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martedì 30 ottobre 2012

Quale classe dirigente per uscire dalla crisi? Se ne parla a Lecce

Pier Luigi Celli












Il nostro Paese ed in particolare il Mezzogiorno si trovano ad affrontare un momento davvero critico, carico di nuove sfide: quella della globalizzazione innanzitutto ma anche della competizione internazionale e dell’attrattività dei territori. Sfide che richiedono risposte efficienti ed efficaci sia nel breve termine che nel lungo periodo e che presuppongono l’impegno di una classe dirigente capace di gestire i processi di cambiamento ed innovazione nel settore amministrativo, imprenditoriale, del lavoro e nella società più in generale.
Anche le imprese hanno la responsabilità, soprattutto in questa fase economica in continuo divenire, di scegliere un management competente, che possa governare i processi cruciali all’interno delle aziende: dal passaggio generazionale ai rapporti con le altre imprese, dalle relazioni con il sistema istituzionale alla competizione internazionale.
Confindustria Lecce, proprio per riflettere sul ruolo e sulle caratteristiche di chi è chiamato a governare il Paese per portarlo fuori dall’impasse attuale ed a guidarlo, in futuro, nella competizione internazionale, sta organizzando il convegno 
“Quale classe dirigente per un percorso di fuoriuscita dalla crisi”
per mercoledì 31 ottobre ore 16.30 presso l’Arthotel & Park di Lecce

L’evento vedrà relatori tra gli altri, Pierluigi Celli, Direttore Generale Luiss Roma e Presidente dell’Enit e Nadio Delai, Presidente Ermeneia.

Il programma prevede:

Apertura Lavori
Piernicola Leone de Castris
Presidente Confindustria Lecce

Saluti
Antonio Gabellone
Presidente Provincia di Lecce

Paolo Perrone
Sindaco di Lecce

Alfredo Prete
Presidente Camera di Commercio di Lecce

Relaziona
Nadio Delai
Presidente Ermeneia

Ne discutono
Luciano Barbetta
Presidente Sezione Abbigliamento Confindustria Lecce

Loredana Capone
Vice Presidente Regione Puglia

Domenico Laforgia
Rettore Università del Salento

Andrea Montinari
Presidente Sezione Turismo Confindustria Lecce

Antonio Quarta
Amministratore unico Quarta Caffè SpA

Dibattito

Conclusioni

Pierluigi Celli
Direttore Generale Luiss Roma e Presidente dell’Enit

Coordina

Antonio Corvino
Direttore Generale Confindustria Lecce

giovedì 18 ottobre 2012

Lavorare di domenica o no? Se ne parlerà alla Camera diCommercio di Bari

Savino Pezzotta, tra i relatori del convegno
“Domenica: lavoro sì, lavoro no.” Se ne parlerà venerdì 19 ottobre dalle 16 alle 19,00 alla Camera di Commercio di Bari, in una tavola rotonda organizzata dalle Comunità parrocchiali del II Vicariato Sant’Antonio, Sacro Cuore, Immacolata, San Giuseppe, San Ferdinando, Santa Croce, Prez. Sangue in san Rocco, Arcidiocesi Bari-Bitonto. 

Relatori: 
  • Don Francesco Poli, responsabile della pastorale del lavoro della Diocesi di Bergamo 
  • On. Savino Pezzotta, componente della Commissione Permanente Attività Produttive della Camera dei Deputati 
  • Alessandro Ambrosi, presidente Camera di Commercio di Bari 

Moderatore: 
  • Prof. Giuseppe Micunco, direttore Ufficio laicato della Diocesi Bari Bitonto.

mercoledì 26 settembre 2012

Sanità, Attolini minimizza i problemi e scarica le colpe sugli altri

A ben sentire il discorso del senatore alla sanità della Regione Puglia, sembra che nella nostra Regione la sanità sia un fiore all’occhiello, senza problemi e ricca di eccellenze e risorse. 
Sarebbero strabici ed ottusi tutti quelli che, invece, pongono domande ed interrogativi sulle criticità di un sistema che, invece e nella realtà dei fatti, se non è ancora al collasso, lo sfiora. 
I responsabili? Sarebbero, nella sostanza, i tagli del Governo e l’eredità che Vendola ha trovato. In perfetto italian-style. 
Invece è stata una difesa a tutto campo quella che assessore Ettore Attolini ha affidato al suo intervento di replica, a conclusione del dibattito sviluppatosi sulla sanità. 
Respinte tutte le accuse, a partire dai casi di presunta malasanità denunciati dall’opposizione, sino ai tempi delle liste di attesa. Ha snocciolato cifre e dati, ma ha anche espresso considerazioni, a partire dalla “straordinaria capacità di tenuta del sistema sanitario pugliese” e come termine di paragone ha citato la reattività del 118 regionale nella situazione di emergenza venutasi a creare a seguito dell’incidente ferroviario avvenuto sulla tratta Bari-Lecce. 
L’assessore Attolini ha calato il suo giudizio in un contesto generale avversato da criticità: il confronto non sempre facile con il governo nazionale e la “difficile eredità raccolta due legislature fa dal governo regionale”. 
A tal proposito ha elencato le criticità con le quali si è dovuto misurare: scarsa capacità di innovazione, obsolescenza infrastrutturale, limitatezza del parco delle grandi macchine sanitarie, carenza strategica nella presa in carico dei pazienti, frammentazione dei percorsi di cura. 
Due gli elementi di positività sottolineati in tale ambito, (ha però avocato alla Puglia il merido di aver anticipato i temi posti successivamente della riforma Balduzzi): + 61% delle Tac e + 50% delle Risonanze magnetiche registrato negli ultimi sette anni. 
“Nonostante carenze e limiti ascrivibili al passato – ha detto Attolini – ci sono stati grandi investimenti, forte è stato l’impulso dato alla modernizzazione ed alla innovazione tecnologica”. Citati poi i capisaldi della manovra articolata mediante la lotta al precariato e perseguita con i processi di internalizzazione dei servizi e con quello, più complesso, della stabilizzazione dei medici, sulla cui interruzione ha espresso rammarico e preoccupazione. 
Elencando i risultati conseguiti dal governo regionale, Attolini ha poi giudicato privi di fondamento i dati che vorrebbero un aumento della mobilità passiva: “dal 2006 ad oggi – ha sostenuto – è in costante riduzione, così come quella attiva”. Citati gli indicatori di efficienza a dimostrazione della crescita e del miglioramento della efficienza della offerta sanitaria regionale che in “alcuni casi è addirittura superiore ai parametri nazionali di riferimento riscontrati in strutture di eccellenza”, mentre sulle liste di attesa la criticità è stata circoscritta alla sola diagnostica, ma non alle patologie complesse. 
Attolini ha quindi definito faticoso il processo di riordino e di riorganizzazione della rete ospedaliera a seguito della chiusura di ben 22 ospedali e si è detto sicuro di escludere ulteriori riduzioni di posti letto “perché la Puglia è al di sotto della soglia prevista dalla spending review” (3,3 posti letto per ogni 1000 abitante). 
In conclusione Attolini ha rivolto un appello alla politica, una sorta di avviso a tenere alta la guardia per garantire la continuità della tenuta del sistema sanitario regionale attraverso due azioni: l’incremento delle piante organiche (più medici ed infermieri nelle corsie) e modifica dei criteri di riparto delle risorse finanziarie messe sul piatto dal governo nazionale. 
Entrambe azioni che, in ogni caso, forse il tecnico Attolini avrebbe meglio dovuto dire in sere di Giunta, e non di Consiglio. 
Tra i commenti al discorso dell’Assessore registriamo quello del vice coordinatore e consigliere regionale di Futuro e Libertà Puglia, Giammarco Surico, componente della Commissione Sanità della Regione Puglia. 
“Nessuna risposta ai nostri interrogativi che a questo punto si fanno sempre più inquietanti e la grave constatazione che le logiche della campagna elettorale ormai in atto prevalgono sugli interessi della comunità: questo è il deprimente bilancio di una seduta monotematica che doveva essere dedicata ad un tema sensibile come quello della sanità per dare una svolta all’inefficace e deleteria azione politico-amministrativa del governo regionale, ma che si è risolta in un nulla assoluto. 
Restano sul tappeto tutti i gravissimi problemi che attanagliano un sistema sempre più allo sbando. La declamazione da parte dell’assessore Attolini di un Eden della sanità pugliese si scontrerà con la dura realtà e sarà il giudizio di cittadini ed operatori – a cominciare dai medici ex stabilizzati – a sommergere di vergogna il cartello propagandistico del centrosinistra e le piroette di un assessore tecnico che solo qualche giorno fa aveva ammesso candidamente la situazione di emergenza e l’incongruenza dell’attività delle Asl, a partire dai debiti verso i fornitori che si aggirano intorno ai due milioni di euro. 
Non ci sembra proprio che i fatti, anche di cronaca, accaduti in queste ultime settimane, ci raccontino solo di un sistema da migliorare. Tutt’altro. Ci evidenziano un sistema allo stremo. 
Non si capisce poi perché a Bari non andrebbe bene il tavolo d’emergenza, mentre a Roma si invoca l’impegno bipartisan e il bene collettivo. Ci sembra più uno specchietto per le allodole dietro cui nascondere inadempienze e incapacità, che un serio, credibile tentativo di trovare una soluzione al problema del blocco del turn over”. 
Dal PdL, invece, arrivano le critiche di Lucio Tarquinio. “Non si può esprimere alcuna soddisfazione per l’andamento e gli esiti del dibattito di ieri in Consiglio Regionale sullo stato della Sanità pugliese. 
Invece di dare doverose risposte sulle gravissime vicende che hanno costellato l’estate a conferma dello stato comatoso in cui versa il nostro Servizio Sanitario regionale, l’assessore Attolini si è dapprima prodotto, in una relazione sui massimi sistemi, in una sostanziale auto-declaratoria di totale impotenza, che di per sé dovrebbe delegittimare il ruolo di un Assessore “tecnico” la cui unica ragion d’essere dovrebbe essere la capacità di risolvere i problemi, per poi, nelle replica, trasfigurarsi in politico per scaricare sull’immancabile passato, risalente ormai per di più a quasi otto anni fa, le responsabilità dei disastri propri e dei propri danti causa”. 
“Lo stato rovinoso in cui versa la Sanità pugliese non ammette più sconti di pena. Tanto più se accolti con sprezzante quanto del tutto spropositata supponenza da chi invece la pena la meriterebbe tutta e senza più attenuanti. Quella di ieri in Consiglio è stata un’occasione persa. Forse anche per le opposizioni.”
di Roberto Mastrangelo

lunedì 24 settembre 2012

Foggia: la festa di Fli come occasione di incontro e di dibattito con e per i cittadini


Un momento del dibattito di sabato 22 settembre
Rinnovamento della politica e delle sue rappresentanze, difesa della legalità e dell’etica pubblica, ripresa del senso civico. Sono stati i tre argomenti chiave della seconda Festa Provinciale di Futuro e Libertà, svoltasi venerdì e sabato scorsi nell’isola pedonale di piazza Cesare Battisti a Foggia. A parte i momenti di svago e intrattenimento curati da Alleanza Sportiva Italiana, il cuore della festa è stato rappresentato dai dibattiti, animato non solo da esponenti di spicco della politica nazionale, da Italo Bocchino a Salvatore Tatarella, ma anche e soprattutto da semplici cittadini.
Non casualmente, la Festa  è stata aperta dai giovani di Generazione Futuro, che con Francesco Lasalvia hanno promosso un dibattito a più voci con il presidente del Forum Giovani Paolo Delli Carri, il presidente del Consiglio degli Studenti dell’Università Vincenzo Padalino e il vicepresidente della Consulta Studentesca Marco Buccarella.
È seguito il dibattito su “Legalità e sviluppo – basta chiacchiere”, nel quale, moderati dal giornalista Filippo Santigliano, hanno discusso il coordinatore provinciale di Fli Fabrizio Tatarella, il segretario provinciale della Cisl Domenico Di Conza, il Rettore dell’Università di Foggia Giuliano Volpe e il leader del Movimento La Cicogna Franco Metta. I lavori sono stati conclusi dal vice coordinatore nazionale di Fli Italo Bocchino.
Sabato incontro-dibattito condotto da Enrico Ciccarelli su “La città che vogliamo”, con la partecipazione del consigliere provinciale Emilio Gaeta, del coordinatore cittadino di Fli Umberto Candela, del commissario dell’Ipab “Scillitani” Roberto Iuliani, dello studente universitario Guido Di Toro, degli esponenti dell’associazionismo Filippo Fedele, Alberto Mangano e Nico Palatella, e di padre Walter Arrigoni monaco lombardo che ha trascorso a Foggia oltre vent’anni.  La discussione, ricca e partecipata, è stata conclusa dall’europarlamentare Salvatore Tatarella, presidente dell’Assemblea Nazionale di Fli.
“Penso che la nostra festa sia stata indicativa” dice Umberto Candela “del nuovo rapporto che Fli vuole stabilire con i cittadini. Un rapporto nutrito di rispetto, di dialogo, di partecipazione, che vuole favorire quello scatto d’orgoglio e di consapevolezza di cui una città martoriata come Foggia ha bisogno.”
“Abbiamo voluto” sottolinea Fabrizio Tatarella “che il palco delle nostre discussioni avesse come sfondo il Teatro Giordano, autentico simbolo della bellezza, della nobiltà, ma anche dell’incuria e del degrado di Foggia. L’appuntamento foggiano è stato l’ennesima dimostrazione che Fli è l’unica forza politica che non teme, ed anzi promuove l’incontro con i cittadini.”
Nel corso della due giorni è proseguita la raccolta delle firme per le petizioni nazionali di Fli volte ad impedire l’elezione di persone condannate per corruzione.
di Annalisa Tatarella

sabato 1 settembre 2012

Libri nel Borgo Antico, viaggio al “centro” di Bisceglie


"In omnibus requiem quaevis, et nusquam inveni nisi in angulo cum libro"
Una immagine dell'edizione 2011 a Bisceglie
E' la terra dell' estate. E' la Puglia del sole, del mare, del vento, degli odori e del talento. Talento. Ma s'affretta a proporsi da cornice per gli eventi culturali che tornano ad essere del nostro tempo. Così nel centro storico di Bisceglie è già tutto pronto per ospitare "Libri nel borgo antico 2012" dal 4 al 9 settembre. La terza edizione della rassegna letteraria che vedrà alternarsi sui palchi allestiti tra i vicoli nelle piazzette medioevali, scrittori, saggisti, romanzieri, ma anche esponenti della politica e del giornalismo: un autentico esercito di autori illustri, che per sei giorni allieteranno le giornate e le serate della cittadina affacciata sull’Adriatico.
Insomma, non mancherà lo spazio destinato alle giovani leve della penna di ieri e della tastiera di oggi. Un successo gli scorsi anni che si replicherà nuovamente. Tra gli ospiti infatti, spiccano i nomi di Angelino Alfano, Luca Barisonzi, Fausto Bertinotti, Pietrangelo Buttafuoco, Donato Carrisi, Letizia D’Attoma, Luca De Gennaro, Ciriaco De Mita, Cristiano Militello, Martina Colombari con Luca Serafini, Alessandro Placidi, Angelo Polimeno, Gennaro Sangiuliano, Tiberio Timperi,  Maurizio Tortorella e Marcello Veneziani.
L’obiettivo, come al solito, è quello di valorizzare il centro storico biscegliese attraverso una proposta culturale di alto profilo, divenuta ormai un appuntamento fisso dell’estate pugliese. Un obiettivo raggiungibile grazie al coinvolgimento delle istituzioni locali – la manifestazione è patrocinata dal Comune di Bisceglie, dalla Regione Puglia e dalla Provincia di Barletta-Andria-Trani – e, soprattutto, grazie alla fattiva collaborazione degli abitanti, che si premurano di tenere pulite le location, abbellire i balconi e quant’altro.
A lanciare la sfida è l’Associazione Borgo Antico Bisceglie, che per il terzo anno consecutivo organizza la manifestazione. Nata nel 2010 su iniziativa di alcuni amici. 
"Rivitalizzare il centro storico puntando sulla cultura" ci rivela l'imprenditore Francesco Dente che presiede l'iniziativa con uno sguardo entusiasta già proiettato al prossimo anno.
D'altra parte "Ho cercato pace ovunque senza trovarla mai tranne che in un angolo con un libro". Sicuramente. Ma la condivisione di storia, erudizione, arte e informazione in un salotto a cielo aperto resta un'occasione da non perdere".
E non solo. E' sempre Francesco Dente a parlare. "Oltre a Libri nel Borgo Antico, abbiamo in cantiere anche la terza edizione di Calici nel Borgo Antico, kermesse enogastronomica incentrata su prodotti tipici come il vino e l’olio, e posso anticipare che intendiamo allargare il nostro raggio d’azione a nuovi settori culturali come la musica e l’arte. Inoltre collaboriamo con altre associazioni intenzionate a collocare eventi nel centro storico, fornendo loro la necessaria assistenza logistica". 
A Bisceglie dal 4 al 16 settembre.
di Maria Pia Ferrante
Programma:

Martedi 4 Settembre 2012
ore 17.30 – Chiostro Santa Croce
Massimiliano Cavallo -  Chiesa di Sant’Agostino in Bisceglie

ore 18.00 – Via Marconi
Davide Storelli – Professore stia attento

ore 18.30 – Palazzo Ammazzalorsa
Chiara Curione – Una ricetta per la felicità

ore 18.45 – Chiostro Santa Croce
Andrea Apollonio – Cosa Nuova

ore 19.15 – Via Marconi
Antonio Loconte – Senza paracadute

ore 19.30 – Palazzo Ammazzalorsa
Michele Papeo – Progetto Mezzogiorno

ore 20.30 – Piazza Duomo
Lino Patruno – Ricomincio da Sud

ore 21.30 – Largo San Matteo
Demetrio Rigante – U Vangèle nóuste

Mercoledi 5 Settembre 2012
ore 17.30 – Via Marconi
Antonio Gelormini – EPISCOPIVS TROIANVS

ore 18.00 – Chiostro Santa Croce
Tommaso Di Gioia – Il sogno del Re

ore 18.15 – Palazzo Ammazzalorsa
Lucia Sallustio – La fidanzata di Joe

ore 18.30 – Via Marconi
Giuseppe di Cuonzo -  Nato in rifugio

ore 19.00 – Chiostro Santa Croce
Pierfrancesco Bruni – Nel mare di Calipso

ore 19.30 – Palazzo Ammazzalorsa
Matteo Bonadies – 21 dicembre 2012. William e Jane

ore 20.00 – Largo San Matteo
Gabriele Nissim – La bontà insensata

ore 20.15 – Piazza Duomo
Fabio di Credico e Tommy di Bari – Non ho tempo da perdere

ore 21.15 – Piazza Duomo
Fausto Bertinotti -  Le occasioni mancate. 1991, 2001, 2011

ore 21.45 – Via Trieste
Luca de Gennaro – The Rolling Stones files

Giovedi 6 Settembre 2012
ore 17.30 – Via Marconi
Giovanni La Candia - Cuore oltre il cancello

ore 18.00 – Chiostro Santa Croce
Vito Antonio Loprieno – Il mare di lato

ore 18.15 – Palazzo Ammazzalorsa
Ada Bagnato Ranieri – 50 di semola, 50 di farina

ore 18.30 – Via Marconi
Vito Palumbo -  Aforismi sulla saggezza dell’acqua

ore 19.00 – Chiostro Santa Croce
Isabella di Liddo – L’arte della quadratura

ore 19.15 – Piazza Margherita
Rossella Mauro – Storia della Puglia per i piccoli

ore 19.15 – Palazzo Ammazzalorsa
Fabio Salvatore – A braccia aperte fra le nuvole

ore 20.00 – Chiostro Santa Croce
Michele Cozzi  – Meno male che Silvio c’era

ore 20.15 – Largo San Matteo
Claudia Tupputi con Mons. G. Battista Pichierri – All’ombra della foresta

ore 20.45 – Piazza Duomo
Angelo Polimeno – Presidente, ci consenta

ore 21.30 – Piazza Duomo
Angelino Alfano – La mafia uccide d’estate

Venerdi 7 Settembre 2012
ore 17.30 – Via Marconi
Giuseppe Goffredo – Verso il mare che tace

ore 18.00 – Chiostro Santa Croce
Niccolò Agrimi – Sgualciti dalla vita

ore 18.30 – Via Marconi
Cosimo Scarpello – Impasseport

ore 18.45 – Palazzo Ammazzalorsa
Paolo Fumagalli – Fondi pensione: perchè e per chi

ore 19.00 – Chiostro Santa Croce
Pasquale Stipo – Il vescovado sipontino ai tempi di San Gregorio Magno

ore 19.30 – Via Marconi
Giovanni Miniello – Anche le stelle cadenti

ore 20.00 – Palazzo Ammazzalorsa
Letizia d’Attoma e Flavia Alfano – Soluzioni di casa

ore 20.15 – Piazza Duomo
Mons. Giovanni d’Ercole – Nulla andrà perduto

ore 20.45 – Largo San Matteo
Maurizio Tortorella – La gogna

ore 21.30 – Piazza Duomo
Gennaro Sangiuliano – Scacco allo Zar

ore 22.30 – Piazza Duomo
Luca Serafini e Martina Colombari – La vita è una

Sabato 8 Settembre 2012
ore 17.30 – Chiostro Santa Croce
Francesco Sannicandro – Nel cielo dei Bar

ore 18.00 – Via Marconi
Raffaella Passiatore – Un amore in cerca d’autore

ore 18.30 – Palazzo Ammazzalorsa
Vittoria Coppola – Gli occhi di mia figlia

ore 19.00 – Largo San Matteo
Renato Russo – Dieci città, un territorio

ore 19.15 – Via Marconi
Gabriella Genisi – Uva noir

ore 19.30 – Chiostro Santa Croce
Tiziana Betto – Il mio sangue è pieno di spine

ore 20.00 – Palazzo Ammazzalorsa
Paolo Bracalini – Partiti S.p.a.

ore 20.15 – Via Marconi
Alessandro Placidi – Divise forate

ore 20.30 – Piazza Duomo
Ciriaco de Mita con Nicola Rossi e Fabrizio Cicchitto – La storia d’Italia non è finita

ore 21.30 – Via Trieste
Luca Barisonzi – La Patria chiamò

ore 22.00 – Piazza Duomo
Pietrangelo Buttafuoco -  Il lupo e la luna

ore 23.00 – Piazza Duomo
Cristiano Militello – Ultracomix

Domenica 9 Settembre 2012
ore 17.30 – Via Marconi
Monica Bardi e Carlo Zeuli – Grafologia per tutti – Giudici e padri

ore 18.00 – Chiostro Santa Croce
Raffaele Cazzola Hoffman – I nuovi Pirati

ore 18.30 -Via Marconi
Paola Natalicchio – Il regno di Op

ore 19.00 – Chiostro Santa Croce
Maria Giuseppina Pagnotta – L’emozione di oncontrarsi all’improvviso

ore 19.00 – Largo San Matteo
Dionisio Ciccarese – Più forti della paura

ore 19.30 – Palazzo Ammazzalorsa
Pierangelo Maurizio – L’uomo che amava uccidendo

ore 20.15 – Largo San Matteo
Prof. Costantino Esposito con Mario Mauro – Una ragione Inquieta

ore 21.00 – Piazza Duomo
Donato Carrisi – La donna dei fiori di carta

ore 21.45 – Via Trieste
Tiberio Timperi – Nei tuoi occhi di bambino

ore 22.30 – Piazza Duomo
Marcello Veneziani – La rivoluzione conservatrice in Italia

mercoledì 25 luglio 2012

Bari Città Metropolitana, il video integrale del convegno

Se ne è parlato lunedì scorso, nel corso di un riuscito e partecipato convegno a Bari. Il tema è quantomai attuale, con la decisione del Governo nazionale di eliminare la Provincia di Bari e trasformare l'area un una Città Metropolitana, accorpando funzioni, uffici e personale.
A discuterne, moderati da Maria Teresa D'Arenzo di Barisera, da sempre giornalista molto attenta e presente sui problemi dell'intera area, l'assessore regionale al Federalismo Marida Dentamaro, l'assessore comunale di Bari con delega al Decentramento Mara Giampaolo, il presidente della Provincia di Bari Francesco Schittulli e il parlamentare europeo di Fli Salvatore Tatarella.
Gli interventi si sono susseguiti, alternando le criticità e le opportunità di questa formanda Città Metropolitana.
Bisognerà chiarire per bene confini e funzioni, e certamente valutare bene la struttura stessa dell'ente, ma i presupposti per essere un buon trampolino di lancio per l'intera "provincia" ci sono tutti.
Pubblichiamo, di seguito, il video integrale del dibattito, lasciando al lettore il compito di farsi una idea più precisa sulle opportunità in gioco.
di Annalisa Tatarella