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venerdì 7 dicembre 2012

Comuni: Perrone (Anci Puglia): "Attendiamo le aperture del Governo su Imu e stabilità"

I Comuni italiani chiedono aiuto. Ma soprattutto chiedono modifiche alla legge di stabilità, attraverso emendamenti presentati in Parlamento, per poter dare ossigeno alle esigue casse, poter spendere le disponibilità ed evitare quelle situazioni che si traducono, per i cittadini, in aliquote massime sulle tasse e sulle addizionali comunali e tagli ai servizi, innanzitutto a quelli necessari ed indifferibili.
Per non parlare dell'asfittica situazione economica, che non permette investimenti e che spesso pone i Comuni come pesanti debitori nei confronti di tante piccole aziende che rischiano il collasso.
Si è svolta oggi a Roma, presso la sala Promoteca del Campidoglio, la riunione del Comitato Direttivo Anci Nazionale alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Unico punto all'ordine del giorno: Risanamento e crescita del Paese, il contributo dei Comuni e le prospettive della finanza locale.
"Non fate gesti impulsivi, tenetevi attaccata la fascia tricolore". E' l'esortazione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha parlato davanti ai sindaci del Direttivo Anci Nazionale. Napolitano ha anche riconosciuto che "gli emendamenti presentati dall'Anci alla legge di stabilità sono seri e meditati, per questo mi auguro che il Parlamento possa accogliere le vostre proposte, in misura ragionevole e compatibile con l'invarianza dei conti pubblici".
"Nell'ultimo decennio - ha detto il capo dello Stato - si e' abbattuta una mannaia sui conti dei Comuni", e si e' pronunciato "contro la filosofia dei tagli lineari, nei confronti della quale manifesto ormai da anni una forte riserva: intervenire col machete - dice Napolitano - e' difficilmente tollerabile e giustificabile. Bisogna riuscire a entrare nel merito dei meccanismi che generano una spesa abnorme e incontrollata, individuando invece voci e capitoli che richiedono interventi". Se cosi' non si procede, avverte il Capo dello Stato, "la stessa filosofia della spending review perde di consistenza".
Napolitano ha sottolineato che "quello che unisce i diversi livelli istituzionali deve essere piu' forte di quello che ci divide", ma poi invita i sindaci a rendere sempre piu' evidente che "se vanno avanti tagli di questa natura, vedrete scaricare sulle vostre spalle oneri istituzionali fondamentali per la coesione sociale". Il Presidente si riferisce in particolare ai "fenomeni preoccupanti di disoccupazione, di poverta', di situazioni di disperato bisogno, come quelle dei profughi". Per questo Napolitano si spinge a suggerire ai primi cittadini "di fornire, mese per mese, una concreta documentazione rispetto ai servizi che non riuscite piu' a garantire e alle ripercussioni sociali di tutto questo, in modo che ci si renda conto che non parliamo di una mera questione di cifre".
Il Presidente insiste inoltre sul federalismo, "che non puo' essere considerato un relitto di cui non sappiamo più che fare", e si impegna sull'Imu: "C'è poco da discutere, deve restare ai Comuni, per intero".
Infine, Napolitano rivolgendosi contro la rappresentazione a volte fuorviante rispetto ai presunti sprechi nei Comuni: "Voi sindaci - afferma - operate da sempre nello spirito dell'interesse Comune, confrontandovi responsabilmente con difficolta' sempre piu' gravi e stringenti. Nel condividere l'obiettivo del risanamento dei conti pubblici, avete dato apporti di fatto e progettuali. Per questo, nel combattere questi continui assalti mediatici, il presidente della Repubblica sara' sempre al vostro fianco".
"La situazione nei Comuni è insostenibile.” - ha dichiarato il presidente dell'Anci, Graziano Delrio - La legge di stabilità non può uscire dal Senato come è entrata, per questo stiamo lavorando con forze politiche e governo ma aspettiamo gesti concreti altrimenti non saremo più in grado di assolvere al nostro ruolo". "Abbiamo contribuito dato dal 2007 al 2013 con 15miliardi al risanamento - ha ricordato Delrio - per questo Presidente ci rivolgiamo a lei affinche' giudichi i nostri emendamenti che non sono difesa della casta ma proposte serie che possono funzionare".
Delrio ha rimarcato come i Comuni "sono la risposta alla crisi non la causa perchè rappresentano la barriera contro la sua avanzata". "Abbiamo chiesto al governo di investire su di noi - ha continuato il presidente Anci - ma oggi soffia il vento di un nuovo centralismo, causa di un mancato federalismo incentrato sui municipi".
Sulla annosa questione del patto di stabilità Delrio ha evidenziato come sia 'questione ineludibile' da rivedere "risparmiando sulla parte corrente ma liberando la parte sugli investimenti. Flessibilizzarlo - ha precisato - nelle zone urbane, per pagare le imprese e contribuire ad alzare il Pil, ed eliminarlo per i Piccoli comuni che non sono in grado di reggerlo. Cosi' avviene in gran parte dell'Europa".
Infine il presidente Anci ha confermato che i sindaci sono consapevoli che "il debito vada ridotto ma 'abbiamo pagato gia' un prezzo altissimo, chiediamo quindi di non ripercorrere la strada dei tagli lineari perche' solo di questi abbiamo sommato negli ultimi anni 10mld di euro".
Alla riunione del Direttivo ANCI presente anche il presidente Anci Puglia Perrone, il quale ha sottolineato "l'importanza e il sostegno del messaggio istituzionale del Capo dello Stato ai sindaci, in questo particolare momento dove ai comuni si chiede da un lato un grande sacrificio per risanare i conti dello Stato e dall'altro di fare fronte in prima linea alle problematiche economico-sociali che vive la gente. Attendiamo le aperture del governo su IMU e Patto di stabilità, come dice Delrio i comuni rappresentano la soluzione alla crisi, ma dobbiamo poter svolgere il nostro ruolo in piena autonomia e responsabilità."

martedì 27 novembre 2012

Ecotassa, i sindaci jonici chiedono di rivederne i tempi

Dario Iaia (Fli), Sindaco di Sava
Prosegue la marcia dei sindaci del versante orientale contro l’ecotassa. A Sava, città del sindaco di Fli Dario Iaia, promotore dell’iniziativa, si sono riuniti nuovamente per fare il punto della situazione, alla presenza anche di alcuni consiglieri regionali.
Già nei giorni scorsi, i sindaci ed i vice di Avetrana, Fragagnano, Lizzano, Leporano, Maruggio, Manduria, Pulsano, Sava e Torricella avevano stilato e sottoscritto un documento, ancora oggi senza una risposta, indirizzandolo all’assessore regionale all’ambiente, Lorenzo Nicastro ed al presidente, Nichi Vendola.
Ieri poi, sono andati oltre, richiedendo la presenza dei consiglieri regionali che, intervenuti in tal senso, hanno assunto un impegno non da poco. Euprepio Curto, Pietro Lospinuso e Gianfranco Chiarelli (quest’ultimo non in aula, ma del tutto in linea con l’iniziativa lanciata dal sindaco di Sava), nei prossimi giorni presenteranno un emendamento alla legge regionale in questione, approfittando della seduta di bilancio e soprattutto, si faranno promotori di una raccolta di consensi tra i colleghi consiglieri regionali.
Una azione trasversale dunque, in grado di coinvolgere destra e sinistra, accomunando i consiglieri che condividono la necessità di una moratoria di almeno 24 mesi, al fine di consentire ai comuni di raggiungere la percentuale prevista ed evitare, in questo modo, un ulteriore aggravio della pressione fiscale ai danni dei cittadini.
La questione è molto spinosa perchè la legge regionale, così come è stata partorita, prevede che, a decorrere dal 1° gennaio 2013, i comuni che, tra settembre 2011 ed agosto 2012, non hanno raggiunto il 40% di differenziata, subiranno un aumento del 244,60%, dell’ecotassa.
“Un vero paradosso – precisano i sindaci riuniti- se si pensa che, ad oggi, la regione non ha consentito ai comuni stessi l’espletamento di gare per introdurre il sistema del porta a porta spinto. Quindi, da un lato ci chiedono di avviare la differenziata ma dall’altro, limitano gli strumenti per adottarla. In più, qualora fosse applicata questa norma, si tradurrebbe in una spesa enorme a carico dei cittadini utenti in un momento congiunturale che attanaglia le famiglie monoreddito ed i disoccupati. Naturalmente, pur condividendo le scelte della regione Puglia finalizzate ad incrementare le percentuali di raccolta differenziata, non può ulteriormente aumentare le tariffe sui rifiuti urbani.”
Ed ancora, i sindaci ribadiscono come, a dire il vero, diverse amministrazioni abbiano intrapreso, in via autonoma, iniziative tese a sviluppare le raccolte differenziate ma, l’entrata in vigore delle nuove norme legislative e regolamentari emanate sia dallo Stato centrale che dalla Regione, abbia di fatto bloccato le procedure.
“Quindi – sottolineano gli amministratori locali - le colpe della mancata attivazione delle raccolte differenziate non appartengono ai cittadini utenti ma neanche ai comuni consorziati al competente Consorzio obbligatorio che, nel tempo, non è riuscito a individuare un gestore unico.”
Hanno bisogno di tempo gli amministratori locali e sono preoccupati perché la pressione fiscale è già molto alta.
“Abbiamo richiesto il supporto dei consiglieri e degli assessori regionali – dicono i sindaci - perché portino sul tavolo del presidente Vendola e dell’assessore all’ambiente Nicastro, la nostra ansia derivante dal vedere ogni giorno i nostri concittadini in enormi difficoltà economiche ed occupazionali. Chiediamo solo del tempo ed in tal modo, ci metteremo in linea con i parametri. Intanto però, contrastiamo con tutte le nostre forze, ogni volontà di sacrificare ancora i cittadini, più di quanto lo sono già.”

giovedì 11 ottobre 2012

Anci: Delrio a Bari per incontrare i sindaci sul patto di stabilità. Ma che fine ha fatto il Consiglio delle Autonomie Locali?

Graziano Delrio, presidente nazionale Anci
A un anno dalla sua elezione a presidente nazionale dell’Anci, avvenuta nell’Assemblea congressuale di Brindisi 2011, Graziano Delrio torna in Puglia, per incontrare i sindaci della nostra Regione sulla delicata situazione finanziaria e istituzionale dei comuni e per annunciare le prossime iniziative dell'Anci, alla luce della Legge di Stabilità approvata dal Governo, ma anche in vista dell’imminente Assemblea Nazionale dell'Associazione in programma la settimana prossima a Bologna. 
L’incontro si terrà venerdì 12 ottobre alle ore 16, presso la nuova sede Anci Puglia di Bari (Via Marco Partipilo 61 - zona Santa Fara). Con l'occasione, sarà inaugurata ufficialmente la sede dell'Anci regionale.
Intanto prosegue la polemica a distanza sulla mancata presenza dell'Anci Puglia alla riunione della scorsa settimana in Regione della cabina di regia per la questione del riordino delle provincie.
"Già nei mesi di marzo e aprile scorsi, oltre che nella riunione della cabina di regia dello scorso 27 luglio, Anci Puglia aveva esplicitamente richiesto alla Regione Puglia, l’istituzione del Consiglio delle Autonomie Locali, previsto dalla Costituzione”, proprio al fine di“governare democraticamente” la delicata riforma delle province pugliesi prevista dalla “spending-review”.
“Il CAL infatti, essendo composto dai rappresentanti di tutte le autonomie locali nonché dai portatori di interessi diffusi della società, è l’organo costituzionalmente deputato ad esprimere funzioni consultive, garantendo la piena rappresentanza territoriale nei rapporti con la Regione e quindi la sede più appropriata per affrontare il processo della riorganizzazione delle province. Tale richiesta di istituzione del CAL, ad oggi, non è stata accolta dalla Regione. Solo in data 7 agosto scorso, con grave ritardo rispetto ai tempi previsti, la Regione ha nuovamente convocato la cabina di regia con Upi e Anci: in quella sede Anci Puglia, oltre a ribadire la necessità dell’istituzione del CAL, – data la particolare rilevanza della questione- al fine di assicurare il più ampio e democratico coinvolgimento delle parti interessate, ha ritenuto opportuno interpellare sulla questione direttamente tutti i Comuni interessati, con invito a far pervenire le proprie determinazioni. E’ evidente che l’intercorsa pausa estiva non ha consentito a tutti i Comuni di poter approfondire la questione e convocare, nella rispetto della norma e secondo i dovuti tempi tecnici, i Consigli Comunali per deliberare in merito”.
“Ho avvertito personalmente l’assessore Dentamaro – ha dichiarato il presidente Perrone – che non saremmo stati presenti, non essendo pervenute le delibere con le scelte dei comuni interessati.Al Presidente Vendola rispondo che è nostra abitudine presenziare a tutte le riunioni della cabina di regia con un ruolo attivo, operando sempre nell’ottica della cooperazione istituzionale. Ribadiamo comunque, che per governare democraticamente questo riordino istituzionale era imprescindibile il passaggio nel CAL. Piuttosto Vendola e Dentamaro ci spieghino perché non è stato insediato.”
di Vincenzo Matano

martedì 26 giugno 2012

Salve, una tavola rotonda per riunire i sindaci dell'Unione Terra di Leuca

E’ necessario confrontarsi e ritrovare un modello di Garanzia e Responsabilità Reciproca in tempi di Crisi, soprattutto quando in ballo ci sono interessi comuni e obiettivi territoriali da massimizzare. Su questo importante tema si è svolta nei giorni scorsi una Tavola Rotonda organizzata dal Mov. Noi in collaborazione con i Comuni dell'Unione di Terra di Leuca presso la Sala Conferenze Comunale – Palazzo Ramirez di Salve (Lecce). Alla presenza di tutti i sindaci dell’Unione di Comuni (Giuseppe Picci – Presidente dell'Unione – Sindaco di Morciano di Leuca, Vincenzo Passaseo – Sindaco di Salve, Osvaldo Stendardo – Sindaco di Alessano, Antonio Buccarello – Sindaco di Gagliano del Capo, Francesco De Nuccio – Sindaco di Patù, Ippazio Antonio Morciano – Sindaco di Tiggiano, Biagio Palumbo – Vicesindaco di Corsano) e con una ampia partecipazione di pubblico si può senz’altro affermare che la tavola rotonda è stato un successo, sia in termini di pubblico che, soprattutto, in termini propositivi e strategici. 
L'entusiasmo e il successo che l'iniziativa ha riscosso ancora una volta indicano come il metodo proposto dal Mov. NOI si pone come strumento adatto in questi tempi, capace di ricreare e ricomporre il tessuto sociale attraverso un nuovo dialogo.
La crisi globale che stiamo attraversando non ha tardato a manifestare i suoi effetti anche nel Salento dove comincia a sentirsi la frustrazione sociale per la mancanza di lavoro, la difficoltà di comunicazione con le nuove generazioni e il senso di frustrazione, se non addirittura rabbia, nei confronti delle Istituzioni ... il Mov Noi ha cominciato per questo un percorso che consiste in un processo formativo e culturale il quale, attraverso TR, i corsi di formazione e i seminari, mette insieme tutte le parti sociali, avvicina i cittadini alle istituzioni, ricuce il divario generazionale ricreando un senso di fiducia e speranza: solo insieme possiamo affrontare il periodo critico che abbiamo di fronte e per questo abbiamo bisogno di una formazione alla collaborazione reciproca, secondo un sistema di educazione integrale che il Mov NOI propone ai sette Sindaci dei Comuni dell'Unione. iI progetto è costituito da varie tappe, con la realizzazione di un modello , quello salentino, di Terra di responsabilità e solidarietà reciproca.
I Sindaci dell’Unione si sono dimostrati entusiasti del metodo proposto dal Mov NOI avendone verificato in pratica i risultati e già hanno aderito al programma di tavole rotonte a rotazione in ogni Comune. Nell'immediato il Mov NOI organizzerà una Tavola Rotonda dei Cittadini dei Comuni dell'Unione, in collaborazione con Enti locali, associazioni , scuole. La voce del popolo che discute con rispetto e sostegno idee e progetti utili per affrontare la Crisi.