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giovedì 25 ottobre 2012

Bitonto, due incontri sulla legalità. Oggi con Gherardo Colombo

Gherardo Colombo
Gherardo Colombo, l'ex pm di Mani Pulite, sarà al Teatro Traetta di Bitonto questo pomeriggio alle ore 17, ospite di un dibattito sulla legalità aperto anche a bambini e ragazzi e ispirato dai due suoi libri "Sulle regole" e "Le regole raccontate ai bambini", editi da Feltrinelli, per il primo dei due incontri sulla legalità organizzata nella cittadina barese.
L''incontro con Colombo è frutto di un lavoro biennale avviato dalla Libreria del Teatro e dal circolo Cultura Democratica, ai quali si sono successivamente aggregate altre realtà del territorio, tra tutte l''Istituto comprensivo "Cassano-De Renzio" e il Comitato per la legalità.
Il dibattito sarà introdotto da Gianna Sammati, presidente del Comitato per la legalità, e da Annamaria Saracino, vicepresidente dell'Associazione Avvocati di Bitonto, Giovinazzo e Palo del Colle.
Il secondo appuntamento sul tema è in programma sabato 27 ottobre alle ore 19 nel foyer del Teatro Traetta: il procuratore capo della Repubblica di Lucera Domenico Seccia presenterà il suo libro "La mafia innominabile" (edizioni la Meridiana).
Il Comune di Bitonto ha patrocinato i due eventi, che aprono idealmente il progetto "Legalità per Bitonto", frutto di un percorso condiviso con il Comitato per la legalità e il Gruppo ecclesiale "Non tacerò". 
Il progetto si articolerà in una serie di eventi durante l'anno e si concluderà con la celebrazione, in estate, della prima Settimana della Legalità, e punta a costruire una rete di educazione e formazione alla legalità attivando processi partecipativi con l''Osservatorio per la legalità e la sicurezza, i due comitati su citati, l''Associazione nazionale "Avviso pubblico - Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie", l''Associazione regionale Antiracket, le Forze dell''Ordine e gli Istituti scolastici di Bitonto.

domenica 7 ottobre 2012

Fini a Bari, la politica riparte dalla Puglia

La Sala Tridente in attesa dell'intervento di Fini
Legalità, trasparenza, meritocrazia. Sono queste le tre principali direttrici scelte da Gianfranco Fini per il discorso tenuto a Bari nella giornata di sabato.
Un excursus (di cui vi diamo conto nel video) con cui il Presidente della Camera dei Deputati, nonchè leader di Futuro e Libertà, ha voluto parlare a circa un migliaio di persone provenienti da tutta la Puglia e confluite a Bari nella sala Tridente della Fiera del Levante, punto apicale della sua giornata barese iniziata con un incontro in Confindustria con i giovani imprenditori locali.
In ballo non soltanto le prossime scadenze elettorali ed il posizionamento politico di un centrodestra moderato, ma soprattutto l'idea, rilanciata proprio da Bari, della Lista per l'Italia, concertata con Casini e Montezemolo, per una politica che possa essere in grado di riprendere il suo ruolo di guida del paese, anche e con l'aiuto delle migliori forze della società organizzata e civile.
 "Non innamoriamoci della parola 'primarie'". Lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini a una conferenza stampa che si e' tenuta nel pomeriggio alla Fiera del Levante di Bari circa la possibilita' che anche nel centrodestra vengano utilizzate le primarie per scegliere i candidati.
"Non ho nessun tipo di perplessita' su forme di partecipazione diretta del cittadino nella pre-selezione o nelle selezione dei candidati. Perche' anch'io conosco delle esperienze positive anche nell'ambito del centrodestra, non solo in Puglia. La vicenda del Pd dimostra che la definizione delle regole di queste forme di partecipazione -ha spiegato Fini- e' essenziale, per certi versi l'aspetto formale delle regole finisce per avere una valenza sostanziale. La nostra non e' una democrazia che ha consolidato queste forme di partecipazione diretta".
Fini non ha escluso che "in futuro, se i partiti saranno capaci di mutare un po' la loro natura, tutti dovranno interrogarsi su come selezionare la classe dirigente, non soltanto i candidati. Non mi innamoro pero' di una formula", ha ribadito Fini. "Adesso va di moda dire 'facciamo le primarie' ma il problema in realta' e' un po' piu' complicato". Fini poi si e' chiesto se quelle del Pd sono primarie di partito o di coalizione e se possono partecipare solo chi e' dichiaratamente sostenitore o anche chi non ha mai dichiarato simpatie per quello schieramento. Non sono questioni formali ma incidono in modo vivo nella questione e infatti le polemiche ci sono e per certi versi sono inevitabili".
E' stato un grande successo l'incontro barese voluto dai vertici di Fli, in primis il coordinatore regionale Francesco Divella e l'europarlamentare Salvatore Tatarella. 
E' stata l'occasione per tornare a respirare concetti che troppo spesso vengono messi ai margini del dibattito politico nazionale e che, speriamo, possano tornare a diventare centro dell'agone, e non soltanto inciso tra un improperio ed un talk-show.
Di seguito i link ad alcune interviste realizzate dalla collega Fortunata Dell'Orzo e l'intervento di Gianfranco Fini.

di Roberto Mastrangelo

L'intervista a Oronzo Valentini

L'intervista a Fabrizio Tatarella

L'intervista all'on. Angelo Sanza

L'intervista a Massimo Vitone

L'ingresso di Fini nella Sala Tridente

Il discorso di Gianfranco Fini

martedì 5 giugno 2012

Una festa della Repubblica all'insegna della legalità e del divertimento per gli scout pugliesi


Un momento della riunione degli scout dell'Agesci a San Pietro Vernotico dello scorso 2 giugno

Impegno civile e cultura della legalità. Anche gli scout possono essere un ottimo veicolo di promozione di questi fondamentali concetti della nostra società. Ed è stata una giornata significativa ed emozionante quella che ha visto protagonisti 630 scout tra ragazzi e capi dell'Agesci Puglia, riunitisi sabato 2 giugno presso la villa gestita da Liberaterrapuglia in contrada Santa Barbara a San Pietro Vernotico (Br). Un evento regionale della branca R/S pugliese, in collaborazione con Libera, dal titolo "Divenire competenti per meglio servire" che la dice lunga sull'importanza della conoscenza e dell'informazione volti ad un necessario impegno civile e alla promozione di una vera cultura della legalità. "L'evento è riuscito straordinariamente. Giusta la commistione di divertimento e riflessione. Significative le testimonianze e altrettanto importanti i contributi dei ragazzi che hanno elaborato la carta dell'impegno, che sarà inserita nel nuovo progetto regionale - ha così commentato Tea Di Lorenzo, incaricata regionale alla branca R/S - E' proprio dalla voglia di confronto, dall'entusiasmo e dal coraggio di questi ragazzi che si evince la loro volontà di non arrendersi e lavorare per sconfiggeranno paure, abolire barriere e far fruttare sogni, idee e speranze".


Le testimonianze e gli interventi di Don Raffaele Bruno, referente regionale di Libera e di Don Delphin Mutaga, hanno arricchito i giovani R/S pugliesi di stimoli e spunti di riflessione sulla reale possibilità di essere terreno fertile e consapevoli individui al servizio della legalità e del bene comune. Attraverso la musica e gli strumenti musicali realizzati con materiali riciclati dell'emergente gruppo Uduchà, il messaggio di ecosostenibilità è stato tanto tangibile quanto divertente. Una Festa della Repubblica dunque indimenticabile, impegnativa e propositiva per questi ragazzi che in futuro hanno l'arduo compito di far valere il senso delle parole “servizio” e “legalità”.