Visualizzazione post con etichetta energia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta energia. Mostra tutti i post

giovedì 1 novembre 2012

E' nato il gruppo di acquisto per l'energia di Confindustria Lecce

Antonio Mengoli, delegato Energia Confindustria Lecce

La riduzione dei costi e l’ottimizzazione delle risorse sono passaggi obbligati per le aziende che vogliono uscire dalla crisi, soprattutto dato che la bolletta energetica, negli ultimi anni, è diventata una voce di costo importante. Proprio da tali considerazioni è partita  Confindustria Lecce, sempre attenta alle necessità delle imprese e pronta ad assisterle nella ricerca di soluzioni, per istituire l’Ufficio Energia, come punto di riferimento per il sistema associativo.
 “Al fine di rispondere ad una richiesta crescente da parte delle imprese, Confindustria Lecce in febbraio – ha detto il presidente Piernicola Leone de Castris – ha avviato un’iniziativa volta a favorire l’aggregazione di imprese con interessi omogenei in campo energetico, per garantire notevoli risparmi sull’acquisto di energia. Stante l’adesione immediata di oltre 40 imprese, è nato il Gruppo d’Acquisto Energetico che, a fronte di indubbi vantaggi economici e condizioni contrattuali assolutamente competitive, non prevede alcun onere per le imprese aderenti”.
 Confindustria Lecce continuerà anche nel 2013 ad affiancare le imprese del Gruppo di Acquisto, con attività di supporto e raccordo con il fornitore elettrico individuato. Obiettivo del Gruppo di Acquisto è quello di accrescere il numero delle aziende aderenti per ottenere sempre maggiore peso contrattuale ed allargare i benefici riservati per l’acquisto di energia elettrica anche alle fornitura di gas metano, gpl e gasolio.
 “La politica energetica dell’Associazione – affermano Antonio Mengoli e Salvo Picciurro, rispettivamente delegato all’Energia e presidente della Sezione Energia di Confindustria Lecce - è finalizzata alla promozione e all’avvio di attività che puntino a diffondere una coscienza del risparmio energetico, strumento strategico per accrescere direttamente la competitività delle imprese. In tale ambito, l’Associazione ha promosso l’organizzazione del corso per Energy Manager ed Esperti in Gestione dell’Energia, figure professionali che all’interno delle imprese possono attuare politiche di Energy Saving”.

martedì 18 settembre 2012

Energia rinnovabile, passa la legge. Perplessità sui controlli. Curto "Varchi sull'aggressione dell'economia illegale"

Fonti rinnovabili e trivellazioni petrolifere. Il consiglio regionale della puglia, nella sua seduta conclusasi da poco, ha confermato le sue scelte. L’opposizione ha scelto la via dell’astensione, con l’intenzione di sottolineare comunque i punti di criticità di una legge, quella approvata dalla maggioranza, che soprattutto un materia di controlli e di accertamenti avrebbe dovuto, e potuto, essere notevolmente migliorata. 
È con l’astensione dell’opposizione infatti, che il Consiglio regionale ha approvato la proposta di legge che regola l’uso dell’energia da fonti rinnovabili. Una astensione non nel merito della scelta ma relativa alla “preoccupazione di una mancanza di regolamentazione più incisiva del settore”. 
E la scelta della Puglia risulta ancor più significativa se rapportata all’assenza dello Stato in questo settore. “Non abbiamo ancora un Piano energetico nazionale di riferimento” – ha sottolineato l’assessore Loredana Capone. Quello del governo centrale per l’assessore Capone è un grave carenza che inibisce la presenza di numerosi investitori, che per questa carenza considerano la piazza italiana poco affidabile. 
Ma la Puglia invece continua a perseguire l’obiettivo della prima ora: la green economy in una prospettiva di medio e lungo termine in cui si consenta una crescita delle rinnovabili con la contemporanea attenzione alla dinamica dei costi e allo sviluppo di una filiera industriale interna alla Regione. 
“Questa legge – ha ribadito l’assessore Capone – propone un quadro normativo chiaro, coerente e utile per ridare certezze e fiducia agli investitori e stimolare una ripresa di una green economy sostenibile, partecipata efficiente ed inclusiva”. 
La scelta della Regione Puglia, secondo Michele Losappio (capogruppo Sel) è in contrapposizione a quella del governo Monti che va nella direzione del petrolio e dei rigassificatori: “oggi noi in questo contesto, ribadiamo il nostro no”. Anche il capogruppo del Pdl Rocco Palese conferma l’attenzione alla tutela ambientale e conferma la presenza anche del Pdl alla prossima manifestazione del 6 ottobre a Manfredonia, contro le trivellazioni, ma “avvertiamo però la necessità di tenere alta la guardia per evitare che lo sviluppo delle fonti rinnovabili non diventi un’arma contro il territorio”. 
Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo dell’Udc, Salvatore Negro, che sollecita l’istituzione dell’anagrafe degli impianti un regolamento che disciplini le installazioni di fotovoltaico e pale eoliche. 
Per Giovanni Epifani (Pd), quella della Puglia è una scelta di campo: “sfruttiamo al massimo quelle che sono le nostre risorse, sole e vento. No al petrolio, che non è, e non può diventare una nostra ricchezza”. Gli stessi no ribaditi dal capogruppo de la Puglia per Vendola, Angelo Disabato. 
Per il capogruppo della Puglia prima di tutto, Francesco Damone è necessaria un particolare attenzione alle strutture burocratiche che devono poi applicare la legge e che “ignorano da mesi una serie di domande presentate da aziende con grandi competenze nel settore”. 
Anche il consigliere Patrizio Mazza ha espresso la preoccupazione che “una indiscriminata installazione di pale eoliche e pannelli fotovoltaici possa diventare un boomerang per il territorio pugliese”. 
Il consigliere regionale Euprepio Curto, di Fli, ha così giustificato la sua astensione. 
“Ho ritenuto opportuno non partecipare al voto della Proposta di Legge recante Promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, quale sia pur flebile protesta contro un governo regionale e una maggioranza che, dopo aver giudicato importante ed opportuna la Proposta di Legge finalizzata alla istituzione dell’anagrafe storica degli impianti eolici e fotovoltaici, di cui ero primo firmatario, l’ha sostanzialmente demolita aprendo varchi inquietanti all’aggressione dell’economia illegale”. 
“Per quanto mi riguarda – prosegue Curto – avrei insistito anche sulla richiesta di numero legale (al di là e al di sopra dell’effettivo conseguimento del risultato) quale segnale politico ad un governo regionale e ad una maggioranza che stanno facendo strame di gran parte della opposizione, anche a causa delle posizioni ondivaghe assunte costantemente da alcune forze politiche”. 
“Ma dispiace soprattutto – conclude Curto – per la grande occasione perduta per mettere ordine ad un settore che fino ad ora ha solamente devastato il territorio pugliese senza contribuire, neppure in minima parte al suo rilancio economico ed occupazionale”. 
Così, invece, il vicecapogruppo del Pdl Massimo Cassano: “Conferma di una linea politica che mette al primo posto la tutela dell'ambiente e invito alla partecipazione attiva alla manifestazione del 6 ottobre a Manfredonia per ribadire il no di tutta la comunità pugliese alle trivellazioni in Adriatico. È questa la posizione del Pdl pugliese che però esprime anche dubbi, forti dubbi in merito all'approvazione della proposta di legge che vorrebbe regolare l’uso dell’energia da fonti rinnovabili”. 
“È vero che l'attenzione alla green economy consente una crescita delle rinnovabili con la contemporanea attenzione alla dinamica dei costi e allo sviluppo di una filiera industriale interna alla regione, ma è altrettanto vero che questo sviluppo in materia energetica richiede, a maggior ragione nel Sud Italia, regole ben precise e controlli altrettanto rigorosi”. 
“Altrimenti c'è il pericolo di ottenere un risultato che è esattamente all'opposto di quello prospettato con il rischio, in alcune zone della Puglia è già realtà, di favorire lo sviluppo di nuove armi a danno del territorio stesso e delle sue peculiarità sociali, culturali, economiche. Purtroppo, i segnali non sono dei più incoraggianti: continua a mancare l'anagrafe degli impianti e un regolamento che disciplini la installazione degli stessi, soprattutto con riferimento al fotovoltaico e all'eolico, mentre la burocrazia procede senza quelle precise linee guida che tocca alla politica definire Non è questa la tutela ambientale che vogliamo, seppure ci sia condivisione di intenti in materia, il centrosinistra pugliese ha ancora una volta mostrato un'ambigua incapacità nell'amministrare e tutelare il territorio, salvaguardando al contempo la salute dei cittadini” ha concluso Cassano.

lunedì 17 settembre 2012

San Severo ora ha la centrale certificata

La centrale elettrica di San Severo ottiene la certificazione ISO 14001.
A poco più di un anno dall'entrata in esercizio, l'impianto termoelettrico a ciclo combinato En Plus di San Severo (Foggia) ha ottenuto la conformità del proprio sistema di gestione ambientale alla normativa UNI-EN-ISO 14001, raggiungendo così un importante obiettivo nell'ambito della tutela e della salvaguardia dell'ambiente. 
Tale certificazione - rilasciata dall'ente internazionale Det Norske Veritas (DNV) rappresenta la concretizzazione delle rassicurazioni rivolte da En Plus, società partecipata dal gruppo svizzero Alpiq (60%), Energetic Source – Gruppo Avelar (30%) ed En&En (10%), al Comune di San Severo ed alla sua popolazione, di garantire che tutte le attività legate al funzionamento della propria centrale elettrica si svolgano nel rispetto delle più stringenti normative vigenti. 
La certificazione ISO 14001, ottenuta a conclusione di un positivo audit presso la centrale, fa parte degli impegni che En Plus ha sottoscritto lo scorso novembre con la Convenzione siglata insieme al Comune di San Severo. 
Con una superficie di 40.000 m2 e una potenza installata di 400 MW, la centrale En Plus rientra tra gli impianti tecnologicamente all'avanguardia, in particolar modo dal punto di vista ambientale. L'impianto, infatti, recupera acqua di scarico dal proprio processo produttivo ed è dotato di sistemi di controllo della combustione che abbattono le emissioni in atmosfera a valori di gran lunga inferiori ai limiti previsti dalle più rigorose leggi europee. 
«Aver ottenuto la certificazione ISO 14001 da uno dei più riconosciuti enti certificatori internazionali – dichiara l'Ing. Massimiliano Bignami di En Plus - premia gli sforzi continui della nostra società di garantire che la centrale di San Severo possieda un sistema di gestione adeguato a tenere sotto controllo gli impatti ambientali e i livelli di sicurezza, ricercando sistematicamente il miglioramento in modo coerente, efficace e soprattutto sostenibile». 
di Vincenzo Matano

mercoledì 20 giugno 2012

Edilizia sostenibile: accordo tra Anci e il Distretto Pugliese


E’ stato siglato presso la sede Anci Puglia di Bari un protocollo di Intesa tra l’Associazione dei comuni e il Distretto pugliese dell’Edilizia Sostenibile, finalizzato a promuovere l’adesione dei comuni pugliesi al ‘Patto dei Sindaci’ (il movimento europeo che coinvolge le P.A. impegnate ad aumentare l’efficienza energetica nei loro territori) e a fornire supporto e assistenza agli enti locali nella realizzazione di programmi di efficientamento energetico.
La sigla dell'accordo presso l'Anci Puglia
L’accordo, quindi, mira a creare sinergie tra il Distretto e ANCI Puglia per lo sviluppo di progetti in grado di intercettare risorse comunitarie destinate a interventi per l’efficientamento energetico da realizzarsi negli edifici pubblici dei 248 comuni aderenti all’associazione.
Salvatore Matarrese, presidente Ance Puglia e a capo del Distretto, ha sottolineato che « Stiamo lavorando per diffondere sul territorio un nuovo modo di costruire finalizzato a realizzare un prodotto edilizio che migliori il benessere abitativo e ottimizzi l’utilizzo delle risorse ambientali. Quello a cui puntiamo insieme ad ANCI Puglia e alla Regione è far diventare pratica quotidiana la realizzazione di case eco-compatibili nei comuni pugliesi».
“Con questa intesa - ha dichiarato il presidente di Anci Puglia Luigi Perrone - auspichiamo che anche altri comuni pugliesi aderiscano al Patto dei sindaci. Bisogna orientare la pianificazione urbanistica all’efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale degli edifici. I comuni devono sfruttare le opportunità rappresentate dai fondi comunitari per riqualificare in senso energetico e sostenibile il patrimonio edilizio pubblico.”
Nei prossimi giorni partiranno una serie di seminari a carattere provinciale, destinati a sindaci, uffici tecnici e scolastici comunali a cui sarà illustrato il programma di assistenza tecnica del Distretto a favore dei comuni.
di Annalisa Tatarella