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giovedì 27 dicembre 2012

L'università di Foggia non è a rischio, le precisazioni del Rettore

In questi giorni numerosi organi di stampa hanno diffuso la notizia del tragico ulteriore taglio di 300 milioni al finanziamento statale delle Università, che fa seguito ai tagli degli scorsi anni. Alcuni giornali, e ieri anche il Tg3 nazionale, hanno, però, associato questa informazione e le giuste critiche a tale grave provvedimento ad una notizia infondata che rischia di creare un grave allarme tra i docenti e il personale tecnico-amministrativo ma, soprattutto, tra gli studenti e le famiglie. 
Si è sostenuto, infatti, che numerose università sarebbero a rischio di default, di commissariamento e addirittura di chiusura.
Non si intende sottovalutare le difficoltà del sistema universitario provocati dalle ripetute decurtazioni finanziare e da altre misure, ma è necessario evitare il diffondersi di notizie infondate.
Quale università a maggiore rischio è stata indicata l’Università di Foggia, evidentemente sulla base del problematico rapporto tra le spese per il personale e le entrate, pari all’89,16%. 
Preme precisare innanzitutto che questo rapporto rappresenta il risultato ovvio del perverso meccanismo introdotto dal Ministro Profumo con il D.lgs. 49/2012, che definisce il rapporto tra le spese di personale e le entrate;  queste ultime sono costituite dal finanziamento statale, che è sempre più ridotto, e dalle tasse studentesche, che sono notoriamente molto variabili in Italia (media nazionale di € 982) e che a Foggia sono alquanto basse (media € 560), in ragione del problematico contesto socio-economico. 
Tale meccanismo danneggia, infatti, in particolare le università meridionali e quelle poste in aree disagiate e conferma il progetto del Governo Monti, come di quello precedente, di costringere le università ad un aumento generalizzato delle tasse studentesche, proseguendo in una politica di progressivo disimpegno pubblico. Tutto questo mentre in altri paesi europei le tasse studentesche, già ora ben più basse di quelle italiane, stanno per essere ulteriormente ridotte o del tutto eliminate, come ad esempio in Germania, a fronte di ulteriori massicci investimenti pubblici, per favorire le iscrizioni e l’aumento del numero dei laureati. 
In Italia, invece, si riducono le immatricolazioni e cresce il triste primato europeo della più bassa percentuale di laureati. 
In qualità di Rettore intendo smentire con forza quanto affermato a proposito del rischio di default dell’Università di Foggia. Nonostante abbia subito un taglio del finanziamento statale di oltre 5 milioni di euro negli ultimi anni quattro anni, e di ben 1,5 milioni solo dalla legge di stabilità, la nostra Università ha già approvato il bilancio preventivo per il 2013, che è ancora una volta in pareggio, senza un solo euro di debito, grazie alle nostre politiche di risparmio e di rigore e alla
nostra capacità di attrarre fondi e di utilizzare i finanziamenti europei, e al prezioso sostegno della Regione Puglia.
Fin dal 2008, quando cominciarono a profilarsi le difficoltà con i primi tagli imposti dal Ministro Tremonti, noi abbiamo adottato misure draconiane di risparmio e di rigore, affiancate a sostanziose politiche di investimento, soprattutto nelle infrastrutture.
Saranno certamente ancora molti nel 2013 i sacrifici e i disagi ma proseguiremo anche nella politica di investimenti, come dimostrano la prossima inaugurazione di molte nuove strutture, il Polo umanistico, la sede dei Dipartimenti e della Facoltà di Medicina, una nuova residenza studentesca, e come conferma l’avvio di altri progetti di ristrutturazione per la nuova sede del Dipartimento di Economia.
L’Università di Foggia non fallirà né nel 2013 né negli anni successivi!
E, ne sono certo, non falliranno neanche le altre università. Continueremo a lavorare per il bene dei nostri studenti e di questo territorio, e a conseguire ancora straordinari risultati nella formazione, nella ricerca, nell’internazionalizzazione, nel trasferimento tecnologico, ma anche nel rigore etico, nella trasparenza, nell’affermazione della legalità e della democrazia nel nostro Paese.
Giuliano Volpe
Rettore delll'Università degli Studi di Foggia

venerdì 21 dicembre 2012

Elezioni universitarie, le opinioni del neo senatore Vito Ardito

Vito Ardito
A distanza di quattro anni gli studenti universitari sono stati chiamati nuovamente a rieleggere i propri rappresentanti agli organi centrali e periferici, nel panorama delle associazioni ai posti di partenza per gli organi centrali spicca il cartello NOI, dietro il quale si trovano le maggiori associazioni universitarie in forza nelle singole facoltà, seguono studenti indipendenti e infine LINK. Novità di queste elezioni è nello spoglio che avviene in un unico seggio in Ateneo, con relativi tempi di attesa per i vari organi universitari decisamente allungati. Dagli primi spogli è emerso un ottimo risultato del cartello NOI che al senato ottiene 3 posti su 5 disponibili, con 6160 voti e vengono eletti senatori Ardito, Delmedico e Cascardi, mentre con SI, che ottiene 4693 voti vengono eletti senatori Secondo e Cavallera. Resta fuori LINK che ottiene solo 1443 voti, altri dati Bianche 1721, nulle 831. Abbiamo rivolto alcune domande al neo eletto senatore Vito Ardito.
Le tue prime sensazioni: 1837 voti insomma vogliono dire qualcosa.
 “Vogliono dire tante cose, veramente tante, un risultato che non ci aspettavamo come azione universitaria e come coalizione, invece il nostro obiettivo era superare i 6000 voti, e il nostro obiettivo è stato raggiunto, per fortuna, è un risultato mio personale ma non è solo mio è di azione universitaria e in tutto UNIBA è stato un grosso risultato perchè nessuno ci quotava 1800, tutti ci quotavano già morti, ci quotavano sui 1200/1300, è stato un bel risultato calcolando che c'erano tutti i voti di azione tranne giurisprudenza che portava un altro candidato al senato, sempre della coalizione.”
 Vedendo quello che è il numero di schede bianche, un tuo pensiero a riguardo, può essere stato un voto di protesta nei confronti vostri, qualche studente che non si è visto nel cartello NOI.
 “Si allora, secondo il mio modesto parere le schede bianche sono tante per due motivi, uno come hai detto tu sulla questione di protesta, forse contro il cartello oppure contro le rappresentanze studentesche, un'altra opzione potrebbe essere anche quella del non aver riconosciuto i simboli e i loghi delle varie associazioni che facevano parte della coalizione, quindi i votanti di azione, quelli che sono andati nel seggio a occhi chiusi perchè volevano votare azione non vedendo il logo non ha espresso nessuna preferenza, perchè forse c'è stata una cattiva comunicazione da parte del cartello NOI, specifico cartello non di centro destra come molti dicono, ci tengo a precisare, che alcune associazioni abbiano un orientamento politico come azione universitaria è un conto ma tutto il cartello è apolitico, quindi può essere sia come segno di protesta che di non riconoscimento del logo, ed è un dato comunque da lavorare perchè se il dato reale è la questione di protesta dobbiamo riflettere un po' tutti sul perchè e sul come migliorare, anzi loro hanno rappresentato la terza lista.”
 La sinistra universitaria è fuori dagli organi centrali. Cosa ne pensi?
“Forse non c'è fiducia nella rappresentanza universitaria di sinistra, forse penso che loro non hanno questo senso di scissione della politica universitaria e della politica vera e propria, perchè ricordiamoci noi siamo rappresentanti degli studenti e dobbiamo fare politica universitaria, quindi l intento dello studente è avere un buon servizio ed essere rappresentato all'interno degli organi di governo e di quelli periferici, quindi che si spara ogni volta la pappardella sulla questione della politica italiana esterna all'università questo, forse, avrebbe scaturito questo fenomeno di assenteismo, infatti l'affluenza non è stata elevatissima, assenteismo, sopratutto contro la rappresentanza di sinistra, quindi fare meno politica, si del governo Monti può interessare, cioè ci interessa perchè è il nostro paese, ma dentro l'università lo studente medio vuole più che gli risolvi un problema sull'appello o sull'esame, e non la pappardella del governo Monti, quindi questa poca scissione tra politica universitaria e quella del paese, potrebbe, dal mio punto di vista, aver penalizzato LINK.”
Ricordiamo la tua carriera negli organi dell'università, quattro anni fa eletto come rappresentante di facoltà, e ricordiamo tra tutto la battaglia per il 5% sul voto di laurea per gli ex 509/99, battaglia sostenuta con Laura De Marzo, senatrice uscente di azione universitaria, la tua elezione è un segno evidente che il lavoro paga
 “Si il lavoro paga e lo studente vedendo il lavoro che azione ha fatto a economia, che io Vito ho fatto a economia e Laura ha fatto in senato, ricordiamoci anche l'ultimo emendamento didattico approvato in ateneo sull'abolizione del salto d'appello, l'aumento degli appelli minimi da 6 a 8, la proroga di immatricolazione alle magistrali al 31, sono piccole cose che per uno studente sono fondamentali, avere un appello in più, quindi la politica del fare, per fortuna premia, infatti secondo me il successo del cartello noi è anche questo, perchè “azione universitaria” ha sempre lavorato ed è stata sempre presente, “Studenti per...” ha fatto un ottimo lavoro alla sua facoltà che è medicina, “M.U.R.O.” sia a giurisprudenza che a economia, New Team a farmacia e veterinaria non c'è nulla da discutere quindi forse è l'esempio che il lavoro paga”
 Concludendo un tuo pensiero sull'attuale situazione dell'UNIBA e su come vedi il nostro ateneo da qui a due anni
 “La situazione è critica perchè comunque siamo sempre in un anno dove c'è sempre da coprire il buco di bilancio, siamo nell'ultimo anno del piano dei rientro del buco di bilancio, quindi dal punto di vista monetario ed economico dell'UNIBA, secondo me c'è ancora molto da soffrire, e purtroppo in questi quattro anni chi ne ha pagate le conseguenze sono stati gli studenti, con meno borse di studio, con tagli a borse di studio e part time, aumento delle tasse in maniera sconsiderata su alcuni livelli di reddito, quindi sulla questione economica c'è ancora da soffrire, su quella didattica si spera di lavorare meglio e in maniera ottimale nelle singole facoltà e sopratutto nel senato accademico che è organo politico e anche didattico”.
di Francesco Felice

mercoledì 5 dicembre 2012

Plasma, ancora un'eccellenza per la ricerca pugliese

Riconoscimento per il Professor Riccardo D’Agostino. Il docente ordinario di chimica, infatti, verrà premiato dalla vicepresidente della Regione Puglia. Loredana Capone per gli studi condotti sul plasma, considerato il quarto stato della materia. 
Le ricerche condotte da D’Agostino riguardano le applicazioni scientifiche e industriali del plasma, che, secondo i suoi studi, sono innumerevoli e, fin ora, ritenute impossibili, da rendere i tessuti antimacchia o antibatterici fino a produrre nuovi materiali industriali, come imballaggio alimentare e farmaceutico, meccanico o biomedicale. 
Vista la versatilità della tecnologia e l’unicità della realtà scientifica barese, la tecnologia al plasma può essere comune denominatore delle eccellenze industriali pugliesi. 
Il plasma, considerato il “quarto stato della materia” è una nanotecnologia “ecofriendly” in grado di modificare le proprietà superficiali dei materiali ad esso esposti innovandole e conferendo loro prestazioni inusuali. Grazie a tale tecnologia  diventa possibile parlare di “rivoluzione” tecnologica del futuro, che consentirà di sviluppare nuove superfici altamente performanti, a partire da materiali comuni in uso nei diversi settori industriali: microelettronica, imballaggio alimentare e farmaceutico, meccanico ed automotive, biomedicale, tessile e calzaturiero, circuiti integrati e celle fotovoltaiche, gomma e plastica, ecc.
La giornata di premiazione sarà organizzata dalla Confapi Bari Bat (Associazione delle Piccole e Medie Industrie) e il Distretto Produttivo Pugliese delle Energie Rinnovabili e dell’Efficienza Energetica La Nuova Energia. Parteciperanno, inoltre, il Rettore dell’Università di Bari Corrado Petrocelli, il Presidente della Camera di Commercio di Bari Alessandro Ambrosi, il Prof. Francesco Fracassi Direttore del Dipartimento di Chimica dell’Università di Bari, il Vicepresidente della Confapi Bari Bat e Componente della Giunta camerale Salvatore Liso, il Presidente della Sezione Energia della Confapi Bari Bat Giuseppe Bratta e il Segretario Generale del Distretto La Nuova Energia Riccardo Figliolia.
di Andrea Dammacco

martedì 4 dicembre 2012

Campus urbano e riuso - Una menzione del Premio Gubbio 2012 per l'Università di Foggia

Il rettore Giuliano Volpe ritira il Premio Gubbio 2012
Premio Gubbio 2012: l’Università di Foggia riceve una menzione d’onore per il progetto di riuso di più edifici, localizzati sia nel centro storico che nelle aree adiacenti, creando un campus urbano a rete.
Il progetto edilizio universitario di recupero del plesso di Via Arpi nel centro storico di Foggia, sede del Dipartimento di Studi Umanistici, unitamente al piano di sviluppo urbano universitario, ha ricevuto una menzione d’onore a Gubbio nell'ambito del Premio triennale promosso dall'Associazione nazionale centri storico-artistici (Ancsa).
Il Premio, giunto all’VIII edizione, intende promuovere un concreto avanzamento nelle modalità di intervento sulla Città e sul Territorio Storico; esso è rivolto agli Enti Pubblici, agli Operatori Privati e alle Università anche al fine di diffondere presso questi soggetti l’attenzione alle pratiche generali sulla conservazione attiva e la rigenerazione del patrimonio storico-culturale e del paesaggio.
L’iniziativa rappresenta una delle prestigiose e rare occasioni di riconoscimento a livello nazionale ed internazionale, rivolta alla trasformazione e alla cura degli insediamenti storici e, in generale, delle città esistenti ed agli interventi volti alla loro rigenerazione.
Oltre al premio, articolato nelle tre sezioni (Nazionale, Europeo e tesi di laurea, dottorato e altri percorsi formativi), sono state attribuite menzioni d'onore e segnalazioni, fra cui, appunto, il progetto di recupero e riqualificazione del patrimonio architettonico della città di Foggia con la costruzione di un campus “a rete” presentato all’importante concorso dal Settore Stampa e Comunicazione dell’Università di Foggia in collaborazione con lo studio Claudio Grenzi e l’arch. Michele Stasolla.
L'importante riconoscimento è stato consegnato al Rettore dell’Università degli Studi di Foggia, prof. Giuliano Volpe nell'ambito della cerimonia ufficiale organizzata dall'Ancsa, e tenutasi a Gubbio sabato 1 dicembre 2012.

Il progetto meritevole di menzione d'onore è stato presentato lunedìì scorso nell'ambito di una Conferenza stampa tenutasi presso l'Aula Seminari del Dipartimento di Studi Umanistici (via Arpi, 176 - Foggia).

Queste le motivazioni del riconoscimento assegnato nell’ambito della sezione Premio Nazionale, al progetto universitario foggiano:

"Relativamente giovane - è autonoma da poco più di dieci anni - l'Università di Foggia ha oggi più 11.000 studenti, e articola la propria attività didattica e di ricerca attraverso sei dipartimenti (Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell'Ambiente; Economia; Giurisprudenza; Studi Umanistici, Lettere, Beni Culturali e Scienza della Formazione; Medicina Clinica e Sperimentale; Scienze Mediche e Chirurgiche), recentemente istituiti in ottemperanza al nuovo ordinamento universitario. L'Università di Foggia, a differenza di quanto avvenuto negli anni più recenti per molte altre università italiane, ha perseguito il disegno di tenere nella città le sei sedi dipartimentali, le strutture amministrative e i servizi agli studenti: nel centro storico medievale, ma anche nelle sue immediate espansioni - la “Grande Foggia” degli anni '30 – utilizzando edifici già esistenti e gradatamente abbandonati: nel cuore della città medievale il Dipartimento di Studi Umanistici nel Complesso degli Ex Ospedali, e, non lontano, il Centro Linguistico di Ateneo nell'antico Palazzo Ricciardi; nella Foggia “moderna” i Dipartimenti di Giurisprudenza e di Economia, e presto, con l'acquisizione dell'ottocentesca Ex Caserma Miale, il rettorato, l'amministrazione centrale e laboratori e servizi per gli studenti, che verranno estesi all'ex palestra e all'ex piscina. L'ANCSA ha giustamente apprezzato la filosofia che ispira questo vasto programma, in buona parte realizzato, orientato al recupero di grandi edifici abbandonati, perseguendo un modello urbanistico inteso come un "campus urbano" ben integrato nella città storica; e ha condiviso, in questo, l'impegno teso alla rivitalizzazione delle aree contermini alle sedi: la centralissima via Arpi, nella città medievale, condotta a divenire la strada della cultura e delle arti, e Piazza Italia, cuore della più intensa frequentazione studentesca nella città nuova.”

Premio Gubbio 2012 - Foto di gruppo
“Sono oltremodo orgoglioso e fiero di questo prestigioso riconoscimento. - Ha dichiarato il Rettore dell’Ateneo daunio Giuliano Volpe – Ringrazio non solo coloro che hanno collaborato per la presentazione del nostro progetto all’importante competizione ma anche la Commissione del premio Gubbio che ha valutato positivamente il nostro lavoro ritenendolo meritorio di questo encomio. Il premio dell'Ancsa costituisce, in ambito nazionale, il più alto momento di verifica della qualità degli interventi sul patrimonio edilizio esistente, della riqualificazione di ambiti urbani/territoriali anche in termini di strumentazione e aggiornamento rispetto al dibattito disciplinare".
"Il prestigioso riconoscimento al progetto presentato e, in particolare, alla politica di rilancio del centro urbano promossa dall’Ateneo attraverso interventi di recupero e rigenerazione di edifici nel cuore del centro storico, mi riferisco naturalmente al plesso di Via Arpi, sede del Dipartimento di studi umanistici, da parte della giuria nella quale figurano autorevoli esperti come Salvatore Settis, Leopoldo Freyrie, Cesare Macchi Cassia, Adolfo Natalini, Franco Purini, è un ulteriore incentivo a continuare nella realizzazione di progetti edilizi di "qualità" che possano contribuire alla valorizzazione della città di Foggia. Tra questi, senza dubbio, quello relativo alla pedonalizzazione di Via Arpi che consentirebbe di raggiungere, contestualmente, una molteplicità di obiettivi: non solo, com’è intuitivo, una maggiore vivibilità dell’area interessata e direi, più in generale, una rinascita dell’intero centro storico ma, altresì, una sensibile riduzione dei livelli di inquinamento acustico ed ambientale e un rilancio delle attività produttive esistenti. Vorrei cogliere questa occasione per ricordare che, nell’ambito del mio mandato rettorale, nonostante le difficoltà economiche dovute ai tagli delle risorse finanziarie, l’Università di Foggia ha continuato i propri investimenti in campo edilizio non solo per la costruzione di un campus “a rete” attraverso l’ampliamento delle strutture dedicate alla didattica e alle attività di ricerca ma anche per una migliore riqualificazione urbana ed ambientale e per il recupero del patrimonio storico della città di Foggia. Attraverso un piano edilizio, che comprende diversi interventi sul tessuto urbano, stiamo portando avanti una politica basata sulla consapevolezza e sulla visione responsabile delle esigenze di questo territorio, tra queste certamente la necessità di recuperare il patrimonio edilizio esistente e contrastare il grave fenomeno di degrado e abbandono del centro storico e di alcuni strutture della città".
"Mi riferisco all’ex palestra di Via Galliani i cui lavori di riqualificazione inizieranno nei prossimi giorni, al recupero della piscina-palestra Ex GIL di via Ammiraglio da Zara e alla Caserma Miale. Si tratta di progetti importanti, che insieme alla costruzione del triennio biologico, testimoniano concretamente il ruolo fondamentale dell’Università, un’ istituzione che opera fortemente per lo sviluppo e la crescita di questo territorio.”
di Vincenzo Matano

giovedì 29 novembre 2012

Operazione Ubisque - al lavoro e a lezione contemporaneamente, tre denunce alla Facoltà di Medicina di Bari



Ufficialmente era al proprio posto di lavoro. Allo stesso tempo era a lezioni con frequenza obbligatoria, di fatto ha superato esami e conseguito una laurea, un master di secondo livello ed un dottorato, sicuramente senza aver partecipato ad alcuni esami, grazie alla complicità di alcuni professori compiacenti che hanno falsificato statini e verbali d'esame.
Al termine di una operazione denominata "Ubisque", i finanzieri del Comando provinciale di Bari hanno denunciato a piede libero un funzionario tecnico del dipartimento di odontostomatologia e due docenti dell’università di Bari, con l’accusa di truffa aggravata e falso in atti pubblici.
I provvedimenti dei militari sono giunti a conclusione di un’indagine coordinata con la Procura di Bari avviata a seguito dell’operazione “Apollonia” che lo scorso mese di luglio ha portato alla scoperta di una vera e propria associazione a delinquere finalizzata a favorire aspiranti studenti in concorsi pubblici per l’ammissione ai corsi di laurea a numero chiuso in medicina e chirurgia ed in odontoiatria e protesi dentaria presso l’università degli studi di Bari.
Ad insospettire i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari sono stati gli innumerevoli titoli di studio ed attestati di post-formazione conseguiti da un tecnico del dipartimento di odontoiatria e protesi dentaria nel periodo in cui lo stesso svolgeva attività lavorativa in favore dell’ateneo.

Scendendo nel particolare, il dipendente del dipartimento era riuscito dal 2002 al 2011:
-          ad ottenere nell’anno accademico 2002/2003, un master di ii livello in “medicina della sessualità”;
-          a frequentare negli anni accademici successivi un dottorato di ricerca triennale ed il corso di laurea in odontoiatria e protesi dentaria, partecipando alle lezioni e agli esami di profitto.
Entrambi questi titoli accademici, sottolineano i finanzieri, richiedono la frequenza obbligatoria alle lezioni ed ai tirocini pratici. Gli approfondimenti svolti dagli investigatori delle fiamme gialle, sviluppatesi attraverso una mirata attività di ricerca ed analisi della documentazione reperita presso l’ateneo e di incrocio dei dati così ottenuti con le informazioni raccolte dai docenti titolari dei diversi corsi di formazione a cui aveva partecipato il dipendente universitario, permettevano di accertare che lo stesso dipendente si era ripetutamente e illegittimamente assentato dal posto di lavoro, al fine di frequentare le lezioni, nonché le attività didattiche del dottorato di ricerca in “ambiente, medicina e salute”.
Inoltre era stato dichiarato il falso in occasione dell’ammissione al dottorato di ricerca, omettendo di comunicare che era già iscritto al corso di laurea in odontoiatria e protesi dentaria presso la stessa università degli studi (condizione preclusiva per l’iscrizione ad altri iter formativi).
L’attività investigativa evidenziava inoltre che due docenti universitari avevano commesso in diversi episodi dei falsi in atto pubblico volti a favorire gli illeciti commessi dal dipendente dell’università.
In particolare, i documenti: nel corso della seduta d’esame di “diagnosi e terapia odontostomatologica 2” del maggio 2010, redigevano uno statino e relativo verbale d’esame dello studente – lavoratore, con annessa proposta di voto di profitto, senza che questi avesse partecipato alla seduta e sostenuto la prova.
Certificando il falso, attestavano e sottoscrivevano, in un verbale di collegio docenti del novembre 2008, il possesso da parte del dipendente universitario della “laurea di i livello in biologia cellulare e molecolare”, in realtà mai conseguita nonché la sua partecipazione assidua alle attività didattiche e di ricerca previste dal corso di dottorato, di fatto mai avvenuta.
Attraverso i raggiri compiuti per quasi un decennio dal tecnico dipendente dell’ateneo di bari, questi percepiva indebitamente compensi per più di 103.000,00 euro, relativi alle oltre 7.000 ore di assenza ingiustificata dal proprio posto di lavoro.
Le condotte sopra descritte, tenute dai docenti universitari indagati per falso in atto pubblico, sono state rimesse alla valutazione della magistratura contabile

martedì 13 novembre 2012

Università: la replica del rettore di Foggia Giuliano Volpe al Sole24ore

In merito all’articolo pubblicato, il 12 novembre, su Il Sole 24 Ore dal titolo “Il freno alle assunzioni premia le università con i conti in disordine”, a firma del giornalista Gianni Trovati, si riportano di seguito, alcune riflessioni del Rettore dell’Università degli studi di Foggia, prof. Giuliano Volpe:

La sede dell'Università di Foggia
“Con grande amarezza ho letto questa mattina l’articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore che riservando all’Università di Foggia il privilegio di un titolo in prima pagina la assume quasi come esempio negativo, come ‘paradosso’. Pur comprendendo le regole del giornalismo, l’efficacia di un titolo, la semplificazione, mi aspetterei, dai media, una maggiore volontà di penetrare nei problemi, di analizzarli e comprenderli in tutta la loro complessità, prendendo in considerazione tutte le voci, anche quelle delle università meridionali, verso le quali è evidente un certo pregiudizio.
Effettivamente l’Università di Foggia ha il peggiore rapporto tra spese per il personale ed entrate, pari all’89,16%. È, purtroppo, il risultato atteso, quasi ovvio, del meccanismo introdotto dal Dlgs 49/2012: l’ho denunciato, inascoltato, da tempo in ogni sede, sui media e in Crui.
Per comprendere come si viene a determinare questo rapporto, invito a considerare entrambi i fattori, le entrate e le spese. Per le uscite si calcolano gli stipendi del personale che sono uguali in tutta Italia, mentre da quanto riportato sulla stampa il lettore meno informato potrebbe essere indotto a dedurre che a Foggia si paghino stipendi più alti! Mi preme sottolineare che il numero dei nostri docenti in rapporto al numero degli studenti non è affatto alto, anzi è ancora squilibrato. Se si considera il dato delle spese di personale dell’Università di Foggia (€ 39.502.872), si può constatare che è molto più basso di quello di altre università con analogo numero di studenti. 
È sul fronte delle entrate che si nasconde il ‘trucco’. L’Università di Foggia è stata tra le più penalizzate il questi ultimi anni nei tagli del Fondo di Funzionamento Ordinario, passando da uno stanziamento di circa 39 milioni del 2009 a 34,9 del 2012, pari al 10% in meno. Ma se si guarda a come viene distribuito il FFO si scopre una assurdità che nessun giornale denuncia, e cioè una sperequatissima assegnazione del finanziamento pubblico in rapporto al numero degli studenti, quasi che ci siano cittadini-studenti di serie A, B, C. Nel 2012 si è registrata un’oscillazione tra un massimo di € 6.050 per studente ad un minimo di € 2.065; l’Ateneo di Foggia si pone nella parte bassa della lista con € 3.523 per studente. Se il FFO fosse ripartito, come sarebbe equo, assegnando ad ogni studente il valore medio standard di € 4.218, le Università del Sud e delle isole riceverebbero oltre 200 milioni di euro in più, e la sola Università di Foggia oltre 7 milioni all’anno.
Perché si utilizza il punto organico, cioè il costo standard nazionale per docente, ma ci si guarda bene dall’introdurre il costo standard per studente, pure previsto dallo stesso decreto legislativo 49/12?
Al finanziamento statale nel calcolo delle entrate si aggiungono le tasse studentesche, che, com’è noto sono molto variabili da realtà a realtà. Basti pensare che la media italiana (dati 2009) è di € 982, ma al Nord è di oltre € 1.350, al Centro di circa € 1.000 e al Sud è di € 650, e nella mia Università - pur avendo negli scorsi anni quasi raddoppiato le entrate dalle tasse - è di soli € 373, tra le più basse d’Italia, in considerazione del difficile contesto socio-economico (Il Sole 24 Ore ha recentemente certificato che la provincia di Foggia ha il PIL più basso d’Italia). Eppure una legge dello Stato fissa al 20% il limite massimo per le entrate dalle tasse studentesche in rapporto al FFO: legge ampiamente violata in questi anni, senza alcuna sanzione, anzi premiando quelle Università che l’hanno disattesa. Bisogna, inoltre, considerare l’alto numero di studenti del tutto esonerati – e, sottolineo, giustamente – perché appartenenti a famiglie con basso reddito: a questi studenti esonerati – e a Foggia sono circa 2.000! –, che dunque non pagano un solo euro di tasse, l’Università deve ovviamente garantire gli stessi servizi, senza ricevere né da loro né dallo Stato alcun contributo: eppure un DPCM del 2001, mai applicato, prevede un risarcimento statale per questi mancati introiti.
Con il nuovo sistema questa sperequazione viene legittimata: pertanto le Università più finanziate e con una tassazione più alta hanno un migliore rapporto tra entrate e spese per il personale e sono considerate ‘virtuose’, mentre le Università, come quella di Foggia, che hanno subito maggiori tagli del finanziamento statale e con tasse studentesche basse, sono condannate definitivamente. È evidente che il Governo voglia costringere le Università ad un aumento generalizzato delle tasse, proseguendo in una politica di progressivo disimpegno pubblico. 
Mi preme sottolineare altresì che il bilancio dell’Università di Foggia è sano, in pareggio, non abbiamo debiti e disavanzi. Perché non si analizzano allora i bilanci? Perché non si chiedono alle Università bilanci certificati? Un documento del dott. Enrico Bondi, che ha avuto limitatissima circolazione (solo Milano Finanza ne ha parlato), ha certificato che l’Università di Foggia è la più rigorosa d’Italia nella gestione dei fondi, non prevedendo, di fatto, ulteriori possibili tagli: da noi il rigore dei conti e la spending review sono realtà da anni, prima ancora che fosse introdotta dal Governo Monti.
Rinnovo l’invito a visitare l’Università di Foggia, a conoscere la nostra realtà. E forse, per una volta la stampa potrà dedicarci articoli più rispettosi degli sforzi che si stanno compiendo e degli straordinari risultati che si stanno conseguendo nella formazione, nella ricerca, nell’internazionalizzazione, nel trasferimento tecnologico, ma anche nel rigore etico, nella trasparenza, nell’affermazione della legalità in un territorio non facile come la Capitanata.”

                                                                                                                                 di Alessia Colaianni


giovedì 8 novembre 2012

Ritratto d'attore - Riccardo Cucciolla in mostra al Palazzo delle Poste

Venerdì 9 novembre alle 17.30, nel centro polifunzionale dell’Università degli Studi di Bari (ex palazzo delle Poste), sarà inaugurata la mostra di manifesti cinematografici e fotografie "Riccardo Cucciolla - Ritratto d'attore".
L’evento è promosso dall’Associazione culturale “Attraverso lo Spettacolo”, dal Servizio Biblioteca e Comunicazione Istituzionale del Consiglio Regionale della Puglia e dall’Assessorato al Mediterraneo,  Cultura e Turismo della Regione Puglia,d’intesa con l’Università di Bari.
La scelta di Riccardo Cucciolla (Bari, 1924 – Roma, 1999) non è legata ad alcuna ricorrenza né anniversario ma, in considerazione della ridotta propensione alla memoria storica che caratterizza i nostri tempi,  scaturisce dall’esigenza di riportare all’attenzione dell’opinione pubblica quanti hanno saputo, con le loro opere, illustrare la Puglia, anche nel variegato campo dello spettacolo.
I manifesti cinematografici appartengono in misura preponderante alla collezione della Mediateca della Regione Puglia, mentre le foto rinvengono principalmente dall’archivio dell’architetto Arturo Cucciolla e dall’archivio del regista Giuliano Montaldo.
Oltre alla mostra iconografica, Vito Attolini e Alfonso Marrese hanno curato un volume contenente una serie di apporti critici, che percorrono tutta la multiforme carriera artistica di Riccardo Cucciolla: dagli esordi radiofonici alla televisione, dal teatro al cinema, al doppiaggio con la sua inconfondibile voce.
L’inaugurazione della mostra avrà luogo alla presenza di Daniela Daloiso, dirigente del Servizio Biblioteca e Comunicazione Istituzionale del Consiglio Regionale della Puglia, di Anna Vita Perrone, dirigente dell’Ufficio Attività Culturali e Audiovisivi della Regione Puglia, di Alfonso Marrese, presidente dell’Associazione “Attraverso lo Spettacolo” e di Enzo Velati, critico d’arte.
Nel corso dell’evento si terrà il reading Riccardo Cucciolla: del cuore, la voce… durante il quale Rocco Capri Chiumarulo leggerà stralci di alcune opere condivise con il grande attore.
Il 15 novembre alle 17.30 si svolgerà la presentazione del volume “Riccardo Cucciolla - Ritratto di attore” (Edizioni dal Sud, 2012), con la partecipazione di Onofrio Introna, Presidente del Consiglio Regionale, i registi Giuliano Montaldo e Cecilia Mangini e i critici cinematografici Alberto Castellano e Vito Attolini.

L'evento, in programma sino al 16 novembre, sarà visitabile dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 20.00

                                                                                                           di Isabella Battista

venerdì 26 ottobre 2012

Baol, un altro mese per il concorso riservato agli universitari pugliesi

L'amore ai tempi dell'Ikea. C'è ancora un mese di tempo per poter realizzare i propri elaborati e partecipare al concorso riservato agli studenti universitari pugliesi.
E' stata, infatti, prorogata di un mese, allo scopo di favorire la massima partecipazione al bando dopo le numerose richieste, la scadenza di Baol vol. 4, il concorso letterario per autori esordienti, patrocinato da Adisu Puglia, dalle Università degli Studi di Foggia, di Bari e del Salento e dall’Accademia di Belle Arti di Foggia. 
Scade infatti il 30 novembre 2012 il termine ultimo per gli studenti universitari pugliesi per inviare gli elaborati sul tema prescelto per quest’anno “L’amore ai tempi dell’Ikea”. Gli autori concorrenti si contenderanno il montepremi di 1000 euro per i primi tre classificati. 
Prorogata sempre al 30 novembre 2012 anche la scadenza della sezione “Visual” di Baol vol.4, dedicata agli artisti under 35.

martedì 23 ottobre 2012

Un articolo scientifico di un team di ricercatori del Politecnico di Bari premiato in Austria

Tommaso Di Noia
Accesso all’informazione sul Web personalizzato, intelligente e aggiornato, sono i contenuti di un articolo scientifico, premiato con il “Best Scientific Paper Award” (Premio come Miglior Contributo Scientifico) alla 8th International Conference on Semantic Systems a Graz in Austria. 
La ricerca, dal titolo “Linked Open Data to support Content-based Recommender Systems”, è stata scritta da un team di ricerca afferente al Politecnico di Bari composto dai ricercatori: Tommaso Di Noia (coordinatore), Roberto Mirizzi, Vito Claudio Ostuni, Davide Romito e da Markus Zanker dell'Università di Klagenfurt (Austria). Il contributo di ricerca propone di sfruttare in maniera innovativa le informazioni codificate nella cosiddetta nuvola di “Linked Open Data”. Infatti, il World Wide Web (WWW), sta evolvendo da un Web composto da ipertesti ad un Web composto da “iperdati”. “Per questo motivi si parla sempre di più di Web dei dati – dice Tommaso Di Noia, ricercatore presso la Facoltà di Ingegneria di Bari - in contrapposizione al classico Web dei documenti. Grazie alla diffusione del Web Semantico e alla più recente iniziativa dei Linked Open Data, una vasta mole di dati codificati in linguaggio RDF, sistematizzati in collezioni, è liberamente raggiungibile sul Web. L'idea alla base del Web Semantico (proposta per la prima volta in un articolo del 2001 dall'inventore del Web, Tim Berners-Lee) – continua - è quella di far evolvere il modo in cui viene rappresentata l'informazione disponibile su Internet così che possa essere compresa ed elaborata in maniera automatica da degli agenti software. Questa evoluzione passa attraverso la codifica dei dati attraverso un linguaggio che renda possibile rappresentare non solo i dati “per se” ma anche il loro significato. Il linguaggio principe per tale codifica è RDF (Resource Description Framework). Cerchiamo di spiegare il concetto con l'ausilio di un esempio. Se leggiamo su una pagina Web la parola “Roma”, la associamo subito alla corrispondente città e a tutte le informazioni che abbiamo su di essa. In altri termini, come esseri umani, siamo in grado di associare un significato (semantica) alle parole collegandole alle entità corrispondenti. Grazie a questa associazione possiamo aggregare informazioni e dati e operare dei processi di ragionamento su di essi. Dall'altro lato, per un agente software che processa l'informazione (testuale) contenuta nella stessa pagina, la parola “Roma” è soltanto una sequenza di quattro caratteri. L'agente non è in grado, da solo, di dare un significato alla sequenza di caratteri e di operare alcuni dei processi inferenziali di cui siamo capaci. Ed è in questo passaggio che interviene RDF. Grazie ad esso è possibile associare una semantica esplicita alla parola Roma e di conseguenza collegarla alla entità corrispondente. Se poi si hanno a disposizione ulteriori dati codificati in RDF su questa entità, l'agente può sfruttarli per “ragionare” su di essi. In altre parole, il dato si trasforma in conoscenza. 
Al giorno d'oggi, esistono intere collezioni di dati (anche note come dataset) in RDF relativi a diversi domini di conoscenza. Abbiamo dataset relativi ai film, altri relativi ad informazioni geografiche. È inoltre disponibile una versione RDF della ben nota enciclopedia on-line Wikipedia. I dati contenuti nelle collezioni sono molto spesso liberamente fruibili e aperti, ecco perché ci si riferisce ad essi come Open Data (dati aperti). Se tutte queste collezioni di dati fossero tra loro isolate, sarebbe difficile aggregare informazioni rilevanti tra di loro appartenenti a domini di conoscenza differenti. Al fine di evitare tutto questo, l'iniziativa Linked Open Data (dati aperti e collegati) favorisce l'interconnessione tra dataset disponibili online. Data la loro natura interconnessa, ci si riferisce ad essi come alla “nuvola dei Linked Open Data”. 
Nonostante esista una immensa quantità di dati in formato RDF disponibile sul Web – conclude -attualmente sono disponibili solo un esiguo numero di applicazioni che ne sfruttino completamente il loro potenziale”. 
Nell'articolo scientifico presentato e premiato, gli autori mostrano come gli Open Data possano essere sfruttati con successo per sviluppare un sistema di accesso personalizzato all'informazione che si basi esclusivamente sui dati e sulla conoscenza codificata nella nuvola dei Linked Open Data. Come prototipo per validare i risultati ottenuti è stato sviluppato un sistema di raccomandazione (nel senso anglosassone del termine) per suggerire ad un utente nuovi film da vedere. Un approccio alla raccomandazione basato su Linked Open Data permette di superare due grossi problemi tipici di tali sistemi: la freschezza dell'informazione e la sua completezza. Grazie al continuo aggiornamento dei dataset presenti on-line, l'informazione disponibile è sempre aggiornata. Inoltre, data la vastità dei dati presenti e la loro forte interconnessione è possibile sfruttare molta più conoscenza rispetto a quella utilizzata da sistemi analoghi che si basano sull'analisi del testo. 
A seguito della comunicazione del premio, viva soddisfazione hanno espresso al dott. Di Noia il Rettore del Politecnico, prof. Nicola Costantino, e il prof. Eugenio Di Sciascio, coordinatore del laboratorio di ricerca in Sistemi Informativi del Politecnico di Bari nell’ambito del quale il dott. Di Noia opera.
di Eliona Cela

venerdì 12 ottobre 2012

Unversità di Bari, 69 milioni di finanziamento europeo per tre progetti "smart"

Ammonta a 69 milioni di euro il finanziamento ottenuto dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro per 3 progetti innovativi ed esecutivi nell’ambito del Bando ‘Smart Cities and Communities’ del PON – Programma Operativo Nazionale ‘Ricerca e Competitività 2007 – 2013’ – Regioni Convergenza (fondi europei per Campania, Calabria, Sicilia e Puglia).
I progetti elaborati dall’Ateneo barese, in collaborazione con altri Enti, sono: ‘Smart edu@work’ (29,5 milioni di euro, incentrato sulla formazione per l’ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro), COIN (27,5 milioni di euro, relativo alla creazione di una piattaforma open Source di calcolo e archiviazione) e 5 Stars Go (22 milioni di euro, riguardante la qualità dei servizi del sistema sanitario).

Di seguito una sintesi dettagliata dei progetti:



Progetto Smart edu@work
L’idea progettuale ha come ambito principale la Smart Education e si pone quale obiettivo strategico la connessione tra mercato del lavoro, occupazione dei giovani, stabilizzazione degli occupati e patrimonio di competenze necessario alle imprese per il miglioramento del vantaggio competitivo. Queste perseguono tale obiettivo innovando continuamente la produzione al fine di poter rispondere, tempestivamente, alle evoluzioni della domanda di prodotti/servizi sui vari mercati e ai differenti percorsi che tali cambiamenti impongono nelle varie aree territoriali.
La richiesta di formazione evolve nel tempo, varia tra le imprese, anche del medesimo comparto produttivo, oltre che tra territori aventi specializzazioni produttive distinte.
Necessitano sistemi di competenze non più delimitati al solo ambito disciplinare, formal learning, ma caratterizzati da un più elevato grado di complessità e trasversalità e da processi di informal/non formal learning.
Lo scopo di Smart edu@work è la costituzione di un ecosistema, del tutto simile a quelli naturali, costituito da organismi che sono portatori di interessi vari: i richiedenti il capitale professionale; i fornitori di formazione, i fruitori di formazione, i fornitori di tecnologie che rendano efficiente, efficace e flessibile la formazione, i decisori delle politiche di sviluppo del sistema educativo.



Progetto COIN
Il progetto COIN realizzerà una piattaforma cloud open per il provisioning on demand di ambienti virtuali di calcolo e archiviazione (infrastructure as a service IaaS). La piattaforma sarà conforme a standard di diffusione internazionale, e rilasciata con una licenza Open Source che ne consenta l’utilizzo gratuito.
Il progetto partirà dalla selezione di componenti già disponibili. I componenti selezionati saranno integrati, ed il progetto svilupperà le componenti mancanti per arrivare alla realizzazione di una piattaforma IaaS open completa di grande capacità, sicura, robusta, elastica e federabile, capace di fornire prestazioni paragonabili a quelle dei sistemi proprietari.



Progetto 5 Stars Go
Il progetto 5 Stars Go propone un’azione di sistema nell’ambito della Smart Health per migliorare la qualità dei servizi del sistema sanitario e della salute del paziente cronico e promuovere la competitività in una crescita intelligente.
Oggi i pazienti cronici rappresentano il 45% della popolazione italiana sopra i 6 anni ed assorbono oltre il 70% della spesa sanitaria. Il percorso di cura del paziente cronico alterna fasi acute, di stabilizzazione e di prevenzione secondaria generando ripetuti contatti con il sistema ospedaliero e territoriale non integrati tra loro. L’assenza di una visione unitaria del paziente impedisce una gestione integrata del rischio clinico/sanitario che potrebbe invece prevenire o rallentare la degenerazione della patologia e limitarne gli episodi acuti, migliorando così la qualità di vita del paziente e riducendo i costi sanitari e sociali. La continuità assistenziale nella cronicità può beneficiare di tecnologie innovative e intelligenti per realizzare una rete di cura tra gli attori che hanno in carico la cronicità.
5 STARS GO affronta il tema del rischio clinico/sanitario nelle patologie croniche (oncologiche, renali, pneumologiche, cardiologiche, neurologiche, psichiatriche, etc.) lungo un percorso di continuità di cura e propone un modello innovativo di governo del rischio clinico integrato per quantificare le criticità del processo. Il progetto mira a ottimizzare i costi legati alla cronicità: disfunzioni organizzative, scarsa interconnessione tra i livelli di cura, medicina difensiva, costi di polizze, costi di qualità di vita persa. Un percorso di cura ottimale significa efficacia per il paziente, efficienza per il sistema, minimo rischio per la struttura.

                                                                                                                                di Alessia Colaianni

mercoledì 26 settembre 2012

Università, riconoscimenti per la ricerca chimica barese


Ancora un riconoscimento a livello internazionale per l’Università di Bari che continua a segnalarsi al vertice della ricerca in Italia, e non solo.
Il prossimo 1° ottobre 2012, alle ore 17:00, i componenti del gruppo di ricerca del Dipartimento di Chimica dell’Università di Bari, composto dai due professori Riccardo d’Agostino e Pietro Favia  e dai dott. Rosa Dimundo, Fabio Palumbo ed Eloisa Sardella, vincitori del primo premio nazionale degli Stati Generali dell’Europa del Sud ItaliaCamp, tenutosi a Catanzaro, saranno ricevuti a Palazzo Chigi dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà.
All’incontro parteciperanno i rappresentanti di aziende, enti e istituzioni indicati dai Presidenti delle sette regioni del Sud coinvolte, potenziali partner per la realizzazione delle idee vincitrici.
Il progetto vincitore del primo premio, Nautic-Air, si basa su una semplice tecnologia al plasma che rende super-idrorepellenti le superfici di svariati materiali. Quando un oggetto super-idrorepellente è immerso in acqua, completamente o per una parte, e si muove in essa, l’aria intrappolata tra la superficie e il mezzo acquoso riduce la resistenza al moto e permette al corpo di percorrere distanze più lunghe a parità di energia fornite. L’idea propone, quindi, di sfruttare suddetta proprietà delle superfici e la tecnologia utile a realizzarla, al fine di ottenere un sensibile risparmio energetico nei trasporti marittimi e un sensibile aumento di velocità per le imbarcazioni da regata. Con uno scale-up del processo si potranno nano-strutturare pellicole di grandi dimensioni con cui rivestire la carena delle imbarcazioni e ridurne così l’attrito con l’acqua.
Nel corso della cerimonia di Catanzaro è stata conferita la menzione speciale al progetto Plasma 3D che ha come obiettivo la realizzazione di materiali tridimensionali biodegradabili multifunzionali per la rigenerazione di tessuti organici danneggiati, associando ai vantaggi dell’ingegneria tissutale (es. realizzazione di nuovo tessuto partendo da cellule prelevate dal paziente ospite e coltivate su supporti tridimensionali biodegradabili da impianto) gli indiscussi vantaggi di lavorare con la tecnologia al plasma (basso impatto ambientale, possibilità di conferire ai materiali proprietà peculiari, costi ridotti di produzione).
di Vincenzo Matano

giovedì 20 settembre 2012

Foggia: pubblicati i risultati dei test di ammissione ai Corsi di Laurea

Sono stati pubblicati sul sito internet diell'Ateneo di Foggia (www.unifg.it) i risultati dei test di ammissione ai Corsi di Laurea a numero programmato delle Professioni sanitarie (Dietista – Fisioterapia – Logopedia – Ostetricia – Tecniche di laboratorio biomedico – Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia – Infermieristica sede di Foggia, S. Giovanni Rotondo, Barletta e San Severo) e al Corso di Laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive dell’Università degli Studi di Foggia, per l’a.a. 2012/2013.
La prova selettiva per i Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie si è svolta martedì 11 settembre presso la Città del Cinema e ha visto la partecipazione di 2058 studenti (2182 le domande presentate) per un totale di 322 posti riservati ai cittadini comunitari e non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia, 12 riservati ai non comunitari e residenti all’estero e 3 riservati ai candidati di nazionalità cinese.
I candidati risultati vincitori del concorso nelle singole graduatorie della “Prima Opzione” devono immatricolarsi mercoledì 26 settembre 2012, dalleore 09.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00, presentandosi, pena l'esclusione, presso l’Aula Magna di Ateneo, sita in via R. Caggese 1 – Foggia. Decorsa questa unica giornata dedicata all’immatricolazione si procederà, infatti, all’elaborazione di nuove singole graduatorie per ciascun corso di laurea, tenendo conto della "Seconda Opzione" espressa dai candidati.
La prova selettiva al Corso di Laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive si è svolta, invece, martedì 18 settembre 1012 presso l’Aula Magna di Ateneo e ha visto la partecipazione di 330 studenti (363 le domande presentate) per un totale di 121 posti, la disponibilità è stata ampliata aggiungendo i posti riservati ai cittadini non comunitari e residenti all’estero e 9 posti in origine riservati agli atleti agonisti di alto livello, rimasti vacanti.
I candidati risultati vincitori del concorso devono immatricolarsi entro il termine perentorio di venerdì 19 ottobre 2012, presentandosi, pena l'esclusione, presso la Segreteria Studenti della Corso di Laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive – Viale Virgilio, Foggia, l’orario di ricevimento è: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e martedì e giovedì dalle ore 15.30 alle ore 16.30.
I risultati dei test di ammissione al Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia e al Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria sono, invece, disponibili sul sito internet https://accessoprogrammato.cineca.it/2012/studenti/ME_LC.html. L'accesso al sito potrà essere effettuato utilizzando le chiavi personali (username e password) rilasciate ad ogni candidato durante la prova di accesso.
La prova selettiva per i Corsi di Laurea Magistrali in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria si è svolta martedì 4 settembre 2012, presso la Città del Cinema. Ai test di ammissione hanno partecipato 847 studenti (938 le domande pervenute) per 75 posti riservati ai cittadini comunitari e non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia e 5 posti riservati a cittadini non comunitari residenti all’estero per il Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia, mentre per il Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria sono 25 i posti riservati ai cittadini comunitari e non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia e 2 ai cittadini non comunitari residenti all’estero.

lunedì 3 settembre 2012

Università: la missione argentina del rettore Petrocelli

Quattro giorni di incontri e riconoscimenti in Argentina per il retore dell'Università di Bari Corrado Petrocelli.
Lunedì 3 settembre. In occasione della missione in Argentina, il Rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, professor Corrado Petrocelli, riceve dall’Universidad de Concepcion de l’Uruguay il ‘Doctorato Honoris Causa’.
il Professor Corrado Petrocelli
Martedì 4 settembre. Alle ore 13.30 il Rettore Petrocelli partecipa a un incontro con il ministro della Produzione, Scienza e Tecnologia di Buenos Aires, il presidente della Agenzia Nazionale di Promozione della Scienza e la Tecnologia y la Direttrice degli Affari Esteri del Ministero Nazionale di Scienza, Tecnologia ed Innovazione Produttiva. Alle ore 16 sarà insignito dell’onorificenza di ‘Profesor Honorario’ dall’Universidad de La Matanza di Buenos Aires.
Mercoledì 5 settembre. Alle ore 10 il Rettore Petrocelli inaugurerà il Master in Diritto Ambientale, coordinato dal preside della Facoltà di Giurisprudenza del polo jonico Antonio Uricchio, promosso dall’Università di Concepcion de l’Uruguay, in collaborazione con l’Università de La Matanza e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Il Master offre un programma innovativo e sistematico sui temi ambientali in un’ottica sia economica, sia giuridica. Il corpo docente è particolarmente qualificato, con professori degli Atenei coinvolti nell’attività formativa, esperti del settore, alti ufficiali della Guardia di Finanza, amministratori pubblici e di aziende private.
Giovedì 6 settembre. Alle ore 15 il Rettore Petrocelli riceverà l’onorificenza di ‘Profesor Honorario Extraordinario con grado de Académico Ilustre’.
di Eliona Cela

venerdì 6 luglio 2012

Università di Foggia, ecco i nuovi delegati e il Prorettore


E’ stato firmato questa mattina dal Rettore Giuliano Volpe il decreto che stabilisce il rinnovo di alcune deleghe rettorali resosi necessario a seguito dell’adozione del nuovo assetto organizzativo nell’ambito del processo di riforma della governance di Ateneo.
L'Università degli Studi di Foggia
 “Voglio innanzitutto esprimere la mia personale gratitudine, e quella dell’intera comunità universitaria, ai colleghi e amici delegati che hanno collaborato con me in questi anni, svolgendo con competenza, impegno e generosità un lavoro di grande rilevanza, che ha dato ottimi risultati in tutti i settori.  - Ha dichiarato il Rettore Giuliano Volpe. -   Alcuni  delegati non sono più presenti nel nuovo gruppo di lavoro che mi accompagnerà fino alla fine del mio mandato sia perchè chiamati a svolgere altre importanti funzioni nella nostra Università, come l’ex Prorettore Andrea Di Liddo, divenuto Direttore del Dipartimento di Economia, al quale esprimo una particolare gratitudine per l’ottimo e prezioso contributo dato in questi anni di mandato, l’ex delegato alla ricerca Lorenzo Lo Muzio, eletto Direttore del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, gli ex delegati all’orientamento Donato Pastore e al personale Claudio Nigro entrati a far parte rispettivamente del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione, sia per  impegni personali e di studio, come Anna Chimenti, Marina De Nicolò, Giunio Rizzelli e Domenico Viti".
Il rettore Giuliano Volpe
"A tutti loro -ha proseguito il rettore- un ringraziamento sentito e un augurio di buon lavoro per le nuove cariche, nella certezza che continueranno, anche per l’amicizia che ci lega, a garantirmi la loro piena collaborazione. Nel nuovo Consiglio dei Delegati, ridotto nei numeri coerentemente con la politica di semplificazione e di razionalizzazione seguita in tutta la riorganizzazione dell’Ateneo, oltre alle numerose conferme di amici che lavorano con me da anni, come, Alfredo Calderale, Giuseppe Cibelli, Laura De Palma, Massimiliano Granieri, Massimo Monteleone, Stefan Nienhaus, Maurizio Quinto, Elena Ranieri, Sebastiano Valerio, nel nuovo assetto anche con altri impegni, si aggiungono nuove competenze ed energie, come quelle di Antonella Cagnolati, Giuseppe Calabrese, Mario Cardillo, Cristoforo Pomara. Nelle scelte effettuate, oltre a garantire un certo equilibrio nella rappresentanza di tutti i nuovi Dipartimenti, delle tre fasce accademiche (3 professori ordinari, 8 professori associati, 3 ricercatori) e ad evitare cumuli di cariche, soprattutto per chi ha incarichi negli Organi di Governo o in altre importanti Commissioni, si è inteso valorizzare l’apporto di giovani e capaci ricercatori in ruoli importanti come la ricerca, il trasferimento tecnologico, l’orientamento e il placement. A tutti loro i miei più sentiti auguri di buon lavoro, nella piena convinzione che metteranno a disposizione dell’Università tutto il loro impegno, le loro competenze e il loro spirito di appartenenza per la nostra Università. Infine, vorrei esprimere un augurio speciale al nuovo Prorettore Giuseppe Carrieri, che conserva anche la delega all’area medica, ottimo chirurgo, docente e ricercatore e caro amico”.

Il Consiglio dei Delegati, nella nuova composizione, si riunirà nei prossimi giorni per discutere dei progetti in corso e di nuove iniziative da attivare nei diversi settori.



Di seguito l’elenco dei delegati con l’indicazione degli ambiti di competenza:


 

Incarico
Nome
Dipartimento
1
Economia, finanze, Bilancio, Modelli organizzativi e Risorse Umane
Mario Cardillo
Economia
2
Rapporti internazionali
Elena Ranieri
Scienze Mediche e Chirurgiche
3
Ricerca scientifica e tecnologica
Cristoforo Pomara
Medicina Clinica e Sperimentale
4
Trasferimento tecnologico e rapporti con le imprese
Massimiliano Granieri
Giurisprudenza
5
Innovazione didattica, servizi agli studenti, Presidio di Qualità
Laura De Palma
Agraria
6
Orientamento, Tutorato, Placement
Giuseppe Calabrese
Economia
7
Sistema Bibliotecario, Archivi e Musei, Comunicazione, Cultura
Sebastiano Valerio
Studi umanistici
8
Sistema informativo e innovazione tecnologica
Maurizio Quinto
Agraria
9
Governance, affari istituzionali, pari opportunità, trasparenza, legalità e disabilità
Antonella Cagnolati
Studi umanistici
10
Comitato Sport Universitario
Giuseppe Cibelli
Medicina Clinica e Sperimentale
11
Centro Linguistico di Ateneo
Stefan Nienhaus
Studi umanistici
12
Patrimonio, Edilizia, logistica, politiche ambientali
Massimo Monteleone
Agraria
13
Internazionalizzazione delle PMI
Alfredo Calderale
Giurisprudenza