Visualizzazione post con etichetta Sergio Silvestris. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sergio Silvestris. Mostra tutti i post

domenica 9 dicembre 2012

Raffaele Fitto: rotta di intercettazione con chi?


In questi mesi di interregno, mentre solo i sempliciotti e i meloni hanno continuato a credere che il Pdl avrebbe potuto davvero aprirsi alle primarie, Raffaele Fitto deve aver riflettuto a lungo sul suo futuro politico. Da democristiano doc, deve aver pensato alla propria perennità a prescindere, al proprio essere sempre e comunque al "centro" di qualsiasi ipotesi, di qualsiasi alleanza.

Tacendo e aspettando, si è tenuto aperte tutte le strade, compresa quella più probabile: passare all'UDC, che poi sostanzialmente è un ritorno a quell'ala della ex portaerei democristiana da cui sostanzialmente proviene, come buona parte dei suoi boys e (pochissime) girls che lo assediavano a codazzo brillantinato ai tempi della presidenza della Puglia.

Fitto ha comunque in frigorifero quello che resta della sua Puglia prima di tutto, il famoso partito che candidò un paio di escort, non avendo di meglio per evitare le multe a chi non inseriva donne in lista. Isolato dalla dispersione generale in cui è piombato il PDL pugliese, incomprensibili le sue profferte a Formigoni, senza riscontri le voci che lo vorrebbero riavvicinarsi alla sua eterna avversaria Adriana Poli Bortone, può forse contare ancora solo sulla benevolenza che da sempre gli dimostra Gianni Letta, mentre ormai sembra puro e lontano ricordo quel suo sentirsi chiamare "protesi" dal Cavaliere. 

Berlusconi gli ha preferito il più docile Alfano che però non ha neanche un grammo dell'acume politico e dell'allure istituzionale di Raffaele, che sta fra l'altro uscendo benissimo dalle varie vicissitudini giudiziarie in cui era impaniato.

In questo strano centro destra italiano, in cui i migliori non hanno credito e i peggiori sono giudicati fedeli e perciò tenuti in maggior considerazione, Raffaele sarebbe una risorsa straordinaria. Intanto il suo silenzio impenetrabile lo tiene in gioco su tutti i tavoli, mentre l'altro golden boy, l'ex missino Sergio Silvestris, eurodeputato, pagherà insieme a Quagliariello, l'improrvvido appoggio fornito al povero Angelino Alfano.
Non si conoscono dichiarazioni di Fitto circoa il tema ormai svaporato delle primarie nel PDL: un punto a suo favore rispetto ai rapporti con Silvio, cui la Puglia, almeno al Senato, potrebbe ancora servire.

venerdì 7 dicembre 2012

Bari negli urban Nodes: bipartisan per il futuro della Puglia


E’ un emendamento bipartisan di interesse strategico per la Regione Puglia perchè rivendica l’inclusione di Bari nella lista degli urban nodes nel modello di sviluppo delle grandi reti ferroviarie europee. Mi auguro che il Parlamento europeo lo possa prendere in considerazione, includendolo nel rapporto finale del Dossier TEN-T che sarà votato il prossimo 18 dicembre alla Commissione Trasporti”. Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha scritto nella lettera inviata al Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz per promuovere l’inclusione dell’emendamento Bari presentato dalla parlamentare Debora Serracchiani e sostenuto dai parlamentari pugliesi Sergio Silvestris e Salvatore Tatarella. Un emendamento che potrà anche favorire in futuro la prosecuzione del corridoio baltico-adriatico da Ravenna fino a Bari e quindi contribuire a risolvere una volta per tutte e in modo strutturale, l’isolamento cui la Puglia è sottoposta, sul versante adriatico, per inefficienza della rete ferroviaria.

 “L’emendamento – ha scritto Vendola a Schulz - è coerente con la metodologia delle TEN-T ed è basato sulla legge italiana riguardante le città metropolitane recentemente adottata (luglio 2012). Attualmente l’area di Bari conta infatti più di 1 milione di abitanti e quindi soddisfa tutti i criteri propri di un nodo urbano. Grazie alla sua posizione strategica – si legge ancora nella lettera - Bari può svolgere un ruolo chiave sullo scenario europeo dei trasporti se si considerano le sfide future della Macro-regione Adriatica e, sul lungo periodo, il futuro allargamento dell’Unione Europea ai Paesi baltici”.

Su questi temi il Presidente Vendola aveva già inviato una lettera al Ministro Barca il 14 novembre scorso proprio per sensibilizzare il governo italiano ad esprimere il suo voto favorevole sull’emendamento e “per sposare questa battaglia pugliese che, insieme a quella sui treni, rappresenta una battaglia di civiltà, di progresso e di modernizzazione del nostro sistema infrastrutturale”.

“Questa ulteriore inziativa del Presidente Vendola e della Regione Puglia – ha aggiunto l’assessore alla Mobilità Gugliemo Minervini – completa la strategia per ricucire ferroviariamente la Puglia all’Italia e ai principali Corridoi europei. Infatti abbiamo già ottenuto l’inserimento di Bari e Taranto come core ports del Corridoio Helsinki-La Valletta, grazie al quale si potranno richiedere all’Unione Europea le risorse per completare l’Alta Capacità Napoli Bari Taranto Lecce. Con questa iniziativa – ha concluso Minervini - vogliamo costruire le condizioni per recuperare la centralità dell’alta dorsale adriatica ferroviaria”.