lunedì 10 settembre 2012

Cultura in Puglia: una questione di potere

Quando Nichi Vendola non sarà più presidente della Regione Puglia, a meno che non gli succeda uno dei suoi bracci armati, la prof. Silvia Godelli, le due agenzie dedicate al cinema e alla musica (Apulia Film Commission e Puglia Sounds) saranno probabilmente sciolte o appaltate dai nuovi padroni del vapore.
Quanto al Teatro Pubblico Pugliese, attualmente in fase di grande dinamismo politico, tornerà ad essere quello che è sempre stato: il gestore di spettacoli di importazione da piazzare nei vari teatri della regione, incapace di promuovere niente oltre alla sopravvivenza di chi ci lavora e ci guadagna uno stipendio.
I fedelissimi di Nichi, da Silvio Maselli a Antonio Princigalli, passando per quegli ex operai delle Fabbriche ormai chiuse che hanno trovato posto e gratitudine nelle varie agenzie e sub agenzie, si aspettano una carriera a Roma, in quel Ministero che Nichi occuperà se non riuscirà a vincere le primarie contro Renzi e Bersani.
Intanto si sta strutturando un "polo culturale" che vede nel Petruzzelli il suo punto più alto ma che con la recente acquisizione del Kursaal Santa Lucia, venduto all'asta sul quale la regione ha esercitato il diritto di prelazione, rende più chiaro e leggibile il disegno egemonico di Silvia Godelli che ormai ha le mani su tutto. Anche piazzando nei posti chiave persone di sua fiducia o che meritano la sua gratitudine.
E' infatti molto verosimile che tutti i teatri pubblici di Bari rientrino sotto l'unica egida della Fondazione Petruzzelli e che la figura del Sovrintendente sia unica per tutte le strutture. Se si considera il progetto di riunire sotto il cartellone del teatro Stabile, le deboli e poco autorevoli forze di un cosiddetto teatro barese, in cui si distingue solo, e da decenni, l'esperienza del Kismet, da sempre alieno al provincialismo asfittico di altre compagnie "locali" rappresentate.
L'assessore regionale Godelli
A dirigere questa Fondazione allargata sarà, fra qualche anno, Silvio Maselli, attuale direttore dell'Apulia Film Commission, in predicato per andare a farsi le ossa a Cagliari, grazie ai rapporti politici fra il sindaco di Cagliari, il sellino Massimo Zedda e il suo leader Nichi Vendola, grande protettore di Maselli.

Oggi forse, alla luce di questa prospettiva, si può capire perchè Maselli non si sia vergognato, da direttore in carica, di firmare insieme al vicepresidente De Luca e alla presidente Gaeta, il film di Daniele Vicari, la Nave Dolce, dedicato all'epopea degli albanesi della Vlora.
Tutto può fare curriculum, per chi si accinge a dirigere una fondazione che si occupa anche di lirica e danza senza che dalle note biografiche, al momento, appaiano tracce di una sia pur superficiale conoscenza di queste due arti, difficili e sublimi.
Firmare un film diretto da un regista famoso, poi (e Vicari lo è diventato grazie a Diaz), fa certo molto più curriculum che firmare insieme a un semisconosciuto come Angelo Amoroso d'Aragona, che con "Lo Stadio della Vittoria" stava da anni realizzando un documentario molto simile a quello di Vicari.




3 commenti:

  1. Ha totalmente colto nel segno la dott.ssa Dell'Orzo. L'Assessore Godelli sta irreggimentando le attività culturali presenti nel territorio regionale, azzerando il pluralismo culturale. Attraverso il ferreo e spietato controllo dei circuiti della distribuzione culturale nel cinema, nel teatro, nella musica dal vivo e, da qualche tempo, anche nell'organizzazione degli eventi e delle attrazioni turistiche, in Puglia possono esprimersi solo determinati gruppi di artisti e gli amici di tali gruppi. Per tutti gli altri, sia portatori di valori culturali diversi, sia vicini ma non in termini di conoscenza personale, ci sono solo bastonate in testa. Vogliono fare come a Cuba ma, purtroppo per loro (politicanti e dirigentame dell'Assessorato al Mediterraneo) e per noi, non valgono un dito mignolo di Fidel Castro. Pensano solo alle carriere dei loro protetti, di questa pseudo-elite senza merito e senza curriculum (ma dai tanti contatti con le persone che contano), umiliando decine e decine di professionisti che potrebbero fare molto meglio di questi signori dai cognomi noti nell'entourage vendolian-godelliano. Sono talmente pieni di se' e della loro boria di casta locale (parafrasando Gramsci...già Gramsci...) che non si rendono conto della loro arroganza suprema, dei loro comunicati stampa carichi di disprezzo per chi dissente, delle loro dichiarazioni intrise di prepotenza, della loro tirannia stracciona, che li rendono campioni di antipatia collettiva. Se molti, compreso il sottoscritto, scriviamo certe cose è solo perchè lo hanno voluto loro. Adesso, la parola ai giudici.

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  2. O fai parte del 'giro' o non esisti.

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  3. http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/Determina-RUP_Aggiudicazione-Definitiva_Sale-Circuito-DAUTORE_CDA_DEF-copia1.pdf

    questo il link del nuovo circuito d'autore dell'apulia film commission, la determina di distribuzione dei fondi che vengono aggiudicati senza evidenziare i nomi dei benificiari!!! Perchè??? Forse alcune sale del circuito appartengono a membri dei consigli di amministrazione delle aziende speciali regionali bracci armati attuatori delle politiche culturali??? O forse proprio del cda di chi aggiudica i fondi...........??

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