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venerdì 14 dicembre 2012

Salviamo il mare: lunedì la marcia a Policoro

“L’impegno contro le trivelle e per i nostri mari continua, dall’Adriatico, allo Ionio al Mediterraneo europeo”: il presidente del Consiglio regionale pugliese Onofrio Introna rappresenterà la Puglia alla manifestazione in programma a Policoro, lunedì prossimo, 17 dicembre, contro i progetti di ricerca ed estrazione di idrocarburi al largo della Basilicata ionica e della Calabria.
La Regione Puglia sarà presente con il presidente della massima Assemblea elettiva e il Gonfalone alla marcia pacifica nel centro lucano, per protestare contro la nuova minaccia alla salute delle coste e all’economia turistica e marinara, che sposta lo spettro delle piattaforme e delle torri dal Medio e Basso Adriatico ai litorali dello Ionio.
Come  a Termoli e a Peschici, a Monopoli e a Manfredonia, "Salviamo il mare” sarà lo slogan del corteo e l’oggetto degli interventi di tutte le autorità e delle associazioni nell’incontro che si svolgerà nel PalaErcole e che si concluderà con la firma di un protocollo di intesa delle istituzioni per azioni concordate. L’obiettivo è fermare le richieste di prospezione della società Shell, che le comunità delle tre regioni interessate denunciato come “ un vero assalto al mare”, alla biodiversità, ai valori naturalistici, al turismo, all’industria della pesca e all’agricoltura.
di Vincenzo Matano

martedì 11 dicembre 2012

Nasce SPOT, aziende semplificatevi la vita



L’Assessorato al Mediterraneo, Cultura, Turismo della Regione Puglia e l’Agenzia Regionale Pugliapromozione, in collaborazione con la società in-house InnovaPuglia S.p.A., ha avviato un importante progetto di innovazione e semplificazione del processo di trasmissione dei dati di presenza turistica da parte delle strutture ricettive regionali.

L’iniziativa, identificata con l’acronimo SPOT (Sistema Puglia per l’Osservatorio Turistico), ha l’obiettivo di ottimizzare il sistema di comunicazione tra gli attori coinvolti (strutture ricettive, uffici regionali/provinciali, organi di Pubblica Sicurezza), al fine di ridurre la complessità organizzativa ed i costi gestionali della rilevazione statistica, attualmente a carico dei gestori delle strutture ricettive e degli uffici competenti, e di disporre dei dati giornalieri delle presenze turistiche a vantaggio di una migliore programmazione turistica e territoriale. I dati statistici, infatti, oltre ad essere obbligatori per legge, sono informazioni fondamentali per pianificare le strategie territoriali per il turismo e per programmare la destinazione delle risorse e le attività di marketing.

Il nuovo sistema si rivolge direttamente agli operatori, consentendo di produrre le informazioni necessarie durante le fasi di check-in/check-out e di trasmetterle utilizzando la rete Internet, riducendo così i tempi e i costi di produzione, in linea con il processo di semplificazione amministrativa.

Due le modalità di gestione dei dati:

• Modalità completa: dedicata ai gestori delle strutture ricettive che non utilizzano un proprio gestionale e che dispongono di un collegamento internet, consentedi gestire i dati di arrivi e partenze degli ospiti e di trasmetterli telematicamente. Inoltre, consente di automatizzare l’adempimento degli obblighi di legge in materia di pubblica sicurezza, generando automaticamente la schedina degli alloggiati sia in formato cartaceo (per la trasmissione cartacea) sia in formato txt (per la trasmissione via web in collegamento con il progetto nazionale “alloggiatiWeb” e in accordo con la Questura della provincia di competenza).

• Modalità base: dedicata ai gestori che utilizzano un proprio sistema gestionale di registrazione dei dati statistici e chedispongono di un collegamento internet, consentedi inviare telematicamente i dati generati dalprogramma gestionale, appositamente predisposto con le specifiche concordate con InnovaPuglia per esportare il file di dati. Questa modalità necessita quindi di un intervento sul proprio software per la generazione del file da inviare.

Il servizio è gratuito: nessun costo di spedizione o di fruizione del servizio (ad esclusione del collegamento Internet e dei costi di adattamento dei software gestionali).

L’adesione all’utilizzo di SPOT, sia nella modalità base che nella modalità completa, costituisce un importante vantaggio perché consente di assolvere all’obbligo di legge di consegna dei dati del movimento turistico in modo veloce e corretto. Nella modalità completa, inoltre, consente di assolvere, con un unico inserimento, anche agli obblighi di pubblica sicurezza.

martedì 18 settembre 2012

Gargano, quarta meta turistica ricercata nel web ma sofferente. I dati preoccupano la CISL

I dati turistici di Google Maps 2012
Come ogni anno il team di Google Maps, dopo la chiusura della stagione turistica estiva italiana, stila una classifica dei luoghi più ricercati dai cybernauti per pianificare e poi trascorrere le vacanze. La regione più cliccata sul motore di ricerca dell’azienda statunitense è stata la Toscana, seguita dalla città di Ostia e, a seguire, da quella delle Cinque Terre. Il Gargano si è piazzato quarto, davanti al Salento. Una vittoria per la regione Puglia in quanto, ed ancora una volta, riesce a offrire al turista un brand territoriale di servizi come la ristorazione, la balneazione, l’avventura pianificata nei centri boschivi, tanto per citarne alcuni. Servizi supportati da eccellenti villaggi turistici, trattorie, agriturismi, fiere e dall’ospitalità che il popolo garganico sa offrire a chi preferisce rilassarsi “in casa sua”. 
Per quanto riguarda gli alberghi, Google Maps ha registrato un calo di prenotazioni, forse per la crisi economica che oggi obbliga il turista a preferire la vacanza “mordi e fuggi” o col fai da te, attrezzandosi di camper o sostando dove l’offerta “all incluse” garantisce un pasto caldo e un letto. 
Ma, e chiedo a Voi, la vittoria è della regione Puglia o nostra, della Capitanata? Ovviamente i profitti di questo successo sono già ben custoditi nelle casse di Via Capruzzi, mentre nella nostra sede istituzionale della Provincia si osservano sorrisi a denti stretti. 
Insomma un Gargano ancora vincente ma ulteriormente impoverito. Dati che allarmano le categorie di settore e maggiormente le organizzazioni sindacali preoccupate per il forte calo del comparto turistico nell’intera provincia di Foggia. 
«La crisi che si è abbattuta su tutto il turismo italiano non ha risparmiato i nostri stabilimenti balneari ed alberghieri del Gargano, con una perdita di presenze e di fatturato intorno al 11% rispetto allo stesso periodo del 2011» è quanto ha affermato Leonardo Piacquaddio, Segretario Generale della Fisascat Cisl di Foggia. A non affossare completamente il trend di presenze turistiche - afferma Piacquaddio – hanno contribuito le presenze straniere sul territorio che, specie a San Giovanni Rotondo, hanno registrato un consolidamento rispetto al 2011. Alla luce di ciò, si rileva – prosegue Segretario Generale della Fisascat Cisl di Foggia – che è un problema solo nostro interno che necessita di non poche riflessioni. Il sindacato auspica dal governo centrale e da quelli locali una più profonda analisi del comparto e, soprattutto, politiche incentivanti per il rilancio di quello che è volano principale dell´economia nell’intero Paese. Il turismo deve necessariamente perdere le sue vesti di stagionalità, proponendo offerte appetibili a italiani e stranieri durante tutto l´anno solare e, in particolare, nel periodo che va dagli inizi di aprile alla fine di ottobre. Le potenzialità turistiche in terra di Capitanata -termina Piacquaddio- non si esauriscono solo nel segmento balneare ma anche in quello culturale con tanti centri di ben noto patrimonio artistico, enogastronomico, religioso ed ambientale, quale la Foresta Umbra, che potrebbero dare occupazione ad un esercito di inoccupati e disoccupati che ha reso il territorio provinciale foggiano desertificato, dal punto di vista occupazionale, a seguito di chiusure di attività di poli industriali e di tante altre grandi realtà del terziario». 
Da ciò emerge una riflessione: noi abbiamo un territorio variegato dove mare, monti, pianura, boschi centri storici e culturalmente importanti attraggono migliaia di turisti da tutto il mondo che pur di vivere momenti unici affrontano sacrifici sia fisici, sia economici. Una volta che questi sono in terra di Capitanata trovano servizi rurali eccellenti, contrapposti ad una viabilità pericolosa, a prezzi esageratamente gonfiati, a manodopera precaria e poco formata nei luoghi dove necessita una guida o un bagnino. Ciò, purtroppo, allontana il turista da quelle aziende che investono nei tre mesi estivi e li avvicina a quelli più “fai da te”, spesso restii a proporre continuità al lavoratore stagionale e, nel peggiore dei casi, sfruttandolo. Ecco perché la nostra provincia cresce di visite ma s’impoverisce di offerta lavoro. La politica, quella di casa nostra, quella che rappresenta noi cittadini sia in Provincia, sia in Regione (i Comuni oramai sono talmente oppressi da spese, …e poi sono sempre litigiosi al loro interno) in tutto questo ha colpe in quanto, pur sapendo leggere i dati (lo presumo), non sa (io credo che non voglia…) mettere in campo le idee per muovere mezzi e strumenti atti alla crescita del nostro bellissimo territorio. E con loro gli imprenditori che, in attesa di concessioni legalmente valide, rimangono in stand-by o investono altrove. Se poi ci mettiamo le continue vessazioni che la nostra terra di Capitanata ha subito e sta subendo con la mancata Authority alimentare, con i disinvestimenti di aziende strategiche nel settore agricolo e del comparto agro-alimentare e fioraio, con il proliferare di richieste di insediamenti per l’incenerimento dei rifiuti (che portano lavoro ma anche inquinamento), con il pericolo trivellazioni nei dintorni delle Isole Tremiti, con la chiusura di ospedali e tribunali, accorpamenti scolastici, il disegno di una Capitanata migliore e con essa le bellezze naturali e il valore storico-culturale del Gargano e dei Monti Dauni pare essere una tavola continuamente scarabocchiata e sporca dai residui della gomma per matite. 
Per la cronaca dei dati di Google Maps il periodo osservato dai programmatori del motore di ricerca è stato quello che andava dalla fine di Maggio e all'inizio di Settembre 2012, proprio quel periodo che dalle parti nostre solo il Gargano qualche anno fa fatturava milioni di euro.
di Nico Baratta - www.newsgargano.com

martedì 19 giugno 2012

Presentato a Lecce il progetto Habcycle Network



Un momento della conferenza stampa di presentazione
Nasce nel Salento un network cicloturistico. L’obiettivo è quello di realizzare una rete di rotte cicloturistiche, a livello urbano, extraurbano e paesaggistico. Il progetto, denominato, Habcycle Network, è finalizzato infatti alla creazione di un network sul cicloturismo, inteso come attività sportivo-culturale da svolgersi nelle principali zone di interesse del territorio della Provincia di Lecce attraverso la valorizzazione e messa in rete delle risorse del territorio, l'integrazione con altri prodotti turistici, la promozione del territorio grazie a forme di mobilità sostenibile con la costruzione di una rete di rotte cicloturistiche, a livello urbano, extraurbano e paesaggistico, assistite da cartografia, cartellonistica e segnaletica dedicata a marchio “HAB Cycle Network”.
Habcycle Network è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Carafa alla quale hanno preso parte l’assessore al Turismo del Comune di Lecce, Luigi Coclite, l’assessore al Turismo della Provincia di Lecce, Francesco Pacella, il presidente della ASD Habcycle Marcello Greco e alcuni rappresentanti delle istituzioni che hanno già siglato il protocollo di intesa con l’associazione titolare del progetto.
“E’ un progetto – ha sottolineato l’assessore Luigi Coclite – che riesce a coniugare la modernità del pensiero con la tradizione dei nostri luoghi grazie ad un sistema che permetterà di sfruttare le nuove tecnologie ‘rispolverando’ i vecchi tratturi, le strade bianche e intercomunali che venivano percorse un tempo. Per queste ragioni diventerà un’occasione significativa per promuovere il territorio salentino attraverso particolari itinerari turistici”.
Non a caso il progetto Hab Cycle, dove Hab sta per Holiday, Arts e Bike, si propone di costruire un network nel Salento che possa mettere in relazione persone e luoghi, attività e paesaggi, in un unico circuito e con un unico comun denominatore: le due ruote. Prevede la costruzione – a livello urbano, extraurbano e paesaggistico – delle rotte cicloturistiche che renderanno fruibili i luoghi più suggestivi del nostro territorio (sono stati già individuati 700 km di percorsi) e, contestualmente, la realizzazione di cartografia, cartellonistica e segnaletica dedicata, oltre all’installazione nei comuni aderenti di rastrelliere adibite al parcheggio delle bici. Ma il punto di forza dell’intero progetto è il Cycle Camp, che rappresenta un’assoluta novità mondiale: si tratta di un campeggio tematico ad esclusiva destinazione cicloturistica, da realizzare tutto in materia ecosostenibile, a zero impatto ambientale e con alloggi su ruote e tende, che non necessitano né di fondamenta né di scavi, e con smaltimento organico in apposite vasche attraverso un sistema di triturazione a pressione. L’area, dove sorgerà, è ancora in fase di individuazione. Il fine ultimo di questo progetto è quello di valorizzare il nostro territorio per tutto l’anno, promuovendo un’offerta turistica articolata e completa che si rivolge principalmente ad un bacino di utenza che ricade nel Nord Europa, dove sono più interessati a questa disciplina sportiva e più sensibili ad esperienze di questo tipo, e poi quello di coinvolgere gli operatori salentini della filiera turistica, sportiva e naturalistico-culturale in un sistema di accoglienza che possa essere al livello degli standard internazionali. 

lunedì 11 giugno 2012

Lecce, arriva la tassa di soggiorno per i turisti

Superati anche gli ultimi dubbi, sembra proprio che tutto a Lecce sia pronto per l'istituzione della tassa di soggiorno. Questa mattina, a Palazzo Carafa, si è discusso dell'istituzione dell’imposta di soggiorno, prevista dall’articolo 4 del decreto legislativo n. 23 del 14 marzo 2011. 
All’incontro, convocato dall’assessore ai Tributi del Comune di Lecce, Attilio Monosi, erano presenti Massimiliano Danese (Assoturismo), Federico Pastore e Gianfranco Colella (Confcommercio), Valentina Fragassi (Filcams-Cgil) Gianluca Trisiello (Ugl,) Roberta Mazzotta (Pugliapromozione) e Piero Mongelli (Codacons).
Nonostante l'idea non sia gradita, tanto all'opposizione, quanto all'Azienza di promozione turistica locale, l'assessore al Bilancio del Comune di Lecce va avanti sulla sua strada e intende portare a termine il suo obiettivo. "Affinché Lecce non diventi il fanalino di coda delle più belle città italiane deve adeguarsi -insiste Monosi- inoltre la tassa non graverebbe sui cittadini e la mia idea è solo l'anticamera di quella che sarà la discussione in Consiglio comunale, è un argomento che va metabolizzato e condiviso in modo unanime per il bene del capoluogo salentino". 
Palazzo Carafa, sede del Comune di Lecce
“Nel corso degli ultimi anni – spiega l’assessore ai Tributi Attilio Monosi – la città di Lecce ha sostenuto numerosi eventi socio-culturali ed ha realizzato una serie di importanti iniziative e progetti volti a recuperare, valorizzare e promuovere le ricchezze del territorio. In questo modo, il capoluogo salentino è riuscito a posizionarsi fra le mete turistiche italiane di maggiore richiamo, tant’è che i risultati sono confermati con entusiasmo dai turisti che sempre più numerosi scelgono di raggiungere o di ritornare a Lecce. L’obiettivo è quello di innalzare i livelli di qualità dei servizi offerti ai turisti. Per questo abbiamo deciso di istituire questa tassa prevista da un decreto legislativo. Nell’incontro di questa mattina abbiamo proposto l’ossatura sulla quale dovrà basarsi l’imposta di soggiorno. Il meccanismo è semplice: l’idea è di applicare due tariffe. I turisti che opteranno per i bed and breakfast e gli alberghi a due e tre stelle pagheranno due euro al giorno. La tassa di soggiorno, invece, salirà a tre euro per i visitatori che sceglieranno di essere ospitati in alberghi a quattro e cinque stelle”. 
“Oramai – ricorda l’assessore Monosi – si va verso una struttura di bilancio che finanzi le spese relative all’accoglienza turistica in maniera mirata. Per questo è del tutto ovvio che i futuri ricavi che l’Amministrazione Comunale otterrà da questa imposta serviranno principalmente a migliorare i servizi offerti ai turisti. Si pensi, ad esempio, al potenziamento della raccolta rifiuti, alle comunicazioni e informazioni turistiche, al servizio di trasporto urbano, alla stampa del materiale divulgativo-informativo, alle visite guidate e via discorrendo. 
Allo studio, inoltre, c’è la realizzazione di una card destinata ai turisti che giungono in città per offrire loro una serie di opportunità e benefici”. 
“L’incontro odierno - conclude l’assessore Monosi - si è svolto in clima sereno. Abbiamo aggiornato la riunione alla settimana entrante allorquando forniremo una bozza di regolamento che sarà sottoposta all’esame di operatori turisti, associazioni dei consumatori e sindacati per accogliere eventuali suggerimenti. Contiamo di tirare le somme prima dell’approvazione del bilancio 2012. Ad ogni buon conto, la tassa di soggiorno non partirà immediatamente, anche per venire incontro alle esigenze degli addetti ai lavori che hanno già venduto i loro pacchetti turistici. Stabiliremo assieme a loro quando far entrare in vigore la nuova imposta”.

video tratto da SalentoWebTv

venerdì 25 maggio 2012

Turismo pugliese: puntare su ambiente, identità e destagionalizzazione

Un momento della Conferenza Stampa a Bari
Sostenibilità dell’offerta turistica con la valorizzazione del patrimonio ambientale e identitario, destagionalizzazione e necessità di fare sistema. Sono queste le tre priorità del turismo pugliese evidenziate nel documento programmatico presentato all’Assessorato regionale al turismo, cultura e Mediterraneo e alla Commissione Europea dal primo forum “Dalla A alla Puglia: Le politiche del turismo per la Puglia”, tavolo di concertazione e di partenariato permanente patrocinato dal Ministero per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport e dalla Regione Puglia che ha visto enti locali, imprese e università incontrarsi negli scorsi giorni ad Alberobello, Fasano e Castellana Grotte. Il Forum è culminato nella presentazione finale del progetto nella Sala Consiliare della Provincia di Bari, le cui risultanze sono state sintetizzate in una conferenza stampa indetta dal promotore dell’iniziativa, il prof. Salvatore Messina, rettore dell’’Università Europea per il Turismo (Euft), università privata albanese che ha attivato una sede didattica a Castellana Grotte dove si svolge il Corso di laurea in Economia del turismo con indirizzo Politiche del turismo. 
Ad Alberobello
Una nuova legge regionale che contempli la classificazione di tutti i servizi turistici, la regolamentazione delle professioni turistiche, l’ottimizzazione dei trasporti pubblici, l’attenzione alla relazione fra pubblico e privato, l’istituzione dei sistemi turistici locali, la creazione di uno strumento di promozione dedicato insieme alle necessità strutturali di istituire un’agenzia di rating sulle politiche del turismo, un’agenzia di ingegneria turistica di supporto agli enti locali e ai privati, un osservatorio turistico di destinazione, il potenziamento della formazione universitaria degli operatori attraverso un titolo unico in Europa (multiple degree) e il miglioramento dell’accoglienza sul territorio sono solo alcune delle venti proposte indicate nel documento programmatico scaturite dall’intenso confronto di sessanta tra i più importanti esperti europei del settore giunti in Puglia nei giorni scorsi fra cui Franco Ianniello (già direttore dell’unità turismo della Commissione Europea), Alzbeta Kiralova (prorettore dell’Università del business di Praga), Giuseppe Nappi (docente di idrologia medica e massimo esperto italiano di termalismo), Eleftheria Grimpa (responsabile del servizio di integrazione fra cultura e turismo del ministero della cultura e del turismo della Grecia), Isabel Torres (docente di pianificazione e sviluppo turistico dell’Università inglese di Bedfordshire), Juan Carlos Vilalta (direttore generale del commercio e turismo della Catalogna), Nicola Sorrentino (docente di nutrizione dell’Università di Pavia) e Stephan Doempke (coordinatore del programma di valorizzazione turistica del sito Unesco di Girokastra). 
Il pool di esperti internazionali ha così condensato il lungo cammino intrapreso a febbraio con il coinvolgimento di centinaia di operatori del settore (comuni, province, albergatori, consorzi, gruppi di azione locale, associazioni culturali, gestori di musei, professionisti, docenti universitari, giornalisti) intervenuti nei diciotto incontri di preparazione svoltisi in undici suggestive località pugliesi e imperniati sui 5 principali temi (domanda turistica, offerta ricettiva, costruzione di prodotto, marketing e comunicazione, formazione e innovazione). “Sono molto soddisfatto delle risultanze di questo primo forum – afferma Salvatore Messina, rettore dell’Università Europea per il Turismo – abbiamo cercato di dare metodologia scientifica all’azione di concertazione dal basso e riscontrato una massiccia partecipazione di operatori del turismo, università, associazioni di categoria. 
L'incontro di Fasano
Mano a mano che si realizzavano questi incontri sul territorio, è stato compreso che non esisteva una ricetta da far approvare ma era necessario analizzare le problematiche, elaborare le proposte e presentarle agli altri stakeholders condividendo un preciso metodo di lavoro. Il ruolo dell’Università è quello di creare metodologie specifiche ed ora abbiamo finalmente un documento condiviso che presenta le necessità del turismo pugliese emerse dall’incontro fra operatori ed enti locali territoriali. La Puglia necessita di massa critica professionale, un gruppo di persone che possano acquisire competenze e indirizzare le loro attività per la creazione di un vero bacino turistico. 

L'appuntamento nelle Grotte di Castellana
L’Università Europea per il Turismo, grazie al lavoro svolto da docenti e studenti e alla sua struttura scientifica che si avvale di un vasto parterre internazionale, si pone come mediatore culturale dotato di un’assoluta terziari età rispetto agli attori e struttura terza in grado di valutare tecnicamente, con professionalità e con una rigida metodologia scientifica, lo stato dell’arte del turismo in Puglia verificando l’attuazione delle iniziative, l’efficacia delle misure adottate e i risultati conseguiti nonché formulando nuove proposte in occasione dei forum annuali, il prossimo dei quali è in programma dal 18 al 21 ottobre 2013. Un programma ambizioso che, qualora venissero confermate le disponibilità avanzate nel corso del Forum, potrebbe essere realizzato proprio entro la data del prossimo appuntamento e il cui stato dell’arte sarà riportato, come in una sorta di blog, dal sito internet www.uniturismo.eu.