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domenica 23 dicembre 2012

Cerignola, il Presepe vivente della Parrocchia San Trifone

Riceviamo e pubblichiamo dalla Parrocchia San Trifone - Rione Fornaci di Cerignola.


“…Gesù è nato a Betlemme in una stalla, in un luogo indegno della sua  dignità divina; fu avvolto in fasce; fu posto da sua Madre in una  mangiatoia….”. 
Stimolati dalla lettera per il  Santo Natale 2012 del nostro Vescovo Felice di Molfetta abbiamo voluto realizzare IL PRESENTE VIVENTE per ricordare che la nascita di Gesù é stato un evento storico che si  colloca in una precisa coordinata geografica.  
La ricostruzione di un quartiere di Betlemme, i dialoghi ed i personaggi del tempo, le 60 comparse in costume,  “illumineranno"  il nostro Natale. “…Mi piacerebbe perciò che tutti potessimo attendere e vivere un Natale di luce, più che di luci. A suggerircelo è il profeta Isaia che, ieri alla sua gente, oggi a noi, ci invita a leggere il presente come grembo di futuro,  cercando di guardare avanti, nonostante tutto: “Alzati, rivestiti di luce,  perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te” (Is 60,1) al fine di annunciare il desiderio di superare ogni crisi con l’ottimismo della speranza e ricordare a tutti che l’ora più buia della notte è sempre quella più vicina alla luce del giorno. Ma di quale luce dobbiamo rivestirci per un Natale vero? 
Quella che viene dal cielo, luce senza tempo che è apparsa nel tempo; quella che si è manifestata nella carne e che avvolse i pastori nella notte di veglia al loro gregge.  
E’ Cristo la luce che viene a dare senso ad ogni nostra legittima attesa…..”
Quattro i momenti rievocati con la regia di Giacomo Giannelli: L’ Annunciazione, L’editto di Cesare Augusto per il censimento, L’annuncio dell’arrivo del Messia ai pastori e la nascita di Gesù, a cui si aggiungerà il 6 gennaio l’arrivo dei Re Magi, per farci ritrovare il messaggio del vero ed unico Natale quello di un  Dio bambino che si dona  incondizionatamente a noi e diventa il "Dio con noi". 
Le rappresentazioni ci saranno il 27 ed il 30 dicembre ed il 6 gennaio dalle ore 20,00 alle ore 21,30. Nei giorni 24, 25, 26, 28 e 29 dicembre ed il 1 gennaio il Presepe sarà animato, sempre dalle ore 20,00 alle ore 21,30, da gruppi di comparse, tra cui (il 26 dicembre) gli immigrati di Tre Titoli.

Cerignola: Occupati e disoccupati, tra SIA e Supermercati

E' destino che la SIA termini l'anno nella tempesta delle polemiche.
E ne sono personalmente molto preoccupato.
Dieci milioni di euro di crediti: tanto vanta la Sia dai Comuni consorziati.
Con Cerignola in prima fila, con un debito di oltre cinque milioni di euro.
Ma non ditelo al beato assessore Gallo, indebitato fino al collo, ma tanto, così tanto contento.
Ancora, questa storia del soccorso a Foggia, mentre da soccorrere, da anni, sarebbero i Comuni come Cerignola.
Vasciaveo, che sempre si è giustamente lamentato di penuria di uomini e mezzi, da dove tira fuori le forze per correre a Foggia?
Inutilmente, perche lì la situazione resta fuori controllo.
Straordinari, certo, ma un po' di straordinari per pulire Cerignola, proprio non si possono fare, architetto?
Ma Cerignola non paga! Più che giusto, ma perché Foggia paga? Nell' elenco dei creditori insolventi non c'è proprio Foggia, subito dopo Cerignola? 
O ricordo male?
Infine, queste assunzioni natalizie.
Leggo  le doglianze della CGIL e mi paiono fondate.
Leggo le risposte di Vasciaveo, ma in queste non trovo un passaggio fondamentale: in base a quali criteri sono state effettuate le assunzioni?
Voglio dire: chi ha scelto le persone da assumere?
La natura giuridica della società S I A non la esclude da un dovere di trasparenza.
E' già stata troppe volte la SIA a pagare cambiali politiche con assunzioni, ora si dubita che anche cambiali sindacali si paghino così.
Mentre in Consiglio Comunale un patetico  collega consigliere in attesa da cento anni di una assunzione, o meglio del completamento di una assunzione alla SIA, è costretto per ricordarlo al Sindaco Giannatempo ad accennare, per un minuto, un minuto e mezzo un dissenso, che prontamente, poi, rientra, nella attesa speranzosa di questa famosa assunzione a tempo pieno.
In tempi di crisi e di accentuato disagio occupazionale, io credo che un Movimento Politico come La Cicogna debba vigilare particolarmente su questi aspetti.
Non per odio personale.
Ma perché (chi lo avesse dimenticato, faccia mente locale) chi pretende di rappresentare i cittadini, deve avere attenzione per quelli senza Santi in paradiso.
Deve essere implacabile con coloro che fanno politica per sistemare se stessi e la propria famiglia.
Non tutti i poveracci hanno un imprenditore con affari in sospeso in Municipio.
Non tutti hanno un Sindacato per amico, un Assessore per Amico e via discorrendo.
Chi non si occupa di questi favoritismi ne è complice.
I sepolcri imbiancati di opportunismo e di presunto perbenismo, non piacevano nemmeno all' epoca in cui furono scritti i libri sacri.
di Franco Metta

martedì 18 dicembre 2012

Cerignola, l'appello de "La Cicogna" sulle scelte urbanistiche da fare

Venerdì prossimo a Cerignola è tempo di Consiglio comunale. A tal proposito, e nel merito dell'ordine del giorno, il Movimento Politico "La Cicogna" ha rivolto un appello a tutte le forze della maggioranza. Ne diamo conto di seguito.

"Il Consiglio Comunale di venerdì prossimo, oltre che sulla destinazione degli ex capannoni ASIA di Via Torino, si occuperà della ex sede dell’Istituto Industriale.
Com’è, come non è, anche questo sito – come quello di via Torino – diventerà, se così voterà il Consiglio, una zona B\1.
Niente definizioni complicate: B\1 significa che chi comprerà (giusto, chi comprerà?, un aiutino? Cal…) potrà demolire e ricostruire, senza che il Comune possa in nessuna maniera influire sulla tipologia e quant’altro della realizzazione.
Di più: usufruendo del cosiddetto “piano casa”, il costruttore potrà realizzare fino al 50% in più della volumetria esistente.
La domanda è: abbiamo proprio bisogno di una colata di cemento in quella zona, già molto satura di abitazioni?
Perché non esaminare la possibilità di dare, in Consiglio Comunale, un indirizzo diverso a questa scelta urbanistica?
In Consiglio si discute e si valuta; per una volta non si può premettere alla fatidica alzata di mano una serena discussione su questa alternativa.
Si sta realizzando un asse culturale che, partendo da Piazza Mercadante e proseguendo per la “strada larga”, sbuca sul restaurato Piano delle Fosse; prosegue per l’ex Opera ed il polo museale, che in parte dei locali lì esistenti e oggi inutilizzati, si potrebbe realizzare.
In Consiglio, venerdì prossimo, destineremo gli ex capannoni di Pavoncelli, su via 25 Aprile, a zona F\3: interventi privati di interesse pubblicistico: ottimo.
Perché non estendere questo asse all’ex Itis, prevedendo anche su quei suoli, un intervento privato a destinazione pubblicistica?
In mezzo finirebbe la pregevole pineta, ovviamente da recuperare.
E di fronte avremmo le case popolari “Ridolfi” (dal nome dell’architetto che le progettò), citate in tutte le opere di divulgazione architettonica e urbanistica.
Sarebbe una scelta oculata.
Perché non si potrebbe fare?
Perché non stralciare questi suoli, per un ripensamento urbanistico nel senso indicato, che sottragga alla pura e semplice edificazione cementizia quella zona?
Appunto, perché?"

lunedì 3 dicembre 2012

Un dibattito per il "rinascimento" di Cerignola


Continuano gli appuntamenti nel calendario del Movimento Politico “La Cicogna” a Cerignola (Foggia). 
Per il prossimo 5 dicembre, il movimento politico presieduto da Franco Metta ha organizzato un incontro-dibattito dal titolo “Per il rinascimento di Cerignola” , in programma a partire dalle ore 19,00 del prossimo mercoledì, nell’aula consiliare “Di Vittorio” di Palazzo di Città, a Cerignola. 
Interverranno l’onorevole Salvatore Tatarella, eurodeputato Fli ed ex sindaco di Cerignola; il consigliere provinciale e responsabile degli Enti locali per il Pd foggiano, Rino Pezzano, e il presidente del Movimento politico “La Cicogna”, Franco Metta. 
All’incontro, moderato dalla giornalista de l’Attacco Roberta Fiorenti , parteciperà anche l’avvocato Iaia Calvio, sindaco piddino del Comune di Orta Nova. 
Non a caso “La Cicogna” per il nuovo appuntamento si è scelta la data del 5 dicembre , che il predidente Metta ha ritenuto storicamente importante. Non per celebrare una ricorrenza politicamente colorata, “il passaggio dal rosso al nero” per la città di Cerignola (dopo mezzo secolo di governo della sinistra, si inaugurava il decennio della destra al governo), ma per far partire la riflessione dal clima convulso di quegli anni che ricorda l’attuale situazione politica locale. 
Il 5 dicembre del 1993, nel mezzo di crisi politiche estenuanti, venne eletto sindaco il missino Salvatore Tatarella, con un “voto di protesta”, come venne definito dalle cronache del tempo. Poi dalla protesta si passò alla proposta e il governo tatarelliano per i più, avversari politici compresi, è diventato modello di buon governo, in un contesto politico-economico assai diverso , tra fiumi di fondi comunitari e grandi opere pubbliche realizzate. 
Una data , dunque, che evoca una svolta che “La Cicogna” invoca per la città di Cerignola, facendo appello ai cittadini comuni , ai professionisti , al mondo dell’associazionismo, alla società civile, invitati a contribuire con idee e suggerimenti alla bozza di programma elettorale in vista della scadenza del 2015, intitolata appunto “Rinascimento”.
di Elio Specchio

martedì 27 novembre 2012

Cerignola: Pdl - il partito delle case chiuse. Addio alla sede dedicata a Pinuccio Tatarella



Cerignola la rossa, patria di Di Vittorio, in queste primarie ha registrato il flop tanto clamoroso, quanto inaspettato, della sinistra locale, meglio del centrosinistra cerignolano.
Pd e Sel sono riusciti a mobilitare solo 1.400 persone. Una debacle.
Per non parlare del Pdl che, ormai, non ha più sedi, militanti, iscritti e consensi.
Se davvero si dovessero svolgere le primarie non riuscirebbero a portare 140 persone e molte le dovrebbero pure pagare, perché nessuno andrebbe a dare due euro a un Pdl in via di disfacimento.
Cerignola, la città di Tatarella e della destra, registra, in queste ore, un dato in controtendenza rispetto a quello che accade a livello nazionale nel partito di Berlusconi.
A Cerignola nessuno si era scaldato per le primarie quando erano state indette.
Nessuno apriva comitati per Alfano tra gli ex forzisti e nessuno, andando contro al diktat di Gasparri e Ruocco, tra i pochi ex An osava sostenere la Meloni. Silenzio.
Anzi, mentre i giovani del Pdl occupano sedi a Bologna e Modena o a Roma presidiano la sede nazionale del Pdl, a Cerignola, pur volendo, i militanti del Pdl non possono fare nulla da qualche giorno.
Il Pdl è il partito delle case chiuse. Aveva tre circoli due anni fa ora più nulla.
Dopo la chiusura del comitato Pdl di Ruocco, la storica sede di An di Piazza della Repubblica, è stata chiusa anche la sede cittadina di Via Latilla intitolata a Pinuccio Tatarella.
Certo non avrebbe mai voluto che questo partito continuasse a usare il suo nome. Sarebbe stata una vera offesa, questa, perpetrata da chi considerava la politica come una passione e non come arrivismo e sistemazione di clientele cosi come ridotta dal Pdl locale la politica a Cerignola.
di Carlo Dercole

lunedì 26 novembre 2012

XXXI Congresso Forense, un successo o un'altra occasione mancata?

Gianfranco Di Noia
Con le note di Nel blu dipinto di blu cantata da Domenico Modugno, nella splendida cornice del Petruzzelli di Bari, si è chiuso il XXXI Congresso Nazionale Forense. Un'organizzazione fantastica, per la quale dobbiamo ringraziare il CoA di Bari, ha alleviato la fatica di delegati e congressisti nei tre giorni della manifestazione.
La massima assise dell'avvocatura ha visto gli interventi non solo di avvocati ma anche di politici che non sempre hanno riscosso il consenso dei presenti. Applausi per il Presidente del Senato, Renato Schifani e per il Governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola. Quest'ultimo è intervenuto per affermare senza mezzi termini il ruolo primario dell'avvocatura nell'amministrazione della giustizia che, secondo le logiche attuali, è sempre più penalizzata, tanto da renderne quasi impossibile l'accesso ai cittadini per il continuo aumento di costi e adempimenti richiesti.
Grande assente del Congresso il Ministro della Giustizia, Paola Severino, nei cui confronti si sono levate parecchie voci critiche.
Il congresso doveva focalizzare e risolvere due questioni principali: la riforma professionale e la rappresentanza.
La prima - in attesa di approvazione da parte del Parlamento - a sentire quanti si sono alternati sul palco non piace quasi a nessuno ma è stata votata da tanti insieme ad un'altra mozione che già prevede, con la nuova legislatura, degli interventi correttivi e migliorativi.
I principali motivi di dissenso riguardano la formazione professionale continua, le specializzazioni e l'accesso alla professione, soprattutto alla luce delle consistenti riduzioni di reddito che la sciagurata rivisitazione delle tariffe forensi, oggi dette parametri, unita ad altri interventi penalizzanti, ha comportato.
Altro problema, per molti - i meno abbienti e più giovani - riguarda i consistenti contributi minimi previdenziali.
Ma il congresso è anche politica e quello di Bari, a mio avviso, ha visto un rafforzamento del Consiglio Nazionale Forense che, con la legge di riforma, vedrà concentrati al suo interno tutti i poteri, pur rimanendo privo di rappresentatività.
Rappresentatività che è prerogativa dell'OUA - che dal voto esce indebolita, anche da un punto di vista economico -, degli Ordini e delle Associazione Forensi maggiormente rappresentative.
Mi ero augurato che dal Congresso uscisse una proposta concreta e condivisa sulla governance dell'avvocatura, con l'OUA al centro di un sistema che veda il contributo, non solo consultivo, delle Associazioni Forensi; ma le questioni legate alla riforma e il tentativo - fallito - di ottenere una proroga per l'uscente Presidente Maurizio de Tilla, unito a tanti sofismi e tatticismi che molti avrebbero potuto risparmiarci, hanno impedito di fatto ciò. Ma forse sono in errore io che auspico la figura del "rappresentante unico" mentre questa non è un bene sia per la democrazia che per quanti vogliono salvaguardare i loro infinitesimali spicchi di potere.
Gianfranco Di Noia
(Presidente Associazione Forense di Cerignola)

lunedì 19 novembre 2012

La Procura indaga sul depuratore di Foggia. E a Cerignola?

L’Acquedotto Pugliese ha stanziato 9 milioni di euro per rimettere a norma il depuratore di Foggia che, da quanto riportato sulle cronache locali e regionali di questi giorno, “non depura più nulla e immette in mare liquami… senza subire forse il minimo trattamento”.
Solo il depuratore di Foggia funziona male?
Come dimenticare la “telenovela” estiva del depuratore di Cerignola?
Il 28 marzo scorso l’assessore all’ambiente di Cerignola, Stefano Palladino, rilasciò delle dichiarazioni al giornalista Michele Cirulli, lasciando intendere che il sistema di depurazione delle acque nere del Comune di Cerignola fosse in tilt e che, anche se non dimostrato, vi era il rischio concreto di scaricare in mare acque non depurate.
Una dichiarazione grave e pericolosa che il sottoscritto e il consigliere comunale de LA CICOGNA, Loredana Lepore, ritennero meritevole di immediata denuncia ai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Bari. http://www.mplacicogna.it/dettaglio-articoli.asp?ID_articoli=341&cmdx=61 .
Una affermazione che, tra l’altro, nella scorsa stagione estiva, creò non poche ansie ai villeggianti frequentatori delle località balneari, dove di fatto scaricavano e scaricano tuttora i depuratori della provincia.
Adesso apprendiamo, sempre dalle pagine della Gazzetta, che la Procura della Repubblica ha confermato l’esistenza di indagini sulle condizioni del depuratore di Foggia.
Ci auguriamo che la Procura di Foggia si occupi anche di quello di Cerignola, perché non si è mai fatta piena luce sulla vicenda, sdoganata frettolosamente dal sindaco Giannatempo come una errata valutazione del suo assessore all’ambiente, sebbene, come pubblicato dal sito Marchiodoc il 27 luglio dalle analisi dell’Arpa si evincevano valori non regolari.
Per conto nostro la questione è rimasta ammantata da dubbi che, vista la delicatezza dell’argomento, avrebbero dovuto essere affrancati con maggiore evidenza.
Pertanto, colgo con viva soddisfazione la notizia delle indagini in corso da parte della Procura di Foggia, che sicuramente avrà tenuto conto anche della nostra denuncia.
La speranza è che si accerti la verità quanto prima.
Finalmente!
E possibilmente prima della prossima stagione estiva!
di Antonio Lionetti
Mp La Cicogna Cerignola

giovedì 15 novembre 2012

Cerignola e Orta Nova siglano l'accordo anti-evasione con l'Agenzia delle Entrate

Il patto anti-evasione conquista due nuovi alleati nell’azione per contrastare l’evasione e recuperare risorse destinate ai servizi per i cittadini. I comuni di Cerignola e Orta Nova hanno siglato ieri, infatti, presso la sede della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate, il protocollo d’intesa che stabilisce le regole della collaborazione in materia di accertamento dei tributi erariali.
Contenuti dell’accordo – L’accordo sottoscritto da Aldo Polito, direttore regionale delle Entrate, dal sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo e dall’assessore alle Finanze di Orta Nova, Pasquale Rocco Dembech, prevede tre principali strumenti operativi:

- segnalazioni qualificate
- incrocio di dati e informazioni
- percorsi di analisi e ricerca

Punto significativo della collaborazione sono le segnalazioni qualificate, attraverso le quali i due Comuni potranno trasmettere all’Agenzia delle Entrate notizie e circostanze in grado di rivelare, con chiarezza e precisione, comportamenti dei propri cittadini mirati ad evadere le imposte. Ogni comunicazione tra i due enti viaggerà sul canale telematico, così da assicurare riservatezza ed economicità dell’azione amministrativa. I funzionari del Comune, inoltre, parteciperanno a percorsi formativi specialistici erogati dall’Agenzia delle Entrate.
I Comuni acquisiranno al proprio bilancio, grazie alla stipula dell’accordo, il 100% delle somme riscosse a seguito della segnalazione inviata agli uffici dell’Agenzia delle Entrate, come prevede la legge (Dl n. 138/2011).
I dettagli dell’accordo sono pubblicati sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate della Puglia all’indirizzo http://puglia.agenziaentrate.it, sotto la voce “Documentazione”.

martedì 13 novembre 2012

Cerignola: il tormento degli ex An nella città di Tatarella


Cerignola nell’immaginario collettivo della destra italiana non è una città qualunque. Dopo Roma e il Lazio era considerata una vera “enclave” della destra italiana non solo per le percentuali, tra le più alte che An raccoglieva, addirittura tre volte più di Forza Italia, ma per  essere stata, come Pinuccio la definiva, il laboratorio della destra e la “terra degli incominciamenti”.
Fu a Cerignola, infatti, che il Msi vinse con Salvatore, nella città rossa per eccellenza dopo Bologna, la Stalingrado del Sud.
Qui il Msi, aprendosi alla società civile, gettò le basi per andare oltre il postfascismo e iniziare la svolta di An concretizzatasi a Fiuggi due anni dopo.
Fu qui che nacque la destra di governo. A Cerignola fu sperimentata, per prima volta, anche la strategia di “oltre il Polo”. In questa città gli ex An, o meglio gli eletti dell’ex An tutti al governo e tutti rimasti nel Pdl, vivono il loro psicodramma collettivo. Divorati dai dubbi, orfani di Salvatore Tatarella, il Sindaco mai dimenticato che li ha piazzati tutti, non sanno più che fare e dove andare.
Il Sindaco Giannatempo, ormai, ha raggiunto un livello di disistima totale nella città tale da metterne a repentaglio anche il giudizio umano sulla sua persona e quello sulla sua professione.
I giovani consiglieri comunali come Casarrella e De Benedicts, cresciuti nell’organizzazione giovanile di An, iniziano a prendere le distanze con dichiarazioni pesanti, il primo sull’assessore Reddavide, anche lui ex An e considerato da tutti la causa della rovina di Giannatempo, o autosospendendosi, il secondo dal gruppo Pdl al Comune.
Anche Marro e Allamprese, fedelissimi del Sindaco, sono immobili e silenziosi. Il primo conserva nel suo ufficio, in bela vista, le foto con Fini, il secondo è alla ricerca di un punto di riferimento che non trova.
Carbone ha ormai mollato e Bombino ha fatto sapere che non si ricandiderà più.
Singolare la posizione di Decosmo: è assessore del Pdl, ma da tempo si dichiara di Italia Futura che ha Cerignola ha ufficialmente un altro referente. Addirittura prende accordi e parla con gli altri partiti come se fosse il segretario di un altro partito. Coerenza vorrebbe che almeno si dimettesse dal Pdl e da assessore. A Palazzo Dogana Mimmo Farina, voluto da Salvatore Tatarella come assessore alla Provincia, il 31 dicembre finirà il suo impegno a causa del riordino delle Province.
Gli eletti ex An saranno cancellati e travolti alle prossime amministrative. Non si salverà nessuno.
Gli elettori ex An, privi di riferimenti, aspettano un segnale di Salvatore Tatarella, unico leader che ancora riconoscono.
Dove andranno tutti i voti di chi votava An e Tatarella?
Forza Italia a Cerignola prendeva solo il 10% quando a livello nazionale era data al 30.
Ora che il Pdl è dato al 15% quanto e cosa è rimasto del Pdl a Cerignola?
Nulla. Alle prossime amministrative verrà rieletto, se il Pdl esisterà ancora, solo in candidato Sindaco, come consigliere di opposizione.
Per questo Decosmo, Vitullo, Reddavide e Casarella vogliono fare i candidati Sindaci.
Sanno che anche prendendo 800 preferenze potrebbero non entrare nel prossimo Consiglio comunale.
Gli elettori di centrodestra aspettano una precisa indicazione dal solo Sindaco che riconoscono: Salvatore Tatarella.
Quello attuale farebbe bene, per salvare la sua dignità, a dimettersi.
Possibile che tra i consiglieri comunali non vi sia nessuno che per amore di Cerignola non sia pronto a staccare la spina? Riflettano. Alemanno e Gasparri consegnandosi ad Alfano hanno salvato il loro seggio in Parlamento.
Ma gli altri? Non faranno più i consiglieri comunali. Solo per qualche gettone in più rimangono in carica? Speriamo di no. La dignità è un valore che va oltre le elezioni. Se non vorranno essere costretti a scappare da Cerignola, dopo essere stati spazzati via dal voto, hanno solo una strada: rassegnare le dimissioni o votare la sfiducia al Sindaco Giannatempo.

sabato 10 novembre 2012

Cerignola: si discute per sbrogliare la matassa dei lavoratori delle cooperative sociali

Gabriele Taranto (Ugl)
“I tempi si stanno allungando, ma siamo decisi a trovare la soluzione migliore. Per noi il lavoro viene prima di tutto”. Questo il commento a caldo del Segretario Territoriale dell’UGL Gabriele Taranto dopo l’incontro con il sindaco di Cerignola Antonio Giannatempo per sbrogliare la matassa dei servizi e dei lavoratori delle cooperative sociali. 
Il tavolo è stato aggiornato. Entro il prossimo venerdì, infatti, il primo cittadino avrà nero su bianco tutti conti del Comune e potrà, quindi, riconvocare i sindacati. 
L’incontro di venerdì 9 ha, tuttavia, gettato le basi su cui discutere fra una settimana con i conti delle casse municipali alla mano. Prima dell’incontro con il sindaco, i lavoratori (coordinati dal Presidente della coop. “San Francesco d’Assisi” Michele Lapollo) hanno consegnato ai segretari Gabriele Taranto (Ugl), Luigi Vinciguerra (Filt-Cgil), Giuseppe Conte (Usc-Cisl) e Lannunziata (Uil) una piattaforma da sottoporre all’attenzione dell’Amministrazione. Queste le richieste: reintegro dei 5 uomini della Pulisan (coop che si occupa dei bagni pubblici, ormai chiusi), saldo delle fatture degli ultimi 6 mesi a favore della “San Francesco” per un totale di circa 200mila euro, e l’istituzione di un unico assessorato con cui interloquire. Il primo cittadino, di contro, dopo aver confermato i problemi economici in cui versa l’Ente ha, tuttavia, aperto uno spiraglio alla possibilità di una trattativa: ridurre del 50% sia i servizi che il personale. 
“Apprezziamo il chiaro intento del sindaco di risolvere la questione senza prendere decisioni decisamente drastiche – ha dichiarato Taranto – ma non è questa la strada da percorrere. Infatti l’Ugl ha messo sul tavolo anche il suo no a questo dimezzamento del personale. Di contro siamo favorevoli a confrontarci su una riorganizzazione dei servizi e degli orari, ma sempre previo consenso degli stessi lavoratori. I fondi necessari? Possono essere reperiti dai Piani Sociali di Zona, anche in considerazione del fatto che le coop in questione occupano persone svantaggiate”. 
E così il primo cittadino di Cerignola si è riservato di riprendere le trattative “a conti fatti”. Entro venerdì prossimo arriverà ai sindacati una nuova convocazione. 
Tutto sommato quello di venerdì è stato un incontro proficuo, il cui unico neo è stata la chiosa: al termine del tavolo ai segretari è stato impedito di aggiornare i dipendenti delle coop. Per il Presidente Lapollo i sindacati presenti non erano rappresentativi delle istanze dei lavoratori. 
“E’ un atteggiamento incomprensibile – ha commentato il Segretario Taranto – siamo stati esautorati da un ruolo che, con il loro consenso, avevamo ricoperto fino a pochi minuti prima. Siamo delusi e amareggiati, perché non abbiamo doppi fini, il nostro intento è esclusivamente quello di tutelare il fondamentale diritto ad un lavoro dignitoso. E continueremo ostinati su questa strada, anche a costo di infastidire qualcuno”.

martedì 30 ottobre 2012

Cerignola, bene il presidio per la legalità organizzato da "La Cicogna"


Il coordinatore provinciale di Fli, Fabrizio Tatarella, ha rilasciato una nota sul presidio per la legalità svoltosi domenica mattina nei pressi del comune di Cerignola. Iniziativa organizzata dal Movimento Politico la Cicogna alla quale alcuni dirigenti del neo partito finiano hanno favorevolmente partecipato: 
“Domenica mattina, con altri dirigenti di Futuro e Liberta’ di Cerignola, ho partecipato al presidio di Legalità organizzato dal Movimento “La Cicogna”. Sui temi come la legalità, che hanno caratterizzato la rottura di FLI con il Pdl berlusconiano, e sui problemi dei cittadini, in particolare quelli meno abbienti, penso sia doveroso collaborare con tutte le forze che hanno realmente a cuore le sorti della città. 
Le recenti dichiarazioni di Franco Metta, leader del movimento politico La Cicogna, trovano in Futuro e Libertà un ascolto attento e partecipe. Riteniamo che il percorso proposto, l’elaborazione ampia di un programma condiviso per Cerignola, che coinvolga partiti, associazioni e semplici cittadini, sia del tutto condivisibile. Ad esso parteciperemo con pari dignità, senza ansie di primogenitura e senza veti, da porre e da subire convinti come siamo che Cerignola debba voltare pagina rispetto al suo recente e poco glorioso passato. La svolta va costruita non solo scegliendo per amministrare donne ed uomini di assoluta integrità e probità, ma anche impegnandoli su obiettivi precisi e credibili, raggiunti non con la delega ma con la costante partecipazione della cittadinanza.”

martedì 16 ottobre 2012

Cerignola, anche Francesco Reddavide, vicepresidente Family Day, aderisce a Fli

La federazione di Foggia. Al centro l'on. Italo Bocchino e Fabrizio Tatarella
Anche a Cerignola aumentano le adesioni al progetto politico di Gianfranco Fini. Aderisce a FLI anche Francesco Reddavide, (da non confondere nel modo più assoluto con l’omonimo assessore alla sicurezza), noto impiegato Asl, Vice Presidente del Family day, da sempre impegnato in politica, espressione del mondo cattolico e del volontariato Dopo aver lasciato a maggio l’Udc, di cui era stato segretario cittadino, ha deciso di sposare, insieme a diversi suoi amici, il progetto di FLI e della nascente lista per l’Italia. “ E’ la dimostrazione – ha detto Enzo Pece, coordinatore cittadino di FLI – che il partito inizia a crescere. Non più solo voto di opinione e l’entusiasmo coinvolgente di tanti ragazzi, ma professionisti e giovani imprenditori hanno deciso di scendere in campo con noi. Dopo le politiche, con la disintegrazione del Pdl, e in previsione delle prossime comunali molti alti si aggiungeranno”.

lunedì 15 ottobre 2012

Italia Futura o ritorno al passato? Intanto a Cerignola è fuga dal Pdl

L'assessore Decosmo

Ha destato stupore e sconcerto il grossolano errore di Decomso, assessore Pdl ancora oggi, di fare un passo in avanti per scappare. Fondare un partito prima ancora che Montezenolo decidesse di farlo è parso a molti atto di presunzione. Impadronirsi di una sigla senza l’assenso dei vertici di Italia Futura non è stata una grande idea. Montezemolo non scenderà in campo, ma si limiterà a chiedere alcuni posti in lista alla Lista per l’Italia di Fini e Casini. Inoltre il referente ufficiale di Italia Futura è il giovane avvocato Gaetano Pugliesi. Il motivo? Accordo tra Fini Montezemolo e Casini è non prendere a Roma come in periferia nessun eletto del Pdl, nessuna faccia compromessa con il vecchio Pdl berlusconiano. Motivo questo che, raccontano nel Pdl, ha portato il Sindaco Giannatempo, che si diceva certo di un seggio alla Camera, in una profonda depressione. Non c’è posto per gli uscenti nel Pdl figurarsi per i nuovi. Senza via d’uscita il Sindaco è costretto a fare ultimo dei giapponesi del Pdl mentre i topi scappano. Franco Reddavide, anche lui del Pdl, a Foggia ha chiesto di lasciare Pdl per passare con Montezemolo. Gli hanno detto che per il bene di tutti è meglio che abbandoni la politica. Tre consiglieri comunali del Pdl hanno avvicinato chi il coordinatore provinciale di FLI, Fabrizio Tatarella, chi il leader de La Cicogna, Franco Metta, per tentare una via di fuga e sperare di salvarsi.
Giannatempo, fallito il “pactum sceleris”, il patto scellerato con Decosmo ( il primo a Roma il secondo Sindaco) spera in una candidatura alla Regione, ma, con la riduzione a 50 consiglieri, il solo seggio che scatterà a Foggia per il Pdl è conteso tra l’uscente Gatta e Franco  Landella, con il coordinatore provinciale del Pdl avvantaggiato se tutti i foggiani si metteranno insieme in una guerra dichiarata agli ex An.
Intanto, anche a Cerignola FLI è in crescita. Non ci sono più solo dei giovani vivaci con Enzo Pece, ma anche alcuni imprenditori e professionisti che sono andati a loro spese ad Arezzo alla manifestazione dei Mille per l’Italia organizzata da un ringiovanito Salvatore Tatarella..
A Cerignola un ipotetico schieramento “montiano”, alternativo a Pdl e Pd, composto da società civile FLI, Udc e La Cicogna sarebbe largamente primo. Lo vedremo alle politiche quando il Pdl in città andrà sicuramente sotto il 10%, attestandosi su quelli che erano i consensi delle vecchia Forza Italia, mai esplosa a Cerignola a causa dello strapotere di An. Sarà proprio ad aprile con le politiche che molti consiglieri capiranno che non saranno rieletti (con la riforma a 24 l’opposizione prenderà 8 seggi) e faranno il passo di lasciare Pdl. In quella occasione, però, capiranno che è troppo tardi in quanto i loro elettori li avranno già anticipati per aderire alla Lista per l’Italia ad aprile del 2013 e alla Lista per Cerignola tra due anni.
di Carlo Dercole

mercoledì 26 settembre 2012

Cerignola: diamo tutti insieme un taglio con il passato

Cerignola, il Teatro Mercadante
Finalmente si vede uno spiraglio per Cerignola. Una ventata d'aria fresca, frizzante, nuova. 
Il Movimento Politico La Cicogna, con il suo Presidente, Franco Metta, ha dato la possibilità, alla nostra città, di aprire un nuovo ciclo. Ha pubblicamente aperto le porte a tutti i movimenti, associazioni, partiti politici, che vogliano effettuare un taglio netto con il passato. Un taglio con Giannatempo, e tutto il Pdl; quel Pdl formato da persone che, per anni, hanno gestito la cosa pubblica come cosa privata. 
Che, chiudendosi dentro le mura di Palazzo di Città, hanno abbandonato le problematiche di Cerignola, per dedicarsi esclusivamente ai loro "affarucci privati". Un taglio con l'intera maggioranza, comprese Udc e UdCap, che bisticciano per qualche incarico o, peggio ancora, per qualche minuto di celebrità. Un taglio con l'assenteismo di questi assessori, con in testa il caso del vicesindaco, ormai da "Striscia la Notizia", che continua a percepire il suo stipendio, senza mai essere presente in Comune. Si narra addirittura che non conosca nemmeno il suo ufficio. 
Un taglio con la Gentile, e con tutte le liti interne al "suo" partito.Ormai, nel Pd, nessuno si occupa di Cerignola: vivono in un mondo parallelo, dove la priorità è quella di screditarsi a vicenda. Ma lo facessero nelle loro sedi, senza affliggere una intera città, già piena di problemi. Mi fa rabbia, però, vedere alcuni amici, che militano in quel partito, trascinarsi in queste vicende. 
Domando loro: è più importante questa vostra ostinata lotta di partito, oppure lasciare un segno nella vostra città? Ora è seriamente arrivato il momento di decidere. La nostra città non ne può più. E' svilita da questo modo di far politica, che ormai va avanti da oltre quindici anni. 
Per questo, Futuro e Libertà si impegna, sin da ora, a camminare insieme a chi ha questa idea. Si impegna nel dare un vero contributo per arricchire il programma di sviluppo per Cerignola, proposto dal MpLaCicogna. 
E chiediamo l'aiuto di tutti i cerignolani che vogliono la nostra stessa cosa. Dal mondo dei professinisti, a quello dell'assiociazionismo, a quello del volontariato. Bisogna lavorare duro, in questi mesi, per creare una vera alternativa agli ultimi, terribili quindici anni. 
Davanti a noi, ci sono ancora altri due anni e mezzo di questa non-amministrazione, anche se sembra passato un secolo, dal suo insediamento. Organizziamoci già da ora. Alcuni, come La Cicogna, sono al lavoro da oltre tre anni. Adesso tocca a tutti noi.
di Carlo Dercole

venerdì 21 settembre 2012

Cronaca: 164 arresti tra Cerignola e Andria, sgominata la banda degli assalti ai portavalori

La speranza è quella di aver decapitato definitivamente una delle più pericolose bande criminali della Puglia. 
Ormai gli assalti ai portavalori lungo la dorsale adriatica erano diventate pratiche quasi all’ordine del giorno. 
Una sorta di bancomat, o meglio, una sorta di scatoletta piena di contante, che una organizzazione tanto metodica quanto pericolosa aveva scelto come obiettivo principale dei loschi affari. 
In 164 sono finiti dietro le sbarre, a seguito di una maxioperazione della Polizia di Stato di Foggia contro la criminalità cerignolana e andriese dedita in special modo a rapine a furgoni portavalori e ad autotrasportatori, con l'arresto di 164 persone e la denuncia in stato di libertà di altre 177. 
Oltre un anno di costante lavoro degli investigatori per identificare diversi gruppi criminali originari dei Comuni compresi tra le province di Foggia e Bari, che abitualmente colpivano in diverse regioni. L'operazione 'Border-Less', avviata nel settembre 2011 dal Servizio Centrale Operativo, dal Servizio Polizia Stradale, dalle Squadre Mobili di Foggia e Bari, nonchè dai commissariati di Cerignola e Andria, ha consentito anche di sequestrare 12 pistole, 2 fucili, un fucile mitragliatore kalashnikov, 750 kg. di polvere pirica, 800 munizioni di vario calibro e 261 auto di provenienza illecita.

mercoledì 19 settembre 2012

Cerignola: Se un’epilessia vuol dire anche morir di fame. Una ragazza madre chiede aiuto

Una veduta aerea di Cerignola

Soffrire è un sentimento comune a tutti noi. Lo si affronta con coraggio, con viltà, con paura. Ma se la sofferenza tocca i bambini, credo che dobbiamo chiederci se è giusto a fare un mea culpa.
La vicenda che sto per esporVi è una delle tante che colpisce le famiglie; nel caso, però, è di una nostra conterranea che è arrivata quasi al capolinea. Ragazza madre da 12 anni, con un figlio affetto da “Epilessia con ritardo mentale e instabilità affettiva”, perciò diversamente abile, da tempo non è più assistita dalle strutture preposte. A nulla son valsi i molteplici appelli della ragazza madre (vuol rimanere anonima, e così pure suo figlio) che per assistere suo figlio ha dovuto lasciare il lavoro. La ragazza madre vive con i suoi genitori a Cerignola (FG) poiché non ha più i soldi per pagare l’affitto di quell’abitazione dove da anni accudiva suo figlio. Non ha più neppure i soldi per comperare i farmaci che il piccolo deve prendere per far fronte alla sua grave malattia.  E non ha i soldi per comperargli i libri scolastici. Un caso di assoluta importanza dato che stiamo parlando di una vita (due con la mamma) che necessita dei basilari sostentamenti e cure prioritarie. Un tempo il piccolo godeva del sostegno economico dell’indennità di frequenza scolastica, assegnato dall’INPS; oggi non neanche quello poiché tale sostegno è frammentario e solo dopo novembre (come detto dalla mamma) forse arriverà. Un assegno mensile di poche decine di euro che si ottiene per invalidità del soggetto minore a fronte dell’attestazione di frequenza scolastica, e con i tempi biblici che l’INPS eroga questi primari e servizi potrete ben comprendere l’urgenza della ragazza madre.
«Sono due giorni che non tocco cibo e da domani mattina non so come fare a dare il Depakin a … (nome del bimbo). Ti chiedo di lanciare il prima possibile la mia richiesta di aiuto perché sono davvero disperata. Non posso sospendere il farmaco e mi sto rivolgendo ovunque ma nessuno si muove. Aiutami ti supplico ho necessità di tutto dal quotidiano a tutto il resto. Mi sono rivolta ovunque, dal comune ai servizi sociali, alla provincia, ma nessuno fa nulla. Per seguire il mio bimbo ho lasciato il lavoro ed ora non so come fare. Sto scrivendo ovunque ma nessuno fa nulla. Mi son rivolta ad alcuni politici, al sindaco, anche ai politici regionali che conoscono il mio caso ma non fanno nulla. Grazie».
Questo l’appello che mi è giunto in redazione dalla madre del piccolo e che porto a conoscenza di tutti Voi. L’appello lo rivolgo innanzitutto al Sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo, e alla sua amministrazione, affinché possa fornire nel più breve tempo possibile i sostegni necessari per il caso. L’appello lo rivolgo anche a tutte le associazioni di volontariato (e non se vogliono) che potrebbero dare una consistente mano. Un appello che rilancio alla politica che ha l’obbligo di interessarsi a casi umani di tal rilevanza. Come pure lancio l’appello alle organizzazioni sindacali per far smuovere le pratiche INPS del piccolo sfortunato bimbo. Ma l’appello accorato lo rivolgo alla società civile che da sempre da queste parti ha dato dimostrazione di gran cuore. Un appello accorato lo rivolgo ai Media affinché mettano a disposizioni i loro mezzi di comunicazione per “intenerire” i cuori di chi potrebbe fare.
Il bimbo, per la cronaca e come detto, è affetto da “Epilessia con ritardo mentale e instabilità affettiva”. Le carte che mi son pervenute (che la ragazza madre mi ha gentilmente fatte consultare) parlano chiaro: i farmaci sono l’unica cura per far sopravvivere suo figlio.  Più volte il piccolo e stato ricoverato presso il reparto di Neuropsichiatria infantile degli Ospedali Riuniti di Foggia, per crisi epilettiche, per varie malattie dell’apparato respiratorio e per fratture causate da incidenti durante le crisi. Al piccolo, come sempre  l’epilessia è stata assistita (dire curata significherebbe guarirla e sappiamo che non è così) con vari farmaci come per esempio Depakin, Rivotril, e in caso di crisi convulsive con il farmaco Micronoan. Inoltre il piccolo è stato sottoposto a visite di controllo da parte di commissioni per l’invalidità, ottenendo solo quella dell’indennità di frequenza (ci sono gli atti). Oggi quel piccolo è nelle stesse condizioni fisiche da quando gli è stata riscontrata la grave malattia, ma è seriamente interessato dalla mancanza dei farmaci e del giusto quantitativo di alimentazione.
Se qualcuno ha cuore ascolti questo appello. Ai Sigg. politici che la ragazza madre ha interpellato rivolgo l’ennesimo accorato appello; conosco i nomi di ognuno di voi (detti dalla ragazza madre) e non esiterò a farli se il caso non sarà risolto.
Per info e contatti: 366.8752109

di Nico Baratta - www.garganonews.com

sabato 1 settembre 2012

Cerignola, la confusione sulle strisce blu


Il teatro Mercadante di Cerignola
Anche a Cerignola le vacanze sono agli sgoccioli. Avevamo lasciato un'Amministrazione comunale in stato confusionale, e la ritroviamo nelle medesime condizioni. E' stato approvato il progetto di tornare alle famose "strisce blu", con la sosta a pagamento, ma le magagne della cosa sono molteplici. Ad esempio, non è stato previsto un mini-abbonamento giornaliero. 
E il costo della sosta è di 0,80 centesimi all'ora, al di sopra della media nazionale, che è di 0,60 cent/h.
Senza dubbio, peraltro, si potevano lasciare più spazi provvisti di "strisce bianche" per il parcheggio gratuito. Per dirne una, in viale Roosevelt, su entrambi i lati della carreggiata, la sosta è a pagamento. Hanno sollevato qualche perplessità anche i paletti posizionati in tutta la città allo scopo di impedire il parcheggio alle autovetture nei pressi delle rampe per disabili.
Difatti, non ha alcun senso posizionarli, se poi non si vigila, e non si multa, chi non osserva il divieto di sosta. Dopo solo pochi mesi, inoltre, sono quasi tutti danneggiati, e nessuno si è preoccupato di sostituirli. Per non parlare, tornando alle "strisce blu", della pessima vernice usata per dipingerle: dopo alcuni giorni, tutte le linee si sono sbiadite e, in alcuni punti della città, non sono neanche più visibili. Il solito pressapochismo del Giannatempo-bis, insomma. Poi, arriviamo ad una nota del Comune di Cerignola, che recita così: 
"Per i primi quindici giorni, ci sarà tolleranza, per quanto riguarda la sosta a pagamento". Cosa avranno voluto mai dire, dalle stanze del Palazzo? Cosa vuol dire, "tolleranza"? Non sarà, magari, la solita storia? Ci si starà forse riferendo a quelli che, avendo "santi in Paradiso", eviteranno così i verbali? 
Perché, comunque, qualche multa è già stata effettuata. Quel che è sicuro è che, pur essendo trascorsi soltanto due anni, sembra passata un'eternità, da quando questa Amministrazione si è insediata. E non siamo neanche a metà del mandato. E' proprio vero: le cose belle finiscono presto, quelle brutte sembrano non finire mai. 
di Carlo Dercole

venerdì 31 agosto 2012

Lavorare con il bello. Dall’esperienza nazionale a quella locale



“Lavorare con il bello. La creatività, che impresa!” titolava l’11 marzo scorso un articolo del Sole 24 ore, nell’inserto domenicale culturale all’interno dell’ormai nota rubrica “Cultura e sviluppo”, nata all’indomani della pubblicazione del Manifesto per la Cultura (pubblicato il 18 Febbraio scorso). In questi articoli si elencavano, fra altre cose, le varie realtà culturali sparse per tutta Italia, le cosiddette “industrie della creatività”: l’Umbria Jazz Festival, il Rossini Opera Festival nelle Marche, la Mezza Estate di Tagliacozzo in Abruzzo e per la Puglia veniva citato l’evento macroscopico, la Notte della Taranta, al quale aggiungerei vari festival del libro (Acquaviva, Bisceglie, Trani, Polignano e da ultima Cerignola), gli appuntamenti musicali (e non solo) di Carpino e Monte Sant’Angelo, Spiagge d’autore, Calici Sotto le Stelle e parecchi altri. Iniziative che a vario titolo rientrano nell’ “industria del bello”.  Molte altre le manifestazioni in Puglia che, fra i due felici assessorati, gentiliano e godelliano, vengono promosse nella nostra regione.
Nel Giugno scorso, a Matera, avendo avuto la possibilità di seguire uno dei tanti dibattiti svoltisi in tutta Italia intorno alla pubblicazione del Manifesto per una Costituente della Cultura, si è potuto apprendere quanto siano state invertite, nell’ambito della manifestazione “Polo Sud” (promossa dagli editori Laterza), alcune idee fisse: la promozione culturale può (e deve) essere progettata anche nelle province del sud (e non solo ‘calata’ dal nord) e dal sud non si dovrà parlare solo di tradizione, ma anche innovazione. In questo contesto pare esemplare il fatto che proprio la bella, piccola e scomoda Matera sia stata candidata a città capitale europea della cultura del 2019.
La cultura non rischia di diventare così una sorta di operazione di marketing svuotata del suo significato più nobile? La questione ha scatenato non pochi dibattiti fra gli intellettuali, i quali recentemente intervistati si sono espressi anche contrariamente a questa nuova impostazione, tuttavia, anche scorrendo il sito del Sole 24 Ore, si possono leggere le illustri adesioni avute al Manifesto, che segue, implicitamente, lo stampo di Dewey, secondo cui la democrazia è anche la capacità di imparare facendo. Il Manifesto ha smosso le acque nelle varie regioni, nei comuni sempre più esangui, i quali hanno compreso quanto importante sia la figura di un europrogettista pronto ad intercettare bandi e fondi europei, spesso infatti si son persi fondi importanti per incompetenza, per carenza di regole, per scarsa progettualità (e sull’argomento mi pare opportuno segnalare Michele Trimarchi, in un suo articolo del 12 Agosto sul Sole).
A Cerignola. Inutile ripetersi mille volte quanto la situazione italiana sia difficile in ambito culturale, la dicono lunga le chiusure di alcune biblioteche universitarie fra cui Pisa, la difficile situazione del prestigioso Istituto Italiano di Studi Filosofici. Un’oasi del pensiero. Viaggiando si scopre l’ovvio, si scopre che le situazioni bibliotecarie, ad esempio, son tutte in difficoltà, tranne qualche piccola eccezione come Perugia e Milano Bicocca. La crisi è un evento tangibile ovunque, una parola trita con significati fortemente empirici. E in questo scenario quale chance è concessa ad un microcosmo come Cerignola? Il cartellone culturale estivo, lo abbiamo visto, è stato notevolmente penalizzato, certo qualcuno disse “con la cultura non si mangia”, ma altrettanto spaventosa è la logica “con la cultura si mangia”. Uscendo da queste spicciole metafore gastronomiche, che spesso si son sentite (e lette), a Cerignola esistono attualmente due eventi  considerevoli: il festival dedicato, in Settembre, a Mascagni e la Fiera del Libro. Entrambe le manifestazioni sono un’occasione per richiamare gente in città, per smuovere l’economia, per far parlare, per crescere. Conoscendo più da vicino la Fiera del libro, ed abbandonandomi ad una scorretta prima persona, poiché invitata a descrivere più da vicino quest’operazione culturale, vorrei soffermarmi su due aspetti: il privato che scende in campo a sostegno della cultura, anche modestamente, ma con la lungimiranza dell’aver compreso quanto la dicotomia pubblico – privato, in termini di cultura, sia sorpassata; e  quanto  il modello-Cerignola (con la Fiera)  mostri come l’impresa privata sia capace di sostenere la cultura senza intromettersi in scelte dirette da comitati scientifici. «Il calendario è in preparazione. – dichiara Rossella Bruno, presidente di Oltre Babele. Quest'anno ci saranno molte novità. In primis il festival si svolgerà in data e luogo diversi, soprattutto per coinvolgere le scuole che negli scorsi anni rimaste ai margini solo per termini temporali. Il ricco calendario vedrà poi alternarsi presentazioni di libri e dibattiti, proiezioni, recital, momenti musicali e laboratori per bambini. Il salto di qualità è notevole».  A breve dunque maggiori dettagli.“Lavorare con il bello. La creatività, che impresa!” titolava l’11 marzo scorso un articolo del Sole 24 ore, nell’inserto domenicale culturale all’interno dell’ormai nota rubrica “Cultura e sviluppo”, nata all’indomani della pubblicazione del Manifesto per la Cultura (pubblicato il 18 Febbraio scorso). In questi articoli si elencavano, fra altre cose, le varie realtà culturali sparse per tutta Italia, le cosiddette “industrie della creatività”: l’Umbria Jazz Festival, il Rossini Opera Festival nelle Marche, la Mezza Estate di Tagliacozzo in Abruzzo e per la Puglia veniva citato l’evento macroscopico, la Notte della Taranta, al quale aggiungerei vari festival del libro (Acquaviva, Bisceglie, Trani, Polignano e da ultima Cerignola), gli appuntamenti musicali (e non solo) di Carpino e Monte Sant’Angelo, Spiagge d’autore, Calici Sotto le Stelle e parecchi altri. Iniziative che a vario titolo rientrano nell’ “industria del bello”.  Molte altre le manifestazioni in Puglia che, fra i due felici assessorati, gentiliano e godelliano, vengono promosse nella nostra regione.
Nel Giugno scorso, a Matera, avendo avuto la possibilità di seguire uno dei tanti dibattiti svoltisi in tutta Italia intorno alla pubblicazione del Manifesto per una Costituente della Cultura, si è potuto apprendere quanto siano state invertite, nell’ambito della manifestazione “Polo Sud” (promossa dagli editori Laterza), alcune idee fisse: la promozione culturale può (e deve) essere progettata anche nelle province del sud (e non solo ‘calata’ dal nord) e dal sud non si dovrà parlare solo di tradizione, ma anche innovazione. In questo contesto pare esemplare il fatto che proprio la bella, piccola e scomoda Matera sia stata candidata a città capitale europea della cultura del 2019.
La cultura non rischia di diventare così una sorta di operazione di marketing svuotata del suo significato più nobile? La questione ha scatenato non pochi dibattiti fra gli intellettuali, i quali recentemente intervistati si sono espressi anche contrariamente a questa nuova impostazione, tuttavia, anche scorrendo il sito del Sole 24 Ore, si possono leggere le illustri adesioni avute al Manifesto, che segue, implicitamente, lo stampo di Dewey, secondo cui la democrazia è anche la capacità di imparare facendo. Il Manifesto ha smosso le acque nelle varie regioni, nei comuni sempre più esangui, i quali hanno compreso quanto importante sia la figura di un europrogettista pronto ad intercettare bandi e fondi europei, spesso infatti si son persi fondi importanti per incompetenza, per carenza di regole, per scarsa progettualità (e sull’argomento mi pare opportuno segnalare Michele Trimarchi, in un suo articolo del 12 Agosto sul Sole).
A Cerignola. Inutile ripetersi mille volte quanto la situazione italiana sia difficile in ambito culturale, la dicono lunga le chiusure di alcune biblioteche universitarie fra cui Pisa, la difficile situazione del prestigioso Istituto Italiano di Studi Filosofici. Un’oasi del pensiero. Viaggiando si scopre l’ovvio, si scopre che le situazioni bibliotecarie, ad esempio, son tutte in difficoltà, tranne qualche piccola eccezione come Perugia e Milano Bicocca. La crisi è un evento tangibile ovunque, una parola trita con significati fortemente empirici. E in questo scenario quale chance è concessa ad un microcosmo come Cerignola? Il cartellone culturale estivo, lo abbiamo visto, è stato notevolmente penalizzato, certo qualcuno disse “con la cultura non si mangia”, ma altrettanto spaventosa è la logica “con la cultura si mangia”. Uscendo da queste spicciole metafore gastronomiche, che spesso si son sentite (e lette), a Cerignola esistono attualmente due eventi  considerevoli: il festival dedicato, in Settembre, a Mascagni e la Fiera del Libro. Entrambe le manifestazioni sono un’occasione per richiamare gente in città, per smuovere l’economia, per far parlare, per crescere. Conoscendo più da vicino la Fiera del libro, ed abbandonandomi ad una scorretta prima persona, poiché invitata a descrivere più da vicino quest’operazione culturale, vorrei soffermarmi su due aspetti: il privato che scende in campo a sostegno della cultura, anche modestamente, ma con la lungimiranza dell’aver compreso quanto la dicotomia pubblico – privato, in termini di cultura, sia sorpassata; e  quanto  il modello-Cerignola (con la Fiera)  mostri come l’impresa privata sia capace di sostenere la cultura senza intromettersi in scelte dirette da comitati scientifici. «Il calendario è in preparazione. – dichiara Rossella Bruno, presidente di Oltre Babele. Quest'anno ci saranno molte novità. In primis il festival si svolgerà in data e luogo diversi, soprattutto per coinvolgere le scuole che negli scorsi anni rimaste ai margini solo per termini temporali. Il ricco calendario vedrà poi alternarsi presentazioni di libri e dibattiti, proiezioni, recital, momenti musicali e laboratori per bambini. Il salto di qualità è notevole».
di Maria Pia Ferrante

venerdì 27 luglio 2012

Puglia d'oggi n.28 disponibile online



Puntuali come ogni venerdì torniamo in distribuzione gratuita. Il numero 28 di Puglia d'oggi, settimanale gratuito del 27 luglio 2012, è disponibile per la consultazione ed il download gratuito.
E' possibile sfogliare e scaricare liberamente il nostro giornale selezionando QUI.
Con questo numero ci prendiamo una piccola pausa per le vacanze estive. Torneremo puntuali con la distribuzione alla finedi agosto. Ma il nostro lavoro sul sito prosegue, in attesa di sostanziali e (auspichiamo) belle novità. Grazie a tutti i nostri lettori.

In questo numero:
  • Il valzer dei candidati;
  • Ilva, ora basta;
  • Nè rinnegati, nè convertiti?
  • La nemesi di Nichi;
  • L'umiltà ci renderà liberi;
  • L'uscita dall'Euro? Una sconfitta per tutti;
  • Che la danza abbia inizio;
  • Nichi Vendola rinviato a giudizio per la nomina di Sardelli;
  • Regione Puglia: e si continua a perdere tempo
  • L'intergruppo di Amati, una Santa Alleanza?
  • Sui Consiglieri di Bari adesso indaga anche la Corte dei Conti;
  • Una Provincia a gettone che cade dalle nuvole;
  • Quella delibera della vergogna;
  • Costantino, quanto ci costi;
  • Fli, la festa d'estate è a Manfredonia;
  • La Città Metropolitana, un'occasione per tutti;
  • Europa: la Spagna nel mirino;
  • Un'Europa in affanno guarda alle Olimpiadi;
  • Foggia: e Mongelli si mette a sfogliare la margherita;
  • Foggia: la musica adesso è finita;
  • Giannatempo no-limits, e i vigili sono senza mezzi:
  • I vampiri che non ti aspetti;
  • Sabrina Merolla, dove ci porta il BuonVento?
  • I conigli di Torre Pelosa, il romanzo di Sammarelli

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venerdì 20 luglio 2012

Puglia d'oggi n. 27 online


Puntuali come ogni venerdì torniamo in distribuzione gratuita. Il numero 27 di Puglia d'oggi, settimanale gratuito del 20 luglio 2012, è disponibile per la consultazione ed il download gratuito.
E' possibile sfogliare e scaricare liberamente il nostro giornale selezionando QUI.
Vi ricordo che la settimana prossima verrà pubblicato l'ultimo numero prima della pausa estiva, mentre  proseguiremo il nostro lavoro quotidianamente sul sito, in attesa di sostanziali e (auspichiamo) belle novità. Grazie a tutti i nostri lettori.

In questo numero:
  • E adesso tutta la verità;
  • Giudici e politici;
  • Trattati e papelli, cosa c'è di vero?
  • Non furono soltanto degli eroi;
  • Le frasi e gli scritti di due icone hanno fatto breccia nei ragazzi;
  • Dismissioni, ora in Aula;
  • Diario di bordo, da Napolitano ai grillini;
  • Nubi nere sul futuro dell'Ilva;
  • Petruzzelli, perchè i baresi non dovevano e non devono sapere?
  • Commissioni, ora indaga la finanza!
  • Tutti gli uomini di Emiliano;
  • Si va verso l'assemblea dei Mille per ridare una speranza all'Italia;
  • Bari Città Metropolitana tra opportunità e punti di criticità;
  • Chiamati a recuperare la fiducia dei cittadini;
  • Volano le richieste e i prezzi per le località pugliesi premiate con la Bandiera Blu;
  • La festa estiva di Fli a Manfredonia;
  • Europa: innovare per il futuro;
  • Europa: infrazioni in calo, dimezzate in sei anni;
  • Foggia: per la giunta Mongelli ecco il finale di partita;
  • Foggia: fine amara per il calcio in città;
  • Non c'è due senza tre, ora toccherà a Cerignola?
  • Il grande fallimento dell'isola pedonale;
  • A Bari Hip hop e cultura digitale
  • Con tre mostri sacri del jazz si chiude il Festival di Bari;

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