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giovedì 18 ottobre 2012

Smau: oggi il premio Smart City. Perrone: "Non possiamo lasciare indietro i centri del Sud"

La seconda giornata di Smau accende i riflettori sul tema delle Smart City. Il convegno “ La via Italiana alle città Intelligenti” segnala come, attraverso i bandi del Miur e il recente Decreto Crescita 2.0, le Smart City si candidano ad essere uno dei principali motori di sviluppo dell’economia italiana. In Smau premiati gli esempi virtuosi di utilizzo di tecnologia ICT al servizio della comunità: vincono Ia prima edizione del Premio Nazionale Smart City Roadshow tre progetti realizzati dal Comune di Venezia, dalla Provincia Autonoma di Trento e dal Comune di Venaria Reale.

Dall’esperienza di Smart City Roadshow, l’iniziativa dedicata alle città intelligenti realizzata da Smau in collaborazione con Anci e con il contributo di Net Consulting, è andata in scena a Milano la prima edizione nazionale del Premio Smart City, un riconoscimento ai casi più innovativi di sviluppo di città intelligenti raccolti dall’Osservatorio Smau – Politecnico di Milano nel corso del 2012. 

La mattinata dedicata all’universo delle Smart City è iniziata con il saluto di Pierantonio Macola, amministratore delegato di Smau che ha accolto gli ospiti istituzionali sottolineando il ruolo che Smau può svolgere nel risolvere un problema culturale ancora esistente che impedisce il pieno sviluppo delle progettualità in chiave smart city in Italia “ in tema di Smart City, siamo forse indietro rispetto ad altre nazioni, ma la via italiana alle città intelligenti esiste e le testimonianza e gli interventi che stanno animando questa tre giorni di Smau dimostrano che il nostro Paese può giocare un ruolo da protagonista in questo settore. E’ importante però che Comuni e città Italiane operino scelte strategiche mirate per usufruire di tutte le opportunità che offrono le istituzioni, a cominciare dalla Comunità Europea. Per questo Smau accende i riflettori su questa tematica di grande attualità, mettendo a confronto i protagonisti che sono chiamati a creare le città del futuro, quindi i Sindaci e gli amministratori delI’ICT”. 

Il Convegno Istituzionale dal titolo “La via italiana alle città intelligenti” è stato poi occasione per fare il punto sulla situazione delle città italiane in termini di innovazione e per discutere le potenzialità di una sinergia innovativa tra il pubblico e il privato al fine di rendere possibile una migliore qualità di vita dei cittadini e, nel contempo, un risparmio di energie e risorse economiche. 

L’intervento introduttivo è stato affidato ad Antonella Galdi, Responsabile Innovazione Anci, che ha illustrato la situazione italiana in relazione allo sviluppo smart: “innanzitutto, il concetto di Smart City affascina perché fa riflettere sull’esigenza di ripensare le città a partire dai bisogni emergenti della comunità estesa dei cittadini, da intendersi nell’ accezione più ampia del termine, che includa cioè tutti gli attori che partecipano alla valorizzazione del patrimonio urbano, culturale e sociale delle città. 
Anci ha svolto un’indagine stilando un quadro delle 54 città italiane con più di 90 mila abitanti, analizzando le scelte strategiche dei Comuni, l’ambiente urbano, il comparto della sanità, dell’energia, di mobilità e logistica: le differenze tra città, indipendentemente dalla collocazione topografica, sono talvolta evidenti. I risultati di questo studio devono far riflettere: devono spingere il settore pubblico a potenziare le strategie di sviluppo e, nel contempo, incentivare i grandi player a creare progetti mirati. 
A supporto delle Amministrazioni Pubbliche Anci interviene lanciando in Smau un progetto concreto e innovativo, la Scuola per Giovani Amministratori: uno strumento a disposizione degli under 35 per acquisire valori, obiettivi e strumenti idonei a governare al meglio il proprio territorio. 
Al mondo delle imprese si chiede lo sforzo di progettare insieme alle città e per le città, creando strategie ad hoc finalizzate alla crescita e all’evoluzione di ogni singolo patrimonio cittadino: la sfida rilanciata dal ministero dello Sviluppo Economico, infatti, è stata ben accolta dalle Amministrazioni Comunali nonostante le criticità esistenti, a cominciare dalla scarsità delle risorse finanziarie. L’impatto forte della crisi, però, deve spingere a mettere come priorità i bisogni del cittadino.” 

Ha fatto seguito il contributo scientifico di Giancarlo Capitani, Presidente Net Consulting e Professore presso il Politecnico di Milano, che ha analizzato il contesto infrastrutturale italiano in relazione all’ Europa: “oggi, qui a Smau, cogliamo l’occasione di fare un primo bilancio sullo stato delle attività svolte e di fare il punto sul molto che si è già fatto. Nello stesso tempo bisogna anche rilevare le criticità esistenti in relazione alle prospettive offerte dalle politiche europee, come ad esempio il programma Europe 2020, che ha messo in atto delle strategie concrete e coordinate per lo sviluppo delle città intelligenti attraverso la cooperazione di imprese, amministrazioni e cittadini, considerando tre aree specifiche di interesse, come l’impiego di nuove tecnologie, l’energia e la mobilità. 
Dagli studi emerge che il punto di partenza per lo sviluppo delle smart cities risiede sì nella creazione di partnership tra grandi vendor e singoli Comuni, ma anche nella creazione dei cosiddetti Lighthouse Projects, i “progetti faro” esportabili ad altre realtà e adattabili alle singole e specifiche esigenze. Gli esempi europei (Barcellona e Londra su tutti) ci mostrano infatti i vantaggi dell’adozione di un’attitudine olistica, ossia totalizzante, capace di coinvolgere davvero tutti gli aspetti caratterizzanti le città. In questo senso, il quadro della situazione italiana rispetto all’Europa dimostra che ci mancano molte progettualità importanti, ma, soprattutto, che il gap coinvolge gli aspetti dalla frammentarietà dei progetti e della difficoltà di renderli replicabili. I vincoli di bilancio e la burocrazia, inoltre, non ci consentono un’attivazione in tempi rapidi degli stessi”. 
In conclusione Capitani osserva però che “il 2012 è un anno di svolta, perché ha segnato un salto di qualità rispetto al passato: a cominciare dai bandi Miur, che hanno sensibilizzato e portato a diffondere una nuova cultura dell’innovazione. In secondo luogo, il Decreto Sviluppo ha avuto un impatto molto positivo, e soprattutto il merito di aver messo al centro l’esigenza di digitalizzazione e informatizzazione del sistema Paese: ora è giunto il momento di creare una “via intelligente alle città italiane”. 

Successivamente ha avuto luogo la tavola rotonda, moderata da Federico Pedrocchi, giornalista di Radio24, che ha visto un proficuo confronto tra i Sindaci di numerosi Comuni italiani e gli amministratori delegati di importanti aziende dell’ ICT. 

Fabio Florio, Manager of Business Development, Responsabile Smart Cities e Expo 2015 di Cisco Italia, ha preso per primo la parola e, a partire dal discorso di Antonella Galdi, ha segnalato l’importanza di creare una cabina di regia, “una guida che tenga le redini, che gestisca e controlli la complessità della Smart City: serve un project managing che coordini e si assuma le responsabilità di supervisionare e questo ruolo non può non essere rivestito dalle amministrazioni. Non è sufficiente progettare ed erogare fondi, ma bisogna anche considerare la funzione di gestione e controllo che il Comune deve ricoprire, cosa che non è affatto scontata”. 

Giuseppe Gorla, Managing Director Technology di Accenture, prende come esempio il lavoro che Accenture sta svolgendo per Expo 2015, “che ha in effetti un’organizzazione alle spalle che fa da cabina di regia e che ha assunto il ruolo di guida: non è questa l’unica possibilità da contemplare, non ci deve essere un punto di vista rigido e univoco al riguardo. I Comuni hanno il dovere innanzitutto di riflettere su quali siano gli ambiti smart che vogliono fare loro: servizi ai cittadini, approvvigionamento energetico, controllo delle acque o pubblica istruzione: hanno bisogno di soluzioni diverse perché sono, in effetti, ambiti molto diversi: ogni singolo Comune deve dunque riflettere sulle sue priorità e cercare le giuste soluzioni su misura”. 

Il primo sindaco a prendere la parola è Wladimiro Boccali, Sindaco del Comune di Perugia, che insiste sull’esigenza di “istituire una forma di controllo nazionale e non parcellizzata, che però non è da confondere, con un ritorno al centralismo statale. E’ necessaria una piattaforma di coordinamento e gestione delle misure che si vogliono mettere in atto, e che tenga le redini di tutti i progetti, da quelli comunitari a quelli nazionali, fino a quelli regionali”. 

Piero Fassino, Sindaco del Comune di Torino e Membro del Direttivo Anci, focalizza il suo intervento sulle difficoltà attuali, da parte delle pubbliche amministrazioni, di investire per lo sviluppo in chiave smart: “abbiamo alle spalle un biennio di “sperimentazione” sulle Smart City, nato sulla spinta dei bandi europei. Davanti a noi abbiamo un modello, un’idea di città: il nostro compito è passare dalla rigidità della “città meccanica” a un modello di città flessibile, ma le difficoltà che stiamo incontrando sono numerose. Innanzitutto perché finora non c’è stato un quadro di riferimento in cui collocarsi, anche se grazie all’ Agenda Digitale si è finalmente creata una cornice operativa in cui inserirsi. 
Il secondo problema riguarda le risorse economiche, perché quelle private sono limitate e quelle pubbliche sono quasi inesistenti, dal momento che, nell’ottica del risanamento, si è sempre “pescato” nei fondi da destinare ai Comuni. La scarsità dei fondi implica l’impossibilità di fare investimenti ed uscire dalla sola sperimentazione di soluzioni innovative, quando invece si vorrebbe investire anche nella quantità, oltre che nella qualità. 
Il terzo problema, che è di natura storica, è la verticalità della burocrazia: i progetti devono attraversare delle trafile rigide e sclerotizzate, che non contemplano la possibilità di essere flessibili, dinamici, veloci, cosa che, evidentemente, va a discapito della realizzazione di progetti smart”. 

Ferruccio Borsani, Direttore Divisione Business di Vodafone Italia, rileva, invece, il rischio che aumenti sempre più il divario tra pubblico e privato, “perché ci stiamo muovendo a due velocità: la macchina burocratica statale è sempre più ingombrante, mentre noi al contrario, per restare competitivi, siamo chiamati a innovarci costantemente e in modo rapidissimo. La creazione di una cabina di regia che è stata qui proposta deve definire innanzitutto gli obiettivi primari, stabilire gli ambiti in cui si deve intervenire subito: viste le difficoltà attuali, un’attenta valutazione delle priorità è quantomeno necessaria.” 

Cristina Farioli, Direttore Sviluppo e Innovazione IBM Italia, afferma che “il primo passo da compiere è creare una cultura dell’innovazione mirata, sul territorio: bisogna ascoltare la città e i cittadini. L’innovazione in Italia si fa, si sta già facendo, ma bisogna concertarla e integrarla con la storia, la tradizione, la conformazione delle singole città. È necessario, a partire da un modello condiviso, disegnare soluzioni su misura di ogni città, come IBM sta già facendo da tempo, diffondendo dei bandi mirati: per il 2012, a titolo esemplificativo, Siracusa ha vinto un servizio di consulenza specializzata IBM”. 

Michele Cutillo, Vice President Enterprise Services del Gruppo Hewlett Packard, pone l’accento sulla necessità di “cambiare i processi di business: in questo modo si possono trovare nuovi fondi. Le amministrazioni devono essere disponibili a cambiare approccio nei confronti dell’investimento tecnologico. Il nostro territorio ha centri di vera eccellenza, che dobbiamo rendere fruibili a livello interregionale”. 

Mario Occhiuto, Sindaco del Comune di Cosenza sottolinea l’esigenza di fare tesoro dell’esperienza passata: “i processi di sviluppo urbano delle nostre città, nel passato, hanno mostrato quali sono i rischi da non sottovalutare: periferie con alto indice di delinquenza, quartieri-dormitorio, zone urbane iper-congestionate dal traffico e aree sottosviluppate sono il frutto di una cattiva progettazione urbana. L’uso delle tecnologie deve tenere conto delle esigenze dei cittadini e deve rispondere a un disegno ben meditato prima della messa in atto, per evitare di commettere gli stessi errori del passato”. 

Paolo Perrone, Sindaco del Comune di Lecce osserva che nel caso di una città turistica come quella che amministra, “le responsabilità aumentano, perché i referenti non sono più solo i cittadini, ma anche i turisti che sono portati inevitabilmente a fare paragoni con la realtà da cui provengono. A Lecce fino ad ora il progetto Smart city è ancora piuttosto rarefatto, e sottolineo in questa occasione che non possiamo permetterci di lasciare indietro, anche nello sviluppo tecnologico, i centri importanti del Sud”. 

In chiusura del convegno ha preso la parola Alessandro Perego, Responsabile scientifico dell'Osservatorio Internet of Things, School of Management Politecnico di Milano, che ha illustrato le opportunità e gli scenari di impiego offerti dal cosiddetto “Internet of things” sempre in direzione delle città intelligenti. “Il messaggio che voglio lanciare è che in un contesto come Smau non si può ignorare il legame tra Smart City e tecnologia: in particolare, uno dei primi approcci tecnologici riguarda l’Internet delle cose, o meglio l’uso di oggetti intelligenti, che a loro volta sono interconnessi da reti intelligenti, che consentono la multifunzionalità. Gli ambiti applicativi in chiave Smart City sono ovviamente molteplici, e difatti sono ad oggi in essere 162 progetti sperimentali che vanno dal monitoraggio del territorio, all’e-health, fino alla localizzazione dei mezzi pubblici. 
Ogni ambito applicativo, però, è purtroppo usato in modo monofunzionale, dal momento che viene abilitata solo un’azione alla volta. Per calarsi nel mondo della realtà e dell’implementazione tecnologica c’è l’assoluta necessità di creare sinergie e infrastrutture condivise, per sviluppare servizi integrati e orizzontali, indirizzando gli sforzi in senso comune”. 

È stata poi la volta del conferimento del premio Smart City, condotto da Angela Tumino, Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, ai casi più innovativi di sviluppo di città intelligenti raccolti dall’Osservatorio Smau – Politecnico di Milano nel 2012. 

Di seguito l’elenco delle Istituzioni premiate: 

Comune di Venaria Reale (To) - ASM Card 

Il Comune di Venaria riceve il premio per la creazione di una smart card multifunzione che permette ai genitori di prenotare i pasti per i propri figli alla mensa degli istituti scolastici della Provincia, di gestire la raccolta rifiuti, di fruire di alcuni servizi sanitari, anche tramite app Mobile. Al momento le smart card fornite sono circa 18.000, a fronte di una popolazione di circa 35.000 persone. 


Comune di Venezia

La città di Venezia ha avviato il progetto di Cittadinanza Digitale per far arrivare la banda larga a tutti i cittadini e turisti della laguna e ha avviato una serie di iniziative più localizzate di valore, tra cui:- Telepago (Venis SpA): sistema di pagamento dei parcheggi sulle strisce blu da cellulare, grazie all’invio di un SMS piattaforma SMS (Comune di Venezia attraverso Venis SpA): evoluto sistema di invio di SMS ai cittadini per segnalare informazioni rilevanti (es. allarme maree e rischio idraulico, variazioni percorso scuolabus) ZTL (AVM): 

-SIM inserite all’interno delle telecamere che si trovano sugli accessi alle ZTL per controllo accessi in tempo reale e controllo remoto delle telecamere, permettendo una più semplice riscossione delle sanzioni 

-Gestione flotte (ACTV): localizzazione tramite SIM dei vaporetti e degli autobus per comunicare alla clientela eventuali ritardi o variazioni di percorso

Provincia autonoma di Trento – ARPA

La Provincia autonoma di Trento ha sviluppato in collaborazione col partner tecnologico ARPA un innovativo progetto pilota costituito da un sistema di monitoraggio capillare della qualità dell’aria al fine di individuare e controllare 3 tipologie di gas nocivi.

martedì 16 ottobre 2012

Smau, 500 novità per le imprese tra presente e futuro

Uno schieramento di oltre 500 espositori, tra cui i maggiori player dell’ICT, come APC, Cisco, Dell, Epson, Fujitsu, Google Enterprise, IBM, HP, Intel, Microsoft, Olivetti, Oracle, SAP, Telecom Italia, Vodafone, Xerox, Zucchetti, riuniti accanto ai propri business partner del territorio sono pronti ad accogliere da mercoledì 17 a venerdì 19 ottobre gli oltre 50.000 visitatori professionali all’interno dei padiglioni 1 e 2 di Fieramilanocity. La 49° edizione di Smau è un viaggio attraverso le ultime frontiere tecnologiche per il business dal Cloud Computing alle Unified Communication dagli Ultrabook alle Apps per il business fino ai Big Data e alla firma digitale per poi essere proiettati in un futuro lontano, dove si può dare uno sguardo alle tecnologie più innovative che rivoluzioneranno il nostro modo di lavorare nei prossimi anni. 

Il percorso tra gli stand parte da Cisco la cui partecipazione ha come leitmotive “Inspired by your Life, powered by Cisco”; ovvero la tecnologia Cisco messa al servizio delle persone e della loro esistenza. I visitatori possono assistere a come l’era digitale sia ormai ispirata dalla vita quotidiana e trovi nell’informatica e nelle telecomunicazioni gli strumenti per compiere la trasformazione dell’umanità in tutte le sue manifestazioni e funzioni: cittadini, comunità, lavoratori, e non solo. Tutto ciò è “rappresentato” mediante 5 aree demo: Interactive Services; mostra soluzioni che traggono beneficio dalle tecnologie video e dalle interfacce uomo-macchina di nuova generazione per semplificare l’interazione diretta tra utenti finali e piattaforme di servizio; Food Traceability; presenta una piattaforma di servizio per il monitoraggio e controllo della qualità e salubrità di prodotti agro-alimentari lungo l’intera filiera produttiva; Extended Security mostra piattaforme di servizio che indirizzano i temi di pubblica sicurezza in ambito urbano, stradale, cittadino e lavorativo; Energy Management mostra soluzioni di monitoraggio, controllo e gestione del consumo energetico orientate all’efficientamento, alla sostenibilità ambientale e alla compatibilita’; Big Data, mostra un esempio di piattaforma unica per il Big Data Management che, in ottica di visione convergente, integri le funzionalita’ di Analisi, Calcolo Distribuito. Cisco è presente con i suoi partner Alascom, Cloud Italia, Computer Gross, Durante e Fasternet. 

Presso il Dell Village, che riunisce i partner Datamatic, Disc, General Computer, Project Milano, Sidi Tecnomatica e Sidin è possibile vedere da vicino i nuovi prodotti client di Dell pensati per l’ambito business, assieme ad altre soluzioni enterprise, che vanno dai server PowerEdge di dodicesima generazione ai sistemi storage avanzati dotati di funzionalità di replica e deduplica. Non mancano infine tutte le famiglie di prodotto pensate per i professionisti sempre in movimento come laptop, ultrabook e AIO (notebook con tecnologia touch in grado di supportare windows 8). 

Tra le novità presentate da Fujitsu spicca il primo Ultrabook, già disponibile sul mercato, progettato esclusivamente per un target business, in grado di spingere al massimo la sicurezza del sistema e la sua gestibilità. Inoltre, con funzionalità integrate come il lettore di impronte digitali il nuovo ultrabook permette un elevato livello di sicurezza particolarmente indicato per i professionisti. Allo stand è possibile vedere anche il tablet ibrido dedicato agli utenti mobili che coniuga la fruibilità dei contenuti di un tablet con la comodità di una tastiera notebook full-size integrabile con in più una batteria aggiuntiva. 

Allo stand Google Enterprise e durante il Convegno dedicato vengono illustrate le opportunità offerte dalle Google Apps, le applicazioni per il business 100% web anche attraverso le testimonianze di organizzazioni italiane che hanno già effettuato il passaggio a questo nuovo modello per la comunicazione, la collaborazione e l'innovazione aziendale. Google è presente con i suoi partner Scube New Media e Global Base. 

La presenza di HP è orientata verso la presentazione delle ultime novità in tema di soluzioni di stampa digitale, information security, cloud computing, big data, business intelligence, data center. HP è presente con i suoi partnerCDM Tecno Consulting, R1 e Web Korner. 

Presso lo stand IBM si possono approfondire le ultime evoluzioni in tema di Cloud Computing, Social Business, Business Analytics, Smarter Commerce, Sicurezza e su ACG Vision4, l'ERP di IBM per le piccole e medie imprese. Un ambiente interattivo consente di esplorare liberamente i contenuti in modalità touch-screen e di trasferire su qualsiasi dispositivo mobile le presentazioni, le demo, le storie di successo, i video e le brochure. IBM è presente con i suoi partner Delta Phi Sigla, PMC International Service, S.I. Soluzioni Informatiche, Cosmic Blue Team, ITC, Var Group, Agomir, MASTER HOUSE, Axioma ed EDM. 

Le più innovative soluzioni presentate da Intel sono racchiuse all’interno dell’Ultrabook™ Village, dove i più importanti produttori di PC presentano i modelli di nuova generazione di questo nuovo computer portatile ultraleggero e ultra sottile, creato da Intel per ridefinire il concetto stesso di personal computing sia per il mondo business, sia per quello consumer e dell’Experiential Area, una zona dello stand riservata alle presentazioni delle soluzioni più all’avanguardia, frutto delle ricerche dei laboratori Intel. L’area ospita per esempio la soluzione AIM (Audience Impression Metrics) indirizzata all’industria della digital signage. Essa permette di misurare alcuni elementi fondamentali degli utenti tipo età e sesso e analizzare le interazioni dell’audience (chi visualizza le pubblicità), registrando i picchi di visualizzazione e l’orario in cui è avvenuto, nonché la tipologia di contenuti visualizzata più spesso. All’interno di quest’area si possono inoltre vedere altre tecnologie come i NUC (Next Unit of Communication) che amplificano il concetto del PC desktop, evolvendolo a un utilizzo diverso rispetto a quello a cui siamo abituati oggi. Intel è presente con i propri partner Antec, Asem, Brevi, Cru DataPort, Gemm, GigaByte, Intercomp, Logicom, McAfee, Microtronica, Mind, Miza, Panasonic, Si Computer, SHC, Yashi

Oggetto della partecipazione di Microsoft a Smau è soprattutto il cloud computing, attraverso Office 365. Allo stand è possibile provare di persona la flessibilità e l’affidabilità tipiche di questa soluzione di Cloud Computing che permette ad imprese ed enti di ogni dimensione di accedere agli stessi servizi tipici delle grandi multinazionali, senza rigidi investimenti iniziali e a costi contenuti. Grazie ad Office 365, i professionisti e le aziende locali possono avere accesso ai propri dati in maniera sicura anche in mobilità e comunicare e condividere informazioni in modo più semplice. Inoltre SMAU è anche l’occasione per far conoscere le potenzialità del Cloud Ibrido di Microsoft a supporto di una crescita flessibile e in particolare per illustrare le funzionalità del nuovo Windows Server 2012. Microsoft è presente con i partner Mht, Salvix, Snom. Nell’area espositiva di Olivetti sono illustrate al pubblico tutte le novità proposte dall’azienda italiana: da quelle dedicate ai tablet e notebook per il business e l’education, a quelle per la dematerializzazione dei documenti cartacei per il mondo della pubblica amministrazione e del sistema bancario, dai registratori di cassa e POS con applicazioni di pagamento elettronico, fino al set multifunzione per l’ufficio con applicazioni e device da utilizzare in piena mobilità. Spazio anche all’Application Warehouse, il magazzino virtuale di applicazioni software orientate al mondo business che consente di fornire al cliente soluzioni chiavi in mano. 

SAP presenta il proprio portfolio di prodotti, sviluppato per rispondere in modo specifico e personalizzato alle necessità delle PMI. Si tratta di soluzioni innovative che allargano gli orizzonti tecnologici, superando il semplice concetto di software gestionale, per offrire risposte concrete ed efficaci nelle nuove aree in cui oggi si gioca la sfida della competitività d’impresa, come il Cloud, la Mobility e la gestione dei dati a 360 gradi, dal Database all’analisi in tempo reale. Smau è, inoltre, l’occasione per il lancio ufficiale in Italia della versione in cloud della soluzione gestionale per le piccole e medie imprese, SAP Business One, oggi disponibile anche con l’innovativa tecnologia di In-Memory Computing per l’analisi e il reporting in tempo reale. Sap è presente allo stand con i partner Altea, Briefing, CDM Tecno Consulting, Datalab, Gci, Sai Consulting, SoftPI.com, Var Group. 

Telecom Italia a Smau accelera sul programma IT IS (Information Technology Impresa Semplice), il canale di vendita specializzato nell’Information Technology per le Piccole e Medie Imprese, presentando le novità di gestione della rete commerciale e le nuove soluzioni IT in grado di favorire la digitalizzazione delle PMI 

accrescendone efficienza e competitività. Presso il Village Impresa Semplice sono proposti i nuovi servizi di cloud computing, comprendenti applicazioni per la firma digitale e l’archiviazione elettronica dei dati, e servizi di geolocalizzazione dei veicoli aziendali, che si affiancano ai servizi cloud infrastrutturali e alla soluzione per la costruzione del proprio sito Internet. A fianco dello stand ci sono alcuni partner IT IS che presentano le loro soluzioni applicative tra cui Data Company, Capital, Siseco, Veracom . Nell’area fa tappa il Cloud Bus, un inedito “demo point” itinerante a bordo del quale si possono sperimentare i servizi di videoconferenza, virtualizzazione e unified communication & collaboration della Nuvola Italiana realizzati in collaborazione con Cisco. 

In aggiunta ai consolidati servizi di comunicazione mobile e agli innovativi servizi di rete fissa, Vodafone in fiera propone un insieme di Smart Solutions che abilitano lo sviluppo delle Smart Cities in diversi ambiti: Smart Government & Services, per semplificare e rendere più efficiente l’erogazione dei servizi pubblici della Pubblica Amministrazione; Smart Grid, per ottimizzare il monitoraggio ed il controllo delle reti di distribuzione (elettricità, acqua, gas,..) e dei consumi; Smart Mobility per una gestione più efficiente della mobilità all’interno della città; Smart Working & Living, per migliorare la produttività e la qualità del lavoro e la fruizione dei servizi per i cittadini (es. mobile payment); Smart Health per offrire applicazioni innovative a supporto dell’assistenza domiciliare, del monitoraggio e la diagnostica da remoto e della gestione delle risorse per le emergenze. 

Per Zucchetti e Microarea Smau è l’occasione per presentare al mercato le nuove soluzioni e le integrazioni di prodotto, da Safety Solution, la soluzione web che risolve tutte le esigenze aziendali legate alle soluzioni per gestione della sicurezza sul lavoro, dalle applicazioni di tesoreria e di gestione del alle soluzioni unified comunication.

di Roberto Mastrangelo

lunedì 2 luglio 2012

Reti e laboratori tecnologici: domani un seminario a Brindisisull'aerospazio


Si parlerà di aerospazio, nell’ultimo incontro previsto prima della pausa estiva e finalizzato, come i precedenti di Foggia e Bari, a illustrare le possibili risposte ai fabbisogni di innovazione delle PMI da parte delle strutture di ricerca delle Reti di Laboratori pubblici della Regione Puglia.
Martedì 3 luglio (ore 10.00-13.00), la sala universitaria di Palazzo Granafei-Nervegna (via Duomo) di Brindisi ospiterà infatti il seminario I servizi di consulenza per l’innovazione tecnologica: il ruolo delle Reti di Laboratori pubblici della Regione Puglia e del Distretto Aerospaziale Pugliese (DTA), organizzato dall’ARTI, su incarico dell’Area Politiche per lo sviluppo economico, il lavoro e l’innovazione della Regione Puglia, e dal Distretto Aerospaziale Pugliese (DTA).
Agli indirizzi di saluto di Cosimo Consales, sindaco di Brindisi, faranno seguito gli interventi tematici previsti per la giornata. Maria Vittoria Di Ceglie, responsabile dell’Azione 1.2.1 del PO FESR della Regione Puglia, illustrerà la filiera degli incentivi regionali per l’innovazione e la ricerca nell’ambito del PO FESR. Le modalità di accesso alla procedura telematica e i criteri di valutazione delle candidature per il bando "Aiuti ai servizi di consulenza per l'innovazione tecnologica delle PMI" verranno illustrati e dettagliati da Maurizio Gatto, di InnovaPuglia. Delle Reti di Laboratori pubblici della Regione Puglia e delle finalità operative parlerà Annamaria Fiore, responsabile per l’ARTI del progetto Reti di Laboratori.  
A Giuseppe Acierno, presidente del Distretto Aerospaziale Pugliese (DTA), sarà affidata la presentazione del nuovo Distretto tecnologico, il cui progetto di fattibilità è stato recentemente approvato dal MIUR, nonché i servizi offerti dalle quattro Reti afferenti al settore dell’aerospazio per contribuire a rispondere ai fabbisogni di innovazione espressi dalle PMI: SENS&MICRO LAB, GREEN ENGINE, EMILIA e RIVONA. Il seminario sarà arricchito dalla discussione tematica con alcuni referenti delle Reti di Laboratori, i quali dettaglieranno le caratteristiche operative della propria Rete. Loredana Capone, vicepresidente e assessore regionale allo Sviluppo economico, concluderà la giornata di lavori.
L’intervento Reti di Laboratori pubblici della Regione Puglia mira a rafforzare il potenziale tecnologico regionale attraverso il consolidamento infrastrutturale dei centri di ricerca, finalizzato sia allo sviluppo di sinergie tra il mondo della ricerca e quello dell’impresa, sia al potenziamento dei settori produttivi regionali. L’ARTI, su incarico della Regione Puglia, si occupa della verifica e della valutazione in itinere dei progetti di rete finanziati, nonché del coordinamento di attività di promozione dell'iniziativa.
Per la contiguità tematica e le possibili ricadute sul settore produttivo derivanti dalla collaborazione tra le strutture di ricerca delle Reti e le imprese, il seminario sarà occasione di presentazione anche del bando Aiuti ai servizi di consulenza per l’innovazione tecnologica delle PMI, recentemente emanato dalla Regione Puglia. Con una dote finanziaria pari a 10 milioni di euro, il bando è finalizzato sia a promuovere gli interventi a sostegno della domanda di innovazione da parte delle PMI, attraverso l’acquisizione di servizi reali di consulenza di innovazione tecnologica, sia a razionalizzare e qualificare l’offerta dei servizi di smart specialization in Puglia.

martedì 26 giugno 2012

Politecnico, oggi un incontro sul partenariato tecnico pubblico-privato per lo sviluppo delle città


La continua riduzione generalizzata di disponibilità di fondi pubblici, ha obbligato le amministrazioni locali ha rivedere il rapporto pubblico-privato per far fronte ad interventi di grande rilievo ed impegno economico in ambito urbanistico e dell’architettura delle città. La voce unica della pubblica amministrazione ha dovuto ascoltare quella dell’impresa per trovare un punto di equilibrio tra interesse pubblico e privato mediante la formula del partenariato.
Due esempi di questo tipo sono riscontrabili a Bari, nell’ambito degli apposi Progetti Integrati di Recupero delle Periferie (PIRP), relativi ad interventi di miglioramento urbanistico e di realizzazione di nuove strutture nei quartieri e aree della città di Japigia e San Marcello. In tale contesto, opera, in qualità di consulente del Comune di Bari, il Politecnico, che, oltre ad intervenire nei casi citati, si è occupato della elaborazione di ben sette studi di fattibilità di intervento della area occidentale di Bari (Fiera-Porto).
L'aula magna "Attilio Alto" del Politecnico di Bari
Per una migliore conoscenza e approfondimento, l’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Bari, di concerto con il Politecnico di Bari, ed in collaborazione con l’ANCE BA-BAT, ha promosso un incontro pubblico sul partenariato pubblico-privato nei processi di trasformazione urbana e per la realizzazione di opere pubbliche per martedì, 26 giugno, ore 16:00, presso l’aula magna “Attilio Alto” (Campus universitario).
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per un confronto sullo stato dell’arte del Partenariato Pubblico Privato in Italia e in altri Paesi Europei per la realizzazione di opere pubbliche nonché l’individuazione di eventuali prospettive future di realizzazione di progetti di trasformazione urbana.
Sono previste le partecipazioni di: Nicola Costantino – Rettore Politecnico di Bari; Michele Emiliano – Sindaco di Bari; Nichi Vendola – Presidente della Regione Puglia
e Relazioni Introduttive: Nunzia Carbonara, Politecnico di Bari, su “Il partenariato pubblico privato per la trasformazione urbana: modelli e strumenti”;
Pasquale Marasco, Unità Tecnica Finanza di Progetto – Presidenza del Consiglio dei Ministri, su “Stato dell’arte e prospettive del partenariato pubblico privato per la realizzazione di opere pubbliche”;
Lorenzo Bellicini, Direttore CRESME, “Il mercato del partenariato pubblico privato in Italia: esperienze a confronto”;
Stefano Brancaccio, Relazioni Territoriali CDP Investimenti SGR S.p.A, “Partenariato Pubblico- Privato e abitare sostenibile: Opportunità di finanziamento e prospettive future”;
Domenico Crocco, Capo Dipartimento per le infrastrutture e gli affari generali, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti , “Lo sviluppo sostenibile delle città: casi di successo e nuovi programmi di investimento per la valorizzazione delle aree urbane”;
Seguirà un apposita Tavola Rotonda su “Il ruolo degli enti locali ed il rapporto con le imprese per governare i processi di trasformazione urbana”.
Coordina: Elio Sannicandro – Assessore Urbanistica Comune di Bari
Intervengono inoltre: Luigi Perrone – Presidente ANCI Puglia; Domenico De Bartolomeo – Presidente ANCE Ba –BaT; Angela Barbanente – Assessore all’Urbanistica e alla qualità del territorio, Regione Puglia; Nicola Martinelli, Politecnico di Bari.