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giovedì 27 dicembre 2012

Rifiuti a Foggia, il danno e la beffa di Mongelli

“Non si può dire che l’Amministrazione Mongelli brilli per sensibilità e buon senso, atteso che, con il contestuale pagamento dell’ IMU, ha ritenuto doveroso far recapitare ai foggiani, in questi giorni, l’ennesima cartella esattoriale con la quale richiede ai contribuenti un maggiore imponibile per il pagamento della tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.” – è quanto dichiara il Coordinamento di Foggia di “Futuro e Libertà” in una nota a firma del coordinatore Umberto Candela, a seguito delle recenti verifiche effettuate dall’Aipa tramite l’Agenzia del Territorio con conteggi risalenti all’anno 2007, fino a tutto il 2011, e che graveranno sulle tasche dei foggiani per ulteriori centinaia e centinaia di euro.
“In quale altro Comune d’Italia sarebbero stati in grado di partorire la brillante idea di far coincidere tale notifica, giusta e rispettosa delle vigenti normative, ma inopportuna nei tempi, alla luce del totale degrado che la comunità foggiana sta vivendo in particolar modo in questo periodo, dove immensi cumuli d’immondizia hanno oramai invaso la città?“-ironizza, ma non troppo, Umberto Candela-. “Quindi dopo la beffa anche il danno. Dopo aver imposto un aumento di questa tassa di oltre il 30%, dopo aver aumentato al massimo le percentuali dell’Imu, il Centro-sinistra al Comune di Foggia ha deciso ora di affliggere ulteriormente i nostri concittadini in pieno periodo natalizio con ulteriori balzelli. Della serie: i guai non finiscono mai, e se pensavamo di vivere serenamente questo scorcio di fine anno, ci hanno pensato i nostri amministratori comunali a spegnere un abbozzato sorriso di entusiasmo necessario per i modesti festeggiamenti ai quali ci saremmo apprestati” -continua la nota di “Futuro e Libertà”.
“Tutto questo accade mentre la circolazione sulle strade ed i marciapiedi diventa ogni giorno più tortuosa e pericolosa per cittadini ed autoveicoli; mentre imperversano le polemiche sui costi sostenuti per riparare buche e voragini presenti in ogni angolo della città; mentre il buio avvolge i nostri quartieri per l’endemica incapacità di Mongelli & C. a risolvere anche tale perdurante problema che favorisce microcriminalità e atti vandalici ai quali, in tanti, purtroppo cominciano ad abituarsi con rassegnata disperazione”.
Alla luce di questo scempio e della totale mancanza di servizi, a fronte del costante aumento delle tasse locali, il Coordinamento Cittadino di F.L.I. invita i cittadini ad una mobilitazione generale tramite la “disobbedienza fiscale”, ritardando pertanto il pagamento dell’ennesima cartella esattoriale imposta ai foggiani. E se ciò sarà fatto, come ci auguriamo che avvenga, vorrà il Sindaco Mongelli imporre ulteriori sanzioni amministrative alla comunità da lui “sapientemente” amministrata? Per evitare che ciò accada -conclude Candela- “è solo necessario mandare definitivamente a casa questa inconcludente Amministrazione comunale”.

domenica 9 dicembre 2012

Biccari: Imu, via alle azioni legali dell'Anci contro il MInistero

Dalle parole ai fatti. Dopo l'annuncio dello scorso mese dell'Anci con cui si dava spazio ai Comuni per fare ricorso contro le tabelle ministeriali sulle stime dell'Imu, si iniziano a contare i primi Sindaci all'attacco.
In Puglia segnaliamo l'iniziativa di Biccari, con il Comune del subappennino dauno che impugna le stime del Governo a proposito di Imu. Nella giornata di venerdì, infatti, il sindaco Gianfilippo Mignogna ha provveduto ad aderire al ricorso tramite l’Associazione nazionale dei Comuni italiani.
L’Anci, infatti, ha verificato come Biccari sia uno degli Enti locali più danneggiati dalle stime sulla Imposta municipale propria.
Il decreto legge 201 del dicembre 2011 rendeva di fatto l’Imu una nuova Ici sulle abitazioni principali, anticipandone l'introduzione, in via sperimentale, a partire dal 2012, per poi essere applicata a regime a partire dal 2015. Un’imposta sul valore degli immobili e sulla loro rendita, che si è di fatto trasformata in una vera patrimoniale. Moltiplicando la rendita catastale (rivalutata del 5% se fabbricato e del 25% se terreno), con il moltiplicatore dato dalla categoria catastale, i cittadini sono stati chiamati a calcolare la base imponibile da pagare in 3 rate. La prima a metà giugno, la seconda a metà settembre e l’ultima a metà dicembre, calcolata sulla base dell’aliquota prevista dai singoli Comuni per prima casa ed ulteriori proprietà.
L’Anci Puglia nel mese di ottobre si è fatta promotrice di proporre ricorso giurisdizionale verso le stime Imu 2012 e Ici 2010 pubblicate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, visti i conseguenti riflessi negativi sull’entità del Fondo Sperimentale di Riequilibrio e di conseguenza sui bilanci dei Comuni. Lo scorso 16 novembre l’Anci Nazionale ha infine deliberato di intraprendere azioni legali nei confronti del Mef, predisponendo i ricorsi. Ieri Biccari ha aderito alla rimostranza giuridica.

venerdì 7 dicembre 2012

Comuni: Perrone (Anci Puglia): "Attendiamo le aperture del Governo su Imu e stabilità"

I Comuni italiani chiedono aiuto. Ma soprattutto chiedono modifiche alla legge di stabilità, attraverso emendamenti presentati in Parlamento, per poter dare ossigeno alle esigue casse, poter spendere le disponibilità ed evitare quelle situazioni che si traducono, per i cittadini, in aliquote massime sulle tasse e sulle addizionali comunali e tagli ai servizi, innanzitutto a quelli necessari ed indifferibili.
Per non parlare dell'asfittica situazione economica, che non permette investimenti e che spesso pone i Comuni come pesanti debitori nei confronti di tante piccole aziende che rischiano il collasso.
Si è svolta oggi a Roma, presso la sala Promoteca del Campidoglio, la riunione del Comitato Direttivo Anci Nazionale alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Unico punto all'ordine del giorno: Risanamento e crescita del Paese, il contributo dei Comuni e le prospettive della finanza locale.
"Non fate gesti impulsivi, tenetevi attaccata la fascia tricolore". E' l'esortazione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha parlato davanti ai sindaci del Direttivo Anci Nazionale. Napolitano ha anche riconosciuto che "gli emendamenti presentati dall'Anci alla legge di stabilità sono seri e meditati, per questo mi auguro che il Parlamento possa accogliere le vostre proposte, in misura ragionevole e compatibile con l'invarianza dei conti pubblici".
"Nell'ultimo decennio - ha detto il capo dello Stato - si e' abbattuta una mannaia sui conti dei Comuni", e si e' pronunciato "contro la filosofia dei tagli lineari, nei confronti della quale manifesto ormai da anni una forte riserva: intervenire col machete - dice Napolitano - e' difficilmente tollerabile e giustificabile. Bisogna riuscire a entrare nel merito dei meccanismi che generano una spesa abnorme e incontrollata, individuando invece voci e capitoli che richiedono interventi". Se cosi' non si procede, avverte il Capo dello Stato, "la stessa filosofia della spending review perde di consistenza".
Napolitano ha sottolineato che "quello che unisce i diversi livelli istituzionali deve essere piu' forte di quello che ci divide", ma poi invita i sindaci a rendere sempre piu' evidente che "se vanno avanti tagli di questa natura, vedrete scaricare sulle vostre spalle oneri istituzionali fondamentali per la coesione sociale". Il Presidente si riferisce in particolare ai "fenomeni preoccupanti di disoccupazione, di poverta', di situazioni di disperato bisogno, come quelle dei profughi". Per questo Napolitano si spinge a suggerire ai primi cittadini "di fornire, mese per mese, una concreta documentazione rispetto ai servizi che non riuscite piu' a garantire e alle ripercussioni sociali di tutto questo, in modo che ci si renda conto che non parliamo di una mera questione di cifre".
Il Presidente insiste inoltre sul federalismo, "che non puo' essere considerato un relitto di cui non sappiamo più che fare", e si impegna sull'Imu: "C'è poco da discutere, deve restare ai Comuni, per intero".
Infine, Napolitano rivolgendosi contro la rappresentazione a volte fuorviante rispetto ai presunti sprechi nei Comuni: "Voi sindaci - afferma - operate da sempre nello spirito dell'interesse Comune, confrontandovi responsabilmente con difficolta' sempre piu' gravi e stringenti. Nel condividere l'obiettivo del risanamento dei conti pubblici, avete dato apporti di fatto e progettuali. Per questo, nel combattere questi continui assalti mediatici, il presidente della Repubblica sara' sempre al vostro fianco".
"La situazione nei Comuni è insostenibile.” - ha dichiarato il presidente dell'Anci, Graziano Delrio - La legge di stabilità non può uscire dal Senato come è entrata, per questo stiamo lavorando con forze politiche e governo ma aspettiamo gesti concreti altrimenti non saremo più in grado di assolvere al nostro ruolo". "Abbiamo contribuito dato dal 2007 al 2013 con 15miliardi al risanamento - ha ricordato Delrio - per questo Presidente ci rivolgiamo a lei affinche' giudichi i nostri emendamenti che non sono difesa della casta ma proposte serie che possono funzionare".
Delrio ha rimarcato come i Comuni "sono la risposta alla crisi non la causa perchè rappresentano la barriera contro la sua avanzata". "Abbiamo chiesto al governo di investire su di noi - ha continuato il presidente Anci - ma oggi soffia il vento di un nuovo centralismo, causa di un mancato federalismo incentrato sui municipi".
Sulla annosa questione del patto di stabilità Delrio ha evidenziato come sia 'questione ineludibile' da rivedere "risparmiando sulla parte corrente ma liberando la parte sugli investimenti. Flessibilizzarlo - ha precisato - nelle zone urbane, per pagare le imprese e contribuire ad alzare il Pil, ed eliminarlo per i Piccoli comuni che non sono in grado di reggerlo. Cosi' avviene in gran parte dell'Europa".
Infine il presidente Anci ha confermato che i sindaci sono consapevoli che "il debito vada ridotto ma 'abbiamo pagato gia' un prezzo altissimo, chiediamo quindi di non ripercorrere la strada dei tagli lineari perche' solo di questi abbiamo sommato negli ultimi anni 10mld di euro".
Alla riunione del Direttivo ANCI presente anche il presidente Anci Puglia Perrone, il quale ha sottolineato "l'importanza e il sostegno del messaggio istituzionale del Capo dello Stato ai sindaci, in questo particolare momento dove ai comuni si chiede da un lato un grande sacrificio per risanare i conti dello Stato e dall'altro di fare fronte in prima linea alle problematiche economico-sociali che vive la gente. Attendiamo le aperture del governo su IMU e Patto di stabilità, come dice Delrio i comuni rappresentano la soluzione alla crisi, ma dobbiamo poter svolgere il nostro ruolo in piena autonomia e responsabilità."

domenica 14 ottobre 2012

Firme per l'abolizione dell'Imu: 4000 nel foggiano, la soddisfazione dell'Ugl

La stazione di Foggia (foto d'archivio)
E’ soddisfatta la segreteria Territoriale dell’UGL per i risultati della raccolta firme per l’abrogazione dell’Imu sulla prima casa. Iniziata lo scorso 4 giugno e proseguita per tutta l’estate, la raccolta ha fatto tappa in diverse città daune (Foggia, Lesina, San Severo, Cerignola, Zapponeta, San Giovanni Rotondo) e ha prodotto 4.000 firme di cui circa 1.500 nel capoluogo. 
“Quattromila persone hanno detto no ad una imposta iniqua – ha dichiarato il Segretario Territoriale Gabriele Taranto – che colpisce ancora una volta i più deboli, chi già prima dell’avvento della crisi, subiva più di chiunque altro il peso delle tasse e del caro vita. Quelle firme significano far sentire la voce per far valere un diritto fondamentale: vivere in maniera dignitosa grazie ad una più equa distribuzione del peso del debito pubblico”. 
La petizione mira, infatti, ad abolire l’Imposta municipale unica (Imu) sulla prima casa ad uso di civile abitazione rimodulando, di contro, quella sulle abitazioni di lusso così da permettere comunque allo Stato di non perdere quelle entrate fiscali che dovrebbero contribuire a superare l’attuale momento di crisi economica generale. 
Ora il documento verrà presentato a livello nazionale e contestualmente il sindacato incontrerà i Sindaci dei cinque Comuni più grandi della Capitanata per un confronto sulle aliquote prima che diventino effettive. 
E a proposito delle aliquote approvate dalla Giunta foggiana (0,55% per la prima casa e 1,06% per la seconda) il Segretario Taranto esprime rammarico. 
“In un incontro a Palazzo di Città il Sindaco Mongelli si era dimostrato ben predisposto ad accogliere la nostra richiesta di non toccare i tassi sulle abitazioni principali, ma purtroppo alle parole non sono seguiti i fatti se è vero che il Consiglio Comunale sarà chiamato ad approvare un’aliquota che registra un +0,15% rispetto allo schema di base approvato dal Governo. Confidiamo in un nuovo incontro per correggere il tiro”.

sabato 13 ottobre 2012

Foggia, il "giallo" del verde pubblico

Foggia, com'era Piazza Cavour
Foggia, una città dove non si può parlare di verde pubblico, ma di giallo pubblico.
“E’ veloce l’Amministrazione Mongelli nell’approvare l’aumento dell’Imu, è molto lenta invece per assicurare ordine, igiene e pulizia alla città, è sicuramente incapace di svolgere un’adeguata manutenzione di marciapiedi e strade oramai ridotte a “campi di battaglia”. E’ però stranamente solerte e scrupolosa prima di affidare con bando pubblico la gestione del verde cittadino” - dichiara il Coordinamento di Foggia di Futuro e Libertà, a seguito del protrarsi di un atto per la cui rapida soluzione si era da tempo impegnato l’assessore al ramo. 
“Oramai a Foggia sarebbe opportuno parlare di “giallo e non verde pubblico” -ironizza, ma non troppo, Umberto Candela-, nel senso del colore assunto dai prati, i giardini e le piante della città. Queste però hanno ancora bisogno di essere più volte censite dal Comune, prima di avviare il bando europeo a seguito del quale si potrebbero restituire decoro e dignità alle nostre aree verdi, vitale settore della vita cittadina. Invece assistiamo ai soliti affidamenti a società esterne che determinano, tanto per cambiare, solo sperpero di risorse pubbliche che potrebbero essere risparmiate utilizzando i preposti uffici e dipendenti comunali. Non solo, ma si continua, anche qui con affidamenti senza gara, a far svolgere sporadici, superficiali ed inutili interventi di pulizia di cui in città nessuno si è ancora accorto”. 
“Ma non era questa l’Amministrazione che opponeva sempre, a qualsiasi istanza, la giustificazione di non disporre di sufficienti risorse economiche tali da garantire l’ordinaria attività di manutenzione dei beni pubblici? -si chiede Futuro e Libertà-. Forse la consueta abitudine del ricorso alla “somma urgenza” si è inspiegabilmente propagata dal settore dei lavori pubblici a quello dell’ambiente. Con buona pace dei cittadini che, dopo aver subito l’aumento della Tarsu di oltre il 30%, oltre a quello dell’Imu, non hanno il piacere di vedere compensati tali sacrifici con il benché minimo servizio comunale tale da annoverare questa città fra quelle un po’ più civili e vivibili del nostro Paese”.