Visualizzazione post con etichetta tutela. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tutela. Mostra tutti i post

venerdì 19 ottobre 2012

Lotta alla contraffazione: un progetto della Camera di Commercio di Bari

La Camera di Commercio di Bari
Novecentoquarantaquattro fra marchi nazionali, marchi internazionali, invenzioni industriali, modelli di utilità, modelli ornamentali e disegni registrati all’Ufficio Marchi e Brevetti della Camera di Commercio di Bari al 30 settembre 2012. Nel 2011 erano stati 1.242; 1.124 nel 2010. Per tutelare queste creazioni nel mare magnum della globalizzazione e scongiurare, con una maggiore cultura d’impresa, la loro contraffazione sui mercati esteri, la Camera di Commercio di Bari ha ideato il progetto Anti-Counterfeiting Tool-Kit, che avrà una durata di 18 mesi e verrà realizzato grazie ai fondi, 126.468.80 euro, messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico e Unioncamere nazionale nell’ambito del Programma di Potenziamento degli Uffici Brevetti e Marchi.
“Nell’offerta di servizi alle imprese – ha detto il presidente della Camera di Commercio di Bari, Alessandro Ambrosi, presentando stamani l’iniziativa - abbiamo voluto facilitare l’accesso del sistema imprenditoriale locale agli strumenti di proprietà industriale, con particolare riguardo alla lotta alla contraffazione, in Italia e all’estero”.
E’ di ieri la notizia di un maxi sequestro di prodotti contraffatti provenienti dalla Cina nel porto di Taranto. Un altro maxi sequestro c’è stato venerdì scorso. “Per noi è attività giornaliera, svolta insieme alla Guardia di Finanza. Progetti come quello della Camera di Commercio di Bari, ai quali siamo lieti di collaborare, aiutano non solo il Pil del Paese affinché non venga disperso ma soprattutto tutelano la qualità dell’industria manifatturiera italiana. Il marchio è importante. La sua salvaguardia è importantissima”, ha affermato Cosimo Serafino, direttore dell’ufficio delle Dogane di Taranto, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione del progetto insieme a Tommaso Musio, direttore dell’Ufficio delle Dogane di Bari, al Generale B. Vito Straziata, comandante provinciale della Guardia di Finanza e ad Annarita De Salvatore, funzionario dell’Area Procedure e Controlli settore Dogane presso la Direzione Interregionale.
“L’Italia – ha affermato Straziota - si distingue positivamente in Europa nella lotta alla contraffazione. Ma occorre anche un cambio di mentalità da parte del cittadino. Soprattutto in un momento di crisi degli acquisti. Quello che si risparmia apparentemente comprando un prodotto a basso costo perché contraffatto ha una serie di conseguenze negative sulle aziende produttrici e quindi sul Pil del Paese. In questo progetto saremmo docenti e discenti, per far sempre meglio il nostro lavoro”.
L’iniziativa progettuale, illustrata da Elio De Tullio, consulente dell’ente camerale barese, si svilupperà attraverso le seguenti attività:

  1. Corso di Formazione preliminare sui criteri da adottare per valutare la consistenza ed efficacia dei propri diritti di proprietà intellettuale in un’ottica anticontraffazione, in Italia e all’estero;
  2. Questionario di Auto-valutazione sulla genuinità del proprio portafoglio di proprietà intellettuale e sulla validità dei titoli depositati/registrati, in Italia e all’estero;
  3. Check-list di verifica dei documenti da raccogliere e degli accorgimenti da adottare in caso di avvio di un’azione anticontraffazione, in Italia e all’estero (con particolare attenzione ai seguenti Paesi: Stati Uniti, Canada, Argentina, Brasile, Russia, Cina, India, Sud Africa);
  4. Servizio di Primo Orientamento per le imprese (info point) istituito presso la Camera di Commercio, che possa consentire alle imprese di incontrare un Esperto Anticontraffazione in grado di accompagnarle e supportarle nella fase preliminare all’avvio di qualsiasi azione in tal senso;
  5. Vademecum per le imprese, realizzato dagli Esperti Anticontraffazione attraverso la raccolta dei quesiti posti dalle imprese (con rilascio della relativa liberatoria) e costituzione di una banca dati di domande/risposte che possa consentire di individuare best practice, worst practice e casi studio;
  6. Costituzione di una banca dati – accessibile al pubblico attraverso un portale internet ad hoc - composta dalle relazioni e le risultanze del Corso di Formazione, i documenti predisposti (Questionario di Autovalutazione e Check-list), le richieste delle imprese e le risposte raccolte nel corso dei Servizi di Primo Orientamento (FAQ), il Vademecum;
  7. Seminario finale di comunicazione dei risultati del progetto, con la partecipazione di rappresentanti dell’UIBM, Consiglio Nazionale Anti-contraffazione, Agenzia delle Dogane, Guardia di Finanza.


Saranno destinatari del progetto le imprese ed in particolare PMI e tutti i possibili titolari di diritti di proprietà intellettuale, comprese le persone fisiche (inventori, ditte individuali) nonché anche il personale della Camera di Commercio preposto all’assistenza alle imprese in materia di marchi e brevetti.

giovedì 6 settembre 2012

Legambiente Puglia boccia la proposta di modifica della legge sulla tutela degli oliveti monumentali di Puglia

"Il paesaggio degli uliveti monumentali pugliesi va tutelato e difeso. Sarebbe opportuno che la Regione Puglia proceda con politiche di valorizzazione di territori caratterizzati da questo patrimonio di incommensurabile valore e soprattutto renda distinguibile e promuova l’olio di oliva ottenuto dalle piante millenarie al fine di assicurare il giusto prezzo ad un prodotto che è in grado di raccontare la storia e la cultura di questa regione. Ciò assicurerebbe il giusto reddito ai tanti agricoltori-custodi di un paesaggio millenario".
Si esprime così Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia - all’indomani dell’audizione delle associazioni ambientaliste nella V Commissione Consiliare Permanente Ambiente-Assetto e utilizzazione del territorio della Regione Puglia - sulla proposta di modifica alla L.R. n. 14 del 2007 sulla tutela e valorizzazione del paesaggio degli olivi monumentali di Puglia. 
Legambiente ritiene che la proposta di estendere la deroga “ai piani attuativi di strumenti urbanistici generali approvati prima dell’entrata in vigore della L.R. n. 14/2007 /2007” ̶ oltre a snaturare i principi fondanti della legge stessa, che prevede la concessione di deroghe ai divieti di abbattimento degli alberi di ulivo esclusivamente per motivi di pubblica utilità o per opere i cui procedimenti autorizzativi siano stati completati alla data di entrata in vigore – mette a serio rischio le parti più autentiche e suggestive del paesaggio agrario pugliese, oggettivando il rischio di piani urbanistici già approvati prima della legge di tutela.
"Alla luce della crescita culturale avvenuta in questo ultimo decennio da parte della comunità pugliese che ha anche incentrato il suo sviluppo turistico sulle risorse paesaggistiche – conclude Tarantini ̶ sarebbe opportuno ripensare a come valorizzare le aree agricole di pregio che confinano che la periferia delle città adeguando e rendendo coerenti i piani attuativi degli strumenti urbanistici antecedenti all’entrata in vigore della Legge del 2007 alle finalità della stessa e non viceversa".

lunedì 28 maggio 2012

La carta (igienica) di Treviso


R. “Fortunata, per caso ti è arrivato un comunicato stampa dell’Ordine dei Giornalisti in cui si censura, o
si dicono due parole di condanna sulle riprese fatte da Telenorba ai minorenni di Brindisi?”
F. “Perbacco, nulla mi giunse, ma forse ho la mail intasata. A te?”
R. “Nemmeno una riga, nemmeno con i piccioni viaggiatori”.
F. “Forse i vertici dell’ordine pugliese stanno meditando su quali provvedimenti prendere contro quegli sciacalli”.
R. “Ti riferisci alle telecamere fuori dalla sala operatoria, ai volti dei ragazzini senza censure, ai nomi detti in
diretta prima che lo sapessero i parenti, vero?”
F. “Ho sempre ammirato il tuo acume. Eppur le mie metafore sono sempre molto lievi”.
R. “Io sono solo che sabato mattina ho provato vergogna per il solo fatto di poter essere accostato lontanamente a
codesti sciacalli”.
F. “Triste considerazione, per un ordine professionale che dovrebbe essere strategico in tali tristi momenti”
R. “Ordine con la maiuscola o la minuscola?”
F. “Lo scrivono con la maiuscola, ma lo pronuncio spesso con la minuscola, ahimé”.
R. “Ma dimmi una cosa, ce l’hai una copia della Carta di Treviso?”
F. “Certamente si, sul mio desktop. Credo che altri l’abbiano invece nel cesso di casa”.
R. “In effetti, la Carta igienica di Treviso mi sembra un nome adatto”.
Roberto Mastrangelo
Fortunata Dell'Orzo


NOTA BENE: per approfondire la consocenza della Carta di Treviso cliccate sul nome