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giovedì 18 ottobre 2012

Quattro giorni nel tema della legalità a Bari

Dal 18 al 21 ottobre quattro giornate dedicate ai temi della legalità e dell’antimafia sociale esplorati attraverso le forme dell’arte, della fotografia, della musica, della letteratura e del teatro: Teatro Kismet OperA di Bari e Libera_Associazioni, nomi e numeri contro le mafie presentano il festival “I luoghi della legalità”, realizzato con la Regione Puglia/Assessorato alle politiche giovanili e con l’Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata del Comune di Bari.
Il festival, che si terrà a Bari e ad Adelfia da giovedì 18 a domenica 21 ottobre, è realizzato con il patrocinio dei comuni di Bari e Adelfia e grazie alla collaborazione dell’Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata del Comune di Bari, dell’Arci comitato di Bari e di numerose realtà del territorio quali Banca Etica, Cooperativa Terre di Puglia - Libera Terra, Libreria Laterza, ass. La Rotonda,  ass. Kreattiva, Ass. MOMArt Adelfia, Presidio di Libera Adelfia, Legambiente Adelfia, Presidio di Libera Valenzano.
Il festival “I luoghi della legalità” nasce grazie alla sinergia fra MOMArt di Adelfia (Motore meridiano per le arti) e Libera_associazioni, nomi e numeri contro le mafie, che dal 2008 gestiscono insieme ad Adelfia l’ex discoteca MOMA, sequestrata al clan Palermiti.
Il progetto è nato dalla volontà condivisa di promuovere la cultura della legalità e di diffondere l’impegno dell’antimafia sociale attraverso forme espressive immediate e vicine alle persone quali la fotografia, la letteratura, la musica, il teatro. La quattro giorni vedrà infatti alternarsi fra le città di Bari e Adelfia iniziative fra le più varie rivolte sia alle scolaresche sia al pubblico tradizionale.
Bari - Piazza del Ferrarese
L’apertura del festival sarà affidata all’eccezionale presenza a Bari della fotografa premio Pulizer Letizia Battaglia: la sua mostra fotografica “Racconti di mafia” sarà inaugurata, giovedì 18 alle 17.00, negli spazi della Sala Murat in piazza Ferrarese e sarà illustrata dal critico d’arte Pietro Marino. Quello della Battaglia, della quale Banca Etica ha proposto alcune opere nelle scorse settimane nell’ambito del suo festival sulla Finanzia etica, è un felice ritorno nel capoluogo pugliese. Nel 1989 infatti l’artista e reporter fu fra i protagonisti del lungo mese di inaugurazione del Teatro Kismet OperA, dedicato proprio ai temi dell’antimafia, con personaggi come Leoluca Orlando, Nando Dalla Chiesa, Giuseppe Tornatore, Attilio Bolzoni e altri ancora.
La Battaglia si ripresenta quindi nel capoluogo pugliese con una serie di fotografie che attraverso gli accadimenti, spesso drammatici, della sua Sicilia raccontano di fatto la storia d’Italia dagli anni Sessanta agli anni Duemila. In questa stessa giornata, subito dopo l’inaugurazione della mostra, il festival proseguirà con lo spettacolo di strada “Draaago” (in piazza Ferrarese a Bari).
Da venerdì 19 poi fra gli spazi del bene confiscato di Piazza San Pietro a Bari (gestito dall’Arci), il Teatro Kismet, l’Istituto Penale per i Minorenni “N.Fornelli” di Bari e Palazzo Sabini ad Adelfia si alterneranno laboratori per le scuole, presentazioni di libri, aperitivi della legalità e spettacoli teatrali, con il culmine di domenica 21 quando piazza Cimmarusti ad Adelfia si trasformerà in un grande “Villaggio della legalità”.
Gli spettacoli, fatta eccezione per “Senso comune” del Teatro dei venti in programma al “Fornelli” (venerdì 19 alle 20.00) e “Respiro” di Fibre Parallele in programma in piazza Cimmarusti ad Adelfia (domenica 21 alle 18.00), si terranno tutti al Kismet e saranno: “Ballate delle Balate” di Vincenzo Pirrotta
(venerdì 19 alle 21.30), “U’ Tingiutu. Un Aiace di Calabria” di Scena Verticale (sabato 20 alle 21.30) e “Acido fenico” dei Koreja con i Sud Sound System (domenica 21 alle 21.30).
Il prezzo per gli spettacoli al Kismet sarà di 10 euro, con la possibilità di sottoscrivere un abbonamento a tutte e tre le serate al prezzo di 20 euro (info www.bookingshow.it).
Tra le presentazioni dei libri ci saranno quelle de “Lo zingaro e lo scarafaggio. Dal gioco più bello al gioco più sporco del mondo: viaggio tra le macerie del calcio italiano” (venerdì 19 alle 20.30 nel foyer del Kismet) di Giuliano Foschini e Marco Mensurati (giornalisti di Repubblica) e “Sacra Corona Unita” (sabato 20 alle 20.30 nel foyer del Kismet) di Mara Chiarelli (giornalista di Repubblica).
Spazio anche alla finanza etica, grazie all’incontro organizzato con Banca Etica domenica 21 alle 20.30 nel foyer del Kismet: “Non con i miei soldi” è il titolo della campagna di informazione sui meccanismi della speculazione finanziaria e sull’l’importanza di chiedersi che fine fanno i nostri soldi, pochi o tanti che siano. A chi li diamo? Come vengono utilizzati? Per finanziare cosa? E se contribuissero alla mercificazione dell'acqua? E se alimentassero il traffico d'armi? E se speculassero sul cibo di chi è affamato? La responsabilità è anche nostra. Per fortuna. All’incontro interverranno Michele Loporcaro, coordinatore dei soci di Bari e Brindisi e Gabriella Stramaccioni direttrice nazionale di Libera.
La giornata di domenica sarà però anche quella del grande Villaggio della legalità, allestito in piazza Cimmarusti ad Adelfia, esattamente di fronte il MOMArt e animato da tutte quelle realtà impegnate nella lotta per la legalità e nel rispetto delle regole in tutti i settori.
Ad ogni gruppo, cooperativa, associazione, sarà riservato, per l’intera giornata, uno spazio, che potrà essere riempito con l’utilizzo di materiale informativo e di gadget.
Ciascuno, inoltre, avrà a disposizione un tempo di 20 minuti, concordato con gli organizzatori (sarà possibile prenotarsi inviando all'indirizzo villaggiolegalita@gmail.com  l'apposito modulo di iscrizione al Villaggio che troverete su www.motoredellearti.it), durante i quali sarà possibile realizzare delle mini iniziative inerenti i temi della giornata: dall’ambiente al lavoro, dalla giustizia sociale alla cittadinanza attiva, dalla memoria alla legalità. All’appello hanno già aderito – tra gli altri – Legambiente, Emergency, Coop. I bambini di Truffaut, Banca Etica, Stilo editrice, Associazione I cento passi.

martedì 18 settembre 2012

Il 21 settembre l'assemblea del distretto produttivo "Puglia Creativa"

Si terrà venerdì 21 settembre (ore 14.30 negli spazi del Teatro Kismet OperA di Bari) l’assemblea del Distretto Produttivo “Puglia Creativa”, la rete di imprese e organizzazioni collegate alla filiera professionale della creatività e della cultura nelle diverse dimensioni di produzione, valorizzazione, ricerca, formazione e servizio. L’appuntamento avrà come temi centrali le strategie di sviluppo del settore produttivo e l’organizzazione interna del Distretto, argomenti che verranno discussi attraverso una riunione plenaria ed una divisione in gruppi di lavoro tematici. Durante l’incontro verrà inoltre presentato il Programma di Sviluppo consegnato alla Regione Puglia, il documento in attesa di approvazione per il definitivo riconoscimento formale del Distretto, nel quale sono raccolte le linee di indirizzo e le prime idee progettuali. L’assemblea sarà inoltre il momento per fornire informazioni sullo stato dei lavori intrapresi, sulle prospettive di breve e medio termine nonché sulle modalità di adesione delle aziende al Distretto. Lo spazio dei gruppi di lavoro avrà come focus l’approfondimento e lo sviluppo esecutivo dei progetti inseriti nel Programma di sviluppo, al fine di ampliare la proposta strategica e concertare in rete gli obiettivi ed i percorsi più adeguati a questo particolare settore produttivo. 
PROGRAMMA DEL 21 SETTEMBRE
PLENARIA:

a) presentazione del Programma di sviluppo consegnato alla Regione Puglia
b) informazioni sullo stato dei lavori e delle prospettive a breve e medio termine del Distretto
GRUPPI DI LAVORO:
c) approfondimento e sviluppo esecutivo dei progetti inseriti nel Programma di sviluppo del Distretto in vista del rinnovo del programma previsto per fine febbraio 2013
PLENARIA:
d) Presentazione dei lavori di gruppo
e) Discussione
f) Ratifica della nomina del rappresentante di Comitato del settore Arti visive
g) Ammissione nuovi soci
h) Varie ed eventuali
Il Distretto è ad oggi in attesa di riconoscimento formale da parte della Regione Puglia, ma il lavoro di rete e di attività condivisa è in piena fase di elaborazione. Le imprese che vogliano aderire possono fare richiesta scritta compilando i documenti presenti sul sito www.distrettocreativo.wordpress.com ed indicando il settore di riferimento per la propria azienda. Per qualunque informazione, gli aderenti possono contattare i referenti di coordinamento, oggi costituiti secondo questo organigramma:

Presidente
Roberto Ricco (coordinatore settore teatro)
Vice Presidenti
Lara Castrignanò (vice presidente vicario - coordinatore settore teatro)
Gianni Sportelli (coordinatore settore teatro design)
Michele Casella (coordinatore settore multimedia)
Segreteria della presidenza
Simona De Tullio (coordinatore settore danza)
Coordinatori
Luigi Spezzacatene (coordinatore settore servizi)
Annarita Taronna (coordinatore settore Università e organismi di ricerca)
Vito Gemmati (referente Organizzazioni Sindacali)
Augusto Masiello (referente Organizzazioni Datoriali)
Vincenzo Bellini (coordinatore settore musica)
Cristina Piscitelli (referente Teatro Pubblico Pugliese e Apulia Film Commission

lunedì 10 settembre 2012

Cultura in Puglia: una questione di potere

Quando Nichi Vendola non sarà più presidente della Regione Puglia, a meno che non gli succeda uno dei suoi bracci armati, la prof. Silvia Godelli, le due agenzie dedicate al cinema e alla musica (Apulia Film Commission e Puglia Sounds) saranno probabilmente sciolte o appaltate dai nuovi padroni del vapore.
Quanto al Teatro Pubblico Pugliese, attualmente in fase di grande dinamismo politico, tornerà ad essere quello che è sempre stato: il gestore di spettacoli di importazione da piazzare nei vari teatri della regione, incapace di promuovere niente oltre alla sopravvivenza di chi ci lavora e ci guadagna uno stipendio.
I fedelissimi di Nichi, da Silvio Maselli a Antonio Princigalli, passando per quegli ex operai delle Fabbriche ormai chiuse che hanno trovato posto e gratitudine nelle varie agenzie e sub agenzie, si aspettano una carriera a Roma, in quel Ministero che Nichi occuperà se non riuscirà a vincere le primarie contro Renzi e Bersani.
Intanto si sta strutturando un "polo culturale" che vede nel Petruzzelli il suo punto più alto ma che con la recente acquisizione del Kursaal Santa Lucia, venduto all'asta sul quale la regione ha esercitato il diritto di prelazione, rende più chiaro e leggibile il disegno egemonico di Silvia Godelli che ormai ha le mani su tutto. Anche piazzando nei posti chiave persone di sua fiducia o che meritano la sua gratitudine.
E' infatti molto verosimile che tutti i teatri pubblici di Bari rientrino sotto l'unica egida della Fondazione Petruzzelli e che la figura del Sovrintendente sia unica per tutte le strutture. Se si considera il progetto di riunire sotto il cartellone del teatro Stabile, le deboli e poco autorevoli forze di un cosiddetto teatro barese, in cui si distingue solo, e da decenni, l'esperienza del Kismet, da sempre alieno al provincialismo asfittico di altre compagnie "locali" rappresentate.
L'assessore regionale Godelli
A dirigere questa Fondazione allargata sarà, fra qualche anno, Silvio Maselli, attuale direttore dell'Apulia Film Commission, in predicato per andare a farsi le ossa a Cagliari, grazie ai rapporti politici fra il sindaco di Cagliari, il sellino Massimo Zedda e il suo leader Nichi Vendola, grande protettore di Maselli.

Oggi forse, alla luce di questa prospettiva, si può capire perchè Maselli non si sia vergognato, da direttore in carica, di firmare insieme al vicepresidente De Luca e alla presidente Gaeta, il film di Daniele Vicari, la Nave Dolce, dedicato all'epopea degli albanesi della Vlora.
Tutto può fare curriculum, per chi si accinge a dirigere una fondazione che si occupa anche di lirica e danza senza che dalle note biografiche, al momento, appaiano tracce di una sia pur superficiale conoscenza di queste due arti, difficili e sublimi.
Firmare un film diretto da un regista famoso, poi (e Vicari lo è diventato grazie a Diaz), fa certo molto più curriculum che firmare insieme a un semisconosciuto come Angelo Amoroso d'Aragona, che con "Lo Stadio della Vittoria" stava da anni realizzando un documentario molto simile a quello di Vicari.