Sembra
un film già visto. Come per il Petruzzelli, anche sulla Fiera è in atto una
sordida guerra politica. In gioco appalti a mano libera, assunzioni superflue e
clientelari, corpose indennità per amministratore e direttore, e un
fallimentare progetto per un contestatissimo centro congressi. Protagonisti i
soliti partiti, che da anni tengono in
ostaggio la città, e le tre istituzioni proprietarie, che hanno rinunciato al
ruolo strategico di indirizzo, per occuparsi solo della gestione.
Significativa, al riguardo, la posizione del Presidente della Provincia
Francesco Schittulli, che siede personalmente nel Consiglio generale dell'ente.
Petruzzelli
e Fiera dovrebbero essere il fiore all'occhiello della città, proiettando il
nome di Bari sulla scena internazionale. Grazie a una classe dirigente miope,
litigiosa e attenta solo alle proprie fortune politiche e a una città, sempre
più assente e ripiegata su se stessa, sono diventati solo terreno privilegiato
di scontri e di potere. Per l'uno e per l'altra mancano, sia un forte e
studiato progetto strategico, sia un
vero piano industriale, mentre si continua a improvvisare e a vivere alla
giornata, sperperando inutilmente milioni di euro, come sta accadendo per il
centro congressi.
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