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giovedì 15 novembre 2012

Fino al 30 novembre il gusto pugliese è a New York

Un assaggio di Puglia, a New York, fino al 30 novembre. L’iniziativa “A taste of Puglia” coinvolge 11 imprese pugliesi, 8 ristoratori newyorkesi e 2 gourmet. E’ promossa dall’Aicai azienda speciale della Camera di Commercio di Bari, in collaborazione con l’assessorato alle attività produttive della Provincia BAT e l’assessorato all’Agricoltura della Provincia di Bari realizzerà a New York. 
Degustazioni mirate e promozioni dei prodotti pugliesi nei ristoranti: Alfredo of Rome, Ballarò, Cacio e Vino I Trulli, Il Corso Il Gattopardo, Nonna Bella, The Leopard at des Artistes Tiella e Trattoria Cinque e nei gourmet store De Cicco Family e Di Palo Fine Foods and Enoteca Di Palo. 
I ristoratori inseriranno nel loro menù uno speciale Puglia con indicazione dei prodotti e dei vini che si potranno degustare ed in ogni ristorante verrà allestito un corner espositivo con tutte le aziende che hanno aderito. 
Inoltre il 15 novembre alla Trattoria Cinque dalle 10 alle 13.30 si svolgeranno gli incontri bilaterali d’affari tra le aziende pugliesi e i 16 importatori/distributori americani. Seguirà alle 13,30 un lunch degustazione con un menù tipico pugliese preparato dallo Chef Mario Musci di Trani. Al pranzo parteciperanno gli importatori, i distributori ed i giornalisti delle riviste specializzate. 
Le undici aziende pugliesi partecipanti: Azienda agricola Giuliani Raffaele; Azienda agricola di Micco Pasqua; Cantine Miali; Capricci del Pellegrino S.n.c.; Pane & Co di Maiullaro Michele; Puglia Conserve S.r.l; Puma conserve S.r.l; Uliveti Berbera D.o.p; Union S.r.l.; Vigne di Rasciatano; Le Deliziose Pasticceria.
di Vincenzo Matano

mercoledì 31 ottobre 2012

Il successo dei prodotti pugliesi al Salone del Gusto di Torino


Alla sua nona edizione il Salone internazionale del Gusto di Torino che si è appena concluso si conferma come la più rappresentativa vetrina del patrimonio agroalimentare mondiale.
L’immenso contenitore, 80.000 mq, 1000 espositori e 80.000 partecipanti, che dà voce a chi coltiva, alleva e trasforma i prodotti della terra, ancora una volta ha evidenziato attraverso laboratori del gusto e attività educative la centralità della corretta alimentazione nella vita di ogni persona. 
Lo stesso Oscar Farinetti, protagonista indiscusso di un fenomeno di grande successo che rilancia l’Italian life style in ogni angolo della terra, in occasione del Salone ha tenuto a ribadire quanto sia fondamentale intervenire sulla categoria degli educatori (a partire dalla famiglia per finire alla scuola passando da ogni altra istituzione autorevole) per promuovere e radicare nei bambini, il nostro futuro, i principi di una sana alimentazione così come l’esempio della gastronomia italiana è capace di indicare attraverso gli innumerevoli salutari esempi che offre nei vari territori e nel rispetto dell’ambiente. 
In perfetta coerenza con lo spirito della manifestazione volto a valorizzare la qualità dei prodotti, la conservazione della diversità e delle tradizioni territoriali d’eccellenza, ha avuto luogo a Torino, in concomitanza col Salone, l’iniziativa organizzata dall’Associazione Propapilla insieme a Radici Wines, sostenuta dalla Provincia e della Camera di Commercio di Bari. La squadra di cucina della Masseria Bàrbera di Minervino Murge, nelle figure professionali di Nicola Màino e Riccardo Bàrbera, ha approntato in un lavoro collettivo con gli chef locali una serie di pranzi e cene presso i rinomati ristoranti Mamma Licia e Cantine Risso di Torino. 
Gli eventi hanno riscosso grande successo da parte di un pubblico che ha dimostrato particolare sensibilità ed entusiasmo per l’operazione proposta. I menù realizzati nelle differenti occasioni hanno presentato una panoramica ampia e di altissima qualità sui prodotti e sulla gastronomia pugliesi rivelando gli aspetti genuini e autentici che la nostra affascinante cultura tradizionale è in grado di esprimere. Così sono stati cucinati le cicerchie, i piselli essiccati (da cui è stata elaborata una deliziosa purea ritrovata in un piatto tanto apprezzato, purea di piselli, funghi cardoncelli, pane fritto e peperoni cruschi con olio extravergine), le orecchiette, le cicerchie condite con cime di rape, l'agnello preparato alla vecchia maniera "A' Cuturridd", il "cartoccio di salsiccia a punta di coltello", la parmigiana di zucca con la fonduta di canestrato, il Ragù, proposto nel pranzo finale di domenica, realizzato con tutti i pezzi di carne del nostro territorio ed infine la pasta con le cime di rape che ha dato vita ad un piatto dove le due culture regionali Piemontese e Pugliese hanno inserito i propri ingredienti: Tajarin alle cime di rape, acciughe e pomodori penduli. 
Esperienza di cui resterà traccia perché nelle carte dei due ristoranti il piatto rimarrà per il periodo di produzione delle cime di rapa che nei mercati rionali della città è facile reperire, anche di ottima qualità. La serata dedicata agli addetti ai lavori ha visto la partecipazione di alcuni giornalisti e del pizzaiolo di Corato Michele Aucelli che con la semola di grano duro di Selezione Casillo si è esibito nella preparazione dell’impasto di un’ottima focaccia, ricetta facilmente ripetibile anche in casa. Sono state poi sfornate due interessanti focacce, quella classica con il pomodoro e quella ripiena di mozzarella e ricotta forte, che hanno letteralmente emozionato i presenti, soprattutto dopo l’assaggio! La selezione delle 50 etichette di vino da vitigno autoctono presentate da Radici Wines non ha riscosso minor successo, è stata imponente ed è riuscita ad appassionare coinvolgendolo il pubblico che nei 4 giorni ha riempito le sale dei due ristoranti. 
Ogni piatto è stato abbinato a un vino le cui caratteristiche e informazioni riguardo al vitigno e alla cantina di provenienza venivano puntualmente fornite dal relatore, il giornalista Giuseppe Barretta, e da Nicola Campanile, patron di Radici Wines e della stessa Associazione Propapilla, sotto l’attenta e competente supervisione dell'esperto sommelier pugliese Enzo Pietrantonio. Dalle oltre 600 presenze transitate per i due ristoranti di Torino sono stati degustati il Fiano, il Bombino Bianco, il Minutolo, la Verdeca, la Malvasia Bianca, i rosati (da Nero di Troia, Montepulciano, Bombino Nero, Primitivo) e i rossi da Primitivo di Gioia del Colle, Nero di Troia, Montepulciano.
Alla luce del grande interesse suscitato in questa occasione e della grande e appassionata partecipazione registrata, l’Associazione Propapilla intende rinnovare e se possibile potenziare gli sforzi impiegati nella promozione e divulgazione delle eccellenze vitivinicole della Puglia. Nei prossimi mesi gli scambi culturali tra la Puglia e il Piemonte vedranno una continuazione, altri professionisti del settore piemontesi verranno a trovarci partecipando a educational tour da noi organizzati per fornire loro conoscenze e strumenti adeguati per divulgare nel loro territorio la nostra cultura enogastronomica. In un momento in cui la cultura dell’alimentazione e dell’enogastronomia in generale sta prendendo piede e i valori che rappresenta sono largamente condivisi, si deve mettere in risalto ogni primato produttivo conseguito, ogni risultato qualitativo e quantitativo raggiunto nel nostro settore ed esportarlo certi del successo che potremo ottenere in virtù della grande qualità e dell’autenticità delle filiere produttive che possiamo vantare, tutte pugliesi e legate a stretto filo coi diversi territori di provenienza, motivo di ulteriore fascino e garanzia di bontà. Le istituzioni locali e le amministrazioni stanno dando una grande mano alle numerose associazioni e comunità, e ai produttori che lavorano alacremente per conseguire l’affermazione sempre più ampia delle produzioni agroalimentari pugliesi a ragione individuando nello sviluppo del mercato del cibo un più che valido punto di partenza per ribaltare un modello che da tempo regola questo paese in crisi.

mercoledì 25 luglio 2012

Sabrina Merolla, va dove ti porta il "Buon Vento"

Sabrina Merolla, originaria di Gravina in Puglia (Ba), avvocato e conduttrice televisiva, dallo sguardo vivace e dal temperamento tenace, è impegnata dal 2008 in un intenso e apprezzato lavoro di valorizzazione e divulgazione mediatica delle bellezze territoriali pugliesi e delle sue eccellenze in campo turistico ed enogastronomico.
Dott.ssa Merolla, dopo il fortunato programma di sua ideazione e conduzione “Buon Vento”, che la impegna dal 2008 in viaggi televisivi itineranti per tutta la Puglia, oggi la vediamo alle prese con una nuova sfida: la pubblicazione del libro “BUON VENTO Viaggio nel Gusto” (Gelsorosso Ed. Bari), presentato il 19 giugno scorso al Palazzo della Provincia di Bari. Quando e come nasce l'idea di scrivere un libro?
L'idea è nata come naturale evoluzione di un lungo percorso professionale che mi ha portato a scoprire e approfondire molteplici aspetti e risorse della terra di Puglia. Quando è nato “Buon Vento” (nel 2008 sulle reti del Gruppo Norba, ndr) l'obiettivo portante era di realizzare un format televisivo che svelasse lo spettacolo paesaggistico e naturalistico della costa pugliese e lucana. Così, a giugno 2008 m'imbarcai alla scoperta delle località e dei borghi marini, partendo da Policoro, in Basilicata, fino alle Isole Tremiti, lungo tutta la costa pugliese. Fu un'esperienza straordinaria, unica, incalzante di scoperte e approfondimenti, confermati dal grande riscontro del pubblico televisivo che esprimeva continuamente il suo seguito, ringraziando per aver fatto “conoscere la Puglia ai pugliesi e la Basilicata ai lucani”. In seguito, il programma si è evoluto anche nella direzione terrestre e sono ripartita per nuovi itinerari di viaggio tra luoghi, paesi e località dal Salento alla Bassa Murgia, dall'Alta Murgia alla Daunia, toccando spesso la Basilicata e anche il Molise. Negli anni si sono moltiplicati i contatti del pubblico che mi raggiunge via email (info@buonvento.tv) e su Fb chiedendomi indicazioni e segnalazioni per poter intraprendere i percorsi raccontati in ogni puntata. L'idea del libro è nata per raccontare, capitolo dopo capitolo, una Puglia ricca di storie e sapori, spesso insospettabili, accompagnando anche i lettori attraverso molteplici esperienze di viaggio, rendendoli partecipi di molti degli incontri che ho vissuto con gli artefici del gusto di questa terra.
Con chi ha condiviso il percorso di questo emozionante e intenso nuovo progetto?
Con i protagonisti dei ventisei racconti di viaggio e delle oltre quaranta recensioni e segnalazioni del libro. Tra loro, chef, ristoratori, produttori e imprenditori che ho incontrato in esclusiva per i lettori, raccontando le loro storie singolari fra ricordi, speranze, aneddoti, esperienze, mete conquistate e proposte, arrivi e partenze. Emergono ristoranti, cantine vitivinicole e prodotti agroalimentari, in un novero di preziosi giacimenti di identità pugliesi che, incuriosendo e appassionando, mi auguro inducano a mettersi in viaggio col libro in borsa, alla scoperta degli itinerari proposti.
Attraverso la sua nuova esperienza di narratrice, al di là del profondo valore culturale, cos’altro crede di lasciare impresso nelle menti meno giovani e cosa in quelle più giovani, in questa fase storica caratterizzata dalla perdita assoluta dei valori?
L’ascolto, l’approfondimento sono strumenti privilegiati per ampliare i propri orizzonti e per stimolare le idee, senza limiti cronologici. Il confronto genera sempre nuova crescita e alimenta la cultura. Entrare nel mondo delle grandi “imprese di vita” è un privilegio che può fungere da sprone per orientare il proprio percorso. Nel mio libro, una delle componenti narrative è proprio l’aspetto biografico di questi imprenditori industriosi e ingegnosi, spesso partiti da zero o “da sotto zero” e che, per raggiungere il loro obbiettivo, hanno dovuto investire tutto quello che avevano e, spesso, anche quello che non avevano. I periodi critici hanno caratterizzato anche il loro corso professionale, ma loro, come molti altri, ce l’hanno fatta, superando sconforto e difficoltà con l’esempio dei loro predecessori, padri, nonni, bisnonni, esempi familiari da cui trarre l’insegnamento del rispetto delle proprie origini per costruirsi un futuro che ha radici antiche.
A quale delle sue oltre 100 puntate girate con cura e professionalità, con cui ha dato visibilità alle tante bellezze paesaggistiche, alle eccellenze gastronomiche e ai tesori nascosti di Puglia e Basilicata, è particolarmente legata, e perché?
Ogni puntata racchiude un mondo di scoperte e racconta luoghi dalle peculiarità uniche e irripetibili, come ogni capitolo del libro. Penso ai Monti Dauni, una Puglia “nordica” ancora selvaggia e inesplorata, dove svetta il Monte Cornacchia (1151 m. slm). 
Qui si apre uno scenario fiabesco che abbraccia il Gargano e il Tavoliere, con incantevoli terrazze sui borghi più belli della Daunia. A pochi chilometri da Orsara, con inedita vista sulla Puglia dei boschi, si apre un mondo rustico e vivace, acceso dall’apporto di Peppe Zullo, un grande chef pugliese di fama internazionale che promuove una cucina profondamente legata al territorio, ai suoi prodotti naturali e selvatici (come i sivoni, il marasciuolo, la borragine) spesso estranei alla quotidianità e, quindi, straordinari, ma semplici ed efficaci per trasmettere l’identità del territorio e dei suoi prodotti autentici e sani, come le abitudini di vita preservate nel suo mondo contadino florido e in continua espansione. 
Nella campagna tarantina si aprono i sentieri della terra delle “100 Masserie” dove, tra Crispiano e Massafra, si stende il vigneto-giardino della Masseria L’Amastuola, vedetta sulle murge tarantine da cui si gode l’inedito scenario della costa che lambisce il Golfo di Taranto, dalla Puglia, alla Basilicata, fino alla Calabria. Per oltre 100 ettari, i filari a spalliera compongono onde parallele che si susseguono per circa 3 km, disegnando onde del tempo che attraversano questo luogo, antica culla della Magna Grecia, dove le linee dei muretti a secco scorrono per 9.000 metri. Il vigneto è un caso unico in Puglia di armonia fra produzione ed estetica del paesaggio, in un territorio rivalutato dall’estro di Peppino Montanaro, presidente del Gruppo Kikau. Un imprenditore che, partito dal ferro, ha conquistato 16 brevetti mondiali nel settore degli infissi, per arrivare all’agricoltura biologica e che, preservando oltre 1.500 ulivi secolari, datati dal CNR di Perugia di oltre 800 anni e recuperati come elementi storico-monumentali, ha dimostrato di saper coniugare competenza antica e amore per la terra, con le più moderne tecnologie, affidando la realizzazione del vigneto ad uno dei più importanti architetti-paesaggisti europei, lo spagnolo Fernando Caruncho. Gli itinerari di Buon Vento aprono il sipario su palcoscenici paesaggistici che custodiscono le radici della cultura di terre come la Puglia e la Basilicata, accomunate da un glorioso trascorso storico, da monumenti dal valore inestimabile, dallo spirito di accoglienza e convivialità delle genti mediterranee. Questi elementi raggiungono gli spettatori attraverso le immagini e i racconti di viaggio, smuovono nel pubblico il senso della scoperta e trasfondono la voglia di incamminarsi nei luoghi visti in video, per vivere di persona l'itinerario proposto da Buon Vento.
In questo periodo è in giro per la promozione del suo libro BUON VENTO Viaggio nel Gusto, unico nel suo genere. Dove è possibile acquistarlo e quali sono i prossimi appuntamenti dove poter assistere ad una presentazione?
Il libro è disponibile alla Feltrinelli di Bari e nelle migliori librerie pugliesi, anche su prenotazione. È acquistabile direttamente alla libreria della Casa Editrice Gelsorosso (Strada Palazzo dell’Intendenza, Bari – Borgo Antico) e negli online store (www.ibs.it). Il calendario di presentazioni è ricco di appuntamenti culturali e letterari ed è sempre in evoluzione. Nell’estate 2012 il libro è stato scelto per gli eventi della famosa rassegna “Libri nei vicoli del Borgo Antico di Locorotondo”, e nel calendario di incontri del festival itinerante della letteratura “Spiagge d’Autore “. Le prossime date sono consultabili sul sito ufficiale www.buonvento.tv.
Lei vive con grande trasporto il suo lavoro e riesce a trasmettere con emozione la sua passione. Quali altri programmi ha in mente per il futuro? Ha mai pensato di portare i suoi progetti all’estero?
Il tema “estero” è fra gli aspetti predominanti dei progetti in corso. Giungono incalzanti richieste di traduzione del libro per offrire anche ai viaggiatori stranieri l’opportunità di conoscenza e approfondimento degli itinerari raccontati. Il progetto più impegnativo nelle prossime settimane sarà la preparazione della nuova produzione televisiva, arricchita dai sottotitoli in lingua inglese e destinata anche ai canali televisivi esteri, oltre che ad una web tv creata ad hoc per i viaggi di Buon Vento che saranno guardabili e condivisibili in tutto il mondo.
Per concludere, a chi intende dedicare il suo successo?
Nel capitolo conclusivo del libro che s’intitola “L’Approdo”, ho voluto tributare un ringraziamento specifico a tutti coloro che hanno contribuito a sostenere e supportare il mio impegno professionale, dagli affetti familiari ai più stretti collaboratori professionali. Per questo Viaggio nel Gusto, il mio ringraziamento particolare va agli imprenditori agricoli e vitivinicoli, agli artigiani del sapore e agli chef, preziosi focolai delle ricchezze diffuse di questa terra che rendono inesauribili gli itinerari di scoperta, verso nuovi e sorprendenti scenari da vivere. Buon Vento a tutti.
di Maria Pia Ferrante

venerdì 1 giugno 2012

Libri da gustare: nel 2012 in finale anche il libro di un autore di Andria


Tra i venti titoli ammessi al concorso Libri da Gustare 2012, che si contendono l'ambito riconoscimento di "libro più gustoso dell'anno", è in lizza l’opera di un autore nativo di Andria:“OLIO & VINO. Eccellenze d’Italia prima e dopo la crisi” di Nicola Dante Basile, nativo di Andria (Bari), giornalista e scrittore, collaboratore per trent’anni de “Il Sole 24 Ore”: 
 Libri da Gustare 2012, il concorso letterario legato all’editoria enogastronomica e di territorio che da quindici anni anima questo settore dell'industria libraria, entra nel vivo e prosegue durante tutta l'estate. L'iniziativa sarà inoltre protagonista del Salone del Libro Enogastronomico e di Territorio, in programma a La Morra (Cn) dall'8 al 10 giugno, che rivedrà la “Grande Libreria” allestita nella Cantina Comunale, la consegna del riconoscimento “Ciao d’la Ca” 2012 e, come novità di quest'anno, la presentazione del progetto “La Morra ci mette la faccia” rivolto alla valorizzazione della qualità del territorio in tutte le sue declinazioni. Libri da Gustare sarà poi ospite il prossimo autunno della XIV Edizione de I Primi d'Italia, l'ormai celebre Festival Nazionale dei Primi Piatti organizzato da Epta Confcommercio che andrà in scena a Foligno (Pg) dal 27 al 30 settembre.
 Caratteristica dell'iniziativa, ideata e voluta da Claudia Ferraresi Presidente dell'Associazione Culturale Ca dj’ Amis, è la possibilità per i lettori di partecipare attivamente alla competizione libraria dando il proprio contributo, attraverso il voto, alla scelta e all'incoronazione dei quattro titoli - uno per ciascuna delle quattro sezioni in cui i venti libri sono stati suddivisi - che avranno raccolto i maggiori consensi. I lettori potranno infatti esprimere le proprie preferenze collegandosi per tutta l'estate al sito internet www.libridagustare.it, e selezionando l'apposita sezione dedicata al voto.
  Dopo la presentazione ufficiale, svoltasi il 10 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino, ecco dunque emergere, tra le proposte letteral-culinarie da gustare anche durante l'estate, un libro di un autore nativo di Andria. 
Nicola Dante Basile
 In “OLIO & VINO. Eccellenze d’Italia prima e dopo la crisi” di Nicola Dante Basile (sezione Cultura del Vino e del bere), il giornalista pugliese conduce un’indagine approfondita tra produttori di vino e di olio di tutta Italia, per scoprire, da un lato, quanto profondamente le imprese italiane sono state provate dalla recessione economica e, dall’altro, svelare le strategie di ripresa che si stanno mettendo in atto per tornare a competere sui nuovi mercati. Il testo ci rivela come le imprese italiane nel campo dell’olio e del vino abbiano reagito alla crisi, termine derivante dal greco “Krisis” (scelta, decisione), trasformandola da fattore di stagnazione e regresso economico in motivo di rilancio e in opportunità da sfruttare per migliorare le proprie performance a livello mondiale, preservando e valorizzando il made in Italy.
Tra i libri editi nel 2011 che concorrono al titolo Libri da Gustare 2012, gli appassionati di "gustose letture" potranno scegliere tra i  cinque titoli individuati per ciascuna di queste categorie:  “cultura del cibo” (saggi, ricettari, guide che raccontano ed approfondiscono, anche con il solo linguaggio visivo, la storia e la cultura del cibo); “cultura del vino e del bere” (saggi e guide che raccontano ed approfondiscono, anche con il solo linguaggio visivo, la storia e la cultura del vino); “il cibo in letteratura” (narrativa nella quale il cibo è il tema attorno al quale si sviluppa il racconto oppure dove il cibo riveste un ruolo particolare nel tessuto narrativo); “prime pagine” (racconti, storie, ricettari rivolti ai bambini dai 5 ai 10 anni per mezzo dei quali si educa al valore del cibo e ad un corretto rapporto con esso o dove il cibo riveste un ruolo particolare nel tessuto narrativo). Solo per questa categoria non viene tenuto in considerazione il criterio temporale, ossia vengono presi in esame anche volumi editi negli anni precedenti al 2011.


Cultura del cibo
 - Eat Parade  TG2 Alla scoperta di personaggi, storie, prodotti e ricette fuori dal comune – Bruno Gambacorta – RAI ERI – Vallardi
- Le ricette dei magnifici 20 I buoni piatti che si prendono cura di noi – Marco Bianchi – Editore Ponte alle Grazie
- Italia Buonpaese Gusti, cibi e bevande in 150 anni di storia – Clara e Gigi Padovani – Blu Edizioni
- Gusto L’intelligenza del palato – Rosalia Cavalieri – Editori Laterza
- In due c’è più gusto – Sorelle in pentola – Chiara e Angela Maci – Edizioni Pendragon

Cultura del vino e del bere
- Roma Caput vini La sorprendete scoperta che cambia il mondo del vino – Giovanni Negri Elisabetta Petrini – Mondadori
- L’invenzione della gioia educarsi al vino sogno, civiltà, linguaggio -  Sandro Sangiorgi – Porthos Edizioni
- Il vino e il mondo intorno. Dialoghi all’ombra della vite  - Luca Maroni Massimo Donà – Aliberti Editore
- L’uva nel bicchiere. Guida gaia ai segreti del vino – Teresa Severini Zaganelli – Gribaudo Editore
- OLIO & VINO. Eccellenze d’Italia prima e dopo la crisi - Nicola Dante Basile – Baldini Castaldi Dalai editore

Il cibo in letteratura
- Zia Antonia sapeva di menta – Andrea Vitali  -  Garzanti Editore
- Sillabario goloso L’alfabeto dei sapori tra cucina e letteratura – Laura Grandi  Stefano Tettamanti  -  Mondadori
- Le ricette di Nefertiti  -  Bruno Gambarotta  -  Garzanti Editore
- Odore di chiuso – Marco Malvaldi  -  Sellerio editore Palermo
- Spiriti bollenti  Ritratti terrestri di 21 chef “stellari” – Raethia Corsini – Guido Tommasi Editore

Prime pagine
- Ludovica e la foresta dei cristalli di zucchero  -  Paola Reverso Maria Chiara Di Palo  - Cibele Edizioni
- La pasticceria Zitti – Rosa Tiziana Bruno Ambra Garlaschelli – La Margherita Edizioni
- Piccoli chef. Cucina, gioca e impara  -  Licia Cagnoni Ilaria Falorsi -  Food Editore
- Ciccio Tuttapancia  -  Cristina Maccario Rosella Lomanto  -  Miraggi Edizioni
- Filastrocche da assaggiare – Olivia Cauzzo Paola Pappacena – Gribaudo Edizioni.
La cerimonia di premiazione dei quattro Libri da Gustare 2012 – uno per categoria –  avrà luogo a Torino nel mese di dicembre mentre il termine ultimo entro il quale esprimere le proprie preferenze è il 20 novembre.