venerdì 25 maggio 2012

Turismo pugliese: puntare su ambiente, identità e destagionalizzazione

Un momento della Conferenza Stampa a Bari
Sostenibilità dell’offerta turistica con la valorizzazione del patrimonio ambientale e identitario, destagionalizzazione e necessità di fare sistema. Sono queste le tre priorità del turismo pugliese evidenziate nel documento programmatico presentato all’Assessorato regionale al turismo, cultura e Mediterraneo e alla Commissione Europea dal primo forum “Dalla A alla Puglia: Le politiche del turismo per la Puglia”, tavolo di concertazione e di partenariato permanente patrocinato dal Ministero per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport e dalla Regione Puglia che ha visto enti locali, imprese e università incontrarsi negli scorsi giorni ad Alberobello, Fasano e Castellana Grotte. Il Forum è culminato nella presentazione finale del progetto nella Sala Consiliare della Provincia di Bari, le cui risultanze sono state sintetizzate in una conferenza stampa indetta dal promotore dell’iniziativa, il prof. Salvatore Messina, rettore dell’’Università Europea per il Turismo (Euft), università privata albanese che ha attivato una sede didattica a Castellana Grotte dove si svolge il Corso di laurea in Economia del turismo con indirizzo Politiche del turismo. 
Ad Alberobello
Una nuova legge regionale che contempli la classificazione di tutti i servizi turistici, la regolamentazione delle professioni turistiche, l’ottimizzazione dei trasporti pubblici, l’attenzione alla relazione fra pubblico e privato, l’istituzione dei sistemi turistici locali, la creazione di uno strumento di promozione dedicato insieme alle necessità strutturali di istituire un’agenzia di rating sulle politiche del turismo, un’agenzia di ingegneria turistica di supporto agli enti locali e ai privati, un osservatorio turistico di destinazione, il potenziamento della formazione universitaria degli operatori attraverso un titolo unico in Europa (multiple degree) e il miglioramento dell’accoglienza sul territorio sono solo alcune delle venti proposte indicate nel documento programmatico scaturite dall’intenso confronto di sessanta tra i più importanti esperti europei del settore giunti in Puglia nei giorni scorsi fra cui Franco Ianniello (già direttore dell’unità turismo della Commissione Europea), Alzbeta Kiralova (prorettore dell’Università del business di Praga), Giuseppe Nappi (docente di idrologia medica e massimo esperto italiano di termalismo), Eleftheria Grimpa (responsabile del servizio di integrazione fra cultura e turismo del ministero della cultura e del turismo della Grecia), Isabel Torres (docente di pianificazione e sviluppo turistico dell’Università inglese di Bedfordshire), Juan Carlos Vilalta (direttore generale del commercio e turismo della Catalogna), Nicola Sorrentino (docente di nutrizione dell’Università di Pavia) e Stephan Doempke (coordinatore del programma di valorizzazione turistica del sito Unesco di Girokastra). 
Il pool di esperti internazionali ha così condensato il lungo cammino intrapreso a febbraio con il coinvolgimento di centinaia di operatori del settore (comuni, province, albergatori, consorzi, gruppi di azione locale, associazioni culturali, gestori di musei, professionisti, docenti universitari, giornalisti) intervenuti nei diciotto incontri di preparazione svoltisi in undici suggestive località pugliesi e imperniati sui 5 principali temi (domanda turistica, offerta ricettiva, costruzione di prodotto, marketing e comunicazione, formazione e innovazione). “Sono molto soddisfatto delle risultanze di questo primo forum – afferma Salvatore Messina, rettore dell’Università Europea per il Turismo – abbiamo cercato di dare metodologia scientifica all’azione di concertazione dal basso e riscontrato una massiccia partecipazione di operatori del turismo, università, associazioni di categoria. 
L'incontro di Fasano
Mano a mano che si realizzavano questi incontri sul territorio, è stato compreso che non esisteva una ricetta da far approvare ma era necessario analizzare le problematiche, elaborare le proposte e presentarle agli altri stakeholders condividendo un preciso metodo di lavoro. Il ruolo dell’Università è quello di creare metodologie specifiche ed ora abbiamo finalmente un documento condiviso che presenta le necessità del turismo pugliese emerse dall’incontro fra operatori ed enti locali territoriali. La Puglia necessita di massa critica professionale, un gruppo di persone che possano acquisire competenze e indirizzare le loro attività per la creazione di un vero bacino turistico. 

L'appuntamento nelle Grotte di Castellana
L’Università Europea per il Turismo, grazie al lavoro svolto da docenti e studenti e alla sua struttura scientifica che si avvale di un vasto parterre internazionale, si pone come mediatore culturale dotato di un’assoluta terziari età rispetto agli attori e struttura terza in grado di valutare tecnicamente, con professionalità e con una rigida metodologia scientifica, lo stato dell’arte del turismo in Puglia verificando l’attuazione delle iniziative, l’efficacia delle misure adottate e i risultati conseguiti nonché formulando nuove proposte in occasione dei forum annuali, il prossimo dei quali è in programma dal 18 al 21 ottobre 2013. Un programma ambizioso che, qualora venissero confermate le disponibilità avanzate nel corso del Forum, potrebbe essere realizzato proprio entro la data del prossimo appuntamento e il cui stato dell’arte sarà riportato, come in una sorta di blog, dal sito internet www.uniturismo.eu

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