martedì 5 giugno 2012

San Severo: miglioriamo la differenziata e la consegna delle buste ai cittadini


Differenziare per crescere, migliorare le percentuali di raccolta differenziata per garantire a San Severo e a tutto il suo comprensorio una posizione di privilegio non soltanto dal punto di vista economico, con una tassazione minore e con gli sgravi regionali previsti dalla legge, ma anche ambientale.
Eppure le problematiche legate alla raccolta dei rifiuti, nell'ambito del progetto "DifferenziamoCi fino in fondo", nato per sensibilizzare la cittadinanza al corretto conferimento dei rifiuti, sembrano non mancare.
A denunciare la situazione, al tempo stesso invitando l’amministrazione comunale di San Severo a correggere il tiro, è il coordinatore di Generazione Futuro dell’Alto Tavoliere, Giuseppe Bruno, che in una sua missiva, firmata insieme al responsabile Ambiente di Generazione Futuro Alto Tavoliere Nicola La Pietra, si sono rivolti direttamente all’assessore comunale D’Amico.
Una veduta panoramica di San Severo (Fg)
“Bisogna lavorare per limitare la pratica dello scarico abusivo dei rifiuti e facilitare il rapporto tra la cittadinanza e la pubblica amministrazione – sottolinea Bruno - nella segnalazione di problematiche e nella richiesta di informazioni. Noi di Generazione Futuro abbiamo ricevuto diverse segnalazioni circa disagi riscontrati dalla cittadinanza nel reperire i contenitori necessari ad effettuare la raccolta della plastica ed alluminio, oltre alla situazione del reperimento delle buste necessarie per la differenziata”.
“Dopo aver riscontrato che tali buste vengono fornite dalla Navita srl, a cadenza fissa definita zona per zona, i dipendenti della suddetta azienda ci hanno informati che tali buste non verranno distribuite a domicilio – come avvenuto durante l’avvio della raccolta differenziata nella nostra città – ma sarà onere del cittadini recarsi presso l’isola ecologica di via Tardio (zona PIP) per ritirarle.
E’ evidente che tale situazione creerebbe innumerevoli disagi per quelle categorie di cittadini (soprattutto anziani) che si ritroverebbero a dover raggiungere la zona industriale della nostra città.
In attesa del ripristino e potenziamento delle isole ecologiche nella nostra città – assicurato dall’assessore all’Ambiente ing. Massimo D’Amico – chiediamo che tale consegna avvenga secondo altra modalità, tale da permettere a tutti i cittadini di ottenere facilmente quanto occorre per la raccolta della plastica e dell’alluminio. Non vorremmo, infatti, che la difficoltà a ritirare tali buste diventi pretesto per non effettuare la raccolta differenziata e quindi causa per l’aumento del fenomeno dello scarico abusivo di rifiuti nella nostra città”.
“Riteniamo  - concludono i due - che la città di San Severo, che ha raggiunto già elevate percentuali di raccolta differenziata, possa ulteriormente migliorare tali risultati. Per farlo, riteniamo necessario puntare sulla sensibilizzazione e sull'efficienza”.

sabato 2 giugno 2012

Regione Puglia: sul Piano di Riordino sanitario la Giunta dribbla la maggioranza e nicchia sulle singole voci


Fase due del Piano di Rientro. Non si parla quasi che di questo argomenti nei corridoi della Regione Puglia. Tagli, tabelle, accorpamenti, dismissioni, esuberi, ricicli, primari da confermare, dirigenti da accontentare, politici da tenere stretti.
Tra le esigenze di bilancio, quelle di cassa e le necessità di non scontentare una maggioranza che, quando si tratta di chiudere un reparto o di tagliare dei posti letto è pronta ai mal di pancia, si sta lavorando ad una quadratura del cerchio che non si preannuncia affatto facile.
La sede della Giunta Regionale
Ormai sono 7 anni che Vendola è chiamato a passare alla “Fase Due”, a superare il piano ormai datato di Raffaele Fitto, e di proporre un chiaro e deciso ridimensionamento della spesa sanitaria regionale, così come voluto dalla Regione Puglia e concordato con il Ministero dell’Economia (voluto da Tremonti e confermato nel governo Monti).
Le singole voci della Fase Due ad oggi non sono note. Sia nella Commissione Sanità che in Consiglio Regionale è arrivato solo il 'saldo' mentre il dettaglio su dove, come e quando chiudere o aprire sembra affidato a riunioni tra partiti della maggioranza. C’è da accontentare tutti, o meglio, da scontentare meno Consiglieri possibili.
Sull’argomento è intervenuto Rocco Palese, capogruppo Pdl in Consiglio Regionale "Ad oggi non esiste alcun atto formale da parte del Governo Regionale su questa famigerata fase due del Piano di Rientro né tantomeno sulla riorganizzazione dei punti nascita, così da dar luogo ad un vergognoso mercimonio politico dei posti letto e degli ospedali senza alcun criterio né alcun rispetto per i cittadini e senza una programmazione che possa migliorare servizi, ridurre le liste d'attesa, tagliare gli sprechi e, quindi, anche abbassare le tasse. Lunedì formalizzeremo al Presidente Introna una richiesta di audizione urgente dell'assessore alla Sanità in Commissione, per fare il punto sulla situazione e chiedere che quanto prima il Governo Regionale fermi il mercimonio politico e le riunioni carbonare mettendo nero su bianco in un atto formale da approvare in Commissione e in Consiglio, i dettagli della fase due del Piano, quindi dove, come, quanto e quando attivare e disattivare reparti, con annesso un Piano di tagli anche della spesa e non solo dei servizi, oltre che con una puntuale due diligence di carenze e fabbisogni di personale. Solo così il confronto sulla sanità potrà essere serio e tenere conto delle esigenze dei pugliesi piuttosto che di quelle della cattiva politica come sta avvenendo in questi giorni".
Ma le stoccate alle scelte della Giunta non arrivano soltanto dall’opposizione. Una richiesta esplicita di chiarimenti arriva anche dal Partito Democratico.
"La necessità di chiarire quali sono i criteri da seguire per il taglio dei posti letto e per l'adeguamento alla direttiva nazionale sui punti nascita", è emersa oggi nel corso della riunione del gruppo consigliare del Pd alla Regione Puglia, sulla fase due del Piano di rientro sanitario. Lo sottolineano il capogruppo e il responsabile sanità del Pd, Antonio Decaro e Giuseppe Romano, secondo i quali "i criteri tecnici non appaiono sempre congruenti ma sembrano cambiare a seconda dei territori". Per questo, secondo Decaro e Romano, "occorre stabilire precisi criteri tecnici cui si potrà derogare, solo in base alle specifiche esigenze di rendere omogenea l'offerta sanitaria sull'intero territorio e garantire così un omogeneo livello di assistenza a tutti i cittadini".
Tra le altre esigenze sottolineate dai consiglieri Pd nel corso della riunione, c'è quella di "attivare i servizi sanitari territoriali contestualmente al taglio dei posti letto, prevedendo la riconversione dei plessi ospedalieri in strutture in grado di fornire tutta l'assistenza sanitaria necessaria".
Una solfa, quella dei servizi sanitari territoriali da attivare contestualmente al taglio dei posti letto, su cui ormai da anni si concentra la cantilena di Vendola e dei suoi Assessori. Ma basta andare nei tanti Comuni Pugliesi colpiti dalla scure vendoliana per rendersi conto che così non è.
Speriamo che la demagogia lasci presto il posto alla consapevolezza di dare un secco e profondo taglio agli sprechi, non alla Sanità tout court.

A Bari arriva il Coro della Cappella Sistina

Venerdì 15 giugno alle 21.00, nella Cattedrale di Bari, avrà luogo il primo concerto in Puglia del Coro della Cappella Sistina, diretto dal maestro Massimo Palombella. Un evento eccezionale promosso nella ricorrenza del venticinquesimo anniversario dell'ordinazione episcopale di Mons. Francesco Cacucci, attualmente Arcivescovo di Bari e Presidente della Conferenza Episcopale Pugliese. La presentazione, che dove del patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Bari e del Comune di Bari, sarà realizzato in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e l'Arcidiocesi di Bari-Bitonto.
La Cattedrale di Bari
La presentazione ufficiale avrà luogo martedì 5 giugno alle 12.00, nel foyer del Teatro Petruzzelli, con una conferenza stampa a cui interverranno: il Vicario della Diocesi di Bari Bitonto, mons. Domenico Ciavarella, il Direttore della Musica Sacra per la Diocesi di Bari Bitonto, mons. Antonio Parisi, il presidente del Teatro Pubblico Pugliese Carmelo Grassi, il commissario straordinario della Fondazione Petruzzelli, Carlo Fuortes ed Andrea Pisani Massamormile, presidente di Banca Carime che ha contribuito alla realizzazione dell'evento.

venerdì 1 giugno 2012

Libri da gustare: nel 2012 in finale anche il libro di un autore di Andria


Tra i venti titoli ammessi al concorso Libri da Gustare 2012, che si contendono l'ambito riconoscimento di "libro più gustoso dell'anno", è in lizza l’opera di un autore nativo di Andria:“OLIO & VINO. Eccellenze d’Italia prima e dopo la crisi” di Nicola Dante Basile, nativo di Andria (Bari), giornalista e scrittore, collaboratore per trent’anni de “Il Sole 24 Ore”: 
 Libri da Gustare 2012, il concorso letterario legato all’editoria enogastronomica e di territorio che da quindici anni anima questo settore dell'industria libraria, entra nel vivo e prosegue durante tutta l'estate. L'iniziativa sarà inoltre protagonista del Salone del Libro Enogastronomico e di Territorio, in programma a La Morra (Cn) dall'8 al 10 giugno, che rivedrà la “Grande Libreria” allestita nella Cantina Comunale, la consegna del riconoscimento “Ciao d’la Ca” 2012 e, come novità di quest'anno, la presentazione del progetto “La Morra ci mette la faccia” rivolto alla valorizzazione della qualità del territorio in tutte le sue declinazioni. Libri da Gustare sarà poi ospite il prossimo autunno della XIV Edizione de I Primi d'Italia, l'ormai celebre Festival Nazionale dei Primi Piatti organizzato da Epta Confcommercio che andrà in scena a Foligno (Pg) dal 27 al 30 settembre.
 Caratteristica dell'iniziativa, ideata e voluta da Claudia Ferraresi Presidente dell'Associazione Culturale Ca dj’ Amis, è la possibilità per i lettori di partecipare attivamente alla competizione libraria dando il proprio contributo, attraverso il voto, alla scelta e all'incoronazione dei quattro titoli - uno per ciascuna delle quattro sezioni in cui i venti libri sono stati suddivisi - che avranno raccolto i maggiori consensi. I lettori potranno infatti esprimere le proprie preferenze collegandosi per tutta l'estate al sito internet www.libridagustare.it, e selezionando l'apposita sezione dedicata al voto.
  Dopo la presentazione ufficiale, svoltasi il 10 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino, ecco dunque emergere, tra le proposte letteral-culinarie da gustare anche durante l'estate, un libro di un autore nativo di Andria. 
Nicola Dante Basile
 In “OLIO & VINO. Eccellenze d’Italia prima e dopo la crisi” di Nicola Dante Basile (sezione Cultura del Vino e del bere), il giornalista pugliese conduce un’indagine approfondita tra produttori di vino e di olio di tutta Italia, per scoprire, da un lato, quanto profondamente le imprese italiane sono state provate dalla recessione economica e, dall’altro, svelare le strategie di ripresa che si stanno mettendo in atto per tornare a competere sui nuovi mercati. Il testo ci rivela come le imprese italiane nel campo dell’olio e del vino abbiano reagito alla crisi, termine derivante dal greco “Krisis” (scelta, decisione), trasformandola da fattore di stagnazione e regresso economico in motivo di rilancio e in opportunità da sfruttare per migliorare le proprie performance a livello mondiale, preservando e valorizzando il made in Italy.
Tra i libri editi nel 2011 che concorrono al titolo Libri da Gustare 2012, gli appassionati di "gustose letture" potranno scegliere tra i  cinque titoli individuati per ciascuna di queste categorie:  “cultura del cibo” (saggi, ricettari, guide che raccontano ed approfondiscono, anche con il solo linguaggio visivo, la storia e la cultura del cibo); “cultura del vino e del bere” (saggi e guide che raccontano ed approfondiscono, anche con il solo linguaggio visivo, la storia e la cultura del vino); “il cibo in letteratura” (narrativa nella quale il cibo è il tema attorno al quale si sviluppa il racconto oppure dove il cibo riveste un ruolo particolare nel tessuto narrativo); “prime pagine” (racconti, storie, ricettari rivolti ai bambini dai 5 ai 10 anni per mezzo dei quali si educa al valore del cibo e ad un corretto rapporto con esso o dove il cibo riveste un ruolo particolare nel tessuto narrativo). Solo per questa categoria non viene tenuto in considerazione il criterio temporale, ossia vengono presi in esame anche volumi editi negli anni precedenti al 2011.


Cultura del cibo
 - Eat Parade  TG2 Alla scoperta di personaggi, storie, prodotti e ricette fuori dal comune – Bruno Gambacorta – RAI ERI – Vallardi
- Le ricette dei magnifici 20 I buoni piatti che si prendono cura di noi – Marco Bianchi – Editore Ponte alle Grazie
- Italia Buonpaese Gusti, cibi e bevande in 150 anni di storia – Clara e Gigi Padovani – Blu Edizioni
- Gusto L’intelligenza del palato – Rosalia Cavalieri – Editori Laterza
- In due c’è più gusto – Sorelle in pentola – Chiara e Angela Maci – Edizioni Pendragon

Cultura del vino e del bere
- Roma Caput vini La sorprendete scoperta che cambia il mondo del vino – Giovanni Negri Elisabetta Petrini – Mondadori
- L’invenzione della gioia educarsi al vino sogno, civiltà, linguaggio -  Sandro Sangiorgi – Porthos Edizioni
- Il vino e il mondo intorno. Dialoghi all’ombra della vite  - Luca Maroni Massimo Donà – Aliberti Editore
- L’uva nel bicchiere. Guida gaia ai segreti del vino – Teresa Severini Zaganelli – Gribaudo Editore
- OLIO & VINO. Eccellenze d’Italia prima e dopo la crisi - Nicola Dante Basile – Baldini Castaldi Dalai editore

Il cibo in letteratura
- Zia Antonia sapeva di menta – Andrea Vitali  -  Garzanti Editore
- Sillabario goloso L’alfabeto dei sapori tra cucina e letteratura – Laura Grandi  Stefano Tettamanti  -  Mondadori
- Le ricette di Nefertiti  -  Bruno Gambarotta  -  Garzanti Editore
- Odore di chiuso – Marco Malvaldi  -  Sellerio editore Palermo
- Spiriti bollenti  Ritratti terrestri di 21 chef “stellari” – Raethia Corsini – Guido Tommasi Editore

Prime pagine
- Ludovica e la foresta dei cristalli di zucchero  -  Paola Reverso Maria Chiara Di Palo  - Cibele Edizioni
- La pasticceria Zitti – Rosa Tiziana Bruno Ambra Garlaschelli – La Margherita Edizioni
- Piccoli chef. Cucina, gioca e impara  -  Licia Cagnoni Ilaria Falorsi -  Food Editore
- Ciccio Tuttapancia  -  Cristina Maccario Rosella Lomanto  -  Miraggi Edizioni
- Filastrocche da assaggiare – Olivia Cauzzo Paola Pappacena – Gribaudo Edizioni.
La cerimonia di premiazione dei quattro Libri da Gustare 2012 – uno per categoria –  avrà luogo a Torino nel mese di dicembre mentre il termine ultimo entro il quale esprimere le proprie preferenze è il 20 novembre. 

Ambulanze senza infermieri: a rischio il 118 in Provincia di Bari



È a rischio in numerosi comuni della provincia di Bari l’assistenza sanitaria d’emergenza svolta dal Servizio 118 per l’assenza del personale infermieristico sui mezzi di soccorso.
La Direzione Generale della ASL Bari, nonostante una lettera inviata dalla FIMMG in data 17 maggio 2012 con la quale si denunciava l’assenza degli infermieri professionali sui mezzi di soccorso, ha predisposto e autorizzato per il mese di Giugno turni sulle ambulanze del 118 senza infermieri. Pertanto, in numerose postazioni 118, secondo la ASL Bari, dovranno essere presenti esclusivamente il medico ed il soccorritore, violando le normative vigenti che prevedono obbligatoriamente la presenza a bordo del mezzo di soccorso dell’infermiere per effettuare in sicurezza le più elementari manovre di soccorso.
Tale scelta Aziendale mette a rischio la sicurezza e l’incolumità pubblica ed espone inoltre a gravi problemi di responsabilità medico-legale gli operatori medici del SET 118.
La Fimmg denuncia tale situazione al Prefetto, all’Assessore Regionale alle politiche della salute e al Presidente dell’Ordine dei Medici di Bari.
Le postazioni che attualmente potrebbero rimanere prive di personale infermieristico sono: Conversano, Gioia del Colle, Turi, Ruvo, Triggiano, Bari San Paolo, Bari Piazza Moro.
Ecco il testo della denuncia della Sezione di Bari della Federazione Italiana Medici di Famiglia.



Puglia d'oggi n. 20 disponibile online


Il numero 20 di Puglia d'oggi, settimanale gratuito del  1 giugno 2012, è disponibile per la consultazione ed il download gratuito.
E' possibile sfogliare e scaricare liberamente il nostro giornale selezionando QUI


In questo numero:
  • Troppi scandali a Bari, la città si svegli e reagisca
  • Bari: la spugna
  • Terremoto: l'Emilia in ginocchio
  • Il vento dell'odio e la parata del 2 giugno
  • Fli: uscire subito dall'immobilismo
  • Fischetti coordinatore dei giovani pugliesi di Fli
  • Regione Puglia. Iter veloce? L'Aula dice no.
  • Regione Puglia: la legge elettorale di genere
  • Il gelo e la tregua armata tra Confindustria e Vendola
  • Sport, si punta al recupero degli impianti
  • Barbanente: per la cittadella della giustizia manca la valutazione ambientale
  • Case militari, la spunta Cutolo
  • Emiliano, il populista con la tessera
  • Marisabella: sentenza definitiva, cantieri a settembre?
  • A Bari nessuno è stranieri... e in molti se ne approfittano
  • Tutti gli scandali di Bari
  • Terminal autolinee di Bari, un progetto che non convince
  • Cava dei Dinosauri, il Parco chiede un incontro irgente
  • Zona Salice: foggiani a rischio deportazione
  • Salva la sede foggiana di ingegneria
  • Ricordato Franco Mancini con una targa
  • Il successo della vcisita di Fabio Granata a Cerignola
  • Europa: nbuoni e voucher: serve una legislazione unica
  • Sicurezza stradale, non solo a parole.
  • Nel nome di Stargate, un nuovo gioco online.
  • Festa dell'Arte, la fondazione Pascali apre la nuova sede a Polignano a Mare.

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Regione Puglia: la politica cerca soluzioni ai problemi degli ex stabilizzati della Sanità


La sede del Consiglio Regionale della Puglia
Soluzione ministeriale, legislativa, giudiziaria? Le strade possibili per gli ex stabilizzati della sanità regionale pugliese sono molteplici.
Purchè si faccia in fretta nell’individuazione della soluzione definitiva ad un problema che, da un lato ha messo in crisi centinaia di famiglie, e dall’altra ha portato, e sta portando tutt’oggi, ad una situazione complessiva della Sanità prossima alla paralisi.
I giudici vanno avanti, e la Regione Puglia va in difficoltà sempre più spesso.
A parlare è il Consigliere Regionale di FLi Giammarco Surico, componente della Commissione Sanità del Consiglio regionale pugliese.
 “Altre cinque sentenze del Giudice del Lavoro del Tribunale di Bari che si aggiungono alle altre a favore degli operatori sanitari ex stabilizzati, questa volta appartenenti alla Asl barese. Dovrebbe bastare questo ennesimo atto di giustizia a far suonare il campanello d’allarme nell’azione amministrativa della Regione Puglia che rischia di diventare sempre più strabica rispetto a quella giudiziaria. Uno strabismo che non solo apporterebbe danni economici notevoli alle casse della Regione per via dei risarcimenti che si profilano evidenti e potrebbero ammontare a circa 200 milioni di euro, ma metterebbe anche in ginocchio il sistema sanitario pugliese che già a giugno non sarà più in grado, per assenza di organico adeguato, di garantire i livelli essenziali di assistenza”.
“La politica mostri più coraggio e adegui la propria azione alla strada tracciata dal sistema giudiziario - sostiene Surico - Vendola intervenga a sanare una situazione intollerabile prima che sia troppo tardi e, nel contempo, acceleri al massimo ciò che andava fatto da tempo: una ricognizione generale dei fabbisogni legati ai territori e la definizione delle piante organiche sulla base di una riorganizzazione ospedaliera razionale, ma non punitiva per i cittadini che non possono continuare a pagare un prezzo altissimo e francamente insostenibile, ad una gestione sbagliata nel metodo e nel merito.
Lo diciamo ormai da tempo - conclude Surico - vanno tagliati gli sprechi, non ridotta e depotenziata l’assistenza sanitaria. E gli sprechi si annidano soprattutto nelle pieghe degli acquisti di beni e servizi. Un intervento serio e sostanziale, in questa direzione, sinora è mancato”.
In questi giorni, intanto, il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro è a Roma insieme ad una delegazione composta dai deputati Salvatore Ruggeri e Angelo Cera e dal segretario regionale Angelo Sanza, per sollecitare una soluzione parlamentare definitiva sulla delicata vicenda dei medici de-stabilizzatidella Regione Puglia.
“La Giunta regionale – sottolinea Longo - attui la legge 11 del 2012 che prevede una proroga di sei mesi per i medici de-stabilizzati da una sentenza della Corte Costituzionale. Siamo fortemente preoccupati per le sorti di tale personale e per questo rivolgiamo un appello all’assessore alla salute Attolini affinché intervenga per attuare tale norma, scongiurando così l’interruzione di servizi essenziali che senza l’apporto di questi professionisti sarebbe inevitabile e potrebbe avere ripercussioni gravissime sulla salute dei pazienti”.
“La concessione della proroga in attuazione della legge 11/2012 approvata dal Consiglio regionale non risolverà definitivamente la vicenda– ha evidenziato il capogruppo  Udc – ma sicuramente farà tirare un sospiro di sollievo a questi lavoratori che tra l’altro continuano a subire una disparità di trattamento da provincia a provincia.
Continuiamo ad essere convinti che la vicenda dei medici de-stabilizzati potrebbe essere risolta definitivamente ed in maniera abbastanza semplice attraverso l’abrogazione dell’art. 16 comma 8 del D.L.
8/2011 che ha stabilito la sanzione della nullità per tutti i provvedimenti di stabilizzazione derivanti da leggi dichiarate incostituzionali. L’abrogazione di tale articolo da parte del Parlamento risolverebbe il problema facendo ritornare al loro posto tutti gli ex stabilizzati e restituirebbe parte della credibilità perduta alla politica.
Anche per tale ragione – ha concluso Salvatore Negro – il nostro impegno continua oggi a Roma, per invitare i nostri i parlamentari a lavorare per questa soluzione”.
A muoversi per gli ex stabilizzati sono anche i senatori pugliesi.
Come concordato nella riunione bipartisan tenutasi a Bari in Consiglio regionale, i parlamentari pugliesi di centrodestra e centrosinistra si mobilitano per trovare una soluzione definitiva per gli oltre 300 operatori sanitari stabilizzati attraverso un concorso poi stoppato dalla Corte Costituzionale, visto che la strada degli atti conciliativi non sembra funzionare in maniera omogenea su tutto il territorio pugliese.
Così, 11 senatori che in maniera bipartisan avevano presentato nel marzo scorso un  sub emendamento – poi dichiarato precluso - all’emendamento del Governo, nell’ambito del Decreto Semplificazione e Sviluppo, ci riprovano. I senatori d’Ambrosio Lettieri, Tedesco, Procacci, Costa, Tomaselli, Saccomanno, Carofiglio, Amoruso, Latorre, Mazzaracchio e Mongiello scrivono al ministro Balduzzi per chiedere un incontro urgente e ripropongono una soluzione possibile, pur non chiudendo la porta ad altre soluzioni condivise: l’abolizione dell’art. 16, comma 8, del decreto-legge 98/2011. In sostanza, si elimina la disposizione legislativa secondo cui “i provvedimenti in materia di personale adottati dalle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ed in particolare le assunzioni a tempo indeterminato, incluse quelle derivanti dalla stabilizzazione o trasformazione di rapporti a tempo determinato, nonché gli inquadramenti e le promozioni posti in essere in base a disposizioni delle quali venga successivamente dichiarata l’illegittimità costituzionale sono nulle di diritto e viene ripristinata la situazione preesistente a far data dalla pubblicazione della relativa sentenza della Corte”.
A darne notizia in una nota è il sen. del Pdl Luigi d’Ambrosio Lettieri,  segretario della Commissione Igiene e sanità del Senato che, insieme ai colleghi, ritiene la questione urgente “non solo sotto il profilo dei diritti individuali degli operatori interessati, ma anche di quelli dei cittadini pugliesi a cui occorre garantire i livelli essenziali di assistenza”.
“Rinunciando”, continua, “a trovare una soluzione concreta, si rischia il serio indebolimento del sistema sanitario già profondamente provato. Attraverso questo emendamento, si propone una modifica della legge vigente al fine di trovare un'altra  ipotesi rispetto a quella delle conciliazioni, che possa mettere la parola fine ad una intollerabile vicenda che ferisce la dignità e i diritti di operatori sanitari e indirettamente dei cittadini, nonché i principi di equità, prefigurandosi, sostanzialmente, una sorta di espulsione dal sistema, quello stesso che hanno servito con  la propria professionalità e dedizione”.
“Siamo certi”, concludono i senatori nella lettera inviata al ministro, “che vorrà condividere il nostro impegno rendendosi interprete verso il Governo dell’assoluta necessità di dare una risposta chiara, definitiva e risolutiva che potrà sostanziarsi nella nostra proposta, ovvero in altri interventi legislativi che Lei e il Governo riterrete più opportuni”.