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mercoledì 7 novembre 2012

Pec, anche le imprese individuali devono averla. Ecco come fare e cosa succede per chi non adempie l'obbligo

Dal 20 ottobre anche per le imprese individuali è obbligatoria la Pec (Posta Elettronica Certificata), ma in molti ancora non lo sanno.
Dal 20 ottobre 2012, infatti, è stato introdotto l'obbligo per le imprese individuali di comunicare al Registro delle Imprese l’indirizzo di Posta Elettronica Certificata - PEC (Decreto legge n. 179/2012 Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19/10/2012) .
Pertanto, le imprese individuali che si costituiscono dal 20/10/2012, in fase di prima iscrizione, devono comunicare l’indirizzo della PEC; l'assenza di tale comunicazione impedisce l'iscrizione dell'impresa e determina il rifiuto dell’istanza.
Invece, le imprese individuali già attive e non soggette a procedure concorsuali alla data del 20 ottobre 2012, sono tenute a comunicare il loro indirizzo PEC entro la fine di dicembre del 2013.
Le imprese individuali che entro il 31 dicembre 2013, non avranno provveduto alla comunicazione della PEC, subiranno la “Sanzione” della sospensione per tre mesi di qualunque successiva ed ulteriore domanda anagrafica di variazione, presentata a decorrere dall'1 gennaio 2014 in poi.

Come effettuare le comunicazioni della PEC
  • Contestualmente all’iscrizione, nel caso si utilizzi il software Starweb http://starweb.infocamere.it/starweb/index.jsp, l’indirizzo della PEC deve essere indicato nel campo “Sede dell'impresa”, dove, oltre all'indirizzo della sede, va inserito anche l'indirizzo di posta elettronica certificata. Nel caso vengano utilizzati altri software l'adempimento si effettua compilando il riquadro n. 5 del modello I1.
  • Contestualmente ad altri adempimenti o con successiva istanza di variazione volta esclusivamente alla comunicazione della PEC, nel caso in cui si utilizzi il software Starweb http://starweb.infocamere.it/starweb/index.jsp, l’indirizzo della PEC deve essere indicato nel campo “Variazione sede dell'impresa”. Nel caso vengano utilizzati altri software, l'adempimento si effettua compilando il riquadro n. 5 del modello I2
di Eliona Cela

venerdì 19 ottobre 2012

Expo 2015: alleanza tra imprese e istituzioni di Puglia e Basilicata

Michele Vinci, presidente Confindustria Bari e Bat
Gli imprenditori di Puglia e Basilicata si sono organizzati per essere presenti all’EXPO 2015 e sfruttare al meglio questa grande opportunità. 
Confindustria Bari e BAT ha assunto il ruolo di capofila del sistema confindustriale pugliese e lucano: sotto il coordinamento del presidente della sezione agroalimentare Francesco Divella e della presidente della sezione Turismo Marina Lalli, gli imprenditori hanno messo in piedi un gruppo di lavoro per elaborare proposte e progetti che possano realmente rendere l’esposizione del 2015 utile all’economia locale, coinvolgendo non solo l’industria alimentare, ma anche altri settori collegati. 
Per rendere più sistematica e più efficace la presenza delle due regioni all’esposizione internazionale del 2015 Confindustria Bari e BAT ha invitato le principali istituzioni e soggetti interessati alla manifestazione a creare un coordinamento e a realizzare iniziative comuni. Molti i soggetti pubblici e privati che hanno risposto a questo appello. Dopo una serie di incontri e confronti preparatori, si è giunti oggi alla sottoscrizione di una dichiarazione d’intenti che impegna a organizzare iniziative e progetti comuni: 
  • Confindustria Bari e BAT, Confindustria Brindisi, Confindustria Foggia, Confindustria Lecce, Confindustria Taranto 
  • Confindustria Puglia 
  • Confindustria Basilicata 
  • Comune di Bari 
  • Provincia di Bari 
  • Provincia BAT 
  • Regione Puglia 
  • Fiera del Levante 
  • Università degli Studi di Bari 
  • Politecnico di Bari 
  • CNR 
  • Istituto Agronomico Mediterraneo - Bari 


“Non bisogna cadere nell’errore di intendere l’esposizione universale come lontana: per le imprese è adesso il momento di proporsi per la progettazione e costruzione delle infrastrutture previste, e per gli affidamenti di contratti per lavori, servizi e forniture. – ha dichiarato oggi in occasione della sottoscrizione dell’intesa il presidente di Confindustria Bari e BAT Michele Vinci - Contemporaneamente per l’intero territorio pugliese e lucano , invece, è il momento di progettare come proporsi, sia come meta turistica che come meta di affari, attivando azioni integrate che ci consentano di inserirci nel calendario delle manifestazioni che si terranno per 180 giorni. “ 
"Per una volta vogliamo giocare d’anticipo, e iniziare per tempo a costruire quei rapporti che sono necessari per convogliare le energie in modo univoco , in modo da ottenere risultati visibili e coordinati. – ha detto il presidente della sezione agroalimentare di Confindustria Bari e BAT Francesco Divella - . Dobbiamo cercare di passare dalla parola ai fatti e per questo pensare ad un modo strutturato di operare, per non ritrovarci poi tra 3 anni ad andare in ordine sparso, rischiando di frammentare e disperdere i risultati che questo evento può dare, se ben preparato, anche qui da noi che siamo in periferia. Non partiamo da Zero: il comune di Bari ha già avviato un protocollo con il comune di Milano e la società expo 2015, la regione avrà presumibilmente un proprio padiglione, come le altre regioni, lo IAM è coinvolto nella costruzione di un Centro di Sviluppo sostenibile, la fiera del Levante ha già avviato i suoi contatti ed ha ospitato nel corso della scorsa campionaria un padiglione divulgativo. Insieme a loro abbiamo appena firmato una dichiarazione di intenti in cui affermiamo di voler far convergere sinergie sulle diverse iniziative. Confindustria centrale – ricorda la dott.ssa Marina Lalli - ha a sua volta dato vita ad un progetto speciale, seguito dalla Dott.ssa Diana Bracco che mira alla divulgazione di tutte le opportunità relative all’expo e ha creato delle commissioni per contribuire ai contenuti dell’iniziativa. A livello locale abbiamo costituito un gruppo di lavoro con le territoriali di Puglia e Basilicata per avere una voce univoca nel rappresentare interessi ed istanze delle imprese del sud - sia all’interno del nostro stesso sistema che sul territorio – per trasferire informazioni e conoscenze utili alle imprese".
di Eliona Cela

mercoledì 17 ottobre 2012

Imprese del Sud approda a Bari

Imprese del Sud, associazione nata a difesa della sana piccola e media impresa meridionale, nell’ambito di una campagna di radicamento sul territorio meridionale approda a Bari. 
Lo annuncia con toni entusiastici, Sergio Passariello Presidente nazionale di Imprese del Sud, dopo una lunga riunione con imprenditori aderenti e simpatizzanti della associazione, nel corso della quale è stato nominato coordinatore provinciale dell’Associazione il Dott. Michele Lampugnani. 
Michele Lampugnani, dopo i ringraziamenti di rito a Sergio Passariello ed agli aderenti baresi di Imprese del Sud, ha sottolineato come Imprese del Sud sia una idea nuova, originale, unica, per dare voce a chi crede nel territorio del Sud, facendo sentire la propria voce ed esprimendo il proprio pensiero in maniera forte ed armonica con un unico obiettivo : la tutela della sana piccola e media impresa meridionale. 
Emblematico, precisa Lampugnani è il simbolo di Imprese del Sud, il girasole, considerato portatore di gioia e di allegria, per la sua grande infiorescenza che sembra sorridere, ma anche per il colore giallo intenso, brillante e splendente quasi come se fosse un piccolo sole che emana un senso di calore e di benessere Imprese del Sud, conclude Lampugnani, si presenterà ufficialmente alla stampa ed all’opinione pubblica, venerdì 19 ottobre 2012 alle ore 18,00 presso l’Aula Consiliare del Palazzo della Provincia di Bari, con un convegno dal titolo “Piccole medie imprese: dai fattori critici ai fattori di successo per lo sviluppo sociale ed il governo del territorio”, al quale parteciperanno come relatori autorevoli personalità del mondo della politica e dell’impresa.
di Eliona Cela

domenica 10 giugno 2012

La Puglia e le imprese pugliesi pronte a sostenere l'economia emiliana per il rilancio post-terremoto.


Una forte aggregazione e solidarietà per evitare il collasso economico di un'intera Regione, con le ovvie pesanti ripercussioni sulla Nazione. La Puglia e le imprese pugliesi sono pronte.
Salvare le imprese delle aree terremotate per evitare la loro fuoriuscita dai mercati e quindi il collasso economico sociale di un territorio che solo fino a pochi giorni fa esprimeva eccellenze di livello mondiale.
Per fronteggiare questa emergenza bisogna fare "sistema Paese Italia"! Il principio di base che propone ANCI Puglia è la "perequazione produttiva solidale”: ad una situazione straordinaria bisogna rispondere con soluzioni e regole straordinarie, mirate e finalizzate a tamponare l'evento critico. L'intero sistema istituzionale, economico, sindacale e sociale coinvolto, concorde e attore del processo. Senza questi presupposti la proposta può apparire solo una provocazione, o peggio ancora, qualcosa di simile a sciacallaggio.
Finale Emilia, uno dei COmuni più colpiti dal sisma
I distretti produttivi della Bassa Emilia, valgono un fatturato tra i 25 e i 30 mld di € l’anno. Perderli significa impoverire una zona ricca del paese e di conseguenza peggiorare i conti dello Stato con un decremento del PIL locale e nazionale.
In Puglia ci sono molte analogie produttive con l'Emilia e la nostra regione è ben collegata per terra, ferro, mare e anche aria. A seguito della crisi economica vi sono molte realtà produttive, comprese quelle agricole, che hanno capacità produttiva inespressa. In Emilia accade il contrario: le imprese hanno mercato, ma non hanno temporaneamente capacità produttiva. Ecco la perequazione produttiva solidale!
Serve quindi un tavolo a cui siedano: i ministeri competenti, i governatori delle regioni Emilia e Puglia, i rappresentanti sindacali e degli imprenditori, gli enti locali, insomma tutti gli attori necessari, per siglare un patto leale, solidale, equo e "rassicurante", nel senso che insieme si può superare qualsiasi ostacolo e soprattutto quando le risorse finanziarie scarseggiano e la crisi morde.
Con la garanzia dei massimi livelli istituzionali, sociali, sindacali, economici e finanziari, si potrebbero temporaneamente stabilire sinergie produttive tra imprenditori pugliesi ed emiliani nel nome dell'unità nazionale e sociale, senza alcun timore e con un fortissimo messaggio di fiducia anche per il resto della nazione e perché no, un segnale netto anche ai mercati esteri.
“Ho inviato una nota al presidente Delrio – ha dichiarato il presidente Luigi Perrone - in cui ho illustrato la nostra iniziativa. In questi giorni, abbiamo già incontrato alcune imprese pugliesi, di settori analoghi a quelle della Bassa Emilia, che ci hanno dimostrato la loro disponibilità. I comuni pugliesi lanciano questa proposta e si impegnano a fornire tutto il supporto necessario. Confidiamo nella risposta di tutte le parti in causa, proporremo il principio alla consorella Anci Emilia Romagna. Bisogna fronteggiare questo evento straordinario, superare l'attuale momento di sfiducia e difficoltà; gli italiani in questo hanno sempre espresso il meglio con l’'arte di arrangiarsi. Proviamoci ancora.”