • Europa: nbuoni e voucher: serve una legislazione unica
  • Sicurezza stradale, non solo a parole.
  • Nel nome di Stargate, un nuovo gioco online.
  • Festa dell'Arte, la fondazione Pascali apre la nuova sede a Polignano a Mare.

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venerdì 25 maggio 2012

Tararella: Emiliano, ora giù la maschera



“Michele Emiliano è tornato in campo. La brutta storia delle cozze pelose lo ha tenuto in panchina solo alcune settimane. Naturalmente non è tornato a fare il sindaco a tempo pieno, come aveva promesso dopo la doccia scozzese dell’inchiesta De Gennaro”. É quanto dichiara oggi il Presidente dell’assemblea nazionale di FLI on. Salvatore Tatarella.
Salvatore Tatarella
  “Il suo prioritario interesse resta la scalata alla Regione, dove, però, Vendola non ha alcuna intenzione di fargli strada.” – Ha aggiunto Tatarella – “ Per centrare l’obiettivo Emiliano deve, quindi, impegnare molto del suo tempo e delle sue energie sui partiti, sulla politica e sul territorio regionale. A scapito di Bari, ormai abbandonata al suo destino. Con un’ulteriore distrazione. Emiliano ha anche aspirazioni nazionali”- incalza Tatarella -  Ha ripreso i suoi contatti, soprattutto con De Magistris, per costruire una lista civica nazionale. Questo lascia presagire che Michele Emiliano si possa candidare anche alle politiche, dimettendosi da Sindaco già fra qualche mese”.
Michele Emiliano
“Personalmente” – aggiunge il Presidente dell’assemblea finiana – “ non ho nulla contro Emiliano, al quale non in una occasione soltanto ho manifestato simpatia e attenzione e, quindi, non intendo, anche perchè non potrei, ostacolare le sue personali ambizioni politiche. Faccia quello che crede, ma butti giù la maschera. Ora. Nonostante tutto, credo ancora che la politica debba essere una cosa seria. Soprattutto oggi, con una crisi sociale, civile ed economica, che non sarà breve. Una politica seria richiede innanzitutto sincerità e Michele Emiliano deve dire oggi e pubblicamente cosa intende fare. Non a me, che sono poca cosa, ma ai cittadini baresi, che lo hanno eletto sindaco e verso i quali ha qualche dovere, sino alla primavera del 2014”.
Tatarella, infine, così conclude:”Ha detto che vuole candidarsi alla Regione, ma non basta. Deve dire anche sino a quando farà il sindaco di Bari. Se si candiderà anche alle politiche, dovrà dimettersi entro l’anno, ovvero solo fra qualche mese. I cittadini baresi hanno diritto di saperlo. I quali, la prossima volta, dovranno chiedere preliminarmente a chiunque vorrà cimentarsi con il difficile e rischioso compito di guidare questa città, di giurare di fare solo il sindaco e a tempo pieno. Senza usare la carica e l’istituzione come trampolino per costruire la propria carriera politica. Come hanno fatto Emiliano, Vendola e Schittulli”.

Puglia d'oggi n. 19 online


Il numero 19 di Puglia d'oggi, settimanale gratuito del 18 maggio 2012, è disponibile per la consultazione ed il download gratuito.
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In questo numero:
  • Michele Emiliano, ora giù la maschera
  • La carta (igienica) di Treviso
  • Il Governo vada tra la gente
  • La crescita è servita...
  • Pdl in pieno caos dopo la batosta
  • A Bari inaugurazione del circolo Bari Area Mediterranea
  • Generazione Futuro celebra il suo congresso regionale
  • Riforma regionale: una legge che nasce zoppa
  • E Stefàno rinunciò alla pistola
  • I medici corsisti in agitazione
  • Il palazzaccio fuori norma: verso la paralisi degli uffici?
  • Europa in tempo di crisi: rilanciare o rinunciare?
  • Speciale Brindisi: un boato fuori dalla scuola in un giorno come tanti altri
  • Speciale Brindisi: l'Italia si deve svegliare anche nel nome della povera Melissa
  • Dopo il successo elettorale, Iaia al lavoro per la squadra
  • Margherita: una città dimenticata!
  • Ecco tutte le scelte che penalizzano il "Gino Lisa" di Foggia
  • Cerignola, l'antipolitica non esiste
  • Guerra si, ma solo virtuale!
  • Sei repliche a Bari per una splendida Tosca
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lunedì 30 aprile 2012

Emiliano: sul bilancio un confronto pacato e sereno

Michele Emiliano
Un dibattito pacato e sereno ed un confronto costrittivo è quanto si augura il sindaco di Bari Michele Emiliano, che in un appello diretto ai partiti dell’opposizione di centro destra rappresentati in Consiglio sui temi legati al Bilancio comunale si è espresso in tal senso. Per questo, nei giorni scorsi, ha invitato i segretari cittadini e provinciali del PDL, Lista Simeone e La Puglia prima di tutto, a partecipare ad un incontro alla presenza dell’assessore al Bilancio Gianni Giannini, presso il suo ufficio di Palazzo di Città, il 3 maggio alle ore 12.30.
Questo il testo della lettera che il Sindaco ha inviato due giorni fa con le motivazioni dell’invito: “La grave crisi che il nostro Paese sta vivendo pesa sui bilanci comunali tanto da rendere estremamente difficoltoso se non impossibile impostare qualsivoglia attività di programmazione. I sacrifici imposti dal Governo, in uno col rigore del patto di stabilità, rendono per un verso impossibile il mantenimento del livello di spesa dello scorso anno e, per altro, impongono l’incremento delle entrate al fine di evitare l’eliminazione dei servizi non obbligatori. Ritengo indispensabile che, anche in sede locale, prevalga il senso di responsabilità espresso a livello nazionale dalle forze politiche che in Parlamento hanno approvato i provvedimenti varati dal Governo sostenendone l’azione. Poiché nella redazione del bilancio non si potrà prescindere dalle nuove disposizioni legislative che influiscono in maniera determinante sulle previsioni di entrata e, conseguentemente, di uscita è necessario un
confronto preliminare finalizzato all’analisi dei dati ed, eventualmente, all’individuazione ove possibile di soluzioni condivise”.
di Annalisa Tatarella