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mercoledì 5 dicembre 2012

Plasma, ancora un'eccellenza per la ricerca pugliese

Riconoscimento per il Professor Riccardo D’Agostino. Il docente ordinario di chimica, infatti, verrà premiato dalla vicepresidente della Regione Puglia. Loredana Capone per gli studi condotti sul plasma, considerato il quarto stato della materia. 
Le ricerche condotte da D’Agostino riguardano le applicazioni scientifiche e industriali del plasma, che, secondo i suoi studi, sono innumerevoli e, fin ora, ritenute impossibili, da rendere i tessuti antimacchia o antibatterici fino a produrre nuovi materiali industriali, come imballaggio alimentare e farmaceutico, meccanico o biomedicale. 
Vista la versatilità della tecnologia e l’unicità della realtà scientifica barese, la tecnologia al plasma può essere comune denominatore delle eccellenze industriali pugliesi. 
Il plasma, considerato il “quarto stato della materia” è una nanotecnologia “ecofriendly” in grado di modificare le proprietà superficiali dei materiali ad esso esposti innovandole e conferendo loro prestazioni inusuali. Grazie a tale tecnologia  diventa possibile parlare di “rivoluzione” tecnologica del futuro, che consentirà di sviluppare nuove superfici altamente performanti, a partire da materiali comuni in uso nei diversi settori industriali: microelettronica, imballaggio alimentare e farmaceutico, meccanico ed automotive, biomedicale, tessile e calzaturiero, circuiti integrati e celle fotovoltaiche, gomma e plastica, ecc.
La giornata di premiazione sarà organizzata dalla Confapi Bari Bat (Associazione delle Piccole e Medie Industrie) e il Distretto Produttivo Pugliese delle Energie Rinnovabili e dell’Efficienza Energetica La Nuova Energia. Parteciperanno, inoltre, il Rettore dell’Università di Bari Corrado Petrocelli, il Presidente della Camera di Commercio di Bari Alessandro Ambrosi, il Prof. Francesco Fracassi Direttore del Dipartimento di Chimica dell’Università di Bari, il Vicepresidente della Confapi Bari Bat e Componente della Giunta camerale Salvatore Liso, il Presidente della Sezione Energia della Confapi Bari Bat Giuseppe Bratta e il Segretario Generale del Distretto La Nuova Energia Riccardo Figliolia.
di Andrea Dammacco

giovedì 8 novembre 2012

Università: il Premio Anassilaos ad un ricercatore del Politecnico di Bari

Mario Carpentieri
Tra coloro che verranno premiati a Reggio Calabria, sabato prossimo, 10 novembre, nella cerimonia di consegna del prestigioso Premio Anassilaos (dal nome del condottiero greco a capo della città della Magna Grecia), figura anche un giovane e promettente ricercatore del Politecnico di Bari. 
Mario Carpenteri, è stato scelto dalla giuria scientifica per le sue attività di ricerca nel settore dell’elettrotecnica e dell’elettronica. Gli ambiti di ricerca riguardano, in particolare, il micromagnetismo e la spintronica, le cui applicazioni trovano spazio nel campo delle nanotecnologie e la realizzazione di memorie magnetiche (memorie telefoni cellulari, iPod, iPhone, ecc.). 
Nato a Locri (RC), 39 anni fa, l’ing. Carpenteri vanta un autorevole curriculum. Ricercatore presso il Dipartimento di Elettrotecnica ed elettronica del Politecnico di Bari dalla scorso maggio, si è laureato nel 1999 in Ingegneria Elettronica, indirizzo micro-optoelettronico, presso l’Università di Messina. Assegnista di ricerca presso l’Università della Calabria ha proseguito gli studi all’Università di Salamanca (Spagna) e alla Cornell University, Ithaca, New York (USA). Vanta tra l’altro, 157 pubblicazioni scientifiche, 326 citazioni, 2 brevetti e numerose partecipazioni a convegni nazionali ed internazionali in qualità di relatore. 
Giunta alla sua 24^ edizione, il Premio Anassilaos é patrocinato dal Senato della Repubblica e dalla Camera dei Deputati, dalla Presidenza del Consiglio e dal Ministero per i beni e le Attività Culturali nonché dalla Regione Calabria. Il Premio si avvale di un Comitato d’Onore cui hanno, tra l’altro aderito il Presidente del Senato Renato Schifani e quello della Camera Gianfranco Fini e di un qualificato Comitato Scientifico e Artistico. All’iniziativa sia il Presidente della Repubblica che i Presidenti dei due rami del Parlamento hanno concesso medaglie di rappresentanza. 
La cerimonia di consegna del Premio avrà luogo presso la sede del Consiglio Regionale della Calabria.
di Vincenzo Matano

martedì 23 ottobre 2012

Un articolo scientifico di un team di ricercatori del Politecnico di Bari premiato in Austria

Tommaso Di Noia
Accesso all’informazione sul Web personalizzato, intelligente e aggiornato, sono i contenuti di un articolo scientifico, premiato con il “Best Scientific Paper Award” (Premio come Miglior Contributo Scientifico) alla 8th International Conference on Semantic Systems a Graz in Austria. 
La ricerca, dal titolo “Linked Open Data to support Content-based Recommender Systems”, è stata scritta da un team di ricerca afferente al Politecnico di Bari composto dai ricercatori: Tommaso Di Noia (coordinatore), Roberto Mirizzi, Vito Claudio Ostuni, Davide Romito e da Markus Zanker dell'Università di Klagenfurt (Austria). Il contributo di ricerca propone di sfruttare in maniera innovativa le informazioni codificate nella cosiddetta nuvola di “Linked Open Data”. Infatti, il World Wide Web (WWW), sta evolvendo da un Web composto da ipertesti ad un Web composto da “iperdati”. “Per questo motivi si parla sempre di più di Web dei dati – dice Tommaso Di Noia, ricercatore presso la Facoltà di Ingegneria di Bari - in contrapposizione al classico Web dei documenti. Grazie alla diffusione del Web Semantico e alla più recente iniziativa dei Linked Open Data, una vasta mole di dati codificati in linguaggio RDF, sistematizzati in collezioni, è liberamente raggiungibile sul Web. L'idea alla base del Web Semantico (proposta per la prima volta in un articolo del 2001 dall'inventore del Web, Tim Berners-Lee) – continua - è quella di far evolvere il modo in cui viene rappresentata l'informazione disponibile su Internet così che possa essere compresa ed elaborata in maniera automatica da degli agenti software. Questa evoluzione passa attraverso la codifica dei dati attraverso un linguaggio che renda possibile rappresentare non solo i dati “per se” ma anche il loro significato. Il linguaggio principe per tale codifica è RDF (Resource Description Framework). Cerchiamo di spiegare il concetto con l'ausilio di un esempio. Se leggiamo su una pagina Web la parola “Roma”, la associamo subito alla corrispondente città e a tutte le informazioni che abbiamo su di essa. In altri termini, come esseri umani, siamo in grado di associare un significato (semantica) alle parole collegandole alle entità corrispondenti. Grazie a questa associazione possiamo aggregare informazioni e dati e operare dei processi di ragionamento su di essi. Dall'altro lato, per un agente software che processa l'informazione (testuale) contenuta nella stessa pagina, la parola “Roma” è soltanto una sequenza di quattro caratteri. L'agente non è in grado, da solo, di dare un significato alla sequenza di caratteri e di operare alcuni dei processi inferenziali di cui siamo capaci. Ed è in questo passaggio che interviene RDF. Grazie ad esso è possibile associare una semantica esplicita alla parola Roma e di conseguenza collegarla alla entità corrispondente. Se poi si hanno a disposizione ulteriori dati codificati in RDF su questa entità, l'agente può sfruttarli per “ragionare” su di essi. In altre parole, il dato si trasforma in conoscenza. 
Al giorno d'oggi, esistono intere collezioni di dati (anche note come dataset) in RDF relativi a diversi domini di conoscenza. Abbiamo dataset relativi ai film, altri relativi ad informazioni geografiche. È inoltre disponibile una versione RDF della ben nota enciclopedia on-line Wikipedia. I dati contenuti nelle collezioni sono molto spesso liberamente fruibili e aperti, ecco perché ci si riferisce ad essi come Open Data (dati aperti). Se tutte queste collezioni di dati fossero tra loro isolate, sarebbe difficile aggregare informazioni rilevanti tra di loro appartenenti a domini di conoscenza differenti. Al fine di evitare tutto questo, l'iniziativa Linked Open Data (dati aperti e collegati) favorisce l'interconnessione tra dataset disponibili online. Data la loro natura interconnessa, ci si riferisce ad essi come alla “nuvola dei Linked Open Data”. 
Nonostante esista una immensa quantità di dati in formato RDF disponibile sul Web – conclude -attualmente sono disponibili solo un esiguo numero di applicazioni che ne sfruttino completamente il loro potenziale”. 
Nell'articolo scientifico presentato e premiato, gli autori mostrano come gli Open Data possano essere sfruttati con successo per sviluppare un sistema di accesso personalizzato all'informazione che si basi esclusivamente sui dati e sulla conoscenza codificata nella nuvola dei Linked Open Data. Come prototipo per validare i risultati ottenuti è stato sviluppato un sistema di raccomandazione (nel senso anglosassone del termine) per suggerire ad un utente nuovi film da vedere. Un approccio alla raccomandazione basato su Linked Open Data permette di superare due grossi problemi tipici di tali sistemi: la freschezza dell'informazione e la sua completezza. Grazie al continuo aggiornamento dei dataset presenti on-line, l'informazione disponibile è sempre aggiornata. Inoltre, data la vastità dei dati presenti e la loro forte interconnessione è possibile sfruttare molta più conoscenza rispetto a quella utilizzata da sistemi analoghi che si basano sull'analisi del testo. 
A seguito della comunicazione del premio, viva soddisfazione hanno espresso al dott. Di Noia il Rettore del Politecnico, prof. Nicola Costantino, e il prof. Eugenio Di Sciascio, coordinatore del laboratorio di ricerca in Sistemi Informativi del Politecnico di Bari nell’ambito del quale il dott. Di Noia opera.
di Eliona Cela

venerdì 12 ottobre 2012

Unversità di Bari, 69 milioni di finanziamento europeo per tre progetti "smart"

Ammonta a 69 milioni di euro il finanziamento ottenuto dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro per 3 progetti innovativi ed esecutivi nell’ambito del Bando ‘Smart Cities and Communities’ del PON – Programma Operativo Nazionale ‘Ricerca e Competitività 2007 – 2013’ – Regioni Convergenza (fondi europei per Campania, Calabria, Sicilia e Puglia).
I progetti elaborati dall’Ateneo barese, in collaborazione con altri Enti, sono: ‘Smart edu@work’ (29,5 milioni di euro, incentrato sulla formazione per l’ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro), COIN (27,5 milioni di euro, relativo alla creazione di una piattaforma open Source di calcolo e archiviazione) e 5 Stars Go (22 milioni di euro, riguardante la qualità dei servizi del sistema sanitario).

Di seguito una sintesi dettagliata dei progetti:



Progetto Smart edu@work
L’idea progettuale ha come ambito principale la Smart Education e si pone quale obiettivo strategico la connessione tra mercato del lavoro, occupazione dei giovani, stabilizzazione degli occupati e patrimonio di competenze necessario alle imprese per il miglioramento del vantaggio competitivo. Queste perseguono tale obiettivo innovando continuamente la produzione al fine di poter rispondere, tempestivamente, alle evoluzioni della domanda di prodotti/servizi sui vari mercati e ai differenti percorsi che tali cambiamenti impongono nelle varie aree territoriali.
La richiesta di formazione evolve nel tempo, varia tra le imprese, anche del medesimo comparto produttivo, oltre che tra territori aventi specializzazioni produttive distinte.
Necessitano sistemi di competenze non più delimitati al solo ambito disciplinare, formal learning, ma caratterizzati da un più elevato grado di complessità e trasversalità e da processi di informal/non formal learning.
Lo scopo di Smart edu@work è la costituzione di un ecosistema, del tutto simile a quelli naturali, costituito da organismi che sono portatori di interessi vari: i richiedenti il capitale professionale; i fornitori di formazione, i fruitori di formazione, i fornitori di tecnologie che rendano efficiente, efficace e flessibile la formazione, i decisori delle politiche di sviluppo del sistema educativo.



Progetto COIN
Il progetto COIN realizzerà una piattaforma cloud open per il provisioning on demand di ambienti virtuali di calcolo e archiviazione (infrastructure as a service IaaS). La piattaforma sarà conforme a standard di diffusione internazionale, e rilasciata con una licenza Open Source che ne consenta l’utilizzo gratuito.
Il progetto partirà dalla selezione di componenti già disponibili. I componenti selezionati saranno integrati, ed il progetto svilupperà le componenti mancanti per arrivare alla realizzazione di una piattaforma IaaS open completa di grande capacità, sicura, robusta, elastica e federabile, capace di fornire prestazioni paragonabili a quelle dei sistemi proprietari.



Progetto 5 Stars Go
Il progetto 5 Stars Go propone un’azione di sistema nell’ambito della Smart Health per migliorare la qualità dei servizi del sistema sanitario e della salute del paziente cronico e promuovere la competitività in una crescita intelligente.
Oggi i pazienti cronici rappresentano il 45% della popolazione italiana sopra i 6 anni ed assorbono oltre il 70% della spesa sanitaria. Il percorso di cura del paziente cronico alterna fasi acute, di stabilizzazione e di prevenzione secondaria generando ripetuti contatti con il sistema ospedaliero e territoriale non integrati tra loro. L’assenza di una visione unitaria del paziente impedisce una gestione integrata del rischio clinico/sanitario che potrebbe invece prevenire o rallentare la degenerazione della patologia e limitarne gli episodi acuti, migliorando così la qualità di vita del paziente e riducendo i costi sanitari e sociali. La continuità assistenziale nella cronicità può beneficiare di tecnologie innovative e intelligenti per realizzare una rete di cura tra gli attori che hanno in carico la cronicità.
5 STARS GO affronta il tema del rischio clinico/sanitario nelle patologie croniche (oncologiche, renali, pneumologiche, cardiologiche, neurologiche, psichiatriche, etc.) lungo un percorso di continuità di cura e propone un modello innovativo di governo del rischio clinico integrato per quantificare le criticità del processo. Il progetto mira a ottimizzare i costi legati alla cronicità: disfunzioni organizzative, scarsa interconnessione tra i livelli di cura, medicina difensiva, costi di polizze, costi di qualità di vita persa. Un percorso di cura ottimale significa efficacia per il paziente, efficienza per il sistema, minimo rischio per la struttura.

                                                                                                                                di Alessia Colaianni

Sabato e Domenica la giornata nazionale dell'Aido

Tornerà Sabato 13 e Domenica 14 ottobre p.v. la Giornata Nazionale di informazione e autofinanziamento, giunta alla undicesima edizione e promossa dall’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule (A.I.D.O.) con l'adesione del Presidente della Repubblica. 
I volontari dell’A.I.D.O. saranno presenti in oltre 1.500 piazze per incontrare i cittadini, dare loro informazioni sull’importanza della donazione, come valore sociale e come opportunità per salvare la vita a chi non ha altre possibilità di sopravvivenza e per offrire una piantina di Anthurium andreanum. 
Anche il Gruppo Comunale A.I.D.O. “Marco Bungaro” di Brindisi, con sede nell'ex Ospedale Di Summa, in coerenza e continuità con le attività intraprese dal nuovo direttivo, grazie all’innesto di giovani volontari, forze fresche e preziose per la diffusione del messaggio, aderisce alla campagna “Un Anthurium per l’informazione” con banchetti informativi che saranno così distribuiti: 

Sabato 13/10/2012: 
- Piazza della Vittoria – Brindisi Centro ore 18-22 ; 

Domenica 14/10/2012 
- Piazza della Vittoria – Brindisi Centro ore 10-12 e 17-22; 

e posizionati nel piazzale antistante le chiese: 

- Cattedrale – Duomo di Brindisi (quartiere Centro) ; 
- Parrocchia “Santa Maria degli Angeli” (quartiere Centro); 
- Parrocchia “Madonna della Pietà” (quartiere Centro); 
- Parrocchia “Santa Maria del Casale” (quartiere Casale); 
- Parrocchia “Salesiani” (quartiere Santa Chiara). 

Le offerte ricevute saranno finalizzate a ulteriori campagne informative e alla ricerca sui trapianti.

Agro alimentare: imprese pugliesi e greche fanno rete

Creare nuovi spazi di sviluppo e aggregazione per le PMI agro alimentari pugliesi e delle Isole Ioniche greche che vogliono collocarsi su nuovi mercati, rafforzando l’interazione fra ricerca e innovazione nel settore, attraverso servizi gestionali e di marketing.
E’ l’obiettivo del progetto ISCI Innovative Service to Strengthen Cooperation and Internationalization between SMEs in the field of Agro-food industry, Servizi per favorire la internazionalizzazione delle imprese agro alimentari, un progetto finanziato con i fondi del Programma Europeo di Cooperazione Territoriale Grecia –Italia 2007-2013.
Lunedì 15 ottobre dalle 10 alle 17 l’iniziativa verrà presentata alle pmi del comparo agro-alimentare alla Camera di Commercio di Bari, project leader di Isci, in partnership con l’Università di Foggia, l’Università del Salento e la Ionian University che sviluppano la ricerca sperimentandola sul territorio e l’Anion agenzia di sviluppo locale con sede a Corfù.
Nella giornata si svolgeranno tre laboratori tematici ovvero tre ambiti di confronto e di lavoro partecipato e “cre-attivo”, fra esperti di marketing, reti di imprese e politiche comunitarie da una parte, e le PMI del settore agro alimentare pugliese e delle Isole Ioniche greche che condivideranno riflessioni, buone pratiche, input di rete per favorire processi di crescita e sviluppo verso nuovi mercati.
Parteciperanno docenti universitari italiani e stranieri, rappresentanti di Nomisma e dei distretti agro alimentari, rappresentanti delle Regioni. All’ultimo workshop dalle 15.00 alle 17.00, dal titolo “Le nuove politiche comunitarie a favore dei processi di internazionalizzazione delle PMI del settore agro alimentare” - La PAC, il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale – FEADER, le politiche comunitarie per le PMI agro alimentari sul territorio regionale, parteciperanno Paolo De Castro, Presidente Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo e Dario Stefàno, Assessore alle Risorse agro alimentari della Regione Puglia e Coordinatore della Commissione Politiche Agricole della Conferenza Stato – Regioni. Interverranno anche rappresentanti di Confagricoltura, Coldiretti, CIA, Legacoop, Confcooperative e Copagri
Moderatore sarà Mario Laforgia, Presidente AICAI Azienda speciale della Camera di Commercio di Bari.
di Eliona Cela

martedì 3 luglio 2012

Politecnico di Bari: riconoscimento internazionale per due docenti


Il Politecnico di Bari

Le tecnologie dell’informazione possono fare molto per favorire il processo di partecipazione dei cittadini. Un apposito studio sull’argomento è stato messo appunto da due docenti e ricercatori del Politecnico di Bari. Il lavoro di ricerca (paper), di Francesco Selicato e Francesco Rotondo, docenti di urbanistica al Politecnico, è stato presentato infatti, lo scorso giugno alla dodicesima Conferenza Internazionale di Scienze Computazionali Applicate, tenutasi in Brasile.
I due ricercatori, attraverso lo studio di casi concreti, hanno dimostrato che alcune metodologie informatizzate, possono contribuire alla valutazione dell’efficacia dei processi partecipativi, oggi sempre più diffusi e richiesti nelle pratiche urbanistiche. La ricerca, presentata nella sessione dedicata al rapporto tra città, tecnologie e pianificazione, sottoposta ad una rigorosa procedura di valutazione anonima, è stata selezionata e premiata, assieme ad altri quattro lavori scientifici, tra le trecento presentate, provenienti da tutto il mondo.
La Conferenza ha offerto una concreta opportunità per discutere questioni innovative, affrontare problemi complessi e cercare soluzioni avanzate in grado di orientare le nuove tendenze nel campo della Scienza Computazionale. Settore scientifico che applicato a molteplici rami delle scienze applicate potenzia e accelera le capacità di calcolo degli esseri umani.
L’evento ha visto la partecipazione di numerosi studiosi e ricercatori, di varia provenienza accademica e nazionalità.
Le precedenti Conferenze, che ha cadenza annuale, si sono svolte a Santander, Spagna (2011),  Fukuoka, Giappone (2010), Suwon, Corea (2009), Perugia, Italia (2008), Kuala Lumpur, Malaysia (2007), Glasgow, UK (2006), Singapore (2005), Assisi, Italia (2004), Montreal, Canada (2003), Amsterdam, Paesi Bassi (2002), San Francisco, USA (2001).  
Prossimo appuntamento per il 2013, in VietNam.