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martedì 18 dicembre 2012

Brindisi: il Commissario provinciale al lavoro sulle tematiche ambientali



Una delle principali priorità che la gestione commissariale alla guida della Provincia di Brindisi si è posta tra le problematiche che, nella prima fase del proprio lavoro, sono all’attenzione dai rappresentanti di enti pubblici e soggetti privati, è quella relativa alla tutela dell’ambiente, in particolare alla bonifica dei siti inquinati esistenti nella provincia salentina.
La situazione, soprattutto a Brindisi, è di tale e tanta complessità che il Commissario Straordinario ha ritenuto doveroso interessare il Presidente della Regione Nichi   per richiedergli, anche alla luce delle normative introdotte nel settore della tutela ambientale dalla legge contenente misure urgenti per la crescita del Paese (Legge n.134/2012), di valutare l’opportunità di una ridefinizione del perimetro del sito inquinato di interesse nazionale di Brindisi al fine di determinare, per le zone che non presentano rilevanti livelli di inquinamento, un passaggio di competenze dallo Stato alla Regione.
Questa richiesta ha la finalità di consentire un più veloce recupero di tutte quelle zone agricole o con insediamenti industriali recenti che non hanno valori di contaminazione elevati e che possono essere restituite alla loro legittima utilizzazione, facendo venir meno le limitazioni previste dalla legge.
Sempre nell’ottica di affrontare criticità ambientali la Provincia sta provvedendo ad interessare il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare su talune problematiche ambientali fonti di possibili pericoli per il mare ed il territorio brindisino.

sabato 8 dicembre 2012

Riordino delle province: botta e risposta tra Dentamaro e Consales

Marida Dentamaro
Tra una Regione che ha deciso di non decidere, salvo poi lamentarsi delle decisioni prese dal Governo, e i Comuni che non ci stanno a vedersi sballottolati tra una provincia ed un altra, prosegue a distanza la querelle tra l'assessore al decentramento della Regione Marida Dentamaro e il sindaco di Brindisi Mimmo Consales.
Secondo l'assessore "il Sindaco di Brindisi Consales non perde occasione per attribuire alla Regione Puglia o a non meglio identificati poteri occulti individuabili in “esponenti politici jonici esercitanti gran peso all’interno del governo regionale pugliese”, le colpe dei tentennamenti e dei ritardi con cui il “suo” Consiglio Comunale si è espresso in merito al ridisegno dei nuovi assetti territoriali".
"L’Amministrazione regionale, dal canto suo, ha sempre sostenuto l’importanza di un confronto che fosse quanto più partecipato tra i diversi livelli istituzionali per decidere insieme sul riordino delle Province, conscia della necessità di rispettare la volontà e le iniziative dei Comuni, sia pure nell’ambito delle possibilità concesse dalla legge nazionale e nel rispetto dei tempi imposti da quest’ultima".
“Ne sono testimonianza -prosegue- i numerosissimi incontri con le comunità e le istituzioni locali da me tenuti proprio per attestare, con la mia presenza, piena condivisione con il diritto rivendicato dai Sindaci sulla competenza delle scelte, in attuazione di una riforma che, discutibile sotto molti aspetti, potesse dare un impulso all’azione e all’autonomia dei Comuni e, perché no, a quell’associazionismo in grado di portare tanti benefici in termini di efficienza e di qualità dei servizi, rispettando al tempo stesso le specificità dei territori e il contenimento dei costi nello spirito della spending review”.
"Evidentemente - ribadisce l’Assessore Dentamaro - alcuni Comuni, o meglio i loro rappresentanti, dopo un brusco quanto tardivo risveglio, non sono riusciti a trovare una intesa nell’ambito dei propri organismi arenandosi su sterili dispute di campanile, perseguendo una linea ondivaga o quanto meno tentennante, che ha prodotto scelte tardive e per questo difficilmente praticabili.
La Regione, comunque, ha ancora una volta fatto ciò che doveva, e qualcuno dovrebbe tempestivamente informarsi delle attività che riguardano il proprio territorio, inoltrando al Consiglio Regionale e al Governo le proposte formulate dai Comuni, sia pure oltre i termini temporali previsti.
Tacciare l’Ente di inerzia allo scopo di arrecare danno ai cittadini di alcune comunità, appare, quindi, quanto meno pretestuoso e strumentale a coprire colpevoli ritardi che sono da ricercare in altre sedi".
E la risposta di Consales non si è fatta attendere.
"Resto sorpreso ed amareggiato per le affermazioni dell’Assessore Marida Dentamaro che dice cose non vere quando afferma che siamo arrivati in ritardo, visto che nelle relazione che accompagna il decreto di riordino è previsto espressamente il passaggio ad una provincia contigua anche dopo la scadenza di ottobre".
"La Dentamaro, invece - sottolina Consales - dimentica di evidenziare che nella ‘decisione di non decidere’ della Regione Puglia vi è chiaramente la volontà di non volersi occupare della futura geografia dei nostri territori, ignorando le giuste rivendicazioni dei cittadini. Lo stesso Assessore, infine, non ha mai fatto mistero di vedere di buon occhio l’adesione di Brindisi alla provincia di Taranto".
"Peccato, però, che questo non corrisponde alle nostre aspettative e che, nonostante tanti ostruzionismi, Brindisi tenterà fino all’ultimo di salvare la sua provincia, ma in alternativa andrà a fondare con Lecce la ‘Provincia Salento’. Lo diciamo con chiarezza, per l’ennesima volta, uscendo fuori dai canoni del ‘politichese’ che davvero non mi appartengono”.

giovedì 6 dicembre 2012

Brindisi - proroga della proroga per le autocertificazioni sugli impianti termici

Impianti termici: in provincia di Brindisi c'è la proroga della proroga.
La Provincia di Brindisi ha disposto, infatti, "in via eccezionale l’ultima definitiva proroga sino al 31 dicembre 2012" per la presentazione delle autocertificazioni degli impianti termici.
Nulla da dire. Le richieste sono tante e motivate da un abbassamento delle temperature che soltanto negli ultimi giorni ha richiesto l'utilizzo degli impianti di riscaldamento casalinghi.
La decisione è stata assunta in seguito alle istanze pervenute da tecnici gestori degli impianti, per far fronte alle numerose richieste dei cittadini e per garantire le ordinarie manutenzioni sugli impianti termici ubicati nei comuni del territorio provinciale, fatta eccezione per Brindisi e Fasano.
E’ stato disposto inoltre che l’acquisto dei bollini verdi da parte dei tecnici accreditati potrà avvenire entro il termine massimo del prossimo 15 dicembre, mentre la trasmissione dati a mezzo internet o su supporto cartaceo potrà essere effettuata entro il 31/12/2012.
A decorrere dal 01 gennaio 2013, tutte le autodichiarazioni pervenute c/o gli Uffici della Santa Teresa SpA e/o della Provincia saranno considerate come presentate fuori termine, ovvero, non regolari e quindi verranno sottoposti a controllo ed ai procedimenti sanzionatori previsti dalla normativa vigente in materia come impianti non autodichiarati.
I moduli relativi alle autocertificazioni sono disponibili presso l’Ufficio Impianti Termici della Società Santa Teresa S.p.A. Via Ciciriello Brindisi, ex Caserma VV.FF., o sui siti internet www.provincia.brindisi.it - www.santateresaspa.it Per ulteriori chiarimenti è disposizione il numero Verde 800403468 dal lunedì al venerdì, dalle ore 09.00 alle 12.00.

giovedì 22 novembre 2012

Brindisi, Fli e Pdl contro le scelte natalizie dell'assessore Baldassarre


C'è tensione a Palazzo di Città brindisino tra i gruppi consiliari di Fli e del Pdl, da una parte, e l'assessore alle Attività Produttive Paola Baldassarre, dall'altra.
La questione riguarda le manifestazioni natalizie e l'allestimento del mercatino di Natale. L'accusa mossa dagli esponenti del Pdl e di Fli è quella di perseguire nella strada di non voler condividere le proprie inziative con la Commissione consiliare e, soprattutto, di voler insistere per rendere fruibile un immobile privato (ex Upim) al posto di uno dei tanti immobili comunali che potrebbero trarre giovamento, anche economico, dai necessari interventi.
"I Gruppi consiliari FLI e PDL del Comune di Brindisi - si legge nella nota diffusa alla stampa - non possono non stigmatizzare il comportamento dell’assessore alle Attività Produttive Paola Baldassarre che non partecipa (malgrado tutte le assicurazioni da Lei fornite in precedenza) alle sedute della relativa Commissione consiliare. FLI e PDL, pertanto, criticano fortemente l’atteggiamento e le decisioni di Baldassarre. Per quanto riguarda, nello specifico, la localizzazione del mercatino di Natale e delle altre manifestazioni da programmare a dicembre, in considerazione della impossibilità di illustrare personalmente in Commissione all’assessore la propria posizione sull’argomento oggetto delle ultime riunioni e data la necessità di definire con urgenza anche questo problema, non per puro capriccio o perché si è all’opposizione, ma per motivazioni valide sul piano oggettivo, si rende noto che le decisioni annunciate da Baldassarre sono da considerare totalmente contestate da entrambi i gruppi consiliari".
"L’Amministrazione Comunale di Brindisi, nel caso faccia proprio il pensiero dell’assessore Baldassarre, dovrebbe impiegare proprie risorse (che oggi certamente non abbondano) per rendere fruibile un immobile privato (l’ex UPIM) che, al termine dell’operazione, risulterebbe indubbiamente rivalutato sul piano economico finanziario. A nostro parere, invece, il Comune potrebbe più opportunamente destinare tali fondi su proprie strutture che necessitano di tanti interventi mentre per il mercatino di Natale potrebbero essere utilizzati altri immobili di proprietà comunale se proprio non si volesse seguire quanto realizzato negli anni precedenti. D’altronde i lavori necessari richiederebbero tempi non certo brevi e si è già in notevole ritardo nel rispettare la necessaria tabella di marcia. Non risulta, tra l’altro, che le associazioni di categoria, che sono sempre state al fianco dell’Amministrazione comunale in tali eventi, oggi apprezzino tale progetto assessorile. Invitano pertanto l’assessore Baldassarre a riflettere su questa sua proposta al fine di evitare pregiudizio a se stessa e all’Amministrazione comunale tutta".

martedì 13 novembre 2012

Arte drammatica: alcora qualche giorno per potersi iscrivere alla scuola Talia

Ancora pochi giorni per potersi iscrivere alla Scuola d’Arte Drammatica della Puglia “Talìa”, l’unica realtà formativa in Puglia con al suo interno la possibilità di frequentare un corso di qualifica professionalizzante per attori e attrici riconosciuto da Regione Puglia e Provincia di Brindisi. 
Un corso a numero chiuso che consente a quanti desiderano ricevere competenze specifiche nell’ambito del teatro, del cinema e della televisione di rimanere nella propria regione senza spostarsi in realtà del centro-nord. Seicento ore di insegnamento tra lezioni frontali e stage per mettere in pratica, su un palco o davanti a una macchina da presa, le competenze acquisite. In più grandi opportunità di lavoro: alcuni allievi saranno impiegati nelle produzioni del gruppo Mòtumus cui la scuola fa capo. Inoltre, per quest’anno, sono previsti: una produzione teatrale realizzata dalla neo Residenza Teatrale di Brindisi, la realizzazione di un cortometraggio e di un progetto finanziato dal Ministero della Gioventù.
A ciò si aggiungono possibilità di partecipare a provini e casting attraverso una adeguata preparazione. Per informazioni contattare il 346.6606385. Per partecipare alla selezione del corso che dà la qualifica di attore professionista si può scaricare il bando dal sito www.motumus.it
La Scuola d’Arte Drammatica della Puglia “Talìa” è diretta dall’attore e regista Maurizio Ciccolella, diplomato presso la Scuola di recitazione del Piccolo Teatro di Milano, e patrocinata da Regione Puglia, Teatro Pubblico Pugliese, Università Bari - Facoltà di Lettere e Filosofia, Comune e Provincia di Brindisi e dalla Compagnia Sosta Palmizi. 
Una realtà che in appena due anni ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nella formazione pugliese coinvolgendo anche grandi nomi nazionali del teatro, della danza e del cinema. Per quest'anno è in fase di attivazione anche un corso di specializzazione.Una realtà che in appena due anni ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nella formazione pugliese coinvolgendo anche grandi nomi nazionali del teatro, della danza e del cinema. Per il nuovo corso sono previsti, infatti, interventi di Isa Danieli, Lella Costa, Sandro Lombardi, Marina Senesi, Raffaella Giordano, Giorgio Rossi e Giulia Lazzarini. Lo scorso anno hanno invece preso parte docenti del calibro di Edoardo Winspeare ed Alessandro Piva.

sabato 3 novembre 2012

Brindisi, mercoledì il convegno sul progetto Alles

Brindisi, Palazzo della Provincia
Si terrà mercoledì, 7 novembre 2012, alle ore 10, presso il Salone di Rappresentanza del Palazzo della Provincia di Brindisi, il convegno di restituzione dei risultati finali del Progetto A.L.L.E.S. (sulla qualificazione ed il reinserimento dei lavoratori nel mondo delle imprese), alla presenza di esperti del mercato del lavoro, dello staff progettuale e con le testimonianze di lavoratori ed imprese. 
Finanziato con risorse del P.O. Puglia per il Fondo Sociale Europeo 2007/2013 – Obiettivo Convergenza, e attuato dall’Associazione Nuovi Lavori con il coordinamento Servizio Politiche Attive del Lavoro e Formazione Professionale della Provincia di Brindisi e la partnership dell’Associazione Amcol, l’intervento è consistito nell’erogazione di un servizio di accompagnamento coniugato in percorsi personalizzati di informazione, consulenza e orientamento, realizzando azioni di qualificazione e sostegno ai lavoratori per l’inserimento e il reinserimento lavorativo. 
Nel contempo il partner Associazione Amcol ha progettato e realizzato un percorso formativo estremamente mirato sia alle esigenze del mercato che alle caratteristiche dei lavoratori, che ha coinvolto oltre il 25% dei beneficiari. 
Attraverso il programma si è, quindi, inteso assistere i destinatari nell’analizzare le proprie esperienze e aspettative lavorative, elaborando un modello condiviso di bilancio delle competenze e verificando le opportunità di adeguamento delle competenze alle richieste del mercato del lavoro. 
Su quest’ultimo, particolare, aspetto il modello di intervento previsto da ANL ha reso necessaria un’attenta analisi sul campo del fabbisogno di professionalità delle imprese contattate, svolgendo anche in maniera completamente gratuita attività di incrocio domanda / offerta e di preselezione dei candidati idonei. 
Tale azione strategica si è in particolar modo sviluppata attraverso lo strumento delle working experiences, che ha consentito alle imprese ed ai lavoratori di testarsi reciprocamente per un periodo medio di due mesi, portando a risultati occupazionali che sebbene auspicati erano inaspettati nell’attuale contesto economico. 
Nel corso del convegno sarà distribuita una sintesi del rapporto finale in cui l’aspetto sopra descritto dell’incremento dell’occupabilità e della vera e propria nuova occupazione generata saranno dettagliatamente esposti.

giovedì 1 novembre 2012

Riordino delle Provincie, i mugugni di una maggioranza regionale che non ha fatto nulla

Riordino delle province pugliesi, il dibattito prosegue all'indomani dell'approvazione del decreto del Consiglio dei Ministri, che ha stabilito, per la Puglia, l'accorpamento tra Brindisi e Taranto, da una parte, e tra Bat e Foggia dall'altro.
Una scelta che evidentemente non ha lasciato tutti sodisfatti (e non poteva essere altrimenti).
Ma d'altro canto, la Regione Puglia ha scelto di non scegliere, limitandosi per bocca dello stesso Assessore al decentramento Dentamaro, a trasmettere gli atti al Governo "sperando" in una sorta di illuminazione da parte di Mario Monti.
Ma se la Puglia non è stata capace di un progetto definito e condiviso, cosa potevamo aspettarci da Roma?
Da qui i mugugni naturali che in questi giorni riempiono le pagine dei giornali.
Parla di "brutta giornata" per la Bat il consigliere Filippo Caracciolo, esponente del Pd.
“L’accorpamento della Bat alla provincia di Foggia - prosegue Caracciolo - cancella cento anni di lotte e rappresenta un duro colpo alla storia di questo territorio, oltre che schiaffo alla volontà di centinaia di migliaia di cittadini, che attraverso i consigli comunali e i sindaci delle proprie città avevano manifestato la volontà di mantenere un’autonomia. Sarebbe stato assolutamente possibile, senza per questo pesare sulle casse dello Stato. È mancata la volontà ed è mancato il ruolo determinante della Regione. Dobbiamo fare tutti ammenda. Avremmo dovuto capire che il Governo avrebbe ragionato esclusivamente in termini ragioneristici”.
“Non dobbiamo comunque arrenderci - conclude Caracciolo - il provvedimento dovrà essere convertito in legge in Parlamento e in quella sede sarà possibile fare delle modifiche. Per questo invito i colleghi consiglieri regionali, i sindaci, i consigli comunali, i parlamentari e il presidente della Provincia a fare fronte comune per arrivare ad una proposta accettabile da parte del Parlamento. Dobbiamo metterci subito al lavoro prima che lo scellerato decreto approvato dal Consiglio dei Ministri diventi legge dello Stato”.
Ma non poteva, Filippo Caracciolo insieme agli altri consiglieri della maggioranza, pensarci prima votando e facendo sentire a Roma la propria voce?
Troppo facile, dopo, additare Monti di aver fatto calcoli ragionieristici. Chi doveva rappresentare le istante del territorio, evidentemente, ha dormito sonnni beati e tranquilli.
A rilanciare la situazione della Provincia di Brindisi, stretta tra una scelta imposta (Taranto), e la volontà anche espressa (ma disattesa) di molti comuni, divisi tra l'Area Metropolitana di Bari e la Provincia di Lecce, è il consigliere di Fli Curto.
“La scelta del Governo nazionale di dire no alla super provincia, limitandosi ad accorpare Brindisi e Taranto, isolando Lecce, appare una soluzione più ragionieristica che politica. E, pertanto, non è assolutamente condivisibile in quanto non esalta le specificità di un territorio che proprio dal riordino avrebbe potuto amplificare le proprie potenzialità. Anzi, lo penalizza”.
È il commento dell’ex senatore Euprepio Curto, attualmente consigliere regionale di Futuro e Libertà, in merito alla soluzione adottata dal governo nazionale in tema di riordino delle province.
Ricordiamo che Curto è stato l'unico consigliere, insieme al barlettano Ruggiero Mennea (Pd) a votare contro la relazione dell'Assessore Dentamaro lo scorso 22 ottobre.
“Certo - dichiara Curto – al momento non è ancora dato sapere se il Decreto recepisce pure le indicazioni espresse dalla maggioranza dei comuni della provincia di Brindisi (moltissimi favorevoli a Lecce, alcuni a Bari); ma, se così dovesse essere, i timori, che più volte avevo paventato, avrebbero trovato un’adeguata conferma nella sostanziale disgregazione dell’attuale provincia di Brindisi”.
“Questa non è una bella pagina per nessuna delle tre province – prosegue l’esponente di Fli. Di Brindisi ho già detto. Ma non lo sarebbe neanche per Taranto che rischia di annettere (sì: di annettere) una provincia (Brindisi) mutilata. Ma non lo sarebbe neanche per la Provincia di Lecce che, da seconda provincia pugliese per popolazione, sarebbe relegata all’ultimo posto“.
“A tal proposito – afferma Curto – vorrei suggerire a qualche improvvido rappresentante istituzionale leccese di evitare comportamenti da autentico sciacallaggio, come quelli finalizzati a far aderire a Lecce altre città brindisine, saltando a piè pari qualsiasi più ampio preventivo confronto politico-istituzionale”.
“Forse - conclude Curto – a questi sfugge un dato: che, così come è stato realizzato il riordino, si amplierà a dismisura la forbice economica, sociale e politica con Bari Città metropolitana. Siccome, nella gestione della materia, di miopie politiche ve ne sono state a iosa, sarebbe opportuno un saggio ravvedimento, sia pure tardivo. Ma non troppo!”.
di Roberto Mastrangelo

giovedì 25 ottobre 2012

Brindisi, Raoul Bova e Rocco Papaleo domani alla "prima" di Viva l'Italia

Le stelle del cinema italiano splendono al MAXICINEMA ANDROMEDA di Brindisi. 
Nel Multisala un “red carpet” di tutto rispetto in occasione del tour promozionale del film “Viva l’Italia”, in uscita in tutto lo stivale a partire dal 25 ottobre 2012. 
Il prossimo 26 ottobre i protagonisti della pellicola incontreranno prima della proiezione del lungometraggio, in esclusiva per la provincia di Brindisi, il pubblico presente allo spettacolo delle ore 22:15. 
L’IIF - Italian International Film di Fulvio e Federica LUCISANO, in collaborazione con Rai Cinema, firma la produzione della nuova commedia di Massimiliano BRUNO (già sceneggiatore, tra gli altri, di “Notte prima degli esami” ed “Ex”). 
Ad un anno di distanza dall’esordio in regia nel fortunato “Nessuno mi può giudicare” interpretato dalla bravissima ed eclettica Paola CORTELLESI, il regista romano ci riprova con “Viva l’Italia”, nel quale si cimenta con l’attualissimo tema della corruzione nella politica dove narra le vicende di Michele Spagnolo (intepretato da Michele Placido), un importante senatore di origine meridionale con tre figli (Ambra Angiolini, Alessandro Gassman e Raoul Bova), disonesto, senza scrupoli e senza ideali. Di lì a breve, il politico, verrà colpito da una malattia che intacca parte del suo cervello, una patologia che lo trasforma lentamente in un'altra persona, un uomo buono, giusto e corretto con gli altri, che si propone come promotore di una singolare iniziativa: creare l'articolo 140 della Costituzione per sancire il diritto di ogni cittadino a conoscere la verità che si nasconde dentro le mura dei palazzi della politica. 
Venerdì 26 ottobre, a partire dalle ore 22:15, la struttura cinematografica brindisina ospiterà gli attori Rocco PAPALEO e Raoul BOVA che, presentati da Nico LORUSSO e accompagnati dal regista Massimiliano BRUNO e dal Dott. Fulvio LUCISANO (IIF – Italian International Film), raggiungeranno la sala di proiezione intrattenendosi con gli spettatori. Corrispondendo il normale costo del biglietto, sarà possibile salutare i propri beniamini. 
A fare da corollario la presenza dello staff di “Fuori Testa” che intratterrà il pubblico all’esterno della struttura. 

venerdì 12 ottobre 2012

Sabato e Domenica la giornata nazionale dell'Aido

Tornerà Sabato 13 e Domenica 14 ottobre p.v. la Giornata Nazionale di informazione e autofinanziamento, giunta alla undicesima edizione e promossa dall’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule (A.I.D.O.) con l'adesione del Presidente della Repubblica. 
I volontari dell’A.I.D.O. saranno presenti in oltre 1.500 piazze per incontrare i cittadini, dare loro informazioni sull’importanza della donazione, come valore sociale e come opportunità per salvare la vita a chi non ha altre possibilità di sopravvivenza e per offrire una piantina di Anthurium andreanum. 
Anche il Gruppo Comunale A.I.D.O. “Marco Bungaro” di Brindisi, con sede nell'ex Ospedale Di Summa, in coerenza e continuità con le attività intraprese dal nuovo direttivo, grazie all’innesto di giovani volontari, forze fresche e preziose per la diffusione del messaggio, aderisce alla campagna “Un Anthurium per l’informazione” con banchetti informativi che saranno così distribuiti: 

Sabato 13/10/2012: 
- Piazza della Vittoria – Brindisi Centro ore 18-22 ; 

Domenica 14/10/2012 
- Piazza della Vittoria – Brindisi Centro ore 10-12 e 17-22; 

e posizionati nel piazzale antistante le chiese: 

- Cattedrale – Duomo di Brindisi (quartiere Centro) ; 
- Parrocchia “Santa Maria degli Angeli” (quartiere Centro); 
- Parrocchia “Madonna della Pietà” (quartiere Centro); 
- Parrocchia “Santa Maria del Casale” (quartiere Casale); 
- Parrocchia “Salesiani” (quartiere Santa Chiara). 

Le offerte ricevute saranno finalizzate a ulteriori campagne informative e alla ricerca sui trapianti.

venerdì 5 ottobre 2012

Brindisi, in Provincia come nei saloon del far west

Il Palazzo della Provincia di Brindisi
I temi all'ordine del giorno erano importanti. C'era la discussione dell’ordine del giorno relativo alla ricognizione dello stato di attuazione del programma e la salvaguardia degli equilibri di bilancio della Provincia di Brindisi.
Ma dopo una prima breve sospensione, il Consiglio Provinciale era quindi ripreso ripreso con la lettura da parte dell’Assessore al Bilancio, Vincenzo Baldassarre, di una nota del Ministero dell’Interno, inviata ai Prefetti della Repubblica, con la quale sono stati sanciti nuovi termini per l’adozione dei provvedimenti di salvaguardia degli equilibri di bilancio per l’esercizio 2012. 
A tale proposito lo stesso Assessore aveva ritenuto necessario proporre un rinvio della discussione dell’ordine del giorno. A questo punto è scoppiato il putiferio, che vi registriamo attraverso le immagini del servizio trasmesso da Antenna Sud.
Disordini in aula e tafferugli, con scambi di colpi proibiti e relative promesse di querela tra i Consiglieri hanno condotto alla sospensione della seduta.
Ma soprattutto, c'era da discutere della situazione politica complessiva della Provincia, a tre giorni dalle dimissioni del presidente Ferrarese, prima annunciate e poi presentate.
Una situazione, evidentemente esplosiva.
Una pessima immagine della nostra politica locale, ed ancora una volta la cartina di tornasole di un mondo incapace di confrontarsi, con persone pronte ad accapigliarsi per un nonnulla, perdendo il controllo dei propri primordiali istinti.
Eppure, una volta tanto, il consiglio si era perfino aperto con un bel gesto, quello di devolvere il gettone di presenza alla famiglia Carrone di Fasano, recentemente colpita dal grave lutto per la perdita del figlio Nicola rimasto vittima di un tragico incidente stradale. La proposta era stata accolta dall’unanimità dai Consiglieri e da tutti gli Assessori, anche da chi poi si è reso protagonista di una scenetta degna della peggiore delle bettole.
Insulti, spintoni... davvero da applausi.
Per fortuna stiamo parlando di un Ente che ha vita breve. Almeno non saremo più costretti a sorbirci queste sceneggiate.
di Roberto Mastrangelo



il video degli incidenti di Antenna Sud

sabato 29 settembre 2012

Ficei Puglia, Rollo il nuovo coordinatore

E’ Marcello Rollo, Presidente dell’ A.S.I. di Brindisi, il nuovo Coordinatore della F.I.C.E.I. Puglia, Federazione Italiana Consorzi Enti Industriali, la cui associazione territoriale è stata costituita nel 2011 dai cinque Consorzi per le Aree di Sviluppo Industriale della nostra regione con il compito di rappresentarli in forma unitaria e di assicurare loro la tutela e l’assistenza nel perseguimento dei fini istituzionali. Fra questi: il miglioramento della competitività di ogni singolo Consorzio e delle imprese insediate nel territorio di competenza; il monitoraggio dei bisogni e del livello di soddisfazione dei portatori di interesse; il miglioramento dei servizi reali alle imprese mediante la valorizzazione delle eccellenze esistenti sul territorio; il coordinamento dei servizi erogati e la creazione di nuovi servizi.
Rollo succede all’on. Franco Mastroluca il quale, al termine dell’incarico semestrale, ha ringraziato il Comitato dei Presidenti per la preziosa collaborazione offerta nel corso del suo mandato.
“Lo Statuto della FICEI Puglia è chiaro -ha affermato Mastroluca- il ruolo di Coordinatore è assegnato, a rotazione, fra ciascuno dei Presidenti dei Consorzi aderenti e, dopo il Presidente di Taranto Emanuele Papalia al quale ho avuto il piacere di succedere, ora è la volta del rappresentante del Consorzio brindisino, chiamato a tale incarico con volontà unanime da parte di tutti i presenti”.
“Una nomina che m’inorgoglisce -ha dichiarato il neo Coordinatore-, e ringrazio per la fiducia attribuita alla mia persona che ricambierò profondendo il massimo impegno finalizzato a migliorare, ancor più, le essenziali funzioni svolte dai Consorzi industriali. Con tale spirito, -ha concluso Marcello Rollo- continueremo a perseguire taluni obiettivi strategici, ossia la riqualificazione delle aree industriali e la promozione di tutte le condizioni utili a nuovi insediamenti”.
E’ stata infine auspicata da tutti i Presidenti dei Consorzi Asi, una proficua sinergia con la Regione Puglia, nel solco di quanto realizzato fino ad ora, tesa a sviluppare ulteriori ed incisive politiche industriali, oltre alla necessità di un definitivo consolidamento dei rapporti di reciproca collaborazione con le Amministrazioni Comunali.
di Annalisa Tatarella

giovedì 20 settembre 2012

Accorpamento delle province. Curto: "Attenzione alle aperture di Stefàno"

Si è svolta questa mattina a Brindisi un tavolo di confronto tra la Provincia e i sindaci per conoscere le posizioni ufficiali dei vari Comuni scaturite dai relativi Consigli Comunali in riferimento al piano di riordino delle province pugliesi imposto dal governo Monti alla Regione Puglia. 
Un ulteriore passo necessario per poter poi presentare alla Regione Puglia una proposta concreta che rappresenti al meglio le esigenze del territorio. 
Questa è in sintesi la decisione scaturita dalla lunga riunione tenutasi questa mattina nel salone di rappresentanza della Provincia, aperta a tutti i Sindaci del Brindisino e ai Consiglieri regionali del territorio, nonché alle organizzazioni sindacali. 
Incontro voluto dal Presidente della provincia Massimo Ferrarese per illustrare quanto è emerso dal confronto avuto il 18 settembre con il Sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, e il Sindaco di Brindisi, Mimmo Consales. 
“La legge del 7 agosto ci toglie tutta la forza contrattuale che avremmo potuto avere e prevede che la nostra Provincia venga cancellata facendo diventare città capoluogo della nuova realtà provinciale il capoluogo con più abitanti, ovvero Taranto. Adesso quello che possiamo fare è lavorare con diplomazia, nel bene di tutti”. 
“Appurato che le Istituzioni leccesi, che non si sono presentate allo scorso incontro con quelle brindisine e tarantine, non sono disponibili a fare altro che una annessione dei Comuni che volessero accorparsi alla loro Provincia. Si è preferito quindi giungere ad un indirizzo comune con Taranto, grazie alla apertura del Sindaco Stefàno, che, se confermato, ci porterebbe alla costituzione di una “super provincia” Brindisi-Taranto, con un capoluogo a due teste che consenta alla nostra città di mantenere la propria dignità. Una Provincia destinata a diventare la più importante della Puglia considerate le potenzialità dei due territori” ha premesso il Presidente Ferrarese che ha così evidenziato le risultanze positive dell’incontro di martedì scorso”. 
Perplesso sull’apertura a questa ipotesi da parte del presidente della provincia di Taranto Florido è stato il consigliere regionale di Fli Euprepio Curto, presente all’incontro di questa mattina. 
“Non so dire se l’apertura all’ipotesi di una Provincia con due capoluoghi (Brindisi e Taranto) da parte del sindaco del capoluogo ionico, Ippazio Stefàno, troverà il consenso del Presidente Florido, assente ingiustificato all’incontro odierno (il dubbio è che anche sotto quel cielo vi siano molte e cruenti contrapposizioni … ), o costituirà esclusivamente un’altra puntata di uno spettacolo politico fino ad oggi, invero, poco edificante”. 
“In qualsiasi caso – ha quindi proseguito Curto - anche ove questo risultato dovesse essere raggiunto, sarebbe assolutamente necessario poter contare anche sulla garanzia che nessun comune della provincia di Brindisi prenda le strade minacciate fino all’altro ieri: molti in direzione Lecce, altri verso Taranto. Anche perché, se ciò dovesse accadere, dovremmo inesorabilmente registrare il sostanziale sfaldamento di quella che dal 1926 è stata la Provincia di Brindisi, e pertanto anche la ipotizzabile vittoria politica del Presidente della Provincia di Brindisi e del Sindaco del capoluogo messapico nel concreto si tradurrebbe in una vittoria di Pirro, e quindi in una autentica beffa”.

martedì 18 settembre 2012

Province: Brindisi e Taranto puntano al doppio capoluogo, Lecce non si siede al tavolo.


Le Province pugliesi si parlano per trovare una soluzione coerente con il piano di tagli ed accorpamenti voluti da Monti. Brindisi e Taranto ci sono, assenti invece i rappresentanti istituzionali di Lecce.
Si è tenuto, infatti, questa mattina l’incontro tra i rappresentanti dei Comuni di Brindisi, Taranto e Lecce e i Presidenti delle relative Province per discutere del riordino delle Province, in merito all’imminente accorpamento, con l’intento di aprire il dialogo e valutare le rispettive posizioni. 
Al tavolo, organizzato presso la Provincia di Brindisi dal Presidente Ferrarese, hanno preso parte il Sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, e il Sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno.
Dopo un’attenta analisi delle condizioni del territorio e delle volontà delle parti in causa, dunque, si è giunti ad un indirizzo comune che possa meglio rappresentare le esigenze delle due province e dei propri cittadini.
“Il 7 agosto scorso la mia Provincia è stata cancellata. Io sono qui non per salvarla, cosa che ormai è impossibile, ma per tentare di salvare, insieme al nostro Sindaco, la città di Brindisi. Ecco perché continueremo strenuamente a difendere insieme anche al Sindaco di Taranto, non solo lo status, ma l’economia e la pari dignità di entrambi i capoluoghi e non permetteremo che questo territorio venga penalizzato. I rappresentati della Provincia di Lecce, purtroppo, non sono venuti al tavolo, pertanto ci troviamo costretti a dialogare senza di loro. Avrei voluto conoscere la posizione di Lecce e della sua Provincia e invece ho conosciuto solo la posizione di Taranto” ha premesso il Presidente Ferrarese durante l’incontro.
“La legge è chiara, qualora non ci fosse un accordo preventivo, il Comune capoluogo diventa quello con più abitanti. Io ho parlato a lungo oggi con il Sindaco di Taranto, e abbiamo valutato un indirizzo comune che ci consenta di salvaguardare le rispettive autonomie. Grazie alla sua totale disponibilità realizzeremo insieme un progetto che non metta a repentaglio il futuro di entrambe le città, dei propri comuni, ma soprattutto dei propri cittadini. Ora il passo successivo è quello di trovare un accordo da presentare alla Regione Puglia, e quindi al Governo, per poter rimanere una Provincia che mantenga i due capoluoghi. Questa è solo la prima riunione, ne faremo altre, soprattutto tecniche con i nostri dirigenti, per portare avanti questo obiettivo e per la definizione di tutti i dettagli, con particolare riferimento alla riorganizzazione degli enti” ha concluso il Presidente.
Il vero rimedio, però, per un Ente che ha scarsi motivi di sopravvivere, resta quello dell'eliminazione completa delle Province, ma questo resta un obiettivo da perseguire nel medio-lungo tempo, soprattutto in considerazione della strenua resistenza di chi in questi enti vede un traguardo, o una poltrona da ricoprire.
di Roberto Mastrangelo

mercoledì 12 settembre 2012

Puglia, prosegue il dibattito sui tagli delle Provincie

Prosegue in Puglia il dibattito sul taglio delle Provincie e sull'accorpamento delle stesse a seguito delle decisioni del Governo Monti con la manovra di riequilibrio finanziario del 2012.
In Puglia, è noto, a "salvarsi" saranno Foggia e Lecce, mentre Bari sarà accorpata nell'Area Metropolitana.
Incerto appare, legato alle scelte della Regione e degli Enti locali interessati, è il destino di Brindisi e Taranto, mentre per la Bat c'è la possibilità concreta di una difficile scelta tra l'adesione a Foggia o all'Area Metropolitana barese. Più difficilmente percorribile appare, invece, le ipotesi attualmente al vaglio della Bat, ovvero l'accorpamento di ulteriori paesi, provenienti sia dalla Provincia di Bari che da quella di Foggia, per puntare alla formazione di una più grande e popolosa "Provincia d'Ofanto" che possa soddisfare i requisiti minimi richiesti dal Governo, e quindi salvarsi.
Intanto si discute su cosa fare anche a Brindisi e a Taranto.
“Una volta accertata la difficile praticabilità della istituzione di una Super Provincia costituita da Brindisi, Taranto e Lecce, appare, sia pure parzialmente, condivisibile la posizione che gli Enti Locali ( 
Provincia e Comune di Brindisi) sosterranno nell’incontro con l’assessore regionale Marida Dentamaro, e cioè l’accorpamento delle province di Brindisi e Taranto”.
 Lo afferma in una nota il coordinatore provinciale di Futuro e Libertà, Euprepio Curto, a margine dell’incontro tenutosi ipresso il Palazzo di Via De Leo.
“Costituire una Super Provincia – ha infatti sottolineato Curto – avrebbe avuto come conseguenza in primo luogo il depotenziamento di alcune spinte centrifughe proprie di alcuni comuni brindisini particolarmente attratti dalla provincia di Lecce; in secondo luogo avrebbe determinato una realtà politico- economico- istituzionale per certi versi assimilabile ad una nuova Regione; in terzo luogo, avrebbe indubbiamente favorito la provincia di Brindisi a causa della sua particolarmente felice collocazione geografica che la vede baricentrica rispetto alle omologhe di Lecce e Taranto”.
“Ma anche il necessitato accorpamento con Taranto non deve essere vissuto come una sciagura, in quanto i due territori presentano specificità geografiche, economiche, sociali e culturali che le rendono non concorrenti ma compatibili, e, soprattutto, complementari. Resta il fatto – ha evidenziato Curto – che in questa delicata circostanza ha pesato come un macigno la mancata istituzione, da parte della Regione Puglia, del Consiglio delle Autonomie Locali, organismo che meglio avrebbe potuto valutare e considerare la materia in tutte le sue sfaccettature, soprattutto tenuto conto del fatto che, paradossalmente, la Regione andrà a decidere sui nuovi assetti provinciali senza uno specifico coinvolgimento dei diretti rappresentanti territoriali: i consiglieri regionali”.
“Un paradosso – ha concluso Curto – che sarebbe opportuno sanare tempestivamente attraverso una specifica iniziativa dei consiglieri regionali brindisini, mirante a sensibilizzare il presidente Introna affinché dell’estemporaneo organismo consultivo che ha preso il posto del Consiglio delle Autonomie locali possano far parte anche i consiglieri regionali delle province soppresse e/ o accorpate".

martedì 4 settembre 2012

“Case della Vita” a Brindisi, Curto scrive al direttore generale Asl/Br

Il consigliere regionale di Futuro e Libertà Euprepio Curto ha inviato una lettera al direttore generale dell’Asl di Brindisi Paola Ciannamea, con cui solleva “le anomalie relative alla gestione delle ‘Case della Vita’ nella provincia di Brindisi”.
Euprepio Curto (Fli)
 
Di seguito il testo della lettera.
“Gentilissima,
la presente per sottoporre alla Sua attenzione e valutazione ( per le iniziative che evidentemente riterrà di assumere ) le macroscopiche anomalie che stanno caratterizzando la gestione delle “Case della Vita“ in provincia di Brindisi, o, forse più precisamente, le modalità d’indirizzo e di assegnazione dei ricoverandi alle diverse strutture.
L’anomalia risiede nel fatto che a strutture non dissimili sotto il profilo qualitativo, intendendo con ciò la collocazione logistica, nonché il numero e la professionalità del personale addetto, nel concreto vengono riservate valutazioni differenti, sicché non di rado, anzi, molto di frequente, ad alcune di esse viene indirizzato un numero di ricoverandi talmente elevato da richiedere l’utilizzo di una nuova struttura strettamente collegata alla struttura madre, nel mentre ad altre accade tutto il contrario.
Intendendo porre questo problema con spirito costruttivo e propositivo, non voglio, neppure per un attimo, prestar fede a quei boatos che riferiscono di strutture agevolate in quanto ritenute feudo elettorale di esponenti politici che una qualche traccia (positiva o negativa che sia) l’hanno pur lasciato sul nostro territorio in termini di gestione di potere nel comparto sanitario. Né desidero prestar fede ad altri boatos, ad ascoltare i quali gli indirizzi verso le diverse strutture delle ‘Case della Vita’ sarebbero condizionati da macroscopici conflitti d’interesse.
Ho ritenuto, invece, molto più opportuno sensibilizzarla direttamente sulla delicata materia, al fine di consentirLe l’adozione dei provvedimenti più opportuni perché nella materia siano rispettati i principi di imparzialità, equità e terzietà a cui deve necessariamente uniformarsi la Pubblica Amministrazione”.

lunedì 2 luglio 2012

Reti e laboratori tecnologici: domani un seminario a Brindisisull'aerospazio


Si parlerà di aerospazio, nell’ultimo incontro previsto prima della pausa estiva e finalizzato, come i precedenti di Foggia e Bari, a illustrare le possibili risposte ai fabbisogni di innovazione delle PMI da parte delle strutture di ricerca delle Reti di Laboratori pubblici della Regione Puglia.
Martedì 3 luglio (ore 10.00-13.00), la sala universitaria di Palazzo Granafei-Nervegna (via Duomo) di Brindisi ospiterà infatti il seminario I servizi di consulenza per l’innovazione tecnologica: il ruolo delle Reti di Laboratori pubblici della Regione Puglia e del Distretto Aerospaziale Pugliese (DTA), organizzato dall’ARTI, su incarico dell’Area Politiche per lo sviluppo economico, il lavoro e l’innovazione della Regione Puglia, e dal Distretto Aerospaziale Pugliese (DTA).
Agli indirizzi di saluto di Cosimo Consales, sindaco di Brindisi, faranno seguito gli interventi tematici previsti per la giornata. Maria Vittoria Di Ceglie, responsabile dell’Azione 1.2.1 del PO FESR della Regione Puglia, illustrerà la filiera degli incentivi regionali per l’innovazione e la ricerca nell’ambito del PO FESR. Le modalità di accesso alla procedura telematica e i criteri di valutazione delle candidature per il bando "Aiuti ai servizi di consulenza per l'innovazione tecnologica delle PMI" verranno illustrati e dettagliati da Maurizio Gatto, di InnovaPuglia. Delle Reti di Laboratori pubblici della Regione Puglia e delle finalità operative parlerà Annamaria Fiore, responsabile per l’ARTI del progetto Reti di Laboratori.  
A Giuseppe Acierno, presidente del Distretto Aerospaziale Pugliese (DTA), sarà affidata la presentazione del nuovo Distretto tecnologico, il cui progetto di fattibilità è stato recentemente approvato dal MIUR, nonché i servizi offerti dalle quattro Reti afferenti al settore dell’aerospazio per contribuire a rispondere ai fabbisogni di innovazione espressi dalle PMI: SENS&MICRO LAB, GREEN ENGINE, EMILIA e RIVONA. Il seminario sarà arricchito dalla discussione tematica con alcuni referenti delle Reti di Laboratori, i quali dettaglieranno le caratteristiche operative della propria Rete. Loredana Capone, vicepresidente e assessore regionale allo Sviluppo economico, concluderà la giornata di lavori.
L’intervento Reti di Laboratori pubblici della Regione Puglia mira a rafforzare il potenziale tecnologico regionale attraverso il consolidamento infrastrutturale dei centri di ricerca, finalizzato sia allo sviluppo di sinergie tra il mondo della ricerca e quello dell’impresa, sia al potenziamento dei settori produttivi regionali. L’ARTI, su incarico della Regione Puglia, si occupa della verifica e della valutazione in itinere dei progetti di rete finanziati, nonché del coordinamento di attività di promozione dell'iniziativa.
Per la contiguità tematica e le possibili ricadute sul settore produttivo derivanti dalla collaborazione tra le strutture di ricerca delle Reti e le imprese, il seminario sarà occasione di presentazione anche del bando Aiuti ai servizi di consulenza per l’innovazione tecnologica delle PMI, recentemente emanato dalla Regione Puglia. Con una dote finanziaria pari a 10 milioni di euro, il bando è finalizzato sia a promuovere gli interventi a sostegno della domanda di innovazione da parte delle PMI, attraverso l’acquisizione di servizi reali di consulenza di innovazione tecnologica, sia a razionalizzare e qualificare l’offerta dei servizi di smart specialization in Puglia.

mercoledì 30 maggio 2012

Geobiologia, un convegno a Fasano

Il 31 Maggio 2012 alle ore 15 presso "Masseria Luce" – Complanare Monopoli Fasano – Loc. S. Antonio d’Ascula – Fasano (BR) si terrà il Corso Base Divulgativo di Geobiologia sull’argomento Come progettare per vivere in equilibrio con la natura”.
Il corso, curato dalla dottoressa Grazia Lopedote, esperta in bioarchitettura e bioenergetica, è realizzato con il patrocinio dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura e la partecipazione di numerose aziende particolarmente sensibili al mondo ‘bio’.
Nell’ambito di tale convegno verranno allestiti nello spazio aperto della struttura stand espositivi di aziende particolarmente sensibili al mondo “bio”, tra cui la Wall & Wall Sagl, società svizzera proprietaria della tecnologia innovativa Biodry, dispositivo in grado di risolvere il problema dell’umidità di risalita capillare definitivamente e in modo assolutamente naturale e non invasivo.
La funzione dell’apparecchio Biodry, infatti, è quella di invertire la direzione delle molecole d’acqua presenti nei muri senza creare scompensi biologici a nessuna forma di vita, senza alcun tipo d’intervento murario, garantendo così il pieno e totale rispetto delle caratteristiche originali dell’edificio trattato.
La biosfera è l’ambiente in cui si svolge la vita. Il corpo umano funziona come un’antenna che emette e riceve, ma soprattutto assorbe e accumula radiazioni.
Dal momento in cui l’apporto di energia vitale è frenato e perturbato da campi elettromagnetici che hanno origini telluriche (quali quelli provocati da acqua sotterranea, faglia, reti geodinamiche elettriche ed elettromagnetiche) e da sorgenti artificiali (quali radar, satelliti geostazionari, emissioni televisive, telefonini, onde emanate da impianti elettrici, ecc.), questi investono il pianeta provocando sull’uomo delle patologie. Inoltre l’uso non corretto dei materiali, il rapporto sbagliato tra configurazioni geometriche dei manufatti e l’errato orientamento, concorrono a provocare seri danni, spesso irreversibili, alla salute dell’uomo.
Per ulteriori informazioni sull’iniziativa e sulle modalità di partecipazione:
CPES – Associazione Centro Promozione Edilizia Sud
via Cavour, 15 – 70020 Bitritto (BA)
Tel: 080.634308 – Fax: 080.634308
Email: info@cpes.it – Website : www.cpes.it
di Maria Pia Ferrante

lunedì 28 maggio 2012

La carta (igienica) di Treviso


R. “Fortunata, per caso ti è arrivato un comunicato stampa dell’Ordine dei Giornalisti in cui si censura, o
si dicono due parole di condanna sulle riprese fatte da Telenorba ai minorenni di Brindisi?”
F. “Perbacco, nulla mi giunse, ma forse ho la mail intasata. A te?”
R. “Nemmeno una riga, nemmeno con i piccioni viaggiatori”.
F. “Forse i vertici dell’ordine pugliese stanno meditando su quali provvedimenti prendere contro quegli sciacalli”.
R. “Ti riferisci alle telecamere fuori dalla sala operatoria, ai volti dei ragazzini senza censure, ai nomi detti in
diretta prima che lo sapessero i parenti, vero?”
F. “Ho sempre ammirato il tuo acume. Eppur le mie metafore sono sempre molto lievi”.
R. “Io sono solo che sabato mattina ho provato vergogna per il solo fatto di poter essere accostato lontanamente a
codesti sciacalli”.
F. “Triste considerazione, per un ordine professionale che dovrebbe essere strategico in tali tristi momenti”
R. “Ordine con la maiuscola o la minuscola?”
F. “Lo scrivono con la maiuscola, ma lo pronuncio spesso con la minuscola, ahimé”.
R. “Ma dimmi una cosa, ce l’hai una copia della Carta di Treviso?”
F. “Certamente si, sul mio desktop. Credo che altri l’abbiano invece nel cesso di casa”.
R. “In effetti, la Carta igienica di Treviso mi sembra un nome adatto”.
Roberto Mastrangelo
Fortunata Dell'Orzo


NOTA BENE: per approfondire la consocenza della Carta di Treviso cliccate sul nome

giovedì 24 maggio 2012

Puglia Showcase 2012, oggi si chiude la 5 giorni dedicata al teatro


Giunge oggi al suo epilogo la rassegna Puglia Showcase 2012, che a partire dal 21 maggio ha portato sui palcoscenici di quattro importanti città pugliesi (Brindisi, Taranto, Barletta e Martina Franca)  spettacoli e dibattiti, in una sorta di festival completamente dedicato alla drammaturgia  moderna. Obiettivo di questi cinque giorni intensi e ricchi di eventi irripetibili è stato appunto quello di costruire una vetrina per il teatro contemporaneo, promuovendo scambi artistici nel settore teatrale e spingendo le nostre realtà locali in uno sforzo di internazionalizzazione; la volontà di valicare i confini regionali e nazionali emerge già dal sottotitolo della rassegna (“the contemporary theatre week”), che è appunto in inglese per strizzare l’occhio a tutte le forme di arte possibili, tanto autoctone tanto straniere. L’intero evento, infatti, è stato organizzato dal Teatro Pubblico Pugliese all’interno degli interventi Internazionalizzazione della Scena e Puglia Location di Grandi Eventi.
Nonostante la partenza del Puglia Showcase sia stata rallentata a causa della cancellazione di alcuni approfondimenti in segno di lutto per il tragico attentato di Brindisi, ugualmente il calendario è stato rispettato, permettendo al pubblico brindisino presso il Nuovo Teatro Verdi di godere del debutto in prima mondiale della “Divina Commedia” di Eimuntas Nekrosius. Il regista lituano, insieme con la compagnia Meno Fortas, è l’artefice di una metaforica riedizione del viaggio dalle tenebre alla luce di Dante della corposa durata di ben 4 ore.